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E' l'anno della rinuncia al campionato, per protesta verso la Federazione, che decide di riservare il massimo torneo alle squadre senza stranieri. Il Milan, campione d'Italia nel 1906 e 1907 con le principali società (Genoa, Torino, Juventus) non si iscrive quindi al campionato.
Parallalemente la stessa Federazione innalza la Coppa "Spensley" (già vinta nei due anni precedenti dal Milan) a livello di campionato alternativo. Si avranno così due competizioni: il Campionato Italiano, solo per squadre con giocatori italiani ed il Campionato Federale (ex Coppa Spensley), senza limitazioni. Il Campionato italiano è vinto dalla Pro Vercelli. Quasi a risarcimento per la mancata partecipazione, alla società milanese va la Coppa Spensley (diventata Campionato Federale) abbinata al campionato con una formula triennale. (La Dirigenza ed i tifosi vivono questo successo come "veri vincitori del campionato" in quanto vi erano iscritte le squadre più forti). Per i rossoneri ancora successi nella "Palla Dapples". Herbert Kilpin chiude con il Milan. Da registrare la prima crisi societaria, dovuta alla decisione di non partecipare al campionato. Dalla scissione di alcuni dirigenti rossoneri nasce così l'Internazionale F.C.: era il 9 marzo del 1908 e la neonata società nerazzurra vide la luce al ristorante "l'Orologio". Ma questa è un'altra storia.
L'ingegner Giannino Camperio nel frattempo diventa, di fatto, il padrone della squadra per l'assenza del presidente Edwards (chiamato in Inghilterra per affari) oltre che per la scomparsa del suo vice, Nathan Berra.
La nascita della nuova squadra, viene vissuta come un "tradimento" da tutta la città (Il Milan, con i suoi successi ne era diventato il simbolo calcistico) e per i primi tempi l'Inter troverà uno scarso seguito di tifosi.
Per cui, l'anno è pieno di impegni amichevoli, oltre ai tornei ed alle già citate coppe. Fra gli incontri internazionali, si ha notizia di un Milan - Narcisse Sport di Montreaux (Svizzera) con vittoria rossonera per 4 a 3.
La prima partita in assoluto tra Milan ed Internazionale finisce 6-3 per i "diavoli", ma non si conosce la data. I rossoneri vincono anche un incontro fra riserve per 6 a 0 e tra le file del Milan c'era un giovane molto promettente. Il suo nome era Renzo De Vecchi.


da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("Dalla scissione alla Grande Guerra"), gennaio 2005
Nel Nord Italia il football ha ormai attecchito e la Federazione cominciò ad organizzarsi. Nel 1908 stabilì che il campionato dovesse essere disputato solo da giocatori italiani, escludendo quegli stranieri (dapprima britannici residenti nel nostro Paese e successivamente svizzeri), che peraltro avevano offerto un valido contributo. Le tre società più importanti, Genoa, Milan e Juventus, le uniche a comparire nell'albo d'oro (sei titoli per i rossoblù, tre per i rossoneri ed uno per i bianconeri) si autoescludono, avendo nelle loro fila giocatori di nazionalità diversa da quella italiana.
Il campionato 1908 è così vinto dall'autarchica Pro Vercelli, risentendo però gravemente della mancanza delle tre grandi. Al momento della decisione federale, la dirigenza del Milan aveva avuto un comportamento alquanto remissivo, criticato da un certo numero di soci che avevano creato una frattura insanabile. Giorgio Muggiani, già segretario rossonero e grafico di professione, si mise alla testa di 43 contestatori: ribadendo che il football doveva essere "internazionale", l'8 marzo 1908 fondò presso il Ristorante Orologio, a Porta Genova, il Football Club Internazionale Milano.

