Gilberto NOLETTI

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Gilberto NOLETTI

Nato il 09.05.1941 a Cusano Milanino (MI)

Terzino (D), m 1.77, kg 72

Stagioni al Milan: 7, dal 1959-60 al 1960-61 e dal 1962-63 al 1966-67

Cresciuto nel Milan

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 29.05.1960: Milan vs Spal 3-1

Ultima partita giocata con il Milan il 16.04.1967: Milan vs Spal 2-0 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 84

Reti segnate: 2

Palmares rossonero: 1 Coppa Italia (1966-67),  2 Tornei Giovanili di Viareggio (1958-59, 1959-60)

Palmares personale: 1 Coppa delle Alpi (1962-63, Juventus)

Esordio in Nazionale Giovanile il 12.10.1959: Libano vs Italia 0-2

Totale presenze in Nazionale Giovanile: 15

Reti segnate in Nazionale Giovanile: 0




Ha giocato anche con la Lazio (B), la Juventus (A), la Sampdoria (A), il Lecco (B).

"La coppia di terzini Pelagalli-Noletti rimane come una specie di tormentone nella memoria milanista, anche se non gioca molte partite. Compaesano di Trapattoni, questo difensore dal lungo collo e dallo sguardo saggio cresce in rossonero e vanta, a mò di apprendistato, un anno alla Lazio e uno alla Juventus. Torna al Diavolo nel '63 e se ne va (destinazione Sampdoria) nel '67: sfiora tutti i trionfi del Milan anni '60 senza aggiudicarsene neppure uno. Sfortunato." (Dal "Dizionario del Calcio Italiano", Baldini & Castoldi Editori, 2000)

"Nel Milan Noletti compromise la sua carriera, in quanto infortunatosi gravemente al tendine d'achille, senza contare menisco con interessamento ai legamenti, che all'epoca voleva dire essere spacciato. Era del resto dal '64 titolare e nel giro della Nazionale e nella stagione 1966-67 ebbe quel grave infortunio al tendine (mal curato). Stette fermo due anni e, innamorato del calcio, continuò zoppicando in serie B e C." (Informazioni ricevute dalla famiglia Noletti con mail del 25 febbraio 2010 a Magliarossonera.it)



Dal sito www.gazzetta.it
27 maggio 2001 - a cura di Marco Pastonesi

NOLETTI E QUEL GOL DI TESTA ALL' OLIMPICO «RIVERA INVENTÒ E IO SPIAZZAI CUDICINI»
Noletti e quel gol di testa all' Olimpico «Rivera inventò e io spiazzai Cudicini» Oratorio di Cusano Milanino: nato attaccante, giocavo con quelli più grandi di me, una medaglia per tutti i gol segnati. Dilettanti di Cusano Milanino: piansi quando mi spostarono a mediano e poi a terzino, anche se fluidificante. Pensavo che in difesa giocassero i brocchi. Volevo smettere. Fu la mia fortuna. Milan: era come un grande collegio, volevano dare non solo giocatori, ma uomini. Giovanni Trapattoni e io, comprati per 500 mila lire.
Io avevo 15 anni, magro come un chiodo, non morivo dalla voglia di allenarmi, mi piaceva la musica, m' incuriosiva il mondo e speravo di viaggiare. Intanto andavo avanti e indietro, sul tram che partiva da Carate Brianza, passava per Cusano Milanino, si scendeva a Milano in piazzale Maciachini, altro tram fino all' Arena. Con il borsone, le mamme ci lavavano la roba, la lavatrice era un lusso. Olimpiade ' 60, a Roma: Nereo Rocco ci aspettava a Grottaferrata, io arrivai con i bonghi e la chitarra in mano, Gerry Mulligan e Duke Ellington in testa, invece Bruno Mora si portò i dischi di rock. E Rocco: «Bruti musi de mona». Il calcio: meno corsa, più tecnica, meno gambe, più piedi buoni. Ci dicevano: si gioca con i piedi, ma bisogna usare il cervello. Il nostro cervello era Gianni Rivera e tutto era organizzato su di lui: allenamenti e partite. Lui doveva far muovere la squadra, la squadra doveva seguire il suo estro. Quel giorno, all' Olimpico: punizione inventata da Rivera, io di testa spiazzo Cudicini. Poi gol di Francesconi per la Roma e «Ciapina» Ferrario per noi. La squadra: Barluzzi, portiere, schizofrenico e perfezionista, doti non eccelse, grande reattività; Pelagalli, uomo di quantità e fatica; Benitez, completo, cattiveria e tecnica; Maldini, bellissimo da vedere, ma qualche volta si sopravvalutava; Trap, unico, ancora adesso, riesce a rendere ancora credibile tutto l' ambiente; Mora, immenso, mai più uno come lui; Ferrario, genio e sregolatezza; Amarildo, un fenomeno; e Lodetti, umiltà e valori. Eravamo la squadra più brasiliana d' Italia. Il lunedì: a cena, insieme, chi c' era c' era, come una famiglia. Assassino, Colline pistoiesi, Calafuria. Anche con quelli dell' Inter. Ostriche, ovoli e tartufi. Risotto di seppie, grigliata di pesce, i vini giusti. «Tu usi il calcio come hobby», mi diceva Niels Liedholm. Lo ripetè molti anni dopo quando vide giocare mio figlio. Aveva ragione Liedholm, maestro in tutto. Quello che la natura mi aveva regalato, io me lo tenevo allenandomi, ma poco. E mi spiace, oggi, non avergli dato retta.






