(Archivio Magliarossonera.it)
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Pietro (detto Piero) PIRELLI (I) |
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Nato il 27.01.1881 a Milano, † il 07.08.1956 a Milano
Dirigente e Presidente
Socio Fondatore del Milan Foot Ball and Cricket Club
DA DIRIGENTE
Stagioni al Milan: 10, dal 1899-00 al 29 gennaio 1909
DA PRESIDENTE
Stagioni al Milan: 20, dal 30 gennaio 1909 al 1928
Palmares rossonero: 1 Coppa Federale (1915-16)
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E' stato il Presidente che, nel 1923, ha "regalato" lo Stadio di San Siro al "Vecchio Diavolo"
"Nacque a Milano il 27.11.1881 e, ancora giovanissimo, incominciò ad occuparsi dell'industria paterna della gomma. Nel 1899 fu socio fondatore del "Milan Cricket and Football Club" e, nel 1909, a soli 28 anni, assunse la presidenza di tale sodalizio sportivo. Durante i primi anni della sua presidenza debuttarono nel Milan De Vecchi, Van Hege, Lana, Radice, Cevenini I. Apprestò un nuovo campo sportivo, sito in via Arona, che i rossoneri occuparono nel 1913. Scoppiata la guerra, nel 1915, si arruolò volontario ed andò al fronte. Al ritorno, cessate le ostilità, riprese la guida del Milan e, nel 1923, ingaggiò per la prima volta un allenatore professionista, Freddy Oppenheim. Nel contempo, egli pose il massimo impegno nella ricerca di un nuovo impianto sportivo e, attraverso notevoli sforzi, realizzò lo stadio di San Siro, capace di 35.000 posti. Cedette la presidenza nel 1928, dopo circa 20 anni e ritornò a dedicarsi esclusivamente alla sua azienda. Morì nel 1956, a causa di un infarto." (Da "Cronache delle squadre di calcio milanesi - Il Milan - Biblioteca Trivulziana, Milano, 1990)
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(Archivio Magliarossonera.it) |
Dal sito www.wikipedia.org
Nato da Giovanni Battista e da Maria Sormani, fratello di Alberto, si laureò a Genova in scienze giuridiche.
Nel 1904 affrontò un viaggio negli Stati Uniti, dove approfondì la sua conoscenza dei cavi elettrici, riportando le sue osservazioni in Italia, applicandole alla produzione aziendale.
Arruolatosi nell'esercito, come ufficiale di cavalleria, partecipò alla Prima guerra mondiale, rientrando nel 1918 nell'azienda familiare, di cui divenne presidente nel 1932, alla morte del padre.
Appassionato di sport, creò il "Gruppo sportivo Pirelli", e, dal 1909 al 1929, ricoprì la carica di presidente del Milan, costruendo tra l'altro nel 1926 lo stadio San Siro.
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Dal sito www.pirelli.com
Nato a Milano il 27 gennaio 1881 da Giovan Battista e Maria Sormani, conseguì la laurea in Scienze Giuridiche all'Università di Genova, frequentando contemporaneamente corsi particolari all'Istituto Tecnico Superiore di Milano e all'Università Commerciale Bocconi.
Nato e cresciuto praticamente nel perimetro stesso dello stabilimento, una risoluzione dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti, il 18 dicembre 1904, lo nominava insieme al fratello Alberto ed al padre Giovan Battista, Gerente dell'Amministrazione della Società.
Nello stesso anno compì il primo viaggio negli Stati Uniti, a St. Louis, dove Emanuele Jona, ingegnere capo elettricista della ditta, aveva esposto al Congresso Internazionale di Elettricità una nuova teoria sui cavi elettrici ad altissima tensione.
Il successo dell'esposizione portò alla importante fornitura, alla Ontario Corp., di cavi da posarsi sulle sponde del Niagara.
L'anno dopo sempre da Piero fu trattata a Vienna un'altra grossa fornitura di cavi subacquei e sotterranei del Ponale.
Negli anni di guerra, quando Piero Pirelli era partito come ufficiale di Cavalleria, lo sforzo dell'Azienda era stato all'altezza della tradizione, soddisfacendo fino all'80% dell'enorme fabbisogno dell'Esercito di cavi telegrafici da campo.
Nel 1918 essa dava lavoro a circa 10.000 persone ed altre 2000 si sarebbero aggiunte nel giro di due anni.
Nel 1920, l'originaria Pirelli & C. si era sdoppiata dando luogo ad una società finanziaria di modeste proporzioni e ad una grande società per azioni, la Italiana Pirelli, in cui si concentrava tutta la produzione e di cui Piero diveniva uno degli amministratori delegati.
Nello stesso anno era stata costruita in Spagna la 'Commercial Pirelli', affidata anch'essa alla sua particolare attenzione, attraverso la nomina, conservata fino al 1942, a Presidente.
Alla morte del padre, avvenuta nel 1932, Piero ne prese il posto come Presidente pur conservando la carica di amministratore delegato.
Coprì svariate cariche esterne di rilievo,nella Confederazione Generale dell'Industria e nella Camera di Commercio di Milano.
Rotariano dei più assidui, fu uno dei soci fondatori, ne fu governatore nel periodo '26-'27. Si interessò alla situazione dei territori della Maremma Toscana e dell'Agro Romano, dove più urgeva l'intervento per il risanamento agricolo, diventando l'animatore del gruppo che nel 1923 acquistava nell'ambito del comune di Orbetello, la vasta tenuta di Capalbio.
Fu anche promotore di un sindacato di studi che trasformandosi diede luogo alla SIRTI, (Società Italiana Reti Telefoniche).
Sportivo appassionato, fondò il Gruppo Sportivo Pirelli e fu per molti anni presidente del Milan, ma la sua passione era l'equitazione: fu presidente della SIRE dal 1937 al 1944 e delle Cacce a Cavallo dal 1946.
Si spense il 7 agosto del 1956.
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Il regalo di Pirelli
Lo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta nei dintorni) fu un regalo del presidente del Milan Piero Pirelli (in carica dal 1909 per vent´anni) alla sua Milano. Il nuovo stadio venne costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai. Il costo dell´opera fu di circa 5 milioni, l´equivalente di un milione e mezzo di euro circa. Il progetto porta la firma degli architetti Stacchini (cui si deve il disegno della Stazione Centrale) e Cugini.
L'inaugurazione Il primo San Siro era un tipico impianto all´inglese con quattro tribune capaci di ospitare 35 mila persone. Fu inaugurato con un derby amichevole, e non poteva essere altrimenti: finì 6-3 per l´Inter (19 settembre 1926). La prima partita di campionato fu invece giocata il 6 ottobre (Milan-Sampierdarenese 1-2), mentre il battesimo internazionale risale al 20 febbraio 1927 (Italia-Cecoslovacchia 2-2). Fino al 1945 San Siro è rimasto la casa esclusivamente del Milan; l´Inter giocava infatti le proprie partite casalinghe all´Arena napoleonica. La Scala del Calcio ha subìto nel corso della sua storia tante ristrutturazioni, fino a diventare l´imponente monumento di oggi. |

