Gunnar GREN
"Professore"

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(da "Il Calcio e il Ciclismo
Illustrato, 1950)




Scheda statistiche giocatore
  Gunnar GREN

Nato il 31.10.1920 a Göteborg (SVE), † il 14.11.1991 a Göteborg (SVE)

Centrocampista (C) e Allenatore, m ....., kg .....

DA GIOCATORE:

Stagioni al Milan: 4, dal 1949-50 al 1952-53

Soprannome: “Professore”

Proveniente dal Göteborg

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) l'11.09.1949: Sampdoria vs Milan 1-3

Ultima partita giocata con il Milan il 07.06.1953: Stade Reims vs Milan 3-0 (Coppa Latina)

Totale presenze in gare ufficiali: 137

Reti segnate: 38

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1950-51), 1 Coppa Latina (1951)

Esordio in Nazionale Svedese il 29.08.1940: Finlandia
vs Svezia 2-3

Ultima partita giocata in Nazionale Svedese il 26.10.1958: Svezia vs Danimarca 4-4

Totale presenze in Nazionale Svedese: 57

Reti segnate in Nazionale Svedese: 32

Palmares personale: 1 Campionato Svedese (1942, Göteborg), 1 Medaglia d'Oro (Olimpiade di Londra 1948, Nazionale Svedese)

DA ALLENATORE:

Stagioni al Milan: 1, 1952-53 (2 partite di Coppa Latina, da giocatore-allenatore)

Esordio sulla panchina del Milan in gare ufficiali e nelle Coppe Europee il 04.06.1953: Sporting Lisbona vs Milan 3-4 (d.t.s.)

Ultima partita sulla panchina del Milan
il 07.06.1953: Stade Reims vs Milan 3-1 (Coppa Latina)

Totale panchine in gare ufficiali: 2

Palmares rossonero: -

Palmares personale: 1 Scudetto (1960-61, Juventus)




Ha giocato anche con il Garda BK (SVE, 1937-40), il IFK Göteborg (SVE, 1941-49), la Fiorentina (A, 1953-55), il Genoa (A, 1955-56), l'Orgaite Goteborg (SVE, 1956-59) e il Gais Göteborg (SVE).

Ha allenato anche la Juventus (A).









"È il direttore d'orchestra del reparto offensivo rossonero, in una sinfonia degna del cinquantenario verdiano. Capostipite di un'eccellente teoria di campioni che, nel secondo dopoguerra, si succederanno alla guida del centrocampo del MILAN passando attraverso Schiaffino e Sani per concludere con Gianni Rivera. È l'eminenza grigia del mitico GRE-NO-LI. Essendo il più anziano del terzetto viene ceduto un po' troppo frettolosamente al termine della stagione 1952-53. Il cervello." (Luigi La Rocca, Milano 2001)


"Del mitico Gre-No-Li, il trio svedese che segna la storia del Milan nella prima parte degli anni cinquanta, Gunnar Gren è ritenuto la mente. Per il suo aspetto fisico e per l'elegante stile di gioco viene ben presto soprannominato "Il Professore". Gren nasce a Goteborg il 31 ottobre 1910 e giunge al Milan all'inizio della stagione 1949-50 per rimanervi quattro anni. In rossonero lo svedese contribuisce in maniera determinante alla vittoria dello scudetto del '51 e colleziona complessivamente 133 presenze in gare di campionato con 38 reti segnate." (da "1899-1999. Un secolo rossonero" di Carlo Fontanelli. Geo Edizioni 2000)

"Aveva l'abitudine di pensare bene a tutto quello che voleva fare in campo e sosteneva che, in certi casi, il colpo di tacco, uno dei pezzi del suo repertorio, non fosse una acrobazia esibizionistica ma la più logica e conveniente azione di gioco. Per questo rimarrà per sempre "il professore", un soprannome pienamente guadagnato visto che, a chi lo incontrava, sembrava più un insegnate di liceo (l'eleganza semplice e raffinata, la fronte alta dovuta alla calvizie) che un giocatore di pallone. Ma i suoi movimenti in campo erano uno spettacolo. Centrocampista dotato di una grande intelligenza, Gren dettava sempre il passaggio giusto al compagno, facendo la fortuna degli attaccanti che lo avevano come ispiratore. "La palla di Gren si metterebbe gli occhiali. Non essendole consentito, si serve di quelli ideali del campione svedese che vedono il campo, il gioco, la rete e la vittoria". Capacità che gli hanno permesso anche di riconquistare la nazionale a 38 anni per giocare il Mondiale con la Svezia, seconda alle spalle dell'imbattibile Brasile." (Dal sito AC Milan.com)





