
(Archivio Magliarossonera.it) |
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Alberto PIRELLI (II) |
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Nato il 28.04.1882 a Milano, † il 19.10.1971 a Casciago (VA)
Centrocampista (C), m ....., kg .....
Socio Fondatore del Milan Foot Ball and Cricket Club
Stagioni al Milan: 4, dal 1899-00 al 1902-03, solo partite amichevoli
Esordio nel Milan in gare amichevoli l'11.03.1900: Milan vs Mediolanum 2-0
Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 20.04.1902: Juventus vs Milan 5-0
Totale presenze in gare amichevoli: 10
Reti segnate: 0
Partite amichevoli documentate da tabellino in Magliarossonera.it:
- 11.03.1900: Milan vs Mediolanum 2-0
- 27.05.1900: Milan vs Juventus 2-0 (Medaglia del Re)
- 02.12.1900: Milan A vs Milan B 5-4
- 23.12.1900: Milan vs Mediolanum 11-0 (Trofeo Albero di Natale)
- 24.12.1900: Milan vs Genoa 2-0 (Trofeo Albero di Natale)
- 10.03.1901: Milan vs Juventus 3-0 (Medaglia del Re)
- 05.01.1902: Genoa vs Milan 3-1
- 26.01.1902: Milan vs Genoa 2-2
- 16.03.1902: Milan vs Andrea Doria 0-0
- 20.04.1902: Juventus vs Milan 5-0 (Coppa Ministero Pubblica Istruzione)
Era il fratello di Piero, già Presidente del Milan, che realizzò lo stadio di San Siro
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Dal sito www.wikipedia.org
Alberto Pirelli, figlio di Giovanni Battista, fondatore dell'azienda omonima con sede a Milano, proseguì con il fratello Piero l'attività di famiglia, interessandosi anche del processo di sviluppo della nascente industria italiana. Sostenitore del fascimo dai suoi primissimi inizi, ottenne dal regime notevoli vantaggi per la propria azienda.
Nel 1919 fece parte del consiglio economico per l'Italia durante il Trattato di Versailles. Dal 1923 al 1930 fu negoziatore per la riparazione dei debiti della Prima guerra mondiale.
Nel 1934 venne nominato presidente della Confederazione Generale dell'Industria Italiana, oggi conosciuta come Confindustria. Dal 1924 al 1945 fu Presidente dell'Assonime.
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Dal sito www.pirelli.com
Nato a Milano il 28 aprile del 1882, ha seguito contemporaneamente corsi del Politecnico di Milano, dell'Università Commerciale Bocconi e della Facoltà di Legge dell'Università di Genova.
Laureatosi molto giovane, insieme al fratello Piero affiancava ben presto il padre nell'Accomandita Pirelli & C.
Nell'Assemblea del 20 marzo 1904, Giovan Battista Pirelli, amministratore della Società, esponeva le linee di massima di un progetto destinato ad assicurare la continuità dell'azienda indipendentemente dalla sua persona.
Nel dicembre dello stesso anno, l'Assemblea straordinaria degli azionisti approvava la nomina a Gerenti del dr. Piero e del dr. Alberto Pirelli con poteri e responsabilità uguali a quelli del padre.
Da allora il dr. Alberto ha dedicato il massimo impegno, in stretta collaborazione dapprima con il padre (scomparso il 20 ottobre del 1932), poi con il fratello Piero, allo sviluppo in Italia e all'estero dell'industria della gomma e dei cavi elettrici, oltre che di industrie tessili e chimiche accessorie.
Ha collaborato attivamente anche allo sviluppo delle industrie per la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica in Italia, in Svizzera e nel Sud America, divenendo tra l'altro, vice-presidente della società Edison di Milano e della Motor Columbus di Baden.
Vice-presidente dal 1932 e Amministratore Unico dal 1946, alla scomparsa del fratello Piero (1956), era stato chiamato alla presidenza, carica ricoperta fino ai primi mesi del 1965: gli succedeva il figlio Leopoldo, mentre l'assemblea degli azionisti lo acclamava presidente onorario della Società Internazionale Pirelli di Basilea.
Fu capo dei servizi per i rapporti con l'estero, nell'ultima fase della prima guerra mondiale; dopo l'armistizio, membro del Comitato Supremo Economico di Versailles e della Commissione Economica e di quella Finanziaria durante il Trattato di Pace.
Dal 1920 al 1922 rappresentò l'Italia nell'Ufficio Internazionale del Lavoro a Ginevra e successivamente, dal 1923 al 1927, nel Comitato Economico della Lega delle Nazioni.
Per incarico del Governo italiano, curò l'organizzazione dell'Istituto per l'esportazione, (1926-1928), oggi Istituto per il Commercio Estero, del quale fu anche il primo presidente.
Presidente della Camera di Commercio Internazionale dal 1927 al 1929, ne divenne poi il presidente onorario.
Dal 1919 al 1939 fu senza interruzione il negoziatore italiano in tutte le trattative ufficiose ed ufficiali che condussero ai successivi regolamenti del problema delle riparazioni di guerra da parte della Germania, dell'Austria e dell'Ungheria: fu attivo protagonista delle Conferenze di Parigi (1929, 1920, 1925), Londra (1924), L'Aja (1929, 1939).
Nominato Ministro Plenipotenziario nel 1924 e Ministro di Stato nel 1938, considerò per tutta la vita tra i suoi maggiori interessi la politica internazionale; fu tra l'altro, tra i fondatori dell'Istituto di Studi di Politica Internazionale (ISPI) alla cui presidenza rimase fino al 1967.
Fu pure presidente per oltre vent'anni dell'Associazione fra le Società Italiane per Azioni e venne nominato Cavaliere del Lavoro nel 1934.
Era stato in gioventù uno sportivo praticante: vinse vari campionati di tennis, giocò a foot ball nella prima squadra di Milano.
Fu anche il primo italiano a volare, nel 1908, a Le Mans, con il pioniere dell'aviazione Wilbur Wright.
Viaggiò moltissimo, in tutti i paesi del mondo, tra l'altro risalendo a 22 anni, il Rio delle Amazzoni fino al Perù e lungo alcuni suoi affluenti, fiancheggiati dalle foreste di alberi della gomma.
Morì il 19 ottobre del 1971.
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Dal sito www.confindustria.it
Nato a Milano il 28 aprile 1882,
con il fratello Piero prosegue l'attività del padre Giovanni Battista per lo sviluppo della Società Pirelli, di cui diventa Presidente.
Oltre a partecipare all'amministrazione di importanti aziende industriali e finanziarie, svolge una notevole attività in funzione di interessi generali sia in Italia sia in rappresentanza dell'Italia all'estero.
Membro del Consiglio superiore economico durante la trattativa di pace nel 1919.
Negoziatore per l'Italia, dal 1923 al 1930, per tutte le trattative relative alla sistemazione dei debiti e delle riparazioni di guerra
Membro del primo consiglio dell'Ufficio internazionale del lavoro e del Comitato economico della Società delle Nazioni
Presidente della Camera di Commercio internazionale; Ministro di Stato dal 1938; fondatore e Presidente dell'Istituto per gli studi di politica internazionale ISPI.
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Vecchi rossoneri in campo, stagione 1900-01
(dal "Corriere dello Sport - La Bicicletta" del 3 gennaio 1901, per gentile concessione di Lorenzo Mondelli) |

