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da "Almanacco Illustrato del Milan" - Ed. Panini Modena, 2005
L'immobilismo regna sovrano al Milan, incapace di muoversi sul mercato. Ciononostante la stagione inizia con la gioia genuina della vittoria contro l'Ambrosiana-Inter nella Coppa del Primato cittadino. La squadra, affidata ad Adolfo Baloncieri, è praticamente quella dell'anno precedente con l'aggiunta del neo acquisto Silvestri. La partecipazione alla Serie A è ridotta a 16 società. I rossoneri ottengono il solito modesto piazzamento finale (10° posto alla pari con Triestina e Brescia). Non mancano le belle imprese come il 4 a 1 a Roma con la Lazio o come soprattutto la strepitosa vittoria sulla Juventus a San Siro per 3 a 0. La Juventus riesce ancora a vincere lo scudetto, seppur solo all'ultima giornata, dopo che la pesante sconfitta con i rossoneri al terzultimo turno di campionato l'aveva messo in discussione.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("La nascita del girone unico"), febbraio 2005
Altro modesto piazzamento nel 1934-35 (decimo posto finale), con Adolfo Baloncieri allenatore; anche se il derby di campionato è sempre tabù, almeno nella coppa del Primato Cittadino il Milan riesce a superare l'Ambrosiana. Va ricordato che le stracittadine degli anni '30 si giocavano su due campi: Ambrosiana-Milan si giocava all'Arena, Milan-Ambrosiana a San Siro. Non manca qualche entusiasmante prestazione dei rossoneri in campionato: il 19 maggio 1935, alla terzultima giornata, il Milan supera nettamente per 3-0 la Juve a San Siro, mettendo seriamente in discussione la conquista del quinto scudetto consecutivo dei bianconeri, raggiunto solo all'ultima giornata.


dal sito www.ilveromilanista.it
STAGIONE 1934/1935 - ACUTI ISOLATI
Il Milan resta immobile sul mercato e consegna nelle mani del nuovo tecnico, Adolfo Baloncieri, una squadra immutata rispetto allas corsa stagione. E alla fine non si può pretendere di meglio del solito modesto decimo posto, alla pari con Brescia e Triestina: solo 8 vittorie, 11 pari e ben 11 sconfitte. La stagione rossonera, che sembrava lievitare dopo un 4-1 in casa della Lazio, trova uno spiraglio storico a poche giornate dalla fine: la Super Juve crolla ancora a San Siro (3-0), e il campionato si riapre: solo all'ultimo turno i bianconeri tireranno un sospiro di sollievo, prendendosi l'ennesimo scudetto sull'Inter inseguitrice. Capitano è Bonizzoni, nonostante la presenza di Perversi che gioca il suo nono campionato in rossonero. I due compongono ancora una volta la coppia difensiva davanti a Compiani. A centrocampo, Rigotti, Bortoletti e Cresta, che avanza quindi di qualche metro. In regia viene confermato Stella al fianco di Rossi, emergente nella stagione precedente: Moretti viene invece avanzato nella linea d'attacco, viste le attitudini offensive, con Arcari III e il debuttante Silvestri. Romani è utilizzato come riserva di Stella. La formazione tipo scelta da Violak è dunque questa: Compiani; Perversi, Bonizzoni; Rigotti, Bortoletti, Cresta; Stella, Rossi; Arcari III, Moretti, Silvestri.
