Silvio BERLUSCONI

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(Archivio Magliarossonera.it)
  Silvio BERLUSCONI

Nato il 29.09.1936 a Milano

Presidente e Presidente Onorario

DA PRESIDENTE:

Stagioni al Milan: 22, dal 24.03.1986 al 28.12.2004 e dal 15.06.2006 all'08.05.2008

Palmares rossonero: 8 Scudetti (1987-88, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1995-96, 1998-99, 2003-04, 2010-11), 5 Coppe dei Campioni (1989, 1990, 1994, 2003, 2007), 2 Coppe Intercontinentali (1989, 1990), 1 Coppa Italia (2002-03), 1 Mondiale per Clubs (2007), 5 Supercoppe Europee (1989, 1990, 1995, 2003, 2007), 6 Supercoppe Italiane (1989, 1992, 1993, 1994, 2004, 2011)

DA PRESIDENTE ONORARIO:

Stagioni al Milan: 5, dal 29.03.2012 al 13.04.2017

Palmares rossonero: 1 Supercoppa Italiana (2016)





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Silvio Berlusconi ai tempi dell'Edilnord prima di una partita contro l'Ostiense
(by Luigi La Rocca - facebook)



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Silvio Berlusconi nella pubblicità dei gelati Motta, 1962
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Silvio Berlusconi a 29 anni, mentre distribuisce
le bomboniere durante il ricevimento del suo primo matrimonio
con Carla Dall'Oglio. Seduto, Giancarlo Foscale
(by Antonio Rosania - facebook)



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Il Milan da Farina a Berlusconi, 1985-86
(da "Forza Milan!")
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Copertina del "Guerin Sportivo", gennaio 1986



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10 febbraio 1986,
Silvio Berlusconi diventa proprietario del Milan
(by Luigi La Rocca)


"Sì, il Milan l'ho preso io"
(dalla "Gazzetta dello Sport", 1986)



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Berlusconi atterra a Milanello, marzo 1986
(dalla "Gazzetta dello Sport")


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Una pagina storica per il Milan: Gianni Nardi
traghetta il Milan da Farina a Silvio Berlusconi
(dalla "Gazzetta dello Sport" delll’11 febbraio 1986)
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Le prime parole di Silvio Belusconi Presidente del Milan, marzo 1986
(da "Forza Milan!")





Febbraio 1986, il neo presidente rossonero Silvio Berlusconi in visita a Milanello



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(dalla "Gazzetta dello Sport")



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Il presidente Silvio Berlusconi e Mister Nils Liedholm
(da "L'Unità", per gentile concessione di Sergio Taccone)
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Raduno 1986-87: brindisi tra Silvio Berlusconi e Nils Liedholm
(per gentile concessione di Renato Orsingher)





Silvio Berlusconi presente al ritiro del Milan,
omaggiato di un pensiero floreale dai tifosi, 1986


Il presidente Berlusconi con mister Liedholm





Altre due immagini di Silvio Berlusconi con Nils Liedholm



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Silvio Berlusconi ad Arcore, 1986
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Silvio Berlusconi a Milanello con Ariedo Braida,
Adriano Galliani e Cesare Cadeo, 1986



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Raduno 1986-87: Silvio Berlusconi, Paolo Maldini, Mauro Tassotti,
Gigi Vesigna, Karl Heinz Schnellinger e Fabio Cudicini
(per gentile concessione del M.C. Inossidabili)
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19 luglio 1986, Silvio Berlusconi brinda con Nils Liedholm
(by Gabriele Castelli)



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Silvio Berlusconi e Ray Wilkins, 1986-87
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Festa Scudetto 1987-88 a San Siro. Silvio Berlusconi portato a spalle da Franco Moscatelli, con Walter Bianchi e Mario Bortolazzi ai lati



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Il Milan Campione d'Europa 1988-89 riceve la cittadinanza benemerita della Città di Milano da parte del Sindaco Paolo Pillitteri
(da "L'Unità")



