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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
Pur disputando un grande campionato, il Milan durante la stagione precedente aveva mostrato degli squilibri dovuti alla mentalità totalmente offensiva della squadra (118 gol segnati) conseguendo anche risultati contradditori (vittoria a Torino con la Juve per 7-1 e sconfitta in casa per 1-0). Sistemata la difesa con l'arrivo del terzino Silvestri e con l'acquisto di Renosto il Milan, sempre guidato da Busini e Czeizler, vince dopo 44 anni di attesa lo scudetto. Nordahl (34 gol) vince come l'anno precedente la classifica cannonieri, l'attacco segna ancora più di 100 gol (107). E' il Milan del Gre-No-Li. La vittoria matematica arriva domenica 10 giugno 51 a S. Siro nonostante l'1-2 con la Lazio, grazie alla concomitante sconfitta dell'Inter seconda in classifica. La drammatica attesa dei risultati è interminabile: finalmente l'altoparlante dello stadio dà il risultato dei nerazzurri: "A Torino, Torino batte..." Il punteggio non lo sente nessuno, la voglia d'entusiasmo, repressa per decenni, esplode. A coronamento della storica stagione il Milan vince anche la Coppa Latina battendo in finale a S. Siro i francesi del Lille per 5-0.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Dopo 44 anni, di nuovo lo scudetto"), marzo 2005
Il campionato 1950-51 ci porta finalmente lo scudetto. Arturo Silvestri (detto "Sandokan") in difesa e Mario Renosto in attacco sono i rinforzi. Il Milan riassapora la gioia della conquista del titolo di campione d'Italia, dopo 44 anni, con questa formazione: Buffon; Silvestri, Bonomi; Annovazzi, Tognon, De Grandi; Burini, Gren, Nordahl, Liedholm, Renosto. La squadra del Gre-No-Li passa alla storia per le sue goleade e per il suo gioco d'attacco impetuoso, mai più visto successivamente. Conquistato il titolo, appendice ad una stagione trionfale, arriva anche la Coppa Latina, l'antenata della Coppa dei Campioni: a San Siro, il 24 giugno 1951, il Milan batte in finale il Lilla per 5-0 con tre reti di Nordahl, una di Burini e una di Annovazzi.


dal sito www.acmilan.com
Dopo 44 anni d'attesa il Milan vince lo scudetto grazie a campioni di primo piano del calibro di Liedholm, Gren e Nordahl (capocannoniere di Serie A per la seconda stagione consecutiva con 34 reti) e grazie alle 107 reti messe a segno da tutti i calciatori.




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Una bella immagine a colori del Milan Campione d'Italia 1950-51, fotografato a San Siro dopo la conquista del Titolo Nazionale.
Da sinistra in piedi: Burini, Gren, Nordahl, Liedholm, Renosto. In ginocchio: Annovazzi, Tognon, De Grandi
Seduti: Silvestri, Buffon, Bonomi



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
La disastrosa trasferta della Nazionale ai Mondiali brasiliani causò una perdita di fiducia nei confronti dei calciatori italiani. Le grandi squadre guardarono così all'estero, in particolare alla Scandinavia. La Juventus campione in carica fece acquisti in Danimarca, mentre il Milan puntò tutto sul trio svedese Gre-No-Li e l'Inter si affidò a Lennart Skoglund. Anche il Genoa e la Roma inserirono nelle loro rose calciatori svedesi, ma con risultati assai differenti.
Iniziato il 10 settembre, il torneo si rivelò da subito molto combattuto: il Milan balzò in testa, ma dovette lottare con Inter e Juventus, che più volte agganciarono e sorpassarono i rossoneri. Furono in particolare i nerazzurri a dare del filo da torcere ai cugini: il 26 novembre il Milan scivolò in casa contro il Bologna e l'Inter, espugnando Firenze, volò a più tre, lanciandosi verso il titolo di campione d'inverno che arrivò puntuale il 14 gennaio 1951. Quando i nerazzurri incapparono però in tre pareggi e una sconfitta nelle prime giornate del girone di ritorno, il Milan non poté non approfittarne e superò i rivali, aumentando i punti di vantaggio sul secondo posto a tre il 18 febbraio.
Il Milan andò in fuga e mantenne una regolarità che gli permise di aumentare, a poche giornate dal termine, il vantaggio a ben 5 punti. Pur rimanendo sconfitta nelle ultime due gare, la squadra rossonera festeggiò il 10 giugno uno scudetto che mancava nella sua bacheca da 44 anni (l'ultimo titolo risaliva al 1907). Il capocannoniere fu Gunnar Nordahl, con 34 reti all'attivo.
Sul fondo, nomi importanti: retrocessero il Genoa e, per la prima volta (e a soli nove anni dallo storico, primo scudetto), la Roma, travolta dalla bufera dei presunti favori arbitrali che l'anno prima le avrebbero garantito la salvezza: era stato il Bari, retrocesso al termine del Campionato 1949-50 a sollevare un caso che portò a licenziamenti e deferimenti all'interno del mondo arbitrale, ma a nessun particolare provvedimento contro i giallorossi. Convincenti, infine, le prestazioni delle neopromosse Udinese (all'esordio nella moderna A, dopo aver perso la massima serie nel 1926) e Napoli, nonché del Novara del 37enne Piola (autore di 19 reti).




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Ragione sociale

Associazione Calcio Milan (A.C.M.)

  



Lajos Czeizler,
allenatore dello scudetto 1950-51
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Corso Venezia, 36 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Umberto Trabattoni
Vice-presidenti Antonio De Dionigi, Mario Mauprivez
Segretario Giannino Giannotti
AREA TECNICA
Allenatore Lajos Czeizler
Direttore Tecnico Antonio Busini III
Allenatore in Seconda Giuseppe Santagostino
AREA SANITARIA
Massaggiatori Domenico Magnani, Guglielmo Zanella
SQUADRA
Capitano Andrea Bonomi
Campo sportivo Stadio San Siro - MILANO
Giocatori di partite ufficiali Carlo Annovazzi, Carlo Alfonso Belloni, Andrea Bonomi (cap.), Lorenzo Buffon, Renzo Burini, Luciano Carnier, Benigno De Grandi, Mario Foglia, Gunnar Gren, Nils Erik Liedholm, Gunnar Nordahl III, Mario Renosto II, Giovanni Rossetti, Aurelio Santagostino II, Arturo Silvestri, Omero Tognon, Albano Vicariotto
Palmares Campione d'Italia (4° Titolo Nazionale)
1^ Coppa Latina
Coppa Disciplina
Coppa "Città di Perugia"
Torneo Ragazzi di Genova