Ariedo BRAIDA

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(Archivio Magliarossonera.it)
  Ariedo BRAIDA

Nato il 21.04.1946 a Precenicco (UD)

Attaccante (A), Direttore Sportivo e Direttore Generale, m 1.80, kg 74

DA GIOCATORE:

Stagioni al Milan: ..., (Anni Sessanta/Settanta)
, solo partite amichevoli

Esordio nel Milan in gare amichevoli: .....

Ultima partita amichevole giocata con il Milan: .....

Totale presenze in gare amichevoli: ...

Reti segnate: ...

Partite amichevoli documentate da tabellino in Magliarossonera.it:
- 02.06.1968: Celtic Glasgow vs Milan 2-0
- 14.06.1972: Ascoli vs Milan 2-4
- 17.06.1972: Palmeiras vs Milan 1-0 (Torneo Quadrangolare di Algeri)
- 18.06.1972: Milan vs Selezione Budapest 2-0 (Torneo Quadrangolare di Algeri)

Esordio in Serie A il 22.10.1967: Mantova vs Brescia 1-0

DA DIRETTORE SPORTIVO e DIRETTORE GENERALE:

Stagioni al Milan: 28, dal 1986-87 al 2013-14 (fino al 31 dicembre 2013)




Ha giocato anche con l’Udinese (B e C), il Pisa (B), il Brescia (A), il Mantova (B), il Varese (B e A), il Cesena (B e A), il Palermo (B), il Monza (B), il Parma (*), il Sant'Angelo (*).

"Nel giugno del 1972 ha disputato un torneo amichevole in Algeria con il Milan in prestito dal Varese (notizia apparsa sul libro “Nel fango del dio pallone” di Carlo Petrini, Kaos Edizioni Milano, 2000). Nel maggio del 1968 fu aggregato alla comitiva rossonera che giocò delle amichevoli in America (notizia apparsa su “Forza Milan!” del novembre 2001). Nel corso della sua carriera, da D.G. nonché responsabile di mercato milanista, è riuscito a portare alla corte del Diavolo autentici fuoriclasse del calibro di Marco Van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Jean-Pierre Papin, Andriy Shevchenko, Rivaldo, tanto per fare qualche nome." (Nota di Colombo Labate)



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L'amichevole tra Ascoli e Milan del 14 giugno 1972, giocata da Ariedo Braida, in un match program della stagione 2005-06



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14 giugno 1972, amichevole Ascoli vs Milan 2-4:
Campanini e Rivera prima della partita, a sinistra Riccardo Mascheroni, di spalle Ariedo Braida con l'11
(per gentile concessione di Francesco Di Salvo)



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Silvio Berlusconi a Milanello con Ariedo Braida, Adriano Galliani e Cesare Cadeo, 1986





(da "Forza Milan!", 1988)


(Archivio Magliarossonera.it)



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(Archivio Magliarossonera.it)


Ariedo Braida con Adriano Galliani



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Ariedo Braida con Rivaldo, nuovo acquisto per la stagione 2002-03





Al raduno a Milanello, stagione 2006-07
(dal sito www.acmilan.com)



Dal sito www.acmilan.com
20 luglio 2006

L'alba di una nuova stagione
Una nuova sfida è iniziata e il Milan non si tira indietro. A Milanello ha avuto luogo il raduno della squadra che sancisce ufficialmente l’avvio della stagione 2006-2007. E chi si aspettava sguardi cupi e toni arrendevoli, si è dovuto ricredere. Certo, la partenza non è stata certo a colpi ad effetto ed allegria contagiosa, ma lo spirito è quello giusto e la voglia di ‘lottare’ non manca. Adriano Galliani, non per questo lontano dalla squadra, ha preferito non esserci, lasciando Ariedo Braida a fare gli onori di casa. Questo il discorso introduttivo del direttore generale del Milan: ‘Fino alla sentenza di secondo grado della prossima settimana penso sia ovvio non parlare di queste problematiche. Parleremo di calcio, della nuova stagione, dei nuovi giocatori. Innanzitutto vorrei ringraziare chi se ne è andato, in primis Shevchenko che è stato con noi sette anni e ha lasciato un segno importante. Grazie e buona fortuna. Un grazie anche a Rui Costa per il suo comportamento esemplare, ha contribuito ai successi di questi anni. E un grazie anche a Stam, che per motivi familiari ci ha lasciati. Se ne sono andati questi calciatori e ne sono arrivati di nuovi. Yoann Gourcuff, ragazzo di vent’anni ricco di talento, stimato da tutti. Lo cercavano in tanti, noi abbiamo avuto la fortuna di contattarlo in tempo e di mostrargli che siamo una società seria e lui e il padre hanno scelto espressamente il Milan. Parlano tutti bene di lui, l’abbiamo seguito molto e per noi rappresenta il futuro. Abbiamo ritrovato Pasquale Foggia, che ha fatto bene in questa stagione e gli diamo questa chance, lui ha dimostrato di avere grande talento e gioca nell’under 21 con successo. Abbiamo ingaggiato anche Ferdinando Coppola, che non credo resterà con noi, gli troveremo una sistemazione gradita al più presto. Infine, ma non in ordine di importanza, Giuseppe Favalli, che non ha bisogno di presentazioni, e che umanamente parlando è meraviglioso. Presentati questi nuovi acquisti, è giusto dire anche che la rosa è rimasta e ci sono i giocatori che hanno fatto la storia del Milan, come Maldini e Costacurta. Sono presenze importantissime nello spogliatoio, hanno il termometro di tutte le situazioni. Il Milan è una grande famiglia e l’ha sempre dimostrato’. All'interno tutte le altre dichiarazioni della conferenza.