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Milan vs Benfica, finale di Coppa dei Campioni 1990:
Silvio Berlusconi con la Coppa sulle spalle dei giocatori rossoneri
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Il Milan 1992-93 secondo il "Sunday Times"



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26 maggio 1993, Olympique Marseille vs Milan 1-0 (finale Champions League): Silvio Berlusconi
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Silvio Berlusconi con Gianni De Giovanni, metà anni '90
(per gentile concessione di Gianni De Giovanni, Presidente
del Milan Club "Ezio Giribaldi", ex "Via Savona", Milano)



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23 maggio 2007, Milan vs Liverpool 2-1: Silvio Berlusconi e Pippo Inzaghi con la Coppa dei Campioni
(per gentile concessione del M.C. Inossidabili)



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Luglio 2007, raduno del Milan a Milanello:
Silvio Berlusconi con la Coppa dei Campioni
(per gentile concessione del M.C. Inossidabili)
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13 gennaio 2008, Milan vs Napoli 5-2:
prima della partita, Silvio Berlusconi saluta il pubblico con
la Coppa del Mondo per Clubs conquistata a dicembre 2007
(dal libro "Seconda Pelle", Mondadori, 2012)



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15 dicembre 2008, Silvio Berlusconi celebra i giocatori che vinsero la Coppa dei Campioni nel 1963.
A sinistra, Silvio Berlusconi sul palco con i giocatori che conquistarono la Coppa dei Campioni nel 1963.
Al centro, Berlusconi consegna la maglia del Milan nr. 8 a Dino Sani. A destra, Berlusconi con Dino Sani e Gino Pivatelli



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Silvio Berlusconi e Cristian Brocchi a Milanello, aprile 2015




1986-2015: i 29 anni di presidenza di Silvio Berlusconi
(dal sito www.gazzetta.it)
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I trent'anni di presidenza di Silvio Berlusconi
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 17 febbraio 2016)




1986-2016: Trentennale di presidenza di Silvio Berlusconi
(dal sito www.acmilan.com)
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(dal "Corriere dello Sport" del 6 luglio 2016)




Dal sito www.gazzetta.it
5 agosto 2016

MILAN, BERLUSCONI LASCIA DOPO 30 ANNI: IL CLUB A UNA NUOVA CORDATA CINESE
Accordo per il preliminare di cessione del 99% del club in cambio di 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti) a un nuovo gruppo orientale guidato da Yonghong Li: la firma a Villa Certosa. Il club passa nelle mani della Sino-Europe Investment Management Changxing
Dopo trent'anni Silvio Berlusconi ha venduto il Milan. Accordo raggiunto tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d'investitori cinesi che versano 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti: ma le cifre sono ancora da confermare) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Dopo l'intesa, in mattinata le parti hanno firmato il preliminare di cessione del 99,93% delle quote, poi entro fine anno ci sarà il closing. Atteso a breve il comunicato ufficiale da parte di Fininvest.
IL COLPO DI SCENA - Una firma col colpo di scena: perché ad acquistare non è stata la cordata cinese rappresentata dai manager Gancikoff e Galatioto (che sono fuori da questa operazione) né il gruppo Fosun (alle spalle del quale c'è il super procuratore portoghese Jorge Mendes) entrato in contatto con Silvio Berlusconi negli ultimi tempi, ma un terzo e nuovo gruppo orientale rappresentato dal manager Yonghong Li che ha trattato l'acquisto del club in gran segreto.
ECCO CHI SONO - Da oggi il controllo del Milan passa nelle mani della Sino-Europe Investment Management Changxing. Si tratta di una società veicolo creata per l'operazione all'interno della quale ci sono, tra gli altri, Haixia Capital (il fondo di stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti) nonché Yonghong Li, manager che ha condotto la trattativa. Non si conoscono ancora i nomi degli altri investitori che fanno parte del veicolo: l'unico dettaglio che, al momento, si conosce è che in questi veicolo ci sono alcuni investitori che in precedenza avevano composto la cordata Galatioto (che da fonti vicine alla trattativa viene ribadito essere fuori da questa operazione).
IL RETROSCENA - La nuova cordata cinese che ha acquistato il Milan è nata da una scissione tra i sei investitori originariamente rappresentati dal duo Gancikoff-Galatioto. Dieci giorni fa, all'interno della cordata si è registrata una spaccatura insanabile su temi legati alla composizione dell'eventuale governance del Milan: così tre investitori cinesi hanno preferito andare per proprio conto, creando il veicolo Sino-Europe Investment Management Changxing e separando le proprie strade dagli altri tre legati a Galatioto. E' nata così la terza cordata che alla fine l'ha spuntata.
GLI INVESTIMENTI - Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Milan a essere competitivo a livello europeo. "Con l'accordo - si legge nella nota ufficiale - gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 milioni da versare al momento del closing".
L'ACCELERATA - Dopo lo stallo delle operazioni degli ultimi giorni, la trattativa ha avuto un'accelerazione nelle ultime settimane. Un'operazione alla quale hanno lavorato le banca Lazard, Bnp Paribas e Rothschild, oltre agli studi legali Gianni Origoni, Grippo, Cappelli&partners nonché lo studio Chiomenti.



