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Johann Sebastian BARNETT |
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Nato ..... (ING), † .....
Giocatore e Dirigente, m ....., kg .....
Socio Fondatore del Milan Foot Ball and Cricket Club
DA GIOCATORE:
Stagioni al Milan: 7, dal 1899-00 al 1905-06, partite amichevoli ?
Esordio nel Milan in gare amichevoli: .....
Totale presenze in gare amichevoli: ...
Reti segnate: ...
DA DIRIGENTE:
Stagioni al Milan: 1, 1899-00
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"Abbiamo forse un nome ed una origine. Barnett. J. Sebastian (Johann, o John, come Johann Sebastian Bach) Barnett. A Milano in via San Raffaele al 3 (Guida Savallo, p. 657) vi era una ditta Barnett e Scotti di "commissari e rappresentanti di case estere e nazionali" (come quel Celli riportato sullo statuto). Fra l'altro un J.J. Sebastian Barnett in via Cappellari al 3 in Milano in quello stesso tempo viveva a Milano e faceva il "professore e il maestro di lingue" (Guida Savallo, 1899, p. 644).
Lo stesso Barnett nel 1906 era ancora a Milano e fu giudice per una sezione della fiera internazionale, l'expo di Milano: http://hansard.millbanksystems.com/.../milan... . La notizia data dal documento inglese scioglie ogni dubbio sul fatto che fosse la stessa persona: "Se il Sig. J.(ohn) Sebastian Barnett, l'altro giurato irlandese, ha degli interessi commerciali inglesi, o irlandesi. (...) Il Sig. Sebastian Barnett non ha attualmente alcun interesse commerciale Inglese, o Irlandese, ma ho inteso che lo fosse in passato. La sua conoscenza dell'Italiano lo ha reso un buon giurato". In che cosa commerciava? Guardando bene gli atti della camera di commercio di Milano ed in rete in merito alle aziende relazionate a Barnett e a Carlo Scotti di Milano, dal 1897 al 1904 sappiamo che importava dal belgio le moto minerva, produceva con Scotti un marchio (Barscott) ed importava da Birningham (di Saltley limited) le biciclette della Thomas Smith ans sons.
Credo che la presenza nel centro di Milano di questo negoziante e commerciante fino al 1906 (anno in cui Barnett smette di giocare) sia assai particolare." (notizie fornite a Maglia Rossonera da Victor Rafael Veronesi)

Pubblicità di un freno in vendita da Barnett e Scotti Milano (dalla "Stampa Sportiva" del 14 febbraio 1904, p.9) |

Un'altra pubblicità sulla "Stampa Sportiva" del 9 ottobre 1904, p.2 |
Colombo Labate (ideatore e fondatore di Maglia Rossonera), suo profilo Facebook
13 settembre 2025
Come già avuto modo di evidenziare più volte sui nostri mezzi di informazione e comunicazione -cosa avvenuta sin dal mese di novembre 2024, precedente il 125.mo anniversario di fondazione della Società rossonera, a seguito del ritrovamento e della successiva acquisizione da parte nostra (nella fattispecie del nostro eccellente Ivano Michetti) del periodico “Corriere dello Sport -La bicicletta”, ovvero l’organo ufficiale del Milan nel lasso di tempo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, molto probabilmente fino al 1904, anno in cui vennero cessate le pubblicazioni e sul quale venivano riportate tutte le attività del neonato Club meneghino, quindi anche le riunioni relative alla sua nascita- il “Milan Foot Ball and Cricket Club” venne fondato in una sala dell’Hotel di Nord (attuale Hotel Principe di Savoia, sito a Milano in Piazza della Repubblica nr. 17) nella serata di lunedì 18 dicembre 1899, con seduta indetta per le ore 20.00 e dichiarata aperta dalle ore 21.00, presieduta da Alfred Ormond Edwards (già vice console britannico a Milano che divenne quindi il primo Presidente del sodalizio meneghino) alla quale parteciparono un gruppo a maggioranza inglese ma anche con francesi e italiani -in ordine di citazione, non sempre corretta- Davis (ovvero Samuel Richard Davies) nelle vesti di segretario, ed i consiglieri Bode (ovvero Francis Hood), Allison (ovvero David Allison), Guglielmo Celli, Galleani (del quale si sconosce il nome), Gilping (ovvero Herbert Kilpin, il nostro effettivo Padre Fondatore che non ringrazieremo mai abbastanza, a cui venne l’idea di fondare a Milano una squadra con i colori “rosso come il fuoco e nero per la paura che incuteremo ai nostri avversari”), Scotti (ovvero Umberto Scotti), Steele (ovvero W.H. Steele, del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome); presero inoltre parte alla fatidica riunione costituente (“che si sciolse vero mezzanotte con una allegra bicchierata”, relata refero) anche Barnet (ovvero Johan Sebastian Barnett), Mildmay (ovvero Henry Edward St. John-Mildmay), oltre ai non citati nell’articolo del “Corriere dello Sport - La bicicletta”, Edward Nathan Berra, R.D. Blomenstock (del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome), Rinaldo Osculati, questi ultimi tre nomi sono comunque menzionati nel primo Statuto del “Milan Football & Cricket Club” (dicitura fedelmente riportata così come stampata su detto documento) rinvenuto anni addietro dall’Avv. Giuseppe La Scala e tuttora custodito presso il Museo di Casa Milan.
Non è escluso comunque -anzi, è pressoché certo- che alla riunione fondativa del 18 dicembre 1899, parteciparono anche (pur non essendo stati menzionati nell’articolo relativo del “Corriere dello Sport-La bicicletta” del 21 dicembre 1899) Antonio Dubini, Guido Valerio, Piero Pirelli, e i fratelli Daniele (I) Angeloni e Francesco (II) Angeloni, tutti invece citati da Camillo Dubini, figlio di Antonio, nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in data 27 dicembre 1998, oltre ad Alberto Pirelli, fratello di Piero e presente sin dal principio alle attività della neonata Società rossonera, quest’ultimo però non menzionato da Camillo Dubini. Per quanto sopra notiziammo a suo tempo la Società rossonera, inviando a supporto la documentazione e quant’altro, ed attendiamo -sempre e comunque fiduciosi- un riscontro.
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