Dal sito www.wikipedia.org

CLUB
Considerato uno dei giocatori svedesi più forti di tutti i tempi, era un centrocampista dotato di grande intelligenza tattica. Vinse molti trofei, tra cui il titolo svedese con il Göteborg e il Guldbollen (Pallone d'oro svedese) nel 1946. La sua leggenda è legata al Milan, che lo acquistò nel 1949 e con cui vinse un campionato italiano e una Coppa Latina. Da allora il suo nome ('Gre') entrò a far parte del famoso trio Gre-No-Li insieme a quelli dei connazionali Gunnar Nordahl ('No') e Niels Liedholm ('Li'). In Italia venne soprannominato Il Professore. Nella sua avventura italiana lo svedese vestì le maglie di Milan (133 presenze e 38 reti), Fiorentina (55 presenze 5 reti) e, prima di ritornare in patria, Genoa (29 presenze e 2 reti).

NAZIONALE
Gren esordì con la maglia della Svezia il 29 agosto 1940 (Svezia-Finlandia 3-2). La sua ultima presenza in nazionale è datata 26 ottobre 1958 (Svezia-Danimarca 4-4). All'epoca l'inossidabile Gren aveva 37 anni e 360 giorni. Fece parte della rosa svedese classificatasi seconda ai Mondiali svedesi del 1958. Il suo bilancio complessivo in nazionale è di 57 partite e 32 gol.

DOPO IL RITIRO
Dopo il ritiro dall'attività agonistica Gren allenò l'Oddelvold e il GAIS. Nel 1961 fu per un breve periodo co-allenatore della Juventus insieme a Július Korostelev.
Morì nel 1991, a 71 anni a causa di un ictus. Giace nel Cimitero Occidentale di Västra Kyrkogården a Göteborg, Västra Götaland





Dal sito www.fotbollsmuseum.com/exhibits/grenoli/grenoli_en.asp

GRE-NO-LI
The legendary Swedish trio which had tremendous success in Milan. They played together from 1949-53, when Gren left the club and moved to Fiorentina. Nordahl stayed with the club for a few years, whilst Liedholm played for Milan for the rest of his playing career. Grenoli played a fantastic style of football, that achieved world-wide acclaim. Many experts assert that Grenoli was the best player combination that ever played for Italian football.

Gunnar Gren
1920-91. One of our all-time greats. Technically perfect, acquiring the epithet "professor of football". His career in the "Allsvenskan" (Swedish Prmier League) started with Gårda, via IFK Gothenburg and in 1949 he went to Milan. He played as a professional with Fiorentina and Genoa before returning to Sweden. Gren was the first to receive the Golden Ball in Sweden in 1946. He played for Sweden in 57 matches during 1939-56, including an Olympic gold and a World Cup silver.

Gunnar Nordahl
1921-95. Began his career with Hörnefors, made his debut in the "Allsvenskan" for Degerfors IF in 1940. Via IFK Norrköping he went to Milan in 1949 as the first overseas Swedish professional. Won the Italian goal-scoring league 5 times and the Swedish goal-scoring league 4 times. A world-class centre of his time. Played for Sweden many times, with an Olympic gold as his foremost merit .Also played for Roma during his last years in Italy.

Nils Liedholm
Born in 1922, he began his football career for his home town of Valdermarsvik. Played for Sleipner in 1943 before moving to IFK Norrköping three years later. In 1949 he played for Milan together with Nordahl and Gren with well-known results. Four times Italian champion, Olympic gold, and World Cup silver for Sweden are among his merits.Following his playing career he became a successful trainer in Italy, where he is still living.






(dal "Corriere dello Sport")





(Archivio Magliarossonera.it)


(Archivio Magliarossonera.it)



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Fotografia di Gunnar Gren con autografo originale
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Cartolina di Gunnar Gren, 1950-51





(da "Il campionato in cifre - 1950-51", per gentile concessione di Ivano Piermarini)





Figurina "Lavazza", 1951
(Archivio Luigi La Rocca)


(Archivio Luigi La Rocca)


(Archivio Luigi La Rocca)




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Il Gre-No-Li
(by Nella Nebbia Di San Siro - facebook)
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(da "Il Milan Racconta")



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(dal "Corriere della Sera" del 31 marzo 1951)
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(per gentile concessione di Andrea Leva)





(Archivio Magliarossonera.it)


Gren con Carlo Annovazzi
(dal sito www.acmilan.com)






Il mitico Gre-No-Li





(da "Lo Sport Illustrato")


(Archivio Magliarossonera.it)





Gren al Genoa, stagione 1955-56





La Svezia dei Mondiali del 1958
(dal "Guerin Sportivo")


Con la maglia della Nazionale Svedese





In Nazionale



1952, Gren sul set de "Gli Eroi della Domenica". A destra, palleggia con Raf Vallone
(da "Forza Milan!")




