"Come già per Lies anche in questo caso esistono molte incertezze sull'esatta dizione del suo cognome, aggravate dall'handicap di non essere riusciti a rintracciare nemmeno il nome di battesimo. Talvolta lo si trova scritto come Hoode, in altri casi come Bode. I cronisti dell'epoca mai avrebbero immaginato che cent'anni più tardi il Milan si sarebbe ritrovato a festeggiare il proprio primo, di sedici titoli nazionali. Impiego ingrato il suo. Era l'ultimo baluardo nella difesa rossonera in un'epoca in cui era ammessa la carica al portiere e l'unico sistema di giuoco praticato (2-3-5) prevedeva gigantesche ammucchiate in area di rigore." (Luigi La Rocca, Milano, 2001)

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Hood fu uno dei soci fondatori del Milan, presente nella riunione costitutiva del giorno 18 dicembre 1899,
come certificato dal “Corriere dello Sport-La Bicicletta” del 21 dicembre 1899 (menzionato come “Bode”) |

(dalla "Gazzetta dello Sport")
Commento di Luigi La Rocca: "Il primo portiere rossonero rimane uno dei massimi misteri della Storia del Milan.
Non c'è certezza nemmeno sul suo cognome. Talvolta lo si trova scritto con Hood, altre con Hoode o Bode, figurarsi sul
suo nome di battesimo.
Hoberlin è solo il cognome di Alfred Höberlin (oppure Häberlin) e non certo quello del misterioso Hood" |

(by Lorenzo Mondelli) |

14 aprile 1901, Milan vs Mediolanum 2-0. Una partita mai giocata?
(Ricerche storiche a cura di Ivano Michetti) |
Colombo Labate (ideatore e fondatore di Maglia Rossonera), suo profilo Facebook
13 settembre 2025
Come già avuto modo di evidenziare più volte sui nostri mezzi di informazione e comunicazione -cosa avvenuta sin dal mese di novembre 2024, precedente il 125.mo anniversario di fondazione della Società rossonera, a seguito del ritrovamento e della successiva acquisizione da parte nostra (nella fattispecie del nostro eccellente Ivano Michetti) del periodico “Corriere dello Sport -La bicicletta”, ovvero l’organo ufficiale del Milan nel lasso di tempo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, molto probabilmente fino al 1904, anno in cui vennero cessate le pubblicazioni e sul quale venivano riportate tutte le attività del neonato Club meneghino, quindi anche le riunioni relative alla sua nascita- il “Milan Foot Ball and Cricket Club” venne fondato in una sala dell’Hotel di Nord (attuale Hotel Principe di Savoia, sito a Milano in Piazza della Repubblica nr. 17) nella serata di lunedì 18 dicembre 1899, con seduta indetta per le ore 20.00 e dichiarata aperta dalle ore 21.00, presieduta da Alfred Ormond Edwards (già vice console britannico a Milano che divenne quindi il primo Presidente del sodalizio meneghino) alla quale parteciparono un gruppo a maggioranza inglese ma anche con francesi e italiani -in ordine di citazione, non sempre corretta- Davis (ovvero Samuel Richard Davies) nelle vesti di segretario, ed i consiglieri Bode (ovvero Francis Hood), Allison (ovvero David Allison), Guglielmo Celli, Galleani (del quale si sconosce il nome), Gilping (ovvero Herbert Kilpin, il nostro effettivo Padre Fondatore che non ringrazieremo mai abbastanza, a cui venne l’idea di fondare a Milano una squadra con i colori “rosso come il fuoco e nero per la paura che incuteremo ai nostri avversari”), Scotti (ovvero Umberto Scotti), Steele (ovvero W.H. Steele, del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome); presero inoltre parte alla fatidica riunione costituente (“che si sciolse vero mezzanotte con una allegra bicchierata”, relata refero) anche Barnet (ovvero Johan Sebastian Barnett), Mildmay (ovvero Henry Edward St. John-Mildmay), oltre ai non citati nell’articolo del “Corriere dello Sport - La bicicletta”, Edward Nathan Berra, R.D. Blomenstock (del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome), Rinaldo Osculati, questi ultimi tre nomi sono comunque menzionati nel primo Statuto del “Milan Football & Cricket Club” (dicitura fedelmente riportata così come stampata su detto documento) rinvenuto anni addietro dall’Avv. Giuseppe La Scala e tuttora custodito presso il Museo di Casa Milan.
Non è escluso comunque -anzi, è pressoché certo- che alla riunione fondativa del 18 dicembre 1899, parteciparono anche (pur non essendo stati menzionati nell’articolo relativo del “Corriere dello Sport-La bicicletta” del 21 dicembre 1899) Antonio Dubini, Guido Valerio, Piero Pirelli, e i fratelli Daniele (I) Angeloni e Francesco (II) Angeloni, tutti invece citati da Camillo Dubini, figlio di Antonio, nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in data 27 dicembre 1998, oltre ad Alberto Pirelli, fratello di Piero e presente sin dal principio alle attività della neonata Società rossonera, quest’ultimo però non menzionato da Camillo Dubini. Per quanto sopra notiziammo a suo tempo la Società rossonera, inviando a supporto la documentazione e quant’altro, ed attendiamo -sempre e comunque fiduciosi- un riscontro.
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