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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Viene richiamato dalla Spagna Fabio Capello. Un numero enorme di nuovi giocatori, soprattutto stranieri, viene acquistato. A fine stagione su 28 atleti utilizzati dal Milan solo 12 sono italiani. Paolo Maldini diventa capitano della squadra. I rossoneri partono subito male: alla 4^ giornata hanno solo 2 punti, poi disputano un campionato-fotocopia del precedente. Il Milan vince 11 partite e ne perde 12, segna 37 reti e ne subisce 43. Alla fine manca anche la qualificazione alla Coppa Uefa, classificandosi al 10° posto. La Juventus vince il campionato, davanti all'Inter, con strascico polemico. Il Milan si riabilita, almeno in parte, in Coppa Italia. Elimina Reggiana, Sampdoria, Inter (con un eclatante 5-0) e Parma. Nella doppia finale con la Lazi operde il trofeo (1-0 e 1-3) subendo, nel secondo tempo della gara di ritorno, tre gol in dieci minuti.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Il decennio della Stella e il buio dei primi Anni Ottanta"), maggio 2005
Per la stagione 1997-98, dopo la vittoriosa esperienza nella Liga spagnola, Fabio Capello torna alla guida tecnica della squadra; anche lui però, come Sacchi qualche mese prima, non riesce a cambiare il trend dell'undici rossonero, protagonista come l'anno precedente di un campionato anonimo, chiuso al decimo posto in classifica. Unica nota positiva in una stagione d'ombra è il buon comportamento della squadra in Coppa Italia, ma anche questa competizione si conclude con l'amarezza della sconfitta all'Olimpico contro la Lazio (3-1 dopo l'1-0 di San Siro). Molti i giocatori acquistati (Patrick Kluivert, Winston Bogarde, Christian Ziege, Giampiero Maini, Ibrahim Ba), ma nessuno di loro lascia un segno nella storia rossonera; fa eccezione l'eclettico centrocampista offensivo Leonardo, brasiliano di classe purissima capace di far innamorare di sé il popolo rossonero.





La rosa rossonera per la stagione 1997-98



dal sito www.wikipedia.org
1997-98: L'AMARO RITORNO DI CAPELLO
Anche nel 1997-1998 il club di via Turati si affida ad un altro pluridecorato ex allenatore rossonero, Capello, che nella stagione precedente aveva vinto la Liga con il Real Madrid. La campagna acquisti del Milan è decisamente più ricca dell'anno precedente: arrivano Christian Ziege, Ibrahim Ba, Patrick Kluivert, Giampiero Maini, Massimo Taibi, Winston Bogarde, Maurizio Ganz, Jesper Blomqvist, Steinar Nilsen, Andreas Andersson, Leonardo, Filippo Maniero (quest'ultimo da gennaio) e ritorna Roberto Donadoni. Tuttavia le soddisfazioni non arrivano: il Milan è artefice di un'altra annata molto al di sotto delle attese. La squadra, rivoluzionata e ricchissima di stranieri, fatica a trasformarsi in un gruppo solido. D'altro canto vi sono cessioni sbagliate, come quella di Edgar Davids, proveniente nel 1996 dall'Ajax e girato alla Juventus, di cui il giocatore diventa subito un elemento imprescindibile.
Come nell'anno precedente, il Milan parte male, è incapace di esprimere un gioco e protrae il suo rendimento negativo fino alla fine della stagione, terminata al 10° posto con un bilancio di 11 vittorie e 12 sconfitte. In Coppa Italia, pur riuscendo a vincere per 5-0 nell'andata dei quarti di finale nel derby contro l'Inter, perde in finale contro la Lazio: dopo la vittoria per 1-0 a San Siro, i rossoneri sono sconfitti per 3-1 all'Olimpico, con il futuro milanista Alessandro Nesta che sigla il terzo gol biancoceleste. Il 1997-1998 sarà ricordato come la prima stagione da capitano di Paolo Maldini dopo il ritiro di Franco Baresi. A fine stagione, il tecnico goriziano lascia la panchina rossonera.

