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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Puricelli è confermato allenatore. Arrivano Amos Mariani e Giorgio Dal Monte. Gunnar Nordahl e Omero Tognon disputano il loro ultimo campionato in rossonero. Il torneo parte male per il Milan: con lo scudetto sul petto perde all'esordio a Bergamo con l'Atalanta per 4-3. La Fiorentina domina dall'inizio alla fine ed i rossoneri devono accontentarsi del secondo posto a 12 punti dai fenomenali avversari viola che perdono solo all'ultima giornata di campionato. L'attacco del Milan è ottimo (70 reti contro le 59 della Fiorentina) con ben tre giocatori in doppia cifra (Nordahl 23, Schiaffino 16, Dal Monte 11); la difesa invece non è all'altezza (48 gol subiti contro i 20 dei vincitori). I rossoneri tengono a battesimo la prima edizione della Coppa dei Campioni; dopo aver eliminato Saarbrucken e Rapid Vienna cedono in semifinale al Real Madrid che poi vincerà il trofeo. Il Milan si consola vincendo per la seconda volta la Coppa Latina, battendo in finale, all'Arena di Milano, un'altra squadra spagnola: l'Athletic di Bilbao per 3-1.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Il Milan di Rizzoli incontra l’Europa"), aprile 2005
Nel 1955-56 la società trasferisce la propria sede dal maestoso e frequentato corso Venezia all'angusta e silenziosa via Andegari, in ossequio alla personalità del presidente Rizzoli, uomo schivo e poco propenso a togliere spazio alla squadra. Il 26 ottobre 1955 viene inaugurato lo stadio di San Siro dopo la seconda opera di ampliamento (la prima è datata 1939), che porta la capienza a 85.000 posti. In campionato non c'è nulla da fare contro la Fiorentina di Bernardini (che perderà solo all'ultima giornata, a scudetto vinto) e i rossoneri devono accontentarsi del secondo posto. A novembre il Milan ha l'onore di tenere a battesimo per l'Italia la prima edizione della Coppa dei Campioni con la doppia sfida al Saarbrucken (3-4 a San Siro e 4-1 nella cittadina della Saar); i nostri arrivano fino in semifinale, dove trovano nel Real Madrid (2-4 in Spagna, 2-1 a Milano) un ostacolo insormontabile.
Uscito con onore dal massimo torneo continentale, il Milan si rifà vincendo per la seconda volta la sempre prestigiosa Coppa Latina, battendo l'Athletic Bilbao all'Arena per 3-1. Chiudono la carriera in rossonero Gunnar Nordahl, il più grande cannoniere milanista di tutti i tempi, e Omero Tognon.






Una formazione del Milan per il campionato 1955-56. Da sinistra in piedi: Maldini, Tognon (capitano), Liedholm, Frignani, Nordahl, Schiaffino. Accosciati da sinistra: Dal Monte, Bergamaschi, Buffon, Zagatti, Mariani. Da notare la maglia, molto bella, a strisce larghe rossonere, senza colletto, con un laccetto chiaro e con un grosso scudetto tricolore che risalta
(da "Lo Sport Illustrato")



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
La stagione che ebbe inizio il 18 settembre 1955 segnò una tappa importante per due squadre: per l'Inter, alla cui presidenza arrivò il petroliere Angelo Moratti, e soprattutto per la Fiorentina che, allenata da Fulvio Bernardini, dominò il campionato e conquistò il suo primo scudetto, spezzando un dominio torinese e milanese che durava ormai da prima della guerra.
Il cammino dei viola iniziò con un tribolato pareggio contro la ripescata Pro Patria; il largo lo prese inizialmente proprio l'Inter, in testa per le prime sei giornate; poi i toscani ingranarono la marcia per non fermarsi più: il 6 novembre approfittarono del crollo interno dei nerazzurri contro la Lazio per volare in testa. In poche settimane i viola accumularono un buon numero punti di distacco da un gruppetto di altre squadre, tra cui una sorpresa, il neopromosso Lanerossi Vicenza, le cui vicende erano legate, dal 1953, alle fortune dell'azienda di Schio Lanerossi. Crollò l'Inter, che perse cinque partite di fila, mentre la Fiorentina vinse il titolo di campione d'inverno il 29 gennaio 1956, con cinque punti di vantaggio sul Milan.
Il girone di ritorno fu un assolo viola. La scelta della FIGC di far scendere in campo arbitri provenienti dall'Austria per evitare polemiche nelle partite decisive per lo scudetto si rivelò inutile, visto che la Fiorentina, dalla ventiduesima giornata in poi, mantenne nove punti di distacco sul Milan secondo classificato e, dunque, non si videro vere e proprie partite decisive. I toscani non persero neanche una gara, arrivando ad aggiudicarsi lo scudetto con cinque giornate di anticipo, il 6 maggio. L'unica sconfitta della stagione arrivò contro il Genoa, all'ultima giornata, e ruppe un'imbattibilità in campionato che durava dal 17 aprile 1955; ma i dodici punti di distanza dal Milan secondo sono emblematici della dimensione del trionfo viola.
Si salvarono le due venete appena approdate in Serie A, il Lanerossi Vicenza e il Padova. Deludente la stagione della Juventus, che vinse la prima partita solamente all'ottava giornata; per riaggiustare la situazione intervenne ancora una volta la Famiglia Agnelli, questa volta nella persona del giovane Umberto. Retrocessero la Pro Patria e, dopo sei stagioni in Serie A, il Novara. Capocannoniere fu Gino Pivatelli del rinato Bologna, con 29 reti.




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Ragione sociale Associazione Calcio Milan (A.C.M.)



Gunnar Nordahl,
capitano del Milan 1955-56
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via Andegari, 4 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Andrea Rizzoli
Vice-presidente Giangerolamo Carraro (detto Mimmo)
Segretario Giannino Giannotti
Direttore Sportivo Antonio Busini III
AREA TECNICA
Allenatore Hector Puricelli fino a maggio 1956, poi Bruno Arcari IV
Allenatore Ragazzi Mario Malatesta
AREA SANITARIA
Medico Sociale Crivelli
Massaggiatore Mario Ferrario, Guglielmo Zanella
SQUADRA
Capitano Gunnar Nordahl III
Campi sportivi Stadio San Siro - MILANO / Civica Arena - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Osvaldo Bagnoli, Eros Beraldo, Mario Bergamaschi, Lorenzo Buffon, Italo Carminati, Santino Ciceri, Giorgio Carlo Dal Monte, Eros Silvio Fassetta, Amleto Frignani, Gianfranco Ganzer, Nils Erik Liedholm, Cesare Maldini, Amos Mariani, Gunnar Nordahl III (cap.), Franco Pedroni, Luigi Radice II, Eduardo Ricagni, Juan Alberto Schiaffino, Omero Tognon, Valentino Valli, Albano Vicariotto, Francesco Zagatti
Palmares 2^ Coppa Latina
La Squadra "Ragazzi" è Campione d'Italia
La Squadra "De Martino" è Campione d'Italia
Torneo di Liegi