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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
La stagione è importantissima sia per il Milan (in positivo) che per il calcio italiano (in negativo). Anche la società rossonera si butta sul mercato internazionale ed acquista dall'Arsenal l'irlandese Sloan e l'islandese Gudmundsson. Tratta anche il danese Ploeger che gli viene soffiato con un colpo di mano dalla Juventus che, per ricucire lo strappo, dirotta al Milan Gunnar Nordahl, centravanti della nazionale svedese campione olimpica. Il poderoso attaccante esordisce in una partita di recupero con la Pro Patria, all'Arena, giovedì 27 gennaio 1949. Il Milan vince 3-2, Nordahl segna un gol. L'entusiasmo dei tifosi è alle stelle. In campionato la squadra di Bigogno si piazza al terzo posto dietro a Torino e Internazionale. Sulla collina di Superga, nel rogo dell'aereo che si schianta al suolo, muoiono tutti i giocatori del Torino. Su proposta di Milan e Internazionale i granata vengono dichiarati Campioni d'Italia prima della fine del torneo.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Dopo 44 anni, di nuovo lo scudetto"), marzo 2005
IL POMPIERONE VENUTO DALLA SVEZIA
Per la stagione 1948-49 il Milan acquista l'irlandese Paddy Sloan e l'islandese Albert Gudmundsson, due buoni attaccanti: la società punta apertamente allo scudetto. Durante l'autunno entra in trattativa per l'acquisto del danese Ploeger che si era messo in mostra, con la sua Nazionale, alle Olimpiadi di Londra del 1948. Emissari juventini, saliti sul treno diretto a Milano, dirottano il giocatore a Torino, dove è già pronto un contratto con la società bianconera. L'avvocato Agnelli, riconoscendo implicitamente la scorrettezza nei confronti del Milan, signorilmente facilita tramite la filiale Fiat di Stoccolma l'acquisto di Gunnar Nordahl da parte della società rossonera. Lo svedese arriva alla stazione Centrale di Milano il 14 gennaio 1949, dove trova ad attenderlo migliaia di tifosi; nella calca vanno in frantumi alcune vetrate, l'entusiasmo è alle stelle. Una manifestazione di tifo spontaneo apparentemente spropositata: Nordahl rappresentava pur sempre una soluzione di ripiego dopo il fallito acquisto di Ploeger.
Perché una simile accoglienza? Lo svedese era un grande centravanti, ma nessuno poteva immaginare che si sarebbe rivelato per quel fuoriclasse che fu. Forse i tifosi avvertirono prima di tutti che quell'atleta venuto dalla Scandinavia avrebbe cambiato la storia del Milan; sta di fatto che, con l'arrivo di Gunnar Nordahl il "Pompiere" (in Svezia svolgeva questa attività), iniziò una nuova era.
Il 14 gennaio 1949 era nato il moderno Milan: una società che nell'altro mezzo secolo della sua esistenza avrebbe vinto di tutto. Nordahl esordisce il 27 gennaio 1949 all'Arena, in un recupero di campionato contro la Pro Patria, segnando un gol nel vittorioso 3-2 e prendendo il posto del vecchio Puricelli al centro dell'attacco milanista. Il 4 maggio dello stesso anno sulla collina di Superga si schianta, proveniente da Lisbona, l'aereo su cui viaggia il Grande Torino. Il titolo è assegnato prima della fine del campionato, alla memoria, ai granata su proposta proprio del Milan, subito appoggiata dall'lnter; i rossoneri chiudono il campionato al terzo posto.






Una formazione rossonera per il campionato 1948-49 (da notare la maglia bianca con la croce di San Giorgio sul petto).
In piedi da sinistra: Annovazzi, Tognon, Rossetti, Carapellese, Bonomi, Burini, Toppan. Accosciati da sinistra: Onorato, Puricelli, Gratton e Sloan (foto tratta dall'Almanacco illustrato del Calcio 1949, Milan vs Torino 1-0 di giovedì 4 novembre 1948)



dal sito www.carnevalari.it/2006/10/21/la-coppa-carnevale
1949: la prima Coppa Carnevale moderna
Bellinzona, CGC Viareggio, Fiorentina, Lazio, Lucchese, Milan, Nizza, Rapid Mentone, Rappresentativa livornese e Sampdoria: sono questi i nomi delle squadre partecipanti alla prima edizione della Coppa Carnevale "mondiale". La squadra padrona di casa, allenata da Antonio Giordani e che sfoggia un'insolita maglia bianca con V nera, parte bene rifilando il poker alla rappresentativa livornese, ma deve poi alzare bandiera bianca ai quarti di finale contro la Lazio campione d'Italia juniores. I capitolini approdano poi in finale contro il Milan, che conquista la coppa con un agevole 5-1, risultato con il quale la Sampdoria batte il Bellinzona nella finale di consolazione.