Cena sociale presso il "Ristorante della Ferrara" per festeggiare i 10 anni di vita del Milan (la cena fu il 5 gennaio) (dal "Corriere della Sera" del 6 gennaio 1909) |

Il primo stadio di San Siro (che prese il nome da una chiesa che ivi sorgeva), inaugurato il 19 settembre 1926
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Il primo ampliamento Nel 1935 il Milan vendette l´impianto al Comune che, tre anni dopo, decise di ingrandirlo. Il football diventava sempre più un fenomeno di massa e San Siro dovette adeguarsi. Il progetto di ampliamento - studiato dall´architetto Rocca e dall´ingegner Calzolari - sfruttava le strutture preesistenti che sostenevano un sistema di gradinate a sbalzo e una serie di rampe di accesso esterno. La capienza, in origine, era di 150 mila posti, ma venne ridotta a meno di 100 mila da una delibera del Comune di Milano del 1952. L´inaugurazione del nuovo stadio rimodernato - i lavori furono conclusi nel ´39 con una spesa di lire 5.100.000 - è datata 13 maggio 1939, con la partita Italia-Inghilterra (2-2), che fruttò un incasso di lire 1.200.000.
Il secondo ampliamento Nel 1954 iniziarono i lavori del secondo ampliamento, ultimati dodici mesi più tardi con l´inaugurazione del 26 ottobre ´55: la capienza fu estesa a 85 mila posti. Il primo impianto d´illuminazione è datato 1957. Nel ´67 venne invece montato il primo tabellone elettronico che segnalava il punteggio. Nel 1979 l´impianto d´illuminazione fu sostituito da uno più moderno, e il secondo anello dei popolari restaurato. Il 3 marzo 1980 l´impianto è stato intitolato, con una lapide posta all´ingresso principale, a Giuseppe Meazza, indimenticato campione dell´Inter e del Milan morto un anno prima. Nel 1986 il primo anello è stato interamente numerato con seggiolini colorati: rossi in tribuna centrale, arancio sul rettilineo opposto, verdi sotto la curva nord, blu sotto quella degli ultrà milanisti.
Il terzo anello L´ultima fase di ammodernamento, lo stadio di San Siro l´ha subita in vista di Italia ´90. Per l´occasione si decise di erigere il terzo anello, che ha richiesto lunghi mesi di lavoro; l´inaugurazione è datata 25 aprile ´90 (Milan-Juventus 0-1, finale di coppa Italia). Undici torri esterne (all´interno delle quali sono state ricavate le rampe di accesso agli spalti) reggono il peso dell´ultimo anello e l´armatura del tetto. La copertura è formata da pannelli di policarbonato traslucido. Anche sulle gradinate del secondo e del terzo anello sono stati introdotti i seggiolini colorati. La capienza attuale è di 85.700 posti. |