Dal sito www.milannews.it
5 agosto 2016

CESSIONE MILAN, ACCORDO RAGGIUNTO: IL CLUB SARÀ RILEVATO DALLA SINO-EUROPE INVESTMENT MANAGEMENT CHANGXING. ECCO COME È NATA LA NUOVA CORDATA
13.34 - Arrivano conferme sul fatto che l'acquisto del Milan si avvenuto nella notte, con la risposta positiva della conglomerata cinese.
13.21 - Nel pomeriggio potrebbe esserci l'incontro, a Villa Certosa, tra Berlusconi e i membri della cordata cinese che comprerà il Milan.
13.03 - Ora è ufficiale. Il Milan diventa cinese. La Fininvest cede il 99,93% per cento del capitale azionario per una cifra pari a 740 milioni, compresi debiti per circa 220 milioni. Un comunicato della società chiarirà che dopo la firma del contratto preliminare di oggi (il closing è previsto per la fine dell'anno) il Milan viene rilevato dalla Sino-Europe Investment Management Changxing, società veicolo di cui fanno parte, tra gli altri, Haixia Capital, il fondo di stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti nonché Yonghong Li, manager che ha condotto la trattiva in questi mesi. Berlusconi ha ottenuto anche che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Mlan a essere competitivo a livello euroepo. «Con l'accordo - si legge nella nota ufficiale - gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 miloni da versare al momento del closing». (ilsole24ore.com)
12.50 - Arrivano nuove e importanti indiscrezioni sulla natura della cordata che ha acquistato il Milan. Secondo indiscrezioni raccolte da MilanNews.it, i membri della conglomerata che ha compiuto l'accelerata decisiva, guidata dal manager Han Li, erano originariamente all'interno della maxi cordata messa in piedi da Nicholas Gancikoff e Sal Galatioto. Tuttavia, circa tre settimane fa, c'è stata una rottura tra le parti in merito alla governance, che i due advisor hanno cercato di sanare nel corso dei giorni, senza però riuscirci. Così, dallo scorporo della cordata originaria, ne sono nate due differenti e, a questo punto, ha prevalso quella rappresentata da Sino-Europe Investment Management Changxing.
12.35 - Dopo trent'anni Silvio Berlusconi ha venduto il Milan. Questa mattina c'è stata la firma tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d'investitori cinesi che versano 700 milioni (compresi i 250 milioni di debiti) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Una firma non senza un colpo di scena: perché ad acquistare non è stata la cordata rappresentata da Gancikoff e Galatioto, ma un nuovo gruppo orientale rappresentato dal manager Yonghong Li. Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Mlan a essere competitivo a livello europeo. "Con l'accordo - si legge nella nota ufficiale - gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 milioni da versare al momento del closing". (gazzetta.it)
12.20 - Dopo l'Inter, anche il Milan passa sotto il controllo cinese. A 30 anni esatti dalla suo esordio nel mondo del calcio, Silvio Berlusconi passa la mano: il club rossonero è stato venduto a una cordata di cui fanno parte sia imprenditori sia direttamente il governo di Pechino. E' questa la clamorosa sorpresa dell'operazione che vede la Fininvest cedere il 99,93 per cento del capitale azionario per una cifra pari a 740 milioni, compresi debiti per circa 220 milioni.