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
Finì in tragedia il Campionato 1948-49. Il 4 maggio una tragica sciagura colpì quella che probabilmente rimane ancora oggi la squadra più forte che abbia mai preso parte alla Serie A, il Grande Torino.
Il campionato iniziò il 19 settembre e vide balzare in testa dopo le prime giornate la Lucchese. Una marcia sorprendente, quella dei toscani, che durò però troppo poco per portare a qualcosa di concreto: il 5 dicembre, cedendo di schianto alla Sampdoria, scesero dalla vetta in favore del solito Torino. Che iniziò una fuga più complicata di quella degli anni precedenti: a impedirgliela, le due genovesi e, soprattutto, l'Inter del capocannoniere Nyers (26 reti). I granata si laurearono comunque campioni d'inverno il giorno dell'Epifania e nel corso del girone di ritorno riuscirono a mantenere un vantaggio che oscillò tra i tre e i cinque punti, fino allo scontro diretto della 34. giornata, il 30 aprile: a Milano finì 0-0 e il Toro mantenne 4 punti di distacco dai neroazzurri, ipotecando lo scudetto.
Ma proprio Inter-Torino restò nella storia come l'ultima partita giocata in campionato dalla squadra granata, che il 3 maggio partecipò ad una gara amichevole contro il Benfica a Lisbona e il giorno dopo perì durante il viaggio di ritorno che la stava riportando in Piemonte. Fu il giorno più nero del calcio italiano, quello del terribile schianto contro la Basilica di Superga, nella quale rimasero vittima 18 giocatori, lo staff granata, l'equipaggio presente sul volo e i giornalisti che avevano seguito la squadra in Portogallo. Il 5 maggio il Grande Torino venne proclamato Campione d'Italia per decisione della Federazione. Le ultime quattro partite del campionato furono giocate dai ragazzi della Primavera, le avversarie del Torino nelle quattro partite (Fiorentina, Genoa, Sampdoria e Palermo) schierarono anch'esse le formazioni giovanili. L'Italia e il mondo intero rimasero scioccate e Torino partecipò in massa ai funerali dei campioni, entrati nella leggenda.
Scesero in Serie B due delle sorprese degli ultimi anni: il Livorno e il Modena. Salve tutte le neopromosse, il Palermo e il Padova, ritornate in Serie A rispettivamente dopo 12 e 14 anni di assenza, e il Novara del trentaseienne Silvio Piola.



dal sito clarence/forum.com
LUTTO PER IL CALCIO ITALIANO
SUPERGA 4 Maggio 1949, TORINO....ADDIO!!!
Il viaggio di ritorno da Lisbona, dove il Torino ha disputato una amichevole, l'aereo si schianta contro il muraglione della Basilica di Superga! Nessun superstite!!!
I giocatori: V. Bacigalupo, Aldo e Dino Ballarin, M. Bongiorni, E, Castigliano, R. Fadini, G. Gabetto, R. Grava, G. Grezar, E. Loik, V. Maroso, D. Martelli, V. Mazzola, R. Menti, P. Operto, F. Ossola, M. Rigamonti, G. Schubert
I dirigenti: A. Agnisetta, I. Civalleri
Il Direttore Tecnico: E. Ersbstein
Il trainer: L. Lievesley
Il massaggiatore: O. Cortina
I giornalisti: R. Casalbore (Tuttosport), L. Cavallero (La Stampa), R. Tosatti (Gazzetta del Popolo)
L'organizzatore: A. Bonaiuti
L'equipaggio: capitano P. Meroni, A. Pangrazi, C. D'Inca, C. Biancardi

Alle 17 da bordo chiedono il bollettino meteorologico all'aeroporto.
Gli rispondono: "Nebulosità intensa, raffiche di pioggia, visibilità scarsa, nubi a 500 metri."
Immediata risposta: "Ricevuto. Sta bene, mille grazie, saluti."
E' l'ultimo segno di vita prima della tragedia!
L'aeroporto ha segnalato nubi a 500 metri da terra. Il colle di Superga e la Basilica sono avvolti dalla foschia, il pilota non ha neppure il tempo di accorgersi di essere troppo basso!
Uno schianto tremendo contro il muraglione che fa da sostegno al Santuario. Una fiammata. La fine!




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Ragione sociale

Associazione Calcio Milan (A.C.M.)

Mario Mauprivez,
vicepresidente rossonero
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via del Lauro, 4 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Umberto Trabattoni
Vice-presidenti Mario Benazzoli, Mario Mauprivez
Segretario Giannino Giannotti
AREA TECNICA
Allenatore Giuseppe Bigogno
Direttore Tecnico Antonio Busini III
Allenatore Riserve Giuseppe Santagostino
AREA SANITARIA
Medico Sociale Giuseppe Veneroni
Massaggiatori Guglielmo Zanella
SQUADRA
Capitano Giuseppe Antonini I, poi Hector Puricelli, poi Andrea Bonomi
Campi sportivi Stadio San Siro - MILANO / Civica Arena - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Carlo Annovazzi, Giuseppe Antonini I (cap.), Carlo Alfonso Belloni, Osvaldo Biancardi, Andrea Bonomi (cap.), Renzo Burini, Riccardo Carapellese, Franco De Gregori, Pietro Degano, Mario Foglia, Edi Giorgio Gratton, Albert Gudmundsson, Michele Manenti, Efrem Milanese II, Gunnar Nordahl III, Elio Onorato, Hector Puricelli (cap.), Giovanni Rossetti, Aurelio Santagostino II, Paddy Sloan, Omero Tognon, Gianni Toppan
Palmares La Squadra "Riserve" conquista il 1° Torneo di Viareggio
La Squadra Ragazzi vince il Torneo "Barcanova"