La conferenza stampa ufficiale di apertura della nuova stagione
MILANELLO - Questi tutti gli altri temi affrontati dai vari protagonisti nella conferenza stampa di apertura della nuova stagione:
ARIEDO BRAIDA: ‘Con questa società e questi tifosi supereremo tutte le difficoltà. La storia lo insegna. Questa società con questa squadra, sotto il profilo tecnico e umano, saprà dare tutto come ha sempre fatto. Il nostro mercato? Ci stiamo muovendo, tre anni fa abbiamo preso Kakà e all’epoca non era un nome altisonante, è venuto e ha dimostrato poi di essere un grande calciatore. Mi auguro questo possa succedere ai ragazzi che sono qui oggi. Contano i fatti, è importante raggiungere i risultati con fatti e non con parole. Vorrei anche fare chiarezza sulle tante voci riguardo a giocatori del Milan in partenza. Kakà non ha mai parlato con nessun giornalista, non ha mai detto niente a nessuno, ed è ultrafelice di stare con noi. Pirlo? Ho parlato con il suo procuratore e anche con lui, gli ho detto che il Milan non intende cedere nessuno e non mi risulta che lui abbia detto o chiesto di essere ceduto. Non credo che abbia detto a nessuno di volere andare via’.
CARLO ANCELOTTI: ‘Ringrazio i calciatori che sono andati via per la serietà e per il loro contributo, il loro impegno ha contribuito a fare rimanere questa squadra ai vertici. E auguro ai nuovi arrivati tanta fortuna, tanta voglia e tanti successi. Ringrazio e mi complimento con tutta la spedizione azzurra che ha dato una bella immagine, in primis l’allenatore che ha fatto un gran lavoro. Complimenti quindi soprattutto a Marcello Lippi che ha tenuto alto il nostro nome, e allo stesso tempo tanti auguri a Donadoni che ha le capacità morali e tecniche per fare bene. Grazie anche ai calciatori, soprattutto a quelli che hanno giocato con la maglia del Milan sotto quella della Nazionale. ’Sentenze? Il campionato, si sa, è sempre difficile, per noi può esserlo un po’ di più, ma niente ci spaventa, noi siamo stati sempre protagonisti, qualche volta abbiamo vinto, qualche volta no, ma siamo sempre stati protagonisti fino in fondo e così sarà anche quest’anno, al di là di come partiremo. Se partiremo con l’handicap del meno 15, avremo ancora maggiore voglia e forza per recuperare, vogliamo vincere il campionato. Aspettiamo una settimana e i giudizi definitivi, poi faremo tutte le valutazioni. La Coppa Uefa? Accettiamo qualsiasi cosa, ci presenteremo davanti ad ogni impegno con il massimo entusiasmo, per vincere tutto quello che possiamo vincere. La filosofia del Milan non cambia: calcio offensivo e votato al gioco d’attacco, con terzini che spingono, centrocampisti bravi nel possesso e nell’inserimento e con attaccanti che facciano gli attaccanti. Non vedo grosse novità per il futuro, continuiamo con lo stesso modulo sulla strada intrapresa’. Carlo Ancelotti ha parlato così di Yoann Gourcuff: ’E’ un centrocampista moderno, abbina qualità, dinamismo, può essere utilizzabile in tutti i ruoli di centrocampo,c’è tutto il tempo per aiutarlo ad inserirsi nel nostro centrocampo. Yoann ha qualità, noi dobbiamo avere la capacità di non creargli difficoltà nell’inserimento come siamo riusciti a fare bene in passato con Kakà. E’ un giocatore diverso dal brasiliano, ma è un centrocampista moderno e nel calcio di oggi questo è un fattore molto importante’.
PAOLO MALDINI: ‘Le mie condizioni sono buone, qualche giorno fa ho sostenuto una visita con il prof. Martens e procede tutto bene, il ginocchio non si è mai gonfiato dal giorno dell’ operazione e questo è importante. Ora inizierò con calma un lavoro fisico e poi valuterò il mio stato di forma settimana dopo settimana. Con Martens ho un nuovo appuntamento tra un mese. I Mondiali e gli azzurri campioni? Dopo tanto tempo di maglia azzurra e dopo 4 mondiali, al momento del raduno già l’atmosfera della nazionale mi mancava, non mi sono mai staccato completamente dall’ azzurro, avrei voluto anch’io alzare quella coppa e non lo nascondo, ma sono stato contento e ho tifato per i ragazzi che hanno dato una lezione al mondo su come si gioca, su come sono stati uniti e hanno lottato. Complimenti a tutti e a Cannavaro, il capitano che ha fatto un grande Mondiale.
Con che spirito affrontiamo questo raduno? Quello che è successo nel mondo del calcio non ci lascia certo indifferenti e non lascia indifferenti nemmeno i tifosi. Per il momento è inutile commentare, aspettiamo la decisione definitiva. L’unica cosa che voglio dire è che sento che mi hanno tolto qualcosa. La Champions? Per me potrebbe essere ultima occasione. Ripeto, sento che mi hanno tolto qualcosa e adesso anche la possibilità di partecipare a questa competizione, non resta che aspettare. Per quanto riguarda l’assenza dei nazionali non è un problema, partire non con tutta la rosa siamo abituati, anche se io generalmente ero dall’altra parte e arrivavo dopo. Lavoreremo bene noi, in attesa dei compagni, aspettando di unirci tutti ad agosto. Ci sarà tempo per far rientrare tutti e lavorare insieme’.




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Ariedo Braida e Umberto Gandini con la Coppa dei Campioni
di ritorno da Atene, maggio 2007
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Roma vs Milan 2010-11,
Ariedo Braida festeggia lo scudetto n.18



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Intervista ad Ariedo Braida prima di Udinese vs Milan del 4 febbraio 2018
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 3 febbraio 2018)