SECESSIONE
Questa è la versione ufficiale della nascita dell'lnter, in realtà c'era dell'altro. La dirigenza milanista dell'epoca aveva ormai esaurito il proprio mandato, il presidente Edwards era tornato in Inghilterra e un po' tutti i soci fondatori si erano defilati. Il Milan era retto, un po' dispoticamente, da Giannino Camperio. Probabilmente proprio a causa di dissapori con questo dirigente che si arrivò alla secessione interista che si avvalse, come pretesto, della decisione federale dell'esclusione degli stranieri dal campionato. Sta di fatto che l'lnter fu fondata da una costola del Milan. Durante il 1908 la squadra rossonera non giocò dunque partite ufficiali, ma solo gare amichevoli.
E' proprio di questo periodo un curioso scherzo ai giornali che appoggiavano le decisioni federali: alla stampa venne comunicata un'amichevole del club rossonero, che aveva provveduto ad arte a "tradurre" la sua formazione in inglese. Il portiere Radice era diventato Root, i terzini Moda e Sala, Fashion e Hall; il mediano Bianchi, Whites; l'attaccante Lana, Wool e così di seguito. Come a significare: "Considerate il Milan inglese? Allora faccio diventare inglesi anche i giocatori italiani". Apriti cielo, quando la Gazzetta dello Sport si accorge di essere caduta in un tranello! Alla fine della stagione la FIF ritorna, in parte, sui suoi passi. Le affiora il dubbio di essere stata intempestiva nell'attuazione della riforma, soprattutto nei confronti del Milan che, campione d'Italia 1906 e 1907, è impossibilitato a vincere la Coppa Spensley. I campionati dell'epoca erano infatti collegati tra loro per l'assegnazione delle coppe.
Per i primi suoi tre titoli al Genoa era andata nel 1900 la Coppa Duca degli Abruzzi, per gli altri tre la Coppa Fawcus nel 1904. Nel 1908 era in palio la Coppa Spensley che sarebbe andata a titolo definitivo a chi avesse vinto tre campionati dal 1905 in poi. La Federazione, riconoscendo il danno sportivo arrecatogli, decise di assegnare la coppa al Milan come se avesse vinto anche il titolo 1908.
Nel corso dell'annata, Herbert Kilpin lascia il football agonistico. Per un po' di tempo seguirà ancora la sua creatura, poi le sue apparizioni si faranno sempre più rare. Morirà a Milano a soli 46 anni, nel 1916, durante la prima guerra mondiale. In occasione del centenario del Milan, i suoi resti (ritrovati a Musocco), sono stati traslati al Cimitero Monumentale.


dal sito www.ilveromilanista.it - di Stefano Rossi
STAGIONE 1907/1908: LA GRANDE RINUNCIA
Anno 1908, il Milan non scende in campo per difendere il proprio scudetto. La Federazione infatti combina un bel pasticcio e, involontariamente, provoca anche la nascita dell'Inter. Nel momento di massimo splendore della ancor giovane storia rossonera qualcosa si rompe all'interno della società. La colpa, o se preferiamo, il pretesto, viene attribuito ad una discussa decisione della Federazione che, ancora non ha le strutture di oggi, ma già regge i fili di tutto il movimento calcistico italiano. Viene infatti, fra lo stupore generale, modificato il meccanismo di assegnazione dello scudetto della stagione 1907/1908. Fino alla stagione precedente, al campionato era abbinata la Coppa Spensley con formula triennale ed il Milan l'aveva già vinta due volte. Necessario il terzo scudetto consecutivo per aggiudicarsela definitivamente. La Federazione però - ecco la novità - decide di far disputare due campionati: uno federale al quale possono partecipare anche i giocatori stranieri ed uno tutto italiano riservato ai soli calciatori nati in Italia.
Ed è proprio a quest'ultimo campionato (ma guarda un po'...) che viene abbinata la prestigiosa Coppa Spensley. In casa milanista ci si sente immediatamente presi in giro e boicottati, perché senza gli stranieri, il cui contributo in quantità e qualità è assolutamente indispensabile, non si può pensare di bissare gli anni d'oro precedenti. Alle proteste del Milan si uniscono quelle del Genoa, della Libertas Firenze, del Torino e della Juventus che però si iscrive ugualmente al campionato risultandone poi la vincitrice. Impossibilitato a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, il club di Mister Edwards (al suo ultimo anno da Presidente), organizza il torneo "Palla Dapples" con quelle squadre che si erano rifiutate di partecipare ad un campionato falsato dalle assurde decisioni federali. Il Milan vince il torneo "clandestino" battendo nell'ordine Genoa, Libertas Firenze e Torino. Per non rimanere inattivi la squadra inoltre partecipa e vince la Coppa Lugano, la Coppa Chiasso, la Coppa Lombardia, la Coppa Lodi e la Coppa Venezia. Vengono inoltre organizzate partite con squadre straniere, il Narcisse Sport di Montreaux, il Club Francais di Parigi e l'Old Boys di Basilea. Dietro i successi però si nascondono le insidie, e scoppia la prima vera crisi societaria. Non tutti i soci rossoneri si trovano d'accordo sulla forma delle proteste nei confronti del "Palazzo". Alcuni rimproverano ai "padri" fondatori gravi deficienze nello statuto, altri invece dichiarano apertamente guerra alla Federazione. Così, da un'idea buttata a caso prende rapidamente consistenza la decisione di creare una nuova società: l'Internazionale. E' il 9 marzo 1908. Le cronache narrano che attorno ad un tavolo del ristorante "orologio" in una serata quasi primaverile, si trovarono 43 persone, tra le quali molti milanisti dissidenti mescolati a tifosi da sempre ostici verso i colori del diavolo. Alle 23.30, sotto la regia del pittore Giorgio Muggiani, nasce l'Internazionale con un nome non scelto a caso ma che è una precisa risposta alla Federazione. Nell'Internazionale dovranno, e potranno, giocare atleti di qualsiasi nazionalità. E' nata l'Inter e nasce il derby.