AVVENIMENTI
Lo scudetto vinto dalla Juventus nel 1998 fu sicuramente uno dei più discussi della storia del campionato: durante l'arco del torneo furono diverse le accuse di favoritismi arbitrali ai bianconeri, tra gli episodi contestati vi fu un gol annullato all'Empoli con la palla che aveva nettamente oltrepassato la linea, un rigore non dato all'Olimpico di Roma alla Lazio per un intervento pallavolistico in area di rigore di Mark Iuliano, ma le tensioni culminarono nel celeberrimo "caso Iuliano-Ronaldo", con fallo di ostruzione in area negato all'Inter. Questo episodio scatenò infatti accese discussioni sui media e addirittura in parlamento (cosa mai avvenuta fino a quel momento), contribuendo ulteriormente a creare un clima di sospetto riguardo ai successi conseguiti dalla squadra bianconera.Dimenticando però le contestazioni da parte della Juventus all'andata per un fallo da rigore di West su Inzaghi ed una rete annullata allo stesso Inzaghi per un presunto fallo di mano che vide l'Inter vincere per 1 a 0.
Il torneo antecedente al campionato del mondo 1998 cominciò il 31 agosto 1997, chiudendo un'estate animata dal clamoroso acquisto da parte dell'Inter del fenomeno brasiliano Ronaldo dal Barcellona. Il suo arrivo scatenò un incredibile entusiasmo nel popolo nerazzurro e i milanesi del presidente Massimo Moratti diventarono la squadra più accreditata per sottrarre lo scettro dei campioni alla Juventus. I nerazzurri partirono alla grande infilando quattro vittorie nelle prime quattro gare ed andando in testa solitari. La squadra di Luigi Simoni rimase in vetta per molte domeniche consecutive, controllando a vista le inseguitrici Juventus e Parma. Prima di Natale, la sconfitta dei meneghini in trasferta contro l'Udinese propose i sorprendenti friulani di Alberto Zaccheroni come possibili outsider nella corsa al titolo, grazie anche ai gol del capocannoniere Oliver Bierhoff (27 reti). Il 4 gennaio la Juventus, che aveva avvicinato l'Inter, perse lo scontro diretto al Meazza. I nerazzurri non seppero però gestire il discreto vantaggio accumulato e il pesante ko interno contro il neopromosso Bari e il risicato pareggio di Empoli rilanciarono al termine del girone d'andata i torinesi, che il 25 gennaio ottennero primo posto e titolo d'inverno.
All'inizio del girone di ritorno la Juventus allungò ancora sui nerazzurri, guardandosi anche dal grande ritorno della Lazio di Sven-Göran Eriksson: i capitolini, battendo seccamente il 22 febbraio l'Inter all'Olimpico, la raggiunsero al 2° posto, a -4 dalla Juventus. L'inesperta Lazio resse fino al 5 aprile quando la Juventus sbancò l'Olimpico, mentre l'Inter, che aveva approfittato di una serie di poco entusiasmanti pareggi raccolti dalla capolista, si presentò allo scontro diretto di Torino del 26 aprile, quart'ultima di campionato, con un solo punto di svantaggio sui bianconeri. La gara fu decisa da un gol di Alessandro Del Piero. La squadra di Marcello Lippi, il 10 maggio batté al Delle Alpi il Bologna per 3-2 e conquistò il venticinquesimo scudetto della sua storia.
Il Milan, nuovamente allenato da Fabio Capello, proseguì la crisi della stagione precedente totalizzando un punto in più di un anno prima, classificandosi decimo, e rimanendo fuori dall'Europa per la seconda volta consecutiva, dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio e nonostante le continue riforme volute dall'UEFA avessero sortito l'effetto di qualificare ben otto squadre italiane ai nastri di partenza delle nuove coppe europee.
In coda oltre alle due lombarde Brescia (neopromosso) ed Atalanta, caddero in B il Lecce (altra neopromossa) ed un Napoli alla deriva: i partenopei chiusero all'ultimo posto un campionato in cui conquistarono solamente 14 punti, lasciando la Serie A per la prima volta dopo 33 anni e chiudendo in malo modo un capitolo della storia del club ricco di soddisfazioni dopo aver cambiato ben quattro tecnici nel corso del campionato (prima Mutti, poi Mazzone, poi Galeone e infine Montefusco). Si salvarono il neopromosso Empoli, il Piacenza e un Vicenza in calo rispetto all'anno precedente ma impegnato, nel corso del torneo, dal sorprendente cammino in Coppa delle Coppe, dove raggiunse la semifinale poi persa contro il Chelsea.




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Ragione sociale Milan Associazione Calcio S.p.A. (A.C.M.)
Paolo Maldini, alla sua prima stagione
da capitano del Milan
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via Filippo Turati, 3 - MILANO
Centro Sportivo Milanello - Carbonolo di Carnago (VA)
AREA DIRETTIVA
Presidente Silvio Berlusconi
Vice-presidenti Franco Baresi II, Adriano Galliani
Amministratore Delegato Adriano Galliani
Direttore Generale Ariedo Braida
AREA ORGANIZZATIVA
Direttore Organizzativo Umberto Gandini
Team Manager Silvano Ramaccioni
Segretario Rina Barbara Ercoli
AREA COMUNICAZIONE
Capo Ufficio Stampa Paolo Tarozzi
AREA TECNICA
Allenatore Fabio Capello
Allenatore in Seconda Italo Galbiati
Preparatore Atletico Feliciano Di Blasi
Allenatore dei portieri Giulio Nuciari
Respons. Settore Giovanile Franco Baresi II
Allenatore Primavera Mauro Tassotti
AREA SANITARIA
Responsabile Settore Sanitario Rodolfo Tavana
Medico Sociale Giovanni Battista Monti
Massaggiatori

Giancarlo Bertassi, Franco Pagani, Mario Ruggiu

SQUADRA
Capitano Paolo Maldini
Sponsor Opel, poi Astra (da febbraio 1998)
Campo sportivo Stadio San Siro - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Demetrio Albertini, Andreas Andersson, Ibrahim Ba, Samir Beloufa, Jesper Blomqvist, Zvonimir Boban, Winston Lloyd Bogarde, Giuseppe Cardone, Alberto Comazzi, Alessandro Costacurta, André Alves Cruz, Daniele Daino, Edgar Steven Davids, Marcel Desailly II, Roberto Donadoni, Maurizio Ganz, Patrick Kluivert, Leonardo Nascimento de Araujo, Giampiero Maini, Paolo Maldini (cap.), Filippo Maniero, Steinar Nilsen, Sebastiano Rossi, Dejan Savicevic, Dario Smoje, Massimo Taibi, George Weah, Christian Ziege
Palmares Trofeo "Luigi Berlusconi"
Coppa Opel Masters

La Squadra "Giovanissimi" under 14 vince il Torneo "Annovazzi"
La Squadra "Giovanissimi" vince il Trofeo "Gaetano Scirea"