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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Al campionato di Serie A partecipano ben 21 squadre per la riammissione della Triestina. Al Milan arrivano Gratton, Degano, Raccis, Piccardi e Burini. E' una grande stagione per la squadra ancora allenata da Bigogno. Per la prima volta nella sua storia è campione d'inverno alla fine del girone d'andata raggiungendo un vantaggio di 4 punti alla 24^ giornata. Poi un crollo vistoso (10 sconfitte nelle ultime 17 partite) favorisce la rimonta del grande Torino. Per i rossoneri è comunque il posto d'onore alla pari con Juventus e Triestina. Il Milan, che ormai gioca quasi esclusivamente a San Siro, è protagonista di memorabili partite nella prima parte del campionato. La Società, a fine torneo, è marginalmente coinvolta in un illecito sportivo, addebitato al Napoli; per omessa denuncia il Milan viene ammonito.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Dopo 44 anni, di nuovo lo scudetto"), marzo 2005
Il campionato 1947-48 parte con 21 squadre. La Triestina, caduta in Serie B, viene ripescata nel massimo campionato per testimoniare l'italianità della città giuliana, ancora soggetta al governo alleato. L'inizio di campionato del Milan, che ormai gioca quasi sempre a San Siro, è strepitoso: il 25 gennaio '48 supera 3-2, in un'entusiasmante partita a San Siro, i campioni del Torino, conquistando, per la prima volta nel campionato di Serie A, la vetta solitaria della classifica. L'8 febbraio '48, dopo il 2-2 di Alessandria-Milan, ultima del girone d'andata, è campione d'inverno. Nel girone di ritorno una crisi vistosa, con 10 sconfitte nelle ultime 17 partite, fa precipitare i rossoneri a 16 punti dal Torino, campione d'Italia per la quarta volta consecutiva: i rossoneri chiudono al secondo posto.






Una formazione del Milan per il campionato 1947-48.
In pedi da sinistra: Puricelli, Piccardi, Carapellese, Rossetti, Battaia, Raccis, Tognon, Annovazzi.
Accosciati da sinistra: Foglia, Bonomi, Degano
(da "Forza Milan!")



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
Il Grande Torino conquistò l'ennesimo scudetto, confermandosi la squadra più forte in assoluto. La difesa migliore del torneo e, soprattutto, un attacco devastante che segnò 125 reti (25 di Gabetto e 23 di Mazzola) permisero ai granata di trionfare senza troppi problemi. Una sorpresa arrivò invece dalla Triestina; ripescata l'anno precedente per le grandi difficoltà che la guerra aveva lasciato nella città giuliana, ottenne risultati sorprendenti, giungendo seconda al termine.
La partenza di quello che diventò il campionato più lungo e affollato della storia (21 squadre al via e 40 partite da giocare, per un totale di 42 giornate) fu il 14 settembre 1947. Una settimana dopo il Toro cadde già a Bari. La Juventus tentò così la fuga, ma in meno di un mese i granata ritornarono in testa: per un lungo periodo avanzarono assieme al Milan, che vinse però lo scontro diretto (3-2, il 25 gennaio 1948) e, due settimane dopo, il girone d'andata.
I rossoneri mancarono però dello scatto decisivo e il Torino ne approfittò: il 21 marzo i lombardi persero di misura a Bologna e il 15 aprile caddero anche a Bergamo, contro un'Atalanta in grande spolvero; dopodiché andarono nel panico, lasciandosi infilzare a domicilio anche dalla neopromossa Lucchese. Il Torino agganciò, superò e allungò con un ritmo impressionante; alla trentacinquesima giornata aveva collezionato dieci punti di vantaggio sul Milan, che si lasciò raggiungere dalla Triestina del neo-allenatore Nereo Rocco e dalla Juventus del capocannoniere Boniperti (27 reti) e la settimana dopo, il 30 maggio firmò un'autentica impresa, rimontando da 0-3 a 4-3 la Lazio e ottenendo lo scudetto con ben cinque giornate di anticipo. Alla fine della quarantaduesima e ultima giornata, giocata in piena estate (il 4 luglio), il vantaggio su Juve, Triestina e Milan fu di 16 punti.
La Serie B si materializzò davanti al Napoli, condannato inoltre all'ignominia dell'ultimo posto per un presunto tentativo di corruzione nella partita contro il Bologna, e per l'esordiente Salernitana, che per il ritorno in A impiegherà ben 50 anni. Caddero anche il Vicenza, ultimo, e l'Alessandria, condannata da un brutto girone di ritorno. Salva la Lucchese, più che buono il campionato della Pro Patria, l'anno prima in B.




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Ragione sociale

Associazione Calcio Milan (A.C.M.)

Giuseppe Antonini I,
capitano rossonero 1947-48
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via del Lauro, 4 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Umberto Trabattoni
Vice-presidenti Mario Mauprivez
Segretario Luigi Cereda, poi Giannino Giannotti
AREA TECNICA
Direttore Sportivo Antonio Busini III
Allenatore Giuseppe Bigogno
Allenatore Riserve Giuseppe Santagostino
Massaggiatori Guglielmo Zanella
AREA SANITARIA
Medico Sociale Giuseppe Veneroni
SQUADRA
Capitano Giuseppe Antonini I
Campi sportivi Stadio San Siro - MILANO / Civica Arena - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Carlo Annovazzi, Giuseppe Antonini I (cap.), Andrea Bonomi, Renzo Burini, Riccardo Carapellese, Felice Cerri, Francesco De Gregori, Pietro Degano, Mario Foglia, Edi Giorgio Gratton, Lino Grava, Gianni Mattioni, Carlo Piccardi, Hector Puricelli, Renato Raccis, Giovanni Rossetti, Aurelio Santagostino II, Omero Tognon, Gianni Toppan
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