Solo due squilli. Il campionato inizia con il portiere Compiani ai box per infortunio: la porta è difesa da Bonetti, che gioca 4 gare. Nelle quali il Milan coglie un'unica vittoria (2-1 alla prima giornata in casa della Pro Vercelli, Romani e Rossi in rimonta), 2 pari (1-1 con la Fiorentina e 2-2 col Napoli: reti di Moretti e Arcari) e lo 0-2 di Brescia. Il ritorno del 'gatto' Compiani coincide con due 0-0 (Sampierdarenese e Torino) e con il primo 'squillo' di stagione. Roma, la Lazio ospita il Milan. I rossoneri sfoderano una prestazione perfetta, annichilendo i biancocelesti con una ragnatela di gioco coraggiosa e offensiva. Rossi apre le marcature, ma è il solito Arcari, la stella, a stendere i padroni di casa con una doppietta. Moretti segna il 4-1 finale. Che la mezza classifica inizi a stare stretta? Le emozioni proseguono col derby, centesima gara di Moretti in campionato col Milan. Rossoneri in vantaggio con Silvestri, a sorpresa: i tifosi sognano, ma Meazza ci mette poco a zittirli e pareggiare. L'Inter va in vantaggio con Vecchi, il Milan non crolla e conquista il 2-2 definitivo grazie ad un rigore di Arcari, bomber con media gol ottima e regolarissima. Il Milan va a Livorno e celebra con un 2-0 (Arcari-Moretti) le 200 gare di Compiani, che tiene imbattuta la sua porta. Purtroppo questo rendimento positivo conosce una frenata, con un filotto negativo di 6 gare: 3 ko (Triestina, Bologna, Juve e Palermo) e 2 pari (con l'Alessandria e la Roma). Con i giallorossi è uno scoppiettante 4-4, con tripletta strepitosa di Moretti. Geniale la mossa di avanzarlo sulla linea offensiva: Moretti è un vero asso del gol, grazie anche ad una tecnica considerevole. Di Rossi l'altro gol rossonero, con i padroni di casa che pareggiano all'86. Il Milan torna a galla con la Pro Vercelli: sarebbe un altro scialbo 0-0, se Arcari non si ribellasse alla mediocrità nella quale la squadra è piombata. Il tecnico satanasso d'area firma all'89 un gol pesantissimo. Peccato che poi il Milan perda altre 2 gare, con Fiorentina e Brescia. Il piazzamento a metà classifica è saldo e sembra ormai sciocco fare pensieri di risalita verso la colonnina sinistra della classifica. Tuttavia sono evidenti i segnali di una ripresa, sia fisica che psicologica: arrivano 6 punti su 8 nelle 4 gare successive, con Romani che firma la vittoria a Napoli (1-0) e il solito Arcari che griffa il 2-1 sulla Sampierdarenese. Gli altri due punti arrivano con Torino (1-1 firmato dall'unico centro stagionale di Stella) e Lazio (1-1, ancora in gol l'utilissimo Moretti). Proprio quando le cose stavano tornando a girare, però, arrivano altre grane: ko nel derby, 1-1 a Livorno (Moretti, per cambiare), 1-2 a Trieste (con doppietta di Nereo Rocco), pari col Bologna a San Siro e 1-2 ad Alessandria. Col morale sotto i tacchi, il Milan affronta in casa la Juve, che viaggia verso il titolo. Non c'è bisogno di alzare la voce, per Violak negli spogliatoi: i ragazzi sono determinati e orgogliosi. E in campo fanno vedere i sorci verdi agli uomini di Carcano, ammutolendoli con una partita da applausi. Finisce 3-0 e l'eroe è Arcari: San Siro lo chiama, lui risponde all'ovazione con una doppietta indimenticabile che significa 11 reti stagionali. Romani si prende la sua parte di celebrità infilando Combi per arrotondare. Peccato che il Milan di Violak non abbia dato continuità a gare come quella: sconfitto a Roma, il Milan conclude decimo dopo il 2-1 sul Palermo (Romani e Rossi).
Ottimo Moretti. Un infortunio toglie al Milan il suo portiere nelle prime 4 gare: poi Compiani torna e per 2 gare è 0-0. A Roma il Milan ne fa 4 alla Lazio e lui ne lascia entrare solo uno: sembrano segni di un'ascesa, ma invece il grande Dario dovrà fare ancora gli straordinari per evitare guai peggiori ai suoi compagni. resta la perla della porta inviolato con la Juve (3-0), migliore delle sue 22 prestazioni. A 32 anni, è l'ottava stagione nel Milan. Perversi (27 gare) e Bonizzoni (30) gli fanno la guardia: tanto lavoro per loro, e soprattutto Perversi si fa in quattro per arginare con grinta i Meazza e i Borel di turno. Perversi è alla nona stagione nel Milan, Bonizzoni solo alla quarta ma la fascia di capitano finisce a lui. A centrocampo, sudano e sgobbano Rigotti (30), Bortoletti (26) e Cresta (21), anche se il filtro non è sempre adeguato. Tra i fantasisti, meglio Rossi (29 gare e ben 7 centri) di Stella (19 presenze), che segna solo un gol e non convince appieno. Arcari e Moretti sono i padrni dell'attacco, dove si affaccia senza fortuna Paolo Silvestri (20 gare e soli 2 gol): Arcari, il cannoniere d'area, tecnico e rapido, segna 11 reti in28 match, salendo a 57 in 5 anni col Milan Si ricorda il guizzo a tempo (quasi scaduto) che vale l'1-0 alla Pro Vercelli, la doppietta di Roma nel 4-1 alla Lazio, il rigore decisivo con la Sampierdarenese e soprattutto la sontuosa doppietta alla Juve nell'epico 3-0 di San Siro. Moretti, ex regista dal lancio invitante e dal fiuto del gol ben sviluppato, piazzato sull'ultima linea diventa letale: 10 gol (in 30 gare) e una tripletta pesante nel 4-4 con la Roma. Romani (12/4) trova qualche momento di gloria, e reagisce con qualche gol importante. Nei quadri anche Bonetti, Buila, De Lorenzi, Fibbi, Gattoronchieri, Mascheroni, Torriani.