dal sito milanblogclub.iobloggo.com - by Sertac
L'ANNO DEL GRANDE RIFIUTO
Nel 1907, in polemica con la decisione della Federazione di non far giocare gli stranieri, il Milan decise di non prendere parte al campionato
Niente giocatori stranieri nel campionato italiano. La decisione della Federazione, presa prima dell'avvio della stagione 1907/08, fece scaturire una clamorosa presa di posizione del Milan, campione d'Italia in carica. La società rossonera decise di non iscriversi al campionato, decisione presa anche da Genoa, Torino e Juventus.
Il campionato, privo delle squadre più rappresentative, lo vinse la Pro Vercelli. Il Campionato italiano andò alla Pro Vercelli. La decisione della Federazione non tenne conto dell'apporto dato dai giocatori stranieri, soprattutto britannici e svizzeri, al football italiano.
Nella stagione del "Grande Rifiuto", i rossoneri fecero incetta di trofei, a partire dalla Palla Dapples.
La stagione 1907/08 fu anche quella che registrò l'addio al Milan di Herbert Kilpin. Era la conferma della fine di un ciclo che aveva portato in bacheca tre titoli nazionali. Per qualche tempo, il padre fondatore continuò a seguire i rossoneri. Nel 1916, a soli 46 anni, Kilpin morì.
La decisione di rinunciare al campionato determinò una crisi societaria sfociata in un clamoroso distacco di alcuni dirigenti rossoneri che scelsero di fondare un altro club, denominato Internazionale. Era il 9 marzo del 1908, data di fondazione della seconda società calcistica milanese. La nascita della nuova squadra venne vissuta come un "tradimento" da tutta la città.
L'assetto dirigenziale rossonero si italianizzò. L'ingegner Giannino Camperio divenne il padrone della squadra per l'assenza del presidente Edwards, tornato in Inghilterra per affari e per la scomparsa del suo vice, Nathan Berra.
Il primo derby in assoluto tra Milan ed Internazionale finì con un rotondo 6-3 per i "diavoli". In squadra cominciò a farsi largo un giovane molto promettente: Renzo De Vecchi.
Il Milan, in polemica con alcuni giornali, sostenitori della linea autarchica scelta dalla Federazione, inviò, prima di un'amichevole del club rossonero, una lista di giocatori italiani tradotti in inglese. L'estremo difensore Radice divenne Root, i terzini Moda e Sala vennero ribattezzati "Fashion e Hall", Bianchi cambiò nome in Whites, Lana in Wool.
Alcune redazioni si accorsero dopo di essere state gabbate!
Alla fine della stagione la Federazione fece marcia indietro, riammettendo i giocatori stranieri ed assegnando la Coppa Spensley - che andava alla squadra vincitrice di tre titoli - al Milan, bicampione nel 1906 e l'anno seguente ma impossibilitato di tentare il tris per la vicenda legata all'utilizzo dei giocatori stranieri. Cominciava un lunghissimo digiuno che sarebbe durato 44 anni.


dal sito www.milanhistory.blogspot.com
1907-1908, POLEMICHE E PROTESTE
STOP AGLI STRANIERI: LA FEDERAZIONE CHIUDE LE FRONTIERE, IL MILAN E I GRANDI CLUB SCIOPERANO. TRA LE POLEMICHE DEI SOCI TRADITORI FONDANO L'INTER. KILPIN, DELUSO DA TUTTO CIO', LASCIA IL CALCIO.

