Bruno PASSALACQUA

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(Archivio Magliarossonera.it)
  Bruno PASSALACQUA

Nato il il 24.01.1924 a Grosseto, † l'11.09.1971 a Milano

Segretario Generale

Stagioni al Milan: 10, dal 1962-63 al 1971-72




"Bruno Passalacqua, toscano di Grosseto, venne al Milan nel 1961 portatovi da Gipo Viani. Era stato segretario del Grosseto. Stimato da tutti. Discreto, educato, appassionato, intelligente, attivissimo ha rappresentato per dieci anni un punto fermo nella vita della società rossonera. Aveva vissuto gli anni felici dell'epoca di Andrea Rizzoli e quelli travagliati di Felice Riva. Fu sempre stimato da tutti: dirigenti e tecnici, giornalisti e tifosi." (Da "Milan, una leggenda nel calcio" di Renato Ferrari, 1977)




Dal sito www.1sport.it
di Orazio Roggiapane

CHI ERA BRUNO PASSALACQUA?
Il 28 maggio 2010 è stato inaugurato il campo sportivo di via Canada – via Australia destinato alla Nuova Grosseto Barbanella, a cui è stato dato un nome importante. Il nome di un grande cittadino grossetano Bruno Passalacqua, che ha saputo emergere nello sport calcistico per le sue innate capacità manageriali diventando negli anni '60 il general manager dell'A. C. Milan.
Certamente i vecchi sportivi di Grosseto ricordano bene Bruno, ma le nuove generazioni che giocano oggi il Torneo sanno di giocare il Torneo Passalacqua, ma pochi sanno che era e perché viene ricordato ogni anno con l'organizzazione del Torneo in sua memoria, che, grazie all'impegno ed alla dedizione dei dirigenti del Milan Club, che porta il suo nome, è giugno alla 38a edizione.
Bruno Passalacqua, grossetano, fu negli anni '50 il segretario dell'Unione Sportiva Grosseto, carica che mantenne fino al 1960 quando, in occasione delle Olimpiadi che si svolsero in quell'anno, conobbe Gipo Viani, allenatore della Nazionale Olimpica, che fu dislocata a Grosseto per le partite di campionato.
L'incontro con Gipo Viani, che era anche direttore tecnico del Milan, determinò la fortunata ascesa di Bruno Passalacqua verso la grande Società milanese.
Viani capì subito il talento del grossetano, se ne rese conto quando, su sua richiesta, Bruno preparò il contratto del passaggio di Schiaffino dal Milan alla Roma.
Viani, con il quale Bruno Passalacqua era stato incaricato dal Comitato Olimpico grossetano a collaborare, fu talmente impressionato dalla capacità, la precisione e la conoscenza perfetta delle regole Federali, che decise di portarlo a Milano con la nomina di segretario.
Bruno Passalacqua mise subito in atto le sue innate capacità manageriali e costruì, con l'assenso della società, la prima squadra italiana che vinse la Coppa dei Campioni nel 1963 battendo, nella finale, il Benfica di Eusebio.
Vinse il Milan per 2 a 1con due reti del giovane brasiliano Altafini, che Passalacqua aveva portato a Milano insieme a Sani, Benitez e Mora, quest'ultimo arrivò al Milan dalla Juventus scambiato con Salvadore.
Furono anni di grandi successi tanto che assunse la carica di general manager della società, una figura nuova che lo stesso Passalacqua aveva ideato e portato a compimento.
Ma, nonostante i grandi successi, Bruno Passalacqua era rimasto legato alla sua Maremma ed alla sua vecchia società di calcio “il Grosseto”, ed infatti negli anni '60 si debbono a lui gli arrivi di Zecchini, Zini, Avanzi, Tonoli, Magrini, Milan, giocatori che l'allenatore Vianello conosceva e che volle a Grosseto, grazie all'interessamento di Bruno.
Quella squadra vinse il campionato di serie C. Nel 1966 l'alluvione tragica di Grosseto colpì anche la società calcistica. Andarono persi i corredi di maglie, pantaloncini e scarpe. Bruno Passalacqua inviò da Milano alcuni corredi ed il Grosseto giocò la seconda parte del campionato con le maglie bianche del Milan, proprio quelle della vittoria del 1963 in Coppa Campioni.
La morte tragica e improvvisa lo colse al culmine del successo a soli 47 anni e lasciò in costernazione non soltanto il calcio nazionale, ma anche quello internazionale. Il rimpianto per questo grande uomo di sport si manifestò proprio nelle esequie, che si svolsero a Grosseto, con l'arrivo, per dare l'estremo saluto a Bruno Passalacqua, di grandi campioni del mondo del calcio, giunsero corone di fiori da tutta l'Europa, tra le quali spiccava, oltre a quelle del Milan, e delle maggiori squadre, quella del Real Madrid. Un giornalista, di un grande giornale di Milano dell'epoca, scrisse: “Il Milan è in lutto. L'intera famiglia del calcio Nazionale piange Bruno Passalacqua. Con Lui è scomparso uno dei pochi gentiluomini dei campi verdi: discreto, educato, appassionato, intelligente, attivissimo, ha rappresentato un punto ferno nella vitta della società rossonera.” Giusto, allora, chiamare con il nome di Bruno Passalacqua il nuovo campo sportivo a perenno ricordo di questo straordinario uomo di sport, cosicché i ragazzi, che oggi si affacciano al calcio importante giocando questa prestigiosa Coppa, sappiano che giocano in onore di un grande uomo che è e resterà un ricordo indelebile per la Maremma.