Il Milan 1934-35
Foto relativa ad una tournée del Milan all'estero (prova ne sia lo scudetto con il fascio littorio esibito
sulla maglia in occasione di incontri internazionali). E' da stabilire, però, se si tratti di Polonia o Romania
(Archivio Luigi La Rocca)



dal sito www.wikipedia.org
AVVENIMENTI
Il campionato 1934-35 vide in campo i freschi campioni della nazionale italiana di calcio, guidata da Vittorio Pozzo, vincitori di Italia '34. Ma in Italia era lotta serrata alla Juventus: in particolare, fu l'Ambrosiana-Inter a tentare per l'ennesima volta di dare filo da torcere ai campioni uscenti. Effettivamente, il campionato partì il 30 settembre e, una settimana dopo, i torinesi si ritrovarono già soli in testa; ma nelle settimane successive l'affaticata Juventus fu raggiunta e superata da un'inaspettata rivale, la Fiorentina che, uscita dalla mischia, tenne testa ai bianconeri e raggiunse a sorpresa, il 3 febbraio, il titolo di Campione d'Inverno, con tre punti di vantaggio sulla Vecchia Signora e sull'Ambrosiana-Inter.
Intanto la Juve aveva licenziato il suo allenatore, Carlo Carcano, ufficialmente per "motivi personali": ma voci di corridoio parlarono di una presunta omosessualità dell'allenatore piemontese e, in un periodo in cui il fascismo era al potere con il suo culto della virilità, si preferì allontanare anche un allenatore vittorioso come Carcano dal mondo dello sport. D'altronde fu proprio in questi anni che l'influenza del regime condizionò fortemente il mondo dello sport e del calcio, come testimoniò anche la cessione del grande centravanti Silvio Piola alla Lazio: inizialmente l'attaccante, legato alla città di Vercelli, rifiutò l'offerta della società biancazzurra. Fu allora il regime a intervenire, chiamando Piola a svolgere il servizio di leva proprio a Roma e costringendolo, di fatto, al trasferimento.
A partire dalla ventesima giornata iniziò una lotta serrata tra le tre contendenti. Il 7 aprile si portò in testa la Juventus, che la settimana dopo cadde però a Trieste, lasciando il primo posto all'Ambrosiana-Inter, la quale a sua volta fu raggiunta sette giorni più avanti dai bianconeri, dopo l'inaspettato pareggio contro l'agonizzante Pro Vercelli. A seguire, la Fiorentina, terza, in ritardo di un solo punto.
Le tre squadre proseguirono a braccetto fino al penultimo turno, quando la Fiorentina, dopo la sconfitta rimediata sul campo dell'Alessandria, gettò la spugna e lasciò, a soli 90 minuti dal termine, Ambrosiana-Inter e Juventus in testa a pari punti. Il 2 giugno 1935, in un'ultimo turno vibrante, la Juve espugnò Firenze di misura, con una rete di Ferrari a pochi minuti dal termine, mentre l'Ambrosiana-Inter crollò a Roma, sconfitta per 4-2 dalla Lazio, con un risultato e un esito identici a quelli del 5 maggio 2002 (campionato 2001-02). Fu il quinto scudetto di fila per i bianconeri.
Sul fondo, si salvò l'esordiente Sampierdarenese, mentre abbandonarono la Serie A i bianchi della gloriosa Pro Vercelli, colti alla sprovvista dalla partenza del loro uomo migliore. Il Torino si salvò invece per un soffio, battendo all'ultima giornata il Livorno, superandolo in classifica e condannandolo alla Serie B.




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Ragione sociale Milan Football Club (M.F.C.)
Giuseppe Bonizzoni,
capitano rossonero 1934-35
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Via Gaetano Negri, 8 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Luigi Ravasco (Commissario Straordinario) fino a giugno 1935, poi Pietro Annoni
Segretario Angelo Monti
AREA TECNICA
Allenatore Adolfo Baloncieri
AREA SANITARIA
Massaggiatore Luigi Clerici
SQUADRA
Capitano Giuseppe Bonizzoni
Campo sportivo Stadio San Siro - MILANO (ceduto al Comune di Milano nell'aprile 1935)
Giocatori di partite ufficiali Sante Pietro Arcari III, Alessandro Bonetti, Giuseppe Bonizzoni (cap.), Antonio Gino Bortoletti I, Giorgio Buila, Dario Compiani, Luigi Cresta I, Nello De Lorenzi, Arrigo Fibbi, Emilio Gattoronchieri, Oliviero Mascheroni, Giovanni Moretti, Luigi Perversi, Carlo Rigotti II, Mario Romani, Giulio Rossi, Paolo Silvestri, Benedetto Stella, Giuseppe Torriani
Palmares Coppa del Primato Cittadino
Coppa "Casinò di Sanremo"