Ibrahim BA
"Ibou"

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(Archivio Magliarossonera.it)



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  Ibrahim BA

Nato il 12.11.1973 a Dato (SEN)

Centrocampista (C), m 1.80, kg 70

Stagioni al Milan: 6, dal 1997-98 al 1998-99 (a settembre 1999 ceduto in prestito al Perugia), dal 2000-01 al 2002-03 (ceduto in prestito all’Olympique Marseille per il periodo da settembre 2001 a febbraio 2002) e 2007-08 (di cui 5 in Prima Squadra, dal 1997-98 al 1998-99 e dal 2000-01 al 2002-03)

Soprannomi: “Ibou”, “Pantera bionda”

Proveniente dal Bordeaux

Esordio nel Milan in gare amichevoli il 24.07.1997: Monza vs Milan 2-3

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 31.08.1997: Piacenza vs Milan 1-1

Ultima partita giocata con il Milan il 24.05.2003: Piacenza vs Milan 4-2 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 77

Reti segnate: 1

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1998-99), 1 Champions League (2003), 1 Coppa Italia (2003), 1 finale di Supercoppa di Lega contro il Parma (1999)

Esordio in Nazionale Francese: .....

Totale presenze in Nazionale Francese: 8

Reti segnate in Nazionale Francese: 2

Palmares personale: 1 Campionato Svedese (2005, Djurgardens), 1 Coppa di Svezia (2005, Djurgardens)




Ha giocato anche con il Le Havre (A, 1991-96), il Bordeaux (A, 1996-97), il Perugia (A, 1999-00), l’Olympique Marseille (A, set.2001-feb.2002), il Bolton (*, 2003-04), il Caykur Rizespor (2004-feb.2005), il Djurgardens (2005).

"Appena arrivato al Milan porta una ventata di allegria e simpatia. Un po’ mattacchione, un po’ guascone, il primo anno gioca molto ma non dà un apporto decisivo e la débacle finale (10° posto) lo conferma. L’anno successivo vince da comprimario lo scudetto numero 16, poi va a Perugia (dove si segnala per una testata ad un avversario che gli procura una lunga squalifica), pochi mesi all’Olympique Marseille e rientra al Milan per vincere (con pochissime presenze) Champions League e Coppa Italia. A fine stagione lascia il Milan." (Nota di Colombo Labate)



Dal sito www.wikipedia.it

LE HAVRE E BORDEAUX
A pochi anni dalla sua nascita, la sua famiglia si sposta in Francia, dove Ba ottiene la seconda nazionalità.
Cresce calcisticamente nel Le Havre, che lo fa esordire nella massima divisione francese a 19 anni. In seguito milita per un anno in terra francese con la maglia del Bordeaux, con cui disputa un'ottima stagione che gli permette di guadagnare l'attenzione di diversi club europei e di entrare nel giro della Nazionale francese.

QUINQUENNIO AL MILAN, PRESTITI A PERUGIA E MARSIGLIA
Comincia l'esperienza italiana, durata tre anni in Serie A con la maglia del Milan, nell'estate del 1997. Silvio Berlusconi, vedendolo in campo in occasione dell'esordio con il Milan in una partita amichevole allo Stadio Brianteo di Monza, lo soprannominò Beaujolais nouveau, paragonandolo al vino francese per la sua brillantezza. Nel corso dei primi due anni trascorsi al Milan era riconoscibile dal soprannome Ibou, ereditato dal padre e stampato sulla sua maglia numero 13, e per la pittoresca capigliatura ossigenata.
Dopo un inizio convincente durante il quale è autore di un gol contro la Lazio alla seconda giornata di campionato e di numerosi assist mostrando ottime capacità di corsa sulla fascia e inserimento per il cross, Ba non riesce a distinguersi in positivo, prendendo parte, come tutta la squadra, a una stagione fallimentare. Colleziona 31 presenze nel 1997-1998 e 15 presenze nel 1998-1999, anno in cui vince lo scudetto.
Nella stagione successiva passa in prestito al Perugia, ma è squalificato per quattro giornate dopo una testata a Fabio Macellari del Cagliari. Alla fine del campionato, in cui si rompe una gamba in uno scontro di gioco, sono 16 le apparizioni con la squadra umbra, con un gol all'attivo. Rientrato al Milan, totalizza appena 5 presenze nel 2000-2001. Da settembre 2001 a febbraio 2002 veste la maglia dell'Olympique Marsiglia (9 presenze), per poi tornare al Milan, con cui scende in campo in due circostanze durante il resto della stagione 2001-2002. Nell'annata seguente vince la Champions League, sebbene non scenda mai in campo nella formazione rossonera.

BOLTON, CAYKUR RIZESPOR E DJURGARDEN
Nell'estate 2003 prova il rilancio con il Bolton, nella Premier League inglese, ma la sua stagione si conclude con sole 9 presenze. Nel febbraio 2004 Ba subentra a Stelios Giannakopoulos durante una partita di campionato, stabilendo il bizzarro record della maggiore differenza nel numero di lettere dei cognomi del giocatore subentrato e del subentrante in un match di Premier League. Nel 2004/2005 è al Çaykur Rizespor, in Turchia, ma trascorre qualche mese di sostanziale inattività. Nell'estate seguente il Djurgården (Svezia) lo mette sotto contratto, ma anche qui il giocatore non riesce a mostrare tutto il suo potenziale e, facendo seguito a 13 presenze in squadra (con un gol segnato), molte delle quali da sostituto, a gennaio 2006 decide di rescindere il contratto con il club scandinavo. A luglio dello stesso anno tenta un provino con il Derby County, ma non ha successo.