(dal sito www.confindustria.it) |

(dal sito www.pirelli.com) |

(dal sito www.wikipedia.it) |

(dal sito www.pirelli.com) |

Libro sulla vita di Alberto Pirelli (dal sito www.liberonweb.com) |

Pubblicità degli Anni Dieci
(da "La Lettura Sportiva") |
Colombo Labate (ideatore e fondatore di Maglia Rossonera), suo profilo Facebook
13 settembre 2025
Come già avuto modo di evidenziare più volte sui nostri mezzi di informazione e comunicazione -cosa avvenuta sin dal mese di novembre 2024, precedente il 125.mo anniversario di fondazione della Società rossonera, a seguito del ritrovamento e della successiva acquisizione da parte nostra (nella fattispecie del nostro eccellente Ivano Michetti) del periodico “Corriere dello Sport -La bicicletta”, ovvero l’organo ufficiale del Milan nel lasso di tempo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, molto probabilmente fino al 1904, anno in cui vennero cessate le pubblicazioni e sul quale venivano riportate tutte le attività del neonato Club meneghino, quindi anche le riunioni relative alla sua nascita- il “Milan Foot Ball and Cricket Club” venne fondato in una sala dell’Hotel di Nord (attuale Hotel Principe di Savoia, sito a Milano in Piazza della Repubblica nr. 17) nella serata di lunedì 18 dicembre 1899, con seduta indetta per le ore 20.00 e dichiarata aperta dalle ore 21.00, presieduta da Alfred Ormond Edwards (già vice console britannico a Milano che divenne quindi il primo Presidente del sodalizio meneghino) alla quale parteciparono un gruppo a maggioranza inglese ma anche con francesi e italiani -in ordine di citazione, non sempre corretta- Davis (ovvero Samuel Richard Davies) nelle vesti di segretario, ed i consiglieri Bode (ovvero Francis Hood), Allison (ovvero David Allison), Guglielmo Celli, Galleani (del quale si sconosce il nome), Gilping (ovvero Herbert Kilpin, il nostro effettivo Padre Fondatore che non ringrazieremo mai abbastanza, a cui venne l’idea di fondare a Milano una squadra con i colori “rosso come il fuoco e nero per la paura che incuteremo ai nostri avversari”), Scotti (ovvero Umberto Scotti), Steele (ovvero W.H. Steele, del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome); presero inoltre parte alla fatidica riunione costituente (“che si sciolse vero mezzanotte con una allegra bicchierata”, relata refero) anche Barnet (ovvero Johan Sebastian Barnett), Mildmay (ovvero Henry Edward St. John-Mildmay), oltre ai non citati nell’articolo del “Corriere dello Sport - La bicicletta”, Edward Nathan Berra, R.D. Blomenstock (del quale si conoscono solo le due lettere iniziali del nome), Rinaldo Osculati, questi ultimi tre nomi sono comunque menzionati nel primo Statuto del “Milan Football & Cricket Club” (dicitura fedelmente riportata così come stampata su detto documento) rinvenuto anni addietro dall’Avv. Giuseppe La Scala e tuttora custodito presso il Museo di Casa Milan.
Non è escluso comunque -anzi, è pressoché certo- che alla riunione fondativa del 18 dicembre 1899, parteciparono anche (pur non essendo stati menzionati nell’articolo relativo del “Corriere dello Sport-La bicicletta” del 21 dicembre 1899) Antonio Dubini, Guido Valerio, Piero Pirelli, e i fratelli Daniele (I) Angeloni e Francesco (II) Angeloni, tutti invece citati da Camillo Dubini, figlio di Antonio, nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in data 27 dicembre 1998, oltre ad Alberto Pirelli, fratello di Piero e presente sin dal principio alle attività della neonata Società rossonera, quest’ultimo però non menzionato da Camillo Dubini. Per quanto sopra notiziammo a suo tempo la Società rossonera, inviando a supporto la documentazione e quant’altro, ed attendiamo -sempre e comunque fiduciosi- un riscontro.
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