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Dal sito forzasauro.it

Torneo Bruno Passalacqua
Torneo interprovinciale per giocatori juniores organizzato dalla Pol. Nuova Grosseto Barbanella e dal Milan Club "B. Passalacqua" di Grosseto. Tutte le gare si disputano nel campo di via Monterosa, a Grosseto.

... A metà decennio anche con società di calcio di serie A cominciarono ad affacciarsi al vivaio saurino Sauro. Bruno Passalacqua, (compianta figura di sportivo grossetano in onore del quale si disputa ogni anno dal 1975 il Torneo omonimo), da Segretario dell'U.S. Grosseto era passato a fare il Segretario dell'A.C. Milan. Anche dal suo nuovo ruolo, Passalacqua manteneva ancora un costante contatto con la sua Maremma, anche per i buoni rapporti che lo legavano a Edoardo Checcacci e ad Alfio Culicchi. Fitta era la corrispondenza con il Sauro per avere notizie sulle giovani promesse.




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(Archivio Magliarossonera.it)



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La rosa del Milan Campione d'Italia 1961-62
(immagine ricolorata digitalmente da Fulvio Borro)



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Toni Bellocchio e Bruno Passalacqua
(a colloquio con il presidente romanista Gaetano Anzalone)
nel salone dell'Hotel Gallia a Milano, sede del calciomercato
(per gentile concessione di Antonella Bellocchio)
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Toni Bellocchio con Passalacqua
(per gentile concessione di Antonella Bellocchio)





Bruno Passalacqua nel gruppo rossonero (tra Rosato e Schnellinger)
dopo la conquista della Coppa delle Coppe a Rotterdam nel 1968
(Archivio "Gazzetta dello Sport")



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28 febbraio 1971, Milan vs Juventus 1-1,
Anastasi dolorante a bordo campo, Gino Maldera gli tende una mano. Dietro, Bruno Passalacqua seduto a bordocampo



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La scomparsa di Bruno Passalacqua
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 12 e 13 settembre 1971)



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La morte di Bruno Passalacqua
(dal "Corriere della Sera")



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La scomparsa di Bruno Passalacqua
(da "Inter Football Club", febbraio 1971)
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La scomparsa di Bruno Passalacqua su "Forza Milan!" di ottobre 1971



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I funerali di Bruno Passalacqua
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 14 e 15 settembre 1971)