Marcel DESAILLY (II)
"Diga"

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Marcel DESAILLY (II)

Nato il 07.09.1968 ad Accra (GHA) - Cittadino francese

Centrocampista (C), m 1.83, kg 80

Stagioni al Milan: 5, dal 1993-94 al 1997-98

Soprannomi: “Diga”, “Vagone Nero”

Proveniente dall’Olympique Marseille

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A)
il 21.11.1993: Milan vs Napoli 2-1

Ultima partita ufficiale giocata nel Milan
il 16.05.1998: Fiorentina vs Milan 2-0 (Campionato)

Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 07.10.2002: Dinamo ’90 vs Milan ’90 1-3 (Addio al calcio di Zvonimir Boban)

Totale presenze in gare ufficiali: 186

Reti segnate: 7

Palmares rossonero: 2 Scudetti (1993-94, 1995-96), 1 Coppa dei Campioni (1994), 1 Supercoppa Europea (1994), 2 Supercoppe Italiane (1994, 1995)

Esordio in Nazionale Francese: nel 1993

Ultima partita giocata in Nazionale Francese: nel 2004

Totale presenze in Nazionale Francese: 116

Reti segnate in Nazionale Francese: 3

Palmares personale: 1 Coppa dei Campioni (1993, Olympique Marseille), Campione del Mondo (Francia ’98, Nazionale Francese), Campione d’Europa (Belgio-Olanda 2000, Nazionale Francese), 2 Confederations Cup (2001, 2003, Nazionale Francese)




Ha giocato anche con il Nantes (A), l’Olympique Marseille (A), il Chelsea (A), l'Al-Gharafa (*), il Qatar SC (*).

"E’ un pilastro del Milan che all’inizio degli anni 90 domina incontrastato il campionato italiano. Si porta a casa due scudetti (93-94 e 95-96) prima come centrocampista di rottura (ha un fisico imperioso) e quindi come centrale insuperabile, che privilegia l’anticipo. Con Capello polemizza perché non vuole arretrare il suo raggio d’azione, poi capisce che in difesa può durare ancora qualche anno a ottimi livelli e allora accetta, trasformandosi in una sorta di Rijkaard, con meno classe e più ardore." (Dal “Dizionario del calcio italiano”, Baldini & Castoldi, 2000)

Suo fratello, Seth Adonkor, centrocampista del Nantes, morì in un incidente d’auto il 18 novembre 1994, a 23 anni.



Dal sito www.wikipedia.it

Marcel Desailly, all'anagrafe Odonkey Abbey (Accra, 7 settembre 1968), deve la cittadinanza francese al matrimonio di sua madre con il console di Francia ad Accra Marcel Louis Desailly, da cui prese il nome con cui è conosciuto in tutto il mondo.
È stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la speciale classifica che include i migliori 125 calciatori di ogni epoca ancora viventi.