Piero Pirelli nel 1929 (by Luigi La Rocca) |

(by Fototeca Gilardi) |

(by Fototeca Gilardi)
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(dal sito www.rotaryfirst100.org) |

Dipinto del Maestro Franco Picchioni,
in occasione dei 100 anni del Milan (1999) |

(dal libro su Piero Pirelli, per gentile concessione di Lorenzo Mondelli) |

Il presidente rossonero Pirelli all'Ippodromo: è il primo da destra
(da "Milan, il club più titolato al mondo", di C. Ruiu) |

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 12 febbraio 1937) |

Milano, 1937: Milan Stojadinovic, Primo Ministro Jugoslavo, e Galeazzo Ciano allo stabilimento Pirelli. A riceverlo, anche Piero Pirelli |

Piero Pirelli con la contessa Luling Buschetti, anni '50 (dalla rivista "Panorama") |

(dalla rivista "Panorama")
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| (dal libro su Piero Pirelli, per gentile concessione di Lorenzo Mondelli) |
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Pubblicità degli Anni Dieci
(da "La Lettura Sportiva") |
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La morte di Piero Pirelli
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 9 agosto 1956) |

Agosto 1956, la morte di Piero Pirelli
(dal "Corriere dello Sport") |

Agosto 1956, la morte di Piero Pirelli
(dal "Corriere dello Sport") |

(a cura di Beniamino Fiore) |
Colombo Labate (ideatore e fondatore di Maglia Rossonera), suo profilo Facebook
13 settembre 2025
Come già avuto modo di evidenziare più volte sui nostri mezzi di informazione e comunicazione -cosa avvenuta sin dal mese di novembre 2024, precedente il 125.mo anniversario di fondazione della Società rossonera, a seguito del ritrovamento e della successiva acquisizione da parte nostra (nella fattispecie del nostro eccellente Ivano Michetti) del periodico “Corriere dello Sport -La bicicletta”, ovvero l’organo ufficiale del Milan nel lasso di tempo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, molto probabilmente fino al 1904, anno in cui vennero cessate le pubblicazioni e sul quale venivano riportate tutte le attività del neonato Club meneghino, quindi anche le riunioni relative alla sua nascita- il “Milan Foot Ball and Cricket Club” venne fondato in una sala dell’Hotel di Nord (attuale Hotel Principe di Savoia, sito a Milano in Piazza della Repubblica nr. 17) nella serata di lunedì 18 dicembre 1899, con seduta indetta per le ore 20.00 e dichiarata aperta dalle ore 21.00, presieduta da Alfred Ormond Edwards (già vice console britannico a Milano che divenne quindi il primo Presidente del sodalizio meneghino) alla quale parteciparono un gruppo a maggioranza inglese ma anche con francesi e italiani -in ordine di citazione, non sempre corretta- Davis (ovvero Samuel Richard Davies) nelle vesti di segretario, ed i consiglieri Bode (ovvero Francis Hood), Allison (ovvero David Allison), Guglielmo Celli, Galleani (del quale si sconosce il nome), Gilping (ovvero Herbert Kilpin, il nostro effettivo Padre Fondatore che non ringrazieremo mai abbastanza, a cui venne l’idea di fondare a Milano una squadra con i colori “rosso come il fuoco e nero per la paura che incuteremo ai nostri avversari”), Scotti (ovvero Umberto Scotti), Steele (ovvero W.H. Steele, del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome); presero inoltre parte alla fatidica riunione costituente (“che si sciolse vero mezzanotte con una allegra bicchierata”, relata refero) anche Barnet (ovvero Johan Sebastian Barnett), Mildmay (ovvero Henry Edward St. John-Mildmay), oltre ai non citati nell’articolo del “Corriere dello Sport - La bicicletta”, Edward Nathan Berra, R.D. Blomenstock (del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome), Rinaldo Osculati, questi ultimi tre nomi sono comunque menzionati nel primo Statuto del “Milan Football & Cricket Club” (dicitura fedelmente riportata così come stampata su detto documento) rinvenuto anni addietro dall’Avv. Giuseppe La Scala e tuttora custodito presso il Museo di Casa Milan.
Non è escluso comunque -anzi, è pressoché certo- che alla riunione fondativa del 18 dicembre 1899, parteciparono anche (pur non essendo stati menzionati nell’articolo relativo del “Corriere dello Sport-La bicicletta” del 21 dicembre 1899) Antonio Dubini, Guido Valerio, Piero Pirelli, e i fratelli Daniele (I) Angeloni e Francesco (II) Angeloni, tutti invece citati da Camillo Dubini, figlio di Antonio, nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in data 27 dicembre 1998, oltre ad Alberto Pirelli, fratello di Piero e presente sin dal principio alle attività della neonata Società rossonera, quest’ultimo però non menzionato da Camillo Dubini. Per quanto sopra notiziammo a suo tempo la Società rossonera, inviando a supporto la documentazione e quant’altro, ed attendiamo -sempre e comunque fiduciosi- un riscontro.
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