La Federazione nel 1907 decide di chiudere agli stranieri, e costruire un campionato di soli giocatori italiani, forse proprio per arginare il dominio nascente del Milan: così crea 2 tornei paralleli, uno con stranieri e l'altro senza. La prestigiosa Coppa Spensley, da sempre abbinata al campionato, viene riservata alle squadre partecipanti al torneo per "soli italiani": ciò impedirebbe al Milan di parteciparvi, quindi di vincerla per la terza volta. il che significherebbe aggiudicarsela definitivamente. Il Milan non ci sta, come gli altri squadroni come Juve e Genoa, zeppi di stelle straniere. Per protesta questi club non si iscrivono dunque nè all'uno nè all'altro torneo, che è vinto dalla Pro Vercelli. Per il Milan è un periodo di travaglio societario: il presidente Edwards è spesso in Inghilterra e il suo assenteismo porta la società di fatto nelle mani un pò dispotiche di Giannino Camperio. Il Milan vince ancora una volta la Palla Dapples, ma subisce una gravissima frantumazione interna: 44 soci dissidenti si staccano dalla società e, al ristorante L'Orologio fondano l'Internazionale football club: l'Inter nasce da una costola del Milan. Il pretesto sono le polemiche sulla questione stranieri, in realtà pesano le discussioni con Camperio. In aperta polemica con la Federazione, il Milan gioca uno scherzetto denso di british humour "usando" la Gazzetta dello Sport, strettamente collegata alla Federazione stessa: in una gara di Coppa Lombardia, i rossoneri schierano una formazione composta apparentemente per 10/11 da stranieri: Root, Marktl, Fashion, Bosshard, Trerè junior, Whites, Hall, Kilpin, Madler, Wool. In realtà, al fianco di giocatori stranieri per davvero, il Milan consegna la lista della formazione con i cognomi italiani... inglesizzati: Hieronimus Root è Gerolamo Radice, Guido Fashion è Guido Moda (!), Charles Whites è Carlo Bianchi, Mark Hall Marco Sala, Peter Wool Pietro Lana! Ciò ovviamente manda su tutte le furie Gazzetta e Federazione. Amareggiato dall'ostracismo verso gli stranieri, che tanto hanno dato al calcio italiano, e deluso dal tradimento da cui è nata l'Inter, Herbert Kilpin decide di ritirarsi. A 38 anni, dopo una carriera splendida. Herbert lascia il calcio giocato al termine di un'amichevole col Narcisse Sport Montreaux, vinta 4-3. Per un pò seguirà ancora la sua creatura, ma le apparizioni saranno sempre più sporadiche fino alla prematura morte, a soli 46 anni, nel 1916. A fine anno, guarda caso, la Federazione assegna al Milan la Coppa Spensley (dunque, definitivamente), quasi per scusarsi della confusione creatasi. (Pubblicato da RG METAL '88)






Il Milan edizione 1907-08
(Archivio Luigi La Rocca)





La Coppa Spensley, assegnata al Milan per i tre campionati nazionali vinti nel 1901, 1906 e 1907
(da "Almanacco Illustrato del Milan", Panini, ed. 2005)



da "La Gazzetta dello Sport", marzo 1908
«È il titolo di un nuovo Club sorto da pochi giorni a Milano. Il nuovo Club, nato da una deplorevole scissura che non pochi malintesi hanno creato in seno al Milan Club, è composto in maggioranza di attivi footballey e di parecchi appassionati. Il massimo buon volere ed i migliori propositi sono le basi della nuova società che per ora promette poche ma buone cose. Scopo precipuo del nuovo Club è di facilitare l'esercizio del calcio agli stranieri residenti a Milano e diffondere la passione fra la gioventù Milanese, alla quale vanno fatte speciali e assai lodevoli felicitazioni. I nostri auguri di vita lunga, prospera e, quel che più conta, concorde vadano al nuovo sodalizio, che troverà certo nei suoi fondatori quella buona volontà necessaria perché i buoni intendimenti manifestati abbiano il miglior successo.»