Come si legge nel comunicato che annuncia la firma del contratto preliminare (il closing è previsto per la fine dell'anno) il Milan viene rilevato dalla Sino-Europe Investment Management Changxing. Di cosa si tratta e chi ne fa parte? In sostanza, è la società veicolo che è servita per ll'operazione: ne fanno parte, tra gli altri, Haixia Capital, il fondo di stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti nonché Yonghong Li, manager che ha condotto la trattiva in questi mesi. Non è ancora caduto il velo sugli altri investitori, alcuni dei quali a partecipazione statale.
Come annunciato nelle ultime settimane, Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Mlan a essere competitivo a livello euroepo. "Con l'accordo - si legge nella nota ufficiale - gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 miloni da versare al momento del closing".
La trattiva, in corso ormai da oltre un anno, ha avuto la sua accelerazione negli ultimi giorni anche per consentire al Milan di poter operare sul mercato. Ne è prova l'acquisto del difensore paraguaiano Gustavo Gomez, rilevato a titolo definitivo per 8 milioni: una operazione che si è sbloccata proprio in virtù dell'accordo preliminare di vendita del club.
Alla trattativa hanno lavorato le banca Lazard, Bnp Paribas e Rothschild, oltre agli studi legali Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli&partners nonché lo studio Chiomenti. (Repubblica.it)
11.58 - Anche Premium Sport scrive di come siano ore decisive per la chiusura della trattativa per la cessione del Milan alla cordata cinese.
11.55 - Sono ore calde, caldissime, quelle che stanno per arrivare visto che è annunciata la firma del contratto preliminare per la cessione del Milan alla cordata cinese. In tal senso, Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest, è già presente in Sardegna e dovrebbe raggiungere a breve Villa Certosa, ossia la residenza sarda di Silvio Berlusconi dove dovrebbero essere apposte le firme sui contratti. (MilanNews.it)
11.48 - Anche la versione on line di Repubblica conferma che è stato raggiunto l'accordo per la cessione del 100% del Milan ai cinesi: secondo repubblica.it, a guidare la cordata di Pechino è Han Li.
11.19 - Tutto fatto per la cessione del Milan alla cordata cinese: lo riporta corriere.it, che riferisce che mancano pochissimi adempimenti, ma c'è l'accordo per la vendita del club di via Aldo Rossi al gruppo di Pechino legato a Nicholas Gancikoff e Sal Galatiolo, anche se potrebbero esserci nuovi ingressi. L'intesa tra le parti è stata raggiunta e la firma è attesa, secondo voci dell'ambiente finanziario, nelle prossime ore: alcuni emissari della cordata cinese starebbero infatti raggiungendo Villa Certosa, dove si trova in vacanza il presidente Silvio Berlusconi. La cifra per la cessione del 100% del club rossonero è vicina ai 700 milioni. (Corriere.it)
10.38 - Ecco la comunicazione ufficiale da parte di un portavoce di Fininvest in merito alle indiscrezioni uscite in questi giorni su alcuni organi di stampa in merito ad una possibile trattativa tra la holding di Berlusconi e il gruppo cinese Fosun per l'acquisto del Milan:
"In relazione ad alcuni articoli comparsi sulla stampa, un portavoce Fininvest ribadisce che il gruppo Fosun non ha mai direttamente o indirettamente formulato proposte né tantomeno avviato trattative riguardanti il Milan".