CLUB
Stabilitosi a Nantes, in Francia, nel 1972, sia Marcel che suo fratello Seth Adonkor, di sette anni più anziano, entrarono nelle giovanili della squadra locale. Fu proprio suo fratello, morto a soli 23 anni per un incidente stradale, a iniziare il giovane Marcel al calcio; e fu per onorare la sua memoria che Marcel decise di impegnarsi per diventare calciatore professionista.
Nel prolifico vivaio del Nantes Desailly crebbe insieme a un altro suo coetaneo di sicuro avvenire, Didier Deschamps: nel 1986, a 18 anni, Desailly divenne professionista ed esordì nel campionato francese: le sei stagioni trascorse nella prima squadra del Nantes furono prive di vittorie, ma permisero a molti elementi della squadra, che comunque si comportò benissimo in quel periodo, di porsi all'attenzione dei grandi club nazionali ed europei.
Proprio il suo vecchio compagno delle giovanili Deschamps, nel frattempo passato all'Olympique Marsiglia, consigliò al suo nuovo club l'acquisto di Desailly, che arrivò nel 1992, in tempo per vincere la prima edizione della rinnovata Coppa dei Campioni, da quell'anno Champions League, nella finale di Monaco di Baviera contro il Milan. Anche grazie alla prestazione contro la squadra rossonera i dirigenti del Milan si convinsero a ingaggiare Desailly nell'ottobre del 1993: inserito in una solida struttura che prevedeva Franco Baresi e Paolo Maldini in difesa, Demetrio Albertini e Zvonimir Boban a centrocampo e Dejan Savicevic, Jean-Pierre Papin e Daniele Massaro in attacco, il francese non ebbe problemi di ambientamento e alla fine della stagione 1993/94 arrivò il double scudetto - Champions League, vinta battendo in finale il Barcellona per 4-0 anche con un suo gol. Nell'occasione Desailly entrò a far parte del club di calciatori che si sono laureati campioni d'Europa con due squadre diverse, nel suo caso consecutivamente. Infine, qualche mese dopo, arrivò anche la Supercoppa Italiana contro il Torino, nella prima edizione di tale competizione giocata all'estero (a Washington, come anteprima per gli imminenti Mondiali di calcio USA '94). A completare il quadro, la Supercoppa Europea vinta contro l'Arsenal nel febbraio 1995.
Non mancarono anche le sconfitte: due consecutive nella Coppa Intercontinentale, nel 1993 (con il Milan sostituto del Marsiglia a causa dell'esclusione della squadra francese dalle competizioni internazionali per via di uno scandalo domestico) contro i brasiliani del San Paolo e nel 1994 contro gli argentini del Vélez Sársfield, nonché una finale di Champions League persa nel 1995 contro l'Ajax. Nel 1996 arrivò tuttavia il secondo scudetto italiano di Desailly.
Trasferitosi nella squadra londinese del Chelsea, Desailly vinse subito la Supercoppa Europea del 1998 contro il Real Madrid e, nel 2000, il double Coppa d'Inghilterra - Charity Shield. Con l'avvento di José Mourinho alla guida del club inglese, Desailly lasciò il Chelsea nel 2004 per andare a giocare in Qatar gli ultimi anni di carriera. Nella stagione 2004/05 vinse il campionato nazionale di quel Paese con la maglia dell'Al-Gharafa. Fatto curioso, fu anche il miglior marcatore del club per quella stagione, insolito se si considera che Desailly ha sempre giocato da difensore. Prima del ritiro definitivo e del ritorno dalla sua famiglia in Francia alla fine del 2005, ha giocato qualche incontro anche con il Qatar Sports Club.

NAZIONALE
Nella Nazionale francese Desailly debuttò nel 1993, nel corso di un disastroso girone di qualificazione al campionato del mondo USA '94, nel quale la Francia perse il passaporto per gli Stati Uniti a vantaggio della Bulgaria a causa di una sconfitta interna contro Israele nella partita decisiva del girone. Ma il tecnico francese Aimé Jacquet ricostruì la squadra proprio a partire dalla difesa che vedeva, oltre allo stesso Desailly, anche Blanc, Lizarazu e Thuram. Dopo un buon Europeo (Inghilterra, 1996), che vide la Francia semifinalista e sconfitta solo ai calci di rigore dalla Repubblica Ceka, il momento-clou della carriera di Desailly si ebbe nel biennio 1998-2000 allorché la Francia si laureò campione del mondo nel corso del mondiale casalingo (battendo in finale il Brasile 3-0) e, due anni dopo, campione d'Europa nell'edizione Belgio-Paesi Bassi, nella finale di Rotterdam vinta contro l'Italia 2-1 con un golden gol. Dopo l'edizione del 2000 dell'Europeo, Deschamps annunciò il ritiro dalla nazionale, cosa questa che fece diventare Desailly capitano. Nel 2003 Desailly batté l'allora record di presenze nella nazionale francese. In totale furono 116 le presenze totali in nazionale: l'ultima fu il quarto di finale campionato Europeo 2004 in Portogallo, perso contro la Grecia futura vincitrice del torneo.

IL RITIRO
L'annuncio del ritiro ufficiale è avvenuto via radio nel maggio 2006, quando Desailly aveva già iniziato la sua attività di commentatore sportivo sulle frequenze di Europe 1. Durante il campionato del mondo 2006 in Germania è stato commentatore per la TV francese e per la britannica BBC. Alcuni commenti giudicati "estremamente critici" nei confronti della nazionale francese hanno indotto un suo ex compagno di squadra, Sagnol, a chiedergli pubblicamente di tener la bocca chiusa.




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Marcel Desailly, 1993-94
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)
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Cartolina Adidas di Marcel Desailly, 1996-97
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)





Desailly Campione d'Europa 1994 con il Milan
(Archivio Magliarossonera.it)


Figurina "Euro Stars"




Campione del Mondo a Francia '98