COS'E' L'INTER, SE NON UNA COSTOLA DEL MILAN

dal sito www.interfc.it
La storia racconta che l'Inter nacque da una scissione avvenuta in seno al "Milan Cricket and Football Club".
Lunedì 9 marzo 1908, all'interno di una saletta del ristorante dell'Orologio (tipico ritrovo della Milano intellettuale per il dopo-teatro), si consuma la rivolta di un gruppo di soci in aperto dissenso con gli orientamenti dei padri-padroni del Milan. La divergenza di opinioni deriva dalla volontà dei soci di accettare giocatori non solo italiani, ma anche stranieri, appunto "internazionali".
Il pittore Giorgio Muggiani è il più attivo nella preparazione dell'iniziativa scissionistica e sarà lui a disegnare il primo distintivo del club: un cerchio azzurro e uno nero che delimitano un fondo dorato e, in bianco, sovrapposte, le iniziali del Football Club Internazionale Milano. Dalla riunione esce uno storico verbale che costituisce l'atto ufficiale di nascita della società:
"I signori fondatori si sono riuniti questa sera col fermo proposito di fondare il nuovo Club. Presenti i signori G.Muggiani, Bossard, Lana, Bertoloni, De Olma, Hintermann Enrico, Hintermann Arturo, Hintermann Carlo, Dell'Oro Pietro, Rietmann Ugo, Hans, Voelkel, Maner Wipf, Ardussi Carlo. Dopo piccole discussioni d'occasione il signor Muggiani propone si passi alla nomina di un consiglio provvisorio da confermarsi nella seduta di mercoledì 11 marzo. Nelle nomine vengono lasciate vacanti le cariche di Presidente e Vicepresidente. Furono nominati: segretario G.Muggiani; cassiere De Olma; economo Rietmann Hans; consiglieri Dell'Oro Pietro e Paramithiotti... Muggiani propone di nominare quale socio onorario il signor ragionier Bosisio, segretario della Federazione Italiana di Foot-Ball. I presenti accettano tale proposta. Il nome del sodalizio è stato unanimemente accettato quale Foot-Ball Club Internazionale Milano. La seduta viene tolta alle ore 11 e 1/2".
Nella denominazione della società, "Milano" avrebbe dovuto essere l'appellativo principale, tuttavia si scopre ben presto che la compresenza del "Milano" e del "Milan" potrebbe dar adito a confusione e si stabilisce che la squadra dovrà chiamarsi con il nome programmatico per il quale è sorta: Internazionale.
Primo presidente fu nominato il socio e consigliere Giovanni Paramithiotti, mentre, per quanto riguarda la figura dell'allenatore, viene impersonata da Virgilio Fossati, capitano della squadra, che pochi anni dopo morirà nella prima guerra mondiale. All'alba degli Anni Venti compare poi stabilmente la figura dell'allenatore.



dal sito www.stazioneparadiso.simplicissimus.it/2007/04
...C'era una volta a Milano un vice console britannico di nome Herber Kilpin con la passione del football , insieme all' amico Alfred Edwards fondarono il Milan Cricket and Foot Ball Club correva l'anno 1899. A distanza di nove anni ci fu una spaccatura in seno al Club in quanto i vertici non volevano far giocare in squadra giocatori stranieri. 43 scissionisti diedero vita ad un nuovo Club: Football Club Internazionale Milano , internazionalità che sino ai giorni nostri è vincolo stesso della società calcistica.
La prima formazione del 1908-1909 conta ben 9 stranieri:

COCCHI Carlo - Milano (MI) 07.08.1889 - Portiere
KAEPPLER - (SUI) - Difensore
MARKTL Hernst Xavier - Estrangen (SUI) 23.06.1887 - Difensore (ex Milan)
MORETTI Mario - Milano (MI) 07.05.1889 - Difensore
NIEDERMANN - (SUI) - Difensore
DU CHENE Enrico - Brescia (BS) 08.02.1888 - Centrocampista (ex Milan)
FOSSATI I Virgilio - Milano (MI) 12.09.1889 - Centrocampista
HOPF Carlo Alfred - Basilea (SUI) 28.01.1887 - Centrocampista (ex Milan)
KUMMER Werner - Zuchwill (SUI) 20.06.1886 - Centrocampista
RIETMANN Ugo - Carpino (SUI) 26.08.1886 - Centrocampista (ex Milan)
WOELKEL Arnaldo - Wenifelden (SUI) 06.07.1892 - Centrocampista (ex Milan)
GAMA Achille - Parà (BRA) 08.01.1892 - Attaccante
SCHULER - (SUI) - Attaccante




La prima formazione del F.C. Internazionale Milano in posa all'Arena, 1908
(dal sito www.wikipedia.org)






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I 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale, 1908
(Archivio "Gazzetta dello Sport")



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Un'altra immagine dei 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale



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7 dei 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale nel 1908



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Il Verbale della Fondazione dell'F.C. Internazionale Milano e le firme dei soci fondatori



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(da "Inter, Milano siamo noi", grazie a Jeremie Beaudet)




Articolo di Luigi La Rocca sulla nascita dell'Inter
da "Phila-Sport" n.68 di ottobre/dicembre 2008

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da "Milan squadra mia" nr. 34 del 1992
Un fumetto che narra la scissione dei soci rossoneri che, in disaccordo con altri a causa degli stranieri schierati in squadra e non voluti dalla Federazione, fondarono l'F.C. Internazionale di Milano.


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Stagione precedente    STAGIONE 1907-08    Stagione successiva
Ragione sociale Milan Football and Cricket Club (M.F.B.C.C.)
Giovanni Camperio II (detto Giannino)
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
scelta di Herbert Kilpin ("rosso perchè saremo dei diavoli e nero perchè dovremo metter paura a tutti")
Data di fondazione 13 dicembre 1899
Sede Fiaschetteria Toscana - via Berchet