5 agosto 2016, il comunicato stampa della Fininvest




(dalla "Gazzetta dello Sport" del 6 agosto 2016)




(dal "Corriere dello Sport" del 6 agosto 2016)




(da "Tuttosport" del 6 agosto 2016)




Silvio Berlusconi compie 80 anni
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 29 settembre 2016)



Dal sito www.gazzetta.it
29 settembre 2016

BERLUSCONI E I SUOI PUPILLI: "INVENTÒ" CAPELLO, IMPOSE SAVICEVIC, AMÒ KAKÀ
Tutti gli uomini di Silvio, dal braccio destro Galliani a Seedorf, passando per i calciatori che ha voluto (e nel caso di Borghi non ha ottenuto) e gli allenatori che hanno fatto la storia del club, a partire da Sacchi
È stato sempre, quasi sempre, un affare di cuore: costantemente pazzo del suo Milan, nei suoi 30 anni di presidenza Silvio Berlusconi si è innamorato con la frequenza di un adolescente in un villaggio vacanze. La prima volta che ha visto il Parma di Sacchi, tutte le volte che ha visto giocare Savicevic, tutte le volte in cui ha parlato con Clarence Seedorf, convincendosi ogni volta di più che quell'allenatore o quel giocatore avrebbero fatto la storia. E spesso l'hanno fatta.
ALLENATORI - La storia di "tutti gli uomini del presidente" deve necessariamente partire da Arrigo Sacchi, perché senza quel colpo di fulmine, il Milan di Berlusconi non ci sarebbe mai stato. Un allenatore che non ha mai giocato a calcio (o quasi) fa fuori il Diavolo dalla Coppa Italia (1986): Silvio decide che deve arrivare a Milanello e fa la storia del calcio, perché è lì che nasce la squadra padrona del campo e del "giuoco", che va a Madrid a comandare, anzi ad "attaccare", volendo scegliere un tormentone più vicino a Berlusconi. Uno scudetto, due Coppe dei Campioni, altri trionfi, poi l'addio (1991). Ma Silvio apre un altro ciclo to dopo con un'altra intuizione geniale: Fabio Capello. Lo prese per vincere uno spareggio Uefa, lo rimette in panchina quattro anni dopo avergli affidato un posto dietro la scrivania come dirigente Mediolanum e la leggenda del grande Milan continua. Nel frattempo Berlusconi "scende in campo", cioè in politica. E un po' si allontana. Ma quando a gennaio 2014 il Diavolo traballa, è lui a imporreClarence Seedorf, uno che aveva amato da giocatore, che appariva "illuminato", che ragionava già da imprenditore. In panchina non ha funzionato e certi amori, a volte, finiscono anche.
GIOCATORI - In principio fu Claudio Borghi e se qualche giovane tifoso del Milan si chiede chi sia non ha proprio tutti i torti perché quell'argentino la maglia rossonera l'ha vestita solo in un Mundialito nel 1987 (anche qui "roba da vecchi"...): un funambolo, Sacchi si oppose. Capello non ci riuscì con Dejan Savicevic: Berlusconi lo convinse che era un genio, anzi, il Genio e quel pallonetto a Zubizarreta nella finale Champions del 1994 disse al mondo intero che lo era davvero. Il presidente lo ha amato più di Shevchenko (per il quale ha fatto da padrino al figlio), magari anche più di Kakà che pure è stato per anni "il figlio che tutte le madri e il marito che tutte le mogli vorrebbero" e che il Milan ha "ri-voluto". Kevin Prince Boateng, del resto, ha fatto lo stesso percorso: così diverso da Ricky, ma in una squadra molto meno stellare come è l'ultimo Milan, amato e riaccolto comunque da Silvio che ricordava ancora le sue sassate. Ma quel Boa non c'era più, come quel Ronaldinho per cui Berlusconi "risparmiò 100 milioni": arrivò per molto meno, ma quando era già sul viale del tramonto, non abbastanza per regalare comunque delle perle. E fare innamorare comunque Silvio.
DIRIGENTI - La storia, in realtà, si apre e si chiude con Adriano Galliani e qui non è solo una questione d'amore: Berlusconi gli ha dato le chiavi anche finanziarie del Milan sin dal primo momento e non gliele ha mai più tolte. Quasi mai. Perché la scalata al potere della figlia Barbara, imposta dal padre-padrone del club per avere una persona di famiglia all'interno nel momento più difficile dal punto di vista sportivo ed economico, ha tolto un po' di potere allo storico braccio destro del presidente. Ma se alla fine, dopo aver traballato a lungo, è rimasto in sella, vuol dire che è rimasto e rimarrà sempre uno degli uomini del presidente. Anzi, il primo.