(dalla rivista "Epoca")


(Archivio Magliarossonera.it)





(da "Il Milan Racconta")



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Il Gre-No-Li negli spogliatoi, stagione 1950-51



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Il Gre-No-Li, stagione 1951-52
(da "La storia del Calcio Italiano",
grazie a Renato Orsingher)
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Il Gre-No-Li, stagione 1951-52





(Archivio Magliarossonera.it)



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Il Gre-No-Li in una immagine ricolorata digitalmente da Fulvio Borro
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Quadro originale Gre-No-Li
(by Gabriele Castelli)





(da "Lo Sport Illustrato")



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Gunnar Gren con la moglie e la figlia, 1950
(da "Lo Sport Illustrato")
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(da "Lo Sport Illustrato")



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Gunnar Gren fotografa il figlio a San Siro
tra Capitan Bonomi ed Annovazzi, 1951
(dal libro "Milan, 50 anni")
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Il riposo del Professore
(dal "Corriere della Sera" del 10 ottobre 1951)



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Nordahl e Gren
(dal "Corriere della Sera" del 27 aprile 1954)



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Il leggendario trio Gre-No-Li a San Siro su una rivista svedese, 1977-78





(da "Intrepido", 1981)







(da "Forza Milan!", 1989)



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Novembre 1991, Nordahl e Liedholm ai funerali di Gunnar Gren





Statua di Gren all'ingresso dello Stadio Gamla Ullevi di Goteborg
(dal sito www.wikipedia.org)




Dal sito www.corriere.it
marzo 2012

Gli Antenati di Ibra - GREN, IL PROFESSORE VENUTO DAL FREDDO
Era la mente del celebre Gre-No-Li. Il trio svedese antenato di Ibrahimovic scatenò gli entusiasmi dei tifosi rossoneri

Era la mente del celebre Gre-No-Li. Il trio svedese antenato di Ibrahimovic scatenò gli entusiasmi dei tifosi rossoneri.
Ho pranzato con il professore. Detto così potrebbe essere il titolo di un film o di un romanzo, invece è qualcosa di meglio, è un'esperienza che rimane nella memoria. Accadde trent'anni fa, a casa di Davide Eleni, già presidente dell'Enotria e dirigente accompagnatore del Milan del primo scudetto del dopoguerra, quello storico del 1950-51. Davide era il padre di Oscar, grande giornalista sportivo e mio collega di allora. Di Gunnar Gren era rimasto amico e, sebbene da quel titolo fossero passati trent'anni, «il professore», quando veniva a Milano, passava sempre da lui. Gunnar Gren, (Goteborg, 1910-1991) era la mente del celebre Gre-No-Li, di cui facevano parte l'altro Gunnar, Nordhal, e il barone Nils Liedholm.
Il trio svedese antenato di Ibrahimovic scatenò gli entusiasmi dei tifosi rossoneri in quell'Italia ai bordi del boom economico. Arrivavano dall'oro all'Olimpiade di Londra 1948. Una generazione di fenomeni del Nord che chiuse il cerchio con la storica finale del 1958, persa con il Brasile. Una macchina da gol, quel trio, di cui Gren era l'elegante regista offensivo, un dandy pragmatico, nemico dei ghirigori. Andava al sodo e dove non arrivava lui, faceva arrivare gli altri e la palla. Divenne il professore e anche se non l'ho mai visto giocare, se non in qualche filmato dove Milano sembra sempre d'inverno, talmente è grigia, non è difficile comprendere perché.
Innanzitutto, pur avendo vissuto meno in Italia di Liedholm, parlava un italiano migliore. La sua era una mente sopraffina, un raro impasto di pensiero-azione. Qualcuno disse che i suoi palloni avevano gli occhiali, da quanto ci vedevano bene. Giocò in rossonero 133 partite e raccolse 38 reti. Siccome del trio era il più anziano, lo cedettero, forse un po' troppo frettolosamente, alla Fiorentina. La sua avventura italiana si esaurì al Genoa. Ma uno come lui sapeva gestire non solo il pallone, ma anche l'età: si spinse a segnare fino al 1958, ai Mondiali, a 37 anni e 360 giorni. Meglio di lui ha fatto solo Roger Milla.