REINTEGRO NEL MILAN
Nel gennaio del 2007 partecipa al ritiro del Milan a Malta e dal marzo seguente si allena con il Varese, in Serie C2.[4] Nel giugno 2007 torna al Milan, con cui firma un contratto annuale a 200.000 euro lordi d'ingaggio. La società rossonera accetta dunque la sfida nel tentare di recuperare il giocatore, così come avvenuto per Esajas. In seguito alla sua presentazione, Ibou Ba dichiara di volersi guadagnare degli spazi importanti all'interno della squadra mettendosi a disposizione dell'allenatore. Viene convocato la prima volta da Carlo Ancelotti solamente alla penultima giornata di campionato al San Paolo contro il Napoli, rimanendo tuttavia in panchina per tutta la partita. A stagione conclusa non avrà disputato nemmeno un minuto in campo con la maglia rossonera.

RITIRO
Il 21 maggio 2008, a poco più di un mese dalla scadenza del suo contratto con il Milan, Ibrahim Ba annuncia il suo ritiro dal calcio giocato, a 35 anni. Svolgerà il ruolo di osservatore in Africa per la società rossonera.

CURIOSITA'
Il famoso videogioco calcistico "Actua Soccer 3" mostra, in copertina, il volto e il busto di Ba, quando il centrocampista aveva capelli ossigenati e corti. Sulla medesima copertina vi è la scritta: "Raccomandato da Ibrahim Ba"









Francese di origini senegalesi, è vistoso come “look” (porta i riccioli biondi platinati) e si avvantaggia della fama meritata di alcuni suoi connazionali che in Italia hanno fatto bene. Il suo nome compare fra gli “oggetti del desiderio” di quasi tutte le grandi, mentre sta giocando nel Bordeaux che, lo ricordano in molti, era la squadra di Zinedine Zidane. Gioca da laterale, ruolo fra i più affascinanti per il calcio italiano, e Capello, appena ritornato a Milano dopo un blitz vincente a Madrid ed in cerca di un altro Roberto Carlos, ne avalla l’acquisto al Milan.
Il Cavaliere appena lo vede in precampionato ne parla in termini entusiastici: - “E’ frizzante come un Beaujolais Nouveau !” – esclama dopo una brillante partita del francese, neanche fosse un sommeiller.
Per sfortuna del Milan, del Cavaliere, di Capello e soprattutto dei tifosi milanisti il “Beaujolais-Ba” prende presto di tappo.
Anonimo, timido, rinunciatario, svagato, Ibrahim si segnala presto più per i suoi “capelli biondi su sfondo nero" e per il vezzo di portare il nomignolo “Ibou” sulla maglietta, che per le sue doti di calciatore che appaiono così “più che normali” da chiedersi se era stato il caso di andare fino a Bordeaux per portarselo a casa e se nelle vicinanze, magari a Quarto Oggiaro, non ci fosse già qualcosa di meglio.
Capello, che non ama avere torto, lo impiega con continuità così che il Milan finisce per arrivare decimo e non qualificarsi neppure per l’Intertoto!
“Ibou”, in compenso, oltre a essere un giocatore tutt’altro che eccelso ha anche un caratterino niente male e soffre di uno sgradevole eccesso di autostima, così quando il C.T. francese Aimè Jacquet lo esclude dai Mondiali, lui lo attacca pesantemente accusandolo di averlo escluso solo per “una questione di sponsor”.
Stranamente, pur avendolo lasciato a casa, la Francia trionfa lo stesso ai Mondiali ed ancora più stranamente il Milan lo conferma per l’anno successivo. Ma il colmo della stranezza deve ancora arrivare: il nuovo allenatore milanista Zaccheroni è costretto ad impiegarlo saltuariamente in campionato e nonostante ciò il Milan vince lo scudetto!
Ma i rossoneri, nonostante la vittoria inattesa del campionato, decidono di averne avuto abbastanza di lui e la coppia Galliani-Braida, istigata da Zaccheroni, riesce col favore delle tenebre (e con la promessa che a pagargli lo stipendio sarà il Milan) a piazzarlo a Perugia. Il Cavaliere resta così senza Beaujolais, ma il rimpianto, forse inizialmente legato al miraggio spumeggiante del calcio francese che tanto gli piace, diventa subito di natura esclusivamente enologica.
Calcisticamente parlando, infatti, “Ibou” si segnala a Perugia esclusivamente per una testata ad un avversario che gli costa una pesante squalifica, e per essere il primo in Italia a subirla in seguito all'applicazione della "prova TV".
Sempre a Perugia si infortuna e sparisce per molto tempo, quando ricomincia ad essere disponibile per giocare, ed il Perugia non lo vuole più neppure gratis, il Milan (pagandogli s'intende lo stipendio) lo manda a Marsiglia, a scanso di equivoci. Ma, si sa, “a volte ritornano” anche i bidoni, ed, infatti, Ba ritorna al Milan, stavolta con i capelli corvini naturali, la maglietta con il cognome “regolare”, Ba, forse per rendersi irriconoscibile ai suoi tifosi.
Ma basta vederlo in campo per capire che è lui e che non è il caso di insistere.







Festeggiamenti per lo scudetto rossonero 1998-99







Dal sito bandacasciavit.splinder.com
18 giugno 2007

PARE CHE PORTI BENE...
...del resto ci ricordiamo tutti come esultava dalla panchina durante la stagione scudettata '98/'99! E se poi siamo riusciti a vincere quello Scudetto nonostante il goal che sbagliò contro la Samp, be' (anzi, Ba!) che possiamo dire? Lunga vita ad Ibrahim Ba!