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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Ormai il rapporto tra Josè Altafini e la società rossonera è logoro. Il centravanti viene venuto al Napoli; anche Gipo Viani lascia dopo 9 anni di lavoro da tecnico della squadra e manager della società. La squadra è affidata a Liedholm. Dalla Roma arrivano Angelo Benedicto Sormani, Karl Heinz Schnellinger e l'ex idolo interista Antonio Valentin Angelillo. Il Milan sembra avviato ad una stagione di rilievo, ma alla dodicesima giornata di campionato perde Bruno Mora per un grave incidente di gioco. L'ala destra della nazionale, all'apice della sua carriera, si frattura una gamba a seguito di uno scontro con il portiere bolognese Spalazzi. Lo sfortunato atleta riprenderà gradualmente dopo quasi un anno di inattività agonistica ma non sarà più lui. Per il Milan è una perdita rilevantissima. Ci si mette poi anche l'epatite a Nils Liedholm, che viene sostituito negli ultimi tre mesi da Giovanni Cattozzo. I rossoneri perdono posizioni in classifica ed alla fine sono soltanto settimi. Per i rossoneri c'è anche l'impegno nella Coppa delle Fiere: eliminano i francesi del Racing Strasburgo ed i portoghesi del CUF Barreiro, ma escono a causa di un maligno sorteggio che premia i londinesi del Chelsea. In Coppa Italia l'eliminazione avviene per mano della Fiorentina che poi vincerà la manifestazione.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Il Milan di Rizzoli incontra l’Europa"), aprile 2005
Il 1965-66 è una stagione da dimenticare. La squadra è sotto choc, Viani se ne va, la società è in crisi: Felice Riva, arrestato per la bancarotta dei suoi cotonifici, lascia la reggenza a Federico Sordillo fino alla nomina del nuovo presidente Luigi Carraro. Novità in panchina: la nuova dirigenza riporta Nereo Rocco sulla panchina del Milan per affiancare il nuovo allenatore "Sandokan" Silvestri, già terzino della squadra del Gre-No-Li. José Altafini passa al Napoli, ma gli acquisti di Schnellinger e dell'ex idolo interista Angelillo non evitano il modesto piazzamento in campionato (settimo posto). A penalizzare i rossoneri, anche la perdita di Bruno Mora per infortunio a dicembre.






Foto-cartolina della prima giornata di campionato disputatasi all'Olimpico di Roma il 5 settembre 1965 (Lazio vs Milan 0-0).
Da sinistra in piedi: Mora, Maldini (capitano), Rivera, Sormani, Barluzzi, Schnellinger.
In ginocchio: Lodetti, Pelagalli, Amarildo, Noletti, Trapattoni



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
L'Inter del "Mago" Helenio Herrera vinse il decimo scudetto: i milanesi diventarono così la seconda squadra italiana a poter cucire sulla maglia la stella dorata a cinque punte che prima d'allora era stata ottenuta solamente dalla Juventus. Fu uno scudetto meritato per la squadra nerazzurra, dal gruppo ormai ben definito, ma con una novità: quella del difensore Giacinto Facchetti, che passò in attacco e segnò ben 10 gol, un record per un difensore.
Luis Vinicio: nel 1965-66 segnò 25 gol con la maglia del Vicenza.Il campionato iniziò il 5 settembre 1965. La sorpresa uscì fuori subito, e fu rappresentata dal Napoli: i partenopei dell'armatore Achille Lauro, in estate, avevano acquistato i gioielli, ormai considerati in declino, di Juventus e Milan, Sivori e Altafini, i quali rilanciarono la squadra azzurra e per tutto il girone d'andata lottarono alla pari con la Grande Inter. I lombardi, dalla nona giornata, mantennero la vetta, ma furono tallonati da Milan e Napoli, rispettivamente seconda e terza forza alla fine del girone d'andata, il 16 gennaio 1966.
Nel girone di ritorno l'Inter mancò più volte il colpo decisivo, e spesso rischiò di lasciarsi agguantare. La sconfitta di Catania fece tremare i nerazzurri, che videro avvicinarsi pericolosamente l'instancabile Napoli. Sistemarono tutto sei vittorie consecutive: al termine di questa serie, il 17 aprile, il Milan aveva già mollato la presa ed era lontanissimo, a 11 punti di distanza; il Napoli e il ritrovato Bologna si ritrovavano seconde a 6 punti di distanza. Il finale, che per l'Inter doveva essere una passerella, rischiò però di trasformarsi in incubo quando due pareggi e una sconfitta nello scontro diretto contro il Bologna avvicinarono pericolosamente i rossoblù al primo posto. Due vittorie contro Juve e Lazio risistemarono la situazione e il 15 maggio i nerazzurri poterono festeggiare il sospirato scudetto. A vincere la classifica dei cannonieri fu, a sorpresa, il trentaquattrenne Luís Vinício, scartato dal Bologna pochi anni prima e ritrovato grazie a una provinciale, il Lanerossi Vicenza.
Sul fondo rimase in grave ritardo il Varese, che fece ritorno in B dopo due soli campionati. Cadde anche il Catania, mentre mancò la salvezza la Sampdoria, sopraffatta all'ultimo turno da un pareggio che premiò la neopromossa Spal. Si salvò il Brescia, ritornato in Serie A a inizio stagione dopo ben diciotto anni di assenza.




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Ragione sociale Milan Associazione Calcio S.p.A. (A.C.M.)
Cesare Maldini,
capitano per la stagione 1965-66
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via Gabrio Carlo Serbelloni, 5 - MILANO
Centro Sportivo Milanello - Carbonolo di Carnago (VA)
AREA DIRETTIVA
Presidente Felice Riva fino all'8 ottobre 1965, poi Federico Sordillo (reggente) fino al 19 aprile 1966, poi Luigi Carraro
Vice-presidenti Federico Sordillo, Emilio Riva, Giovanni Rivolta (tesoriere)
Segretario Bruno Passalacqua
Addetto Stampa Antonio Bellocchio
Addette alla Segreteria Rina Barbara Ercoli, Mary Gazzotti Buscaglia, Enrica Quinté
Segretario Settore Giovanile Vittorio Trapanelli
Revisori effettivi Guido Garimoldi, Luigi Sarchi
AREA TECNICA
Allenatore Nils Liedholm fino a marzo 1966, poi Giovanni Cattozzo III
Preparatore Atletico Aristide Facchini
Allenatore Portieri Luciano Tessari
Allenatore Primavera Francesco Zagatti
Allenatore Squadra De Martino Giovanni Cattozzo III
AREA SANITARIA
Medici Sociali Gianfranco Bigazzi, Roberto Terragni
Massaggiatori Carlo Tresoldi, Giuseppe Campagnoli, Ruggero Ribolzi, Guglielmo Zanella
SQUADRA
Capitano Cesare Maldini
Campo sportivo Stadio San Siro - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Tavares de Silveira Amarildo I, Antonio Valentin Angelillo, Luigi Balzarini, Dario Barluzzi, Urano Francesco Benigni (poi Navarrini), Fausto Daolio, Giuliano Fortunato, Alberto Grossetti, Giovanni Lodetti, Sergio Maddè, Luigi Maldera I, Cesare Maldini (cap.), Claudio Mantovani II, Bruno Mora, Gilberto Noletti, Ambrogio Pelagalli, Gianni Rivera, Nello Santin, Nevio Scala, Karl Heinz Schnellinger, Angelo Benedicto Sormani, Giovanni Trapattoni, Mario Trebbi
Palmares La Squadra "Allievi Nazionali" vince il Torneo "Carlin" di Torino