Dal sito sport.sky.it
29 settembre 2016

BERLUSCONI, GLI AUGURI DELLA SQUADRA A MILANELLO
Con un video pubblicato sul sito ufficiale, il Milan ha voluto omaggiare il presidente in occasione del compleanno. Prima Montella e poi ogni giocatore della rosa ha lasciato un messaggio per Berlusconi
"Caro Presidente, tanti auguri per il tuo 80esimo compleanno!". Il tecnico Vincenzo Montella e la squadra hanno fatto uno per uno gli auguri al Presidente Berlusconi nel giorno del suo 80esimo compleanno con un video, pubblicato sul sito della società, in cui prima il mister e poi uno per uno tutti i calciatori hanno formulato gli auguri al numero uno della società rossonera. "Grazie a nome mio, della squadra e di tutto il mondo Milan per aver reso questa squadra la più importante al mondo", l'augurio del capitano Riccardo Montolivo.



Dal sito sport.sky.it
29 settembre 2016

BERLUSCONI, UN RIVOLUZIONARIO ABITUATO A VINCERE
L'EDITORIALE. Il presidente del Milan compie 80 anni. Ai calciatori ha sempre chiesto solo di essere dei campioni. Resta il presidente del club più titolato del mondo, un'enfasi pienamente giustificata da una collezione di trionfi costruiti in giro per il mondo
C'era una volta l'allenatore dell'Edilnord, spirito innovativo che per vedere applicate le sue teorie nel calcio aveva presto imparato che le squadre è meglio allestirle in prima persona. Un po' come quando nel campetto di periferia ti presentavi con il pallone e avevi diritto a scegliere i compagni. Non molti anni dopo il mister dell'Edilnord - un rivoluzionario molto classico nel linguaggio, che amava dire giuoco per gioco - si comprò il Milan. Ed epicamente lo trasformò nel Milan degli Imbattibili, degli Invincibili, degli Immortali, definizioni che rendono l'idea di cosa sia stato il calcio per Silvio Berlusconi, oggi ottantenne di successo, malgrado i successi non arrivino più da tempo, e la voglia di spendere sia stata frenata dalla ragion di stato (familiare). Sta per passare il bastone del comando ai cinesi, il Milan come l'Inter, per garantirsi la sopravvivenza.
Lui resta il presidente del club più titolato del mondo, un'enfasi pienamente giustificata da una collezione di trionfi costruiti in giro per il mondo, perché i confini nazionali sono sempre stati troppo stretti per i sogni di gloria. Un numero su tutti: 5 coppe dei campioni vinte. Non aveva ancora cinquant'anni, ma era già Cavaliere Berlusconi quando comprò il suo giocattolo a strisce rosse e nere: era già stato un grande allenatore di talenti televisivi, il primo a dimostrare che con le tv in Italia ci si poteva divertire (molto) e guadagnare (altrettanto).
Di cose da dimostrare ne aveva anche nel calcio: per vincere non occorre un allenatore che abbia vinto, ma un allenatore vincente. Come Arrigo Sacchi, poi come Fabio Capello, o anche come Carlo Ancelotti, tra i più amati nonostante tutto, nonostante gli alberi di Natale. Ai calciatori chiedeva solo di essere dei campioni: ha infilato una serie di Palloni d'oro che poche squadre possono vantare, da Gullit al collezionista Van Basten fino a Weah, Shevchenko (il suo gemello, quarant'anni più giovane) e Kakà. Dall'Edilnord al Milan c'è un unico filo rossonero che nessuno avrebbe mai creduto si potesse spezzare. Per mani cinesi, per giunta. Non oggi, però, non ancora. E' il giorno della festa, per l'addio c'è tempo.