(per gentile concessione famiglia Noletti)



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I Ragazzi del Milan Campioni d'Italia 1957-58.
In piedi, da sinistra: Barazzetti, Noletti, Pelagalli, Salvadore, Ferrario, Landri, Testa. Accosciati: Balestra, Barzaghi, Trapattoni, Trebbi
(per gentile concessione di Roberto Noletti)





Gilberto Noletti in una formazione della Juventus
(per gentile concessione famiglia Noletti)



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Una formazione delle Giovanili rossonere 1959-60
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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11 marzo 1960, Italia vs Svizzera 4-1 (Rappresentative Olimpiche): Noletti, Rivera e Bulgarelli escono dal campo a fine partita
(per gentile concessione di Roberto Noletti, figlio di Gilberto)



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Con la Nazionale Olimpica, Roma 1960
(per gentile concessione famiglia Noletti)
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Con la Nazionale Olimpica, Roma 1960
(per gentile concessione famiglia Noletti)





(per gentile concessione famiglia Noletti)


(per gentile concessione famiglia Noletti)



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(da "MilanInter" del 9 marzo 1964)



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19 agosto 1964, amichevole Lecco vs Milan 1-1
(per gentile concessione famiglia Noletti)
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27 agosto 1964, amichevole Milan vs Bologna 2-3
(Foto Celso Battaia)



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Giugno 1965, New York, prima dell'amichevole Santos vs Milan dell'11 giugno 1965:
Trapattoni, Amarildo, Noletti ed un dirigente del Milan, il commendator Bruno Dragoni
(per gentile concessione Fam. Noletti)



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Giugno 1965, Gilberto Noletti e Nils Liedholm
al ritorno dalla tournée in Messico
(per gentile concessione di Roberto Noletti,
figlio di Gilberto)
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Stagione 1965-66, Nils Liedholm e Giovanni Cattozzo in panchina



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(da "MilanInter", by Luigi La Rocca)
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(da "MilanInter", by Luigi La Rocca)





(da "Il Giorno", 1966-67)
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Gilberto Noletti, stagione 1966-67
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)



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Gilberto Noletti su "MilanInter" di marzo 1967
(by Luigi La Rocca)
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Stagione 1966-67. Da sinistra: Mantovani, Noletti, Amarildo, Anquilletti, Fortunato
(per gentile concessione Fam. Anquilletti)





(Archivio Magliarossonera.it)



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Il matrimonio di Gilberto Noletti
(per gentile concessione di Roberto Noletti, figlio di Gilberto)
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La nascita di Roberto Noletti su "Forza Milan!"
(per gentile concessione di Roberto Noletti, figlio di Gilberto)