Immagini tratte da Ansa.it
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Immagini tratte dal "Corriere della Sera"
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Immagini tratte da "Repubblica"
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Dal sito www.acmilan.com
13 aprile 2017

MILAN VENDUTO AL CINESE LI YONGHONG: FINISCE L'ERA BERLUSCONI
Dopo 31 anni di presidenza, Berlusconi cede il club agli investitori cinesi: il closing è ufficialmente andato a buon fine. Il nuovo proprietario: "Da oggi costruiamo il futuro"
Il Milan è ufficialmente un club cinese. L'a.d. di Fininvest Danilo Pellegrino ha firmato il passaggio di proprietà delle azioni in mano a Silvio Berlusconi, il 99,93% del capitale sociale. Il notaio Giacomo Ridella non ha ancora autenticato la firma, passaggio formale decisivo, ma si può dire: intorno alle 14, il Milan ha chiuso ufficialmente l'era Berlusconi, come testimoniano comunicato ufficiale, foto e brindisi. Intorno a quell'ora è arrivato il versamento dei 190 milioni decisivi, rimasti in mattinata su un conto in Lussemburgo: il Milan è costato 520 milioni, più 80 per la gestione del 2016-17. Sono stati necessari otto mesi, tanti rinvii e un prestito dal fondo Elliott di 303 milioni - solo 180 destinati al closing - per chiudere la trattativa più romanzesca degli ultimi anni di calcio italiano.
L'INCONTRO Li Yonghong, misterioso nuovo numero 1 del club, era arrivato a Milano ieri mattina, con una maglietta bianca e una giacca blu. Da quel momento, si è visto pochissimo. Ieri ha partecipato a un meeting nello studio legale "Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners", che cura i rapporti con Elliott, e questa mattina non ha presenziato all'incontro per il closing. Presenti invece dalle 10 il suo braccio destro Han Li e Marco Fassone, amministratore delegato designato del nuovo corso, l'uomo più operativo in Italia negli ultimi mesi. Adriano Galliani è arrivato e poi uscito da un passaggio secondario. In Lega ha annunciato il passaggio di proprietà e ricevuto gli applausi della sala. Il nuovo proprietario Li Yonghong, ha annunciato: "Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia, e i tifosi per la pazienza, da oggi costruiamo il futuro".
IL RIASSUNTO - La firma chiude un percorso lungo oltre due anni, riassumibile per punti.
Febbraio 2015: Fininvest in una nota ufficiale parla per la prima volta di possibile "partnership" con un socio esterno.
Marzo 2015: entra in scena Bee Taechaubol, per tutti presto Mister Bee.
Autunno 2015: il closing con Mr. Bee, fissato per il 30 settembre, slitta più volte.
Marzo 2016: Fininvest conferma l'interesse di "altri e autorevoli investitori".
Estate 2015: Sal Galatioto, advisor influente nello sport americano, e Nicholas Gancikoff, suo uomo di riferimento in Italia, sembrano gestire la trattativa. Gancikoff concorda con Galliani il mercato del Milan e ha un peso nella scelta di Montella come allenatore.
Agosto 2016: il 5 agosto Li Yonghong esclude dalla trattativa Galatioto, Gancikoff, il fondo Gsr e Sonny Wu, riconosciuto a luglio come capo cordata. Fininvest sceglie Mr. Li che, con la sua Sino-Europe, versa una caparra di 100 milioni e sceglie Marco Fassone come a.d. del nuovo corso.
Settembre-ottobre 2016: emergono documenti falsi che Li Yonghong avrebbe presentato a Fininvest ad agosto. Un reportage della Gazzetta dalla Cina pone tanti dubbi sull'operazione: Mr. Li non è conosciuto nemmeno nel suo Paese e non avrebbe al suo fianco il Governo, come detto invece in un primo momento. Intanto, salta l'accordo con Paolo Maldini: l'ex capitano non entrerà in società.
Dicembre 2016: il closing, previsto per il 13 dicembre, viene rinviato al 3 marzo. Motivazione? La mancanza delle autorizzazioni del Governo all'esportazione di denaro dalla Cina.
Febbraio 2017: si scopre che Li Yonghong sarà solo, senza aziende al suo fianco nell'operazione. Il 28 febbraio il closing slitta di un mese.
Inizio marzo: scade il contratto in esclusiva tra Fininvest e Sino-Europe. SES versa una nuova caparra da 100 milioni, come in un acquisto a rate, e la telenovela continua.
Fine marzo: il 25 SES trova i soldi per chiudere ed esce (momentaneamente?) di scena. Li Yonghong, ora a capo di Rossoneri Sport Investment Lux, riceve il finanziamento decisivo dal fondo Elliott Management, noto per il suo ruolo nella vicenda del default dell'Argentina. Con 303 milioni in più, almeno 50 peraltro destinati al mercato, può tornare all'attacco del Milan. Il resto è cronaca di questi giorni.
IL COMUNICATO - Ecco il comunicato ufficiale congiunto di Fininvest e Rossoneri Sport Investment Lux: "Fininvest ha oggi finalizzato la cessione alla Rossoneri Sport Investment Lux dell'intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta nell'AC Milan. La finalizzazione odierna dà piena esecuzione al contratto di compravendita firmato dall'amministratore delegato di Fininvest, Danilo Pellegrino, e da David Han Li, rappresentante di Rossoneri Sport Investment Lux, il 5 agosto 2016 e rinnovato il 24 marzo scorso. Gli estremi dell'accordo sono quelli resi noti a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell'AC Milan pari a 740 milioni di Euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di Euro. A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di Euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal 1° luglio 2016 ad oggi. Gli acquirenti hanno confermato l'impegno a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di AC Milan. Nella giornata di domani, venerdì 14 aprile, l'Assemblea dei Soci dell'AC Milan riunita in prima convocazione provvederà, fra l'altro, a deliberare in ordine alla nomina dei nuovi organi sociali della società. Rossoneri Sport Investment Lux si è avvalsa di Rothschild & Co. come advisor per gli aspetti finanziari e degli Studi Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners e Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners per gli aspetti legali. Fininvest è stata assistita da Lazard e dallo studio Chiomenti rispettivamente per gli aspetti finanziari e per quelli legali".
Luca Bianchin






13 aprile 2017, cessione Milan: il comunicato stampa della Fininvest



Dal sito www.acmilan.com
13 aprile 2017

SILVIO BERLUSCONI: "ANCORA GRAZIE A TUTTI"
Il saluto di Silvio Berlusconi al Milan e a tutti i tifosi rossoneri
Lascio oggi, dopo più di trent'anni, la titolarità e la carica di Presidente del Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere.
Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi. Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto.
Prima di tutto, naturalmente, i grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibili queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo.
Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone, il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l'infaticabile costruttore e motore.
Ma soprattutto, il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi. Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi.
A loro voglio dire che - se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa - rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme.
Ai nuovi responsabili rivolgo l'augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi.








(dalla "Gazzetta dello Sport" del 14 aprile 2017)




(dal "Corriere dello Sport" del 14 aprile 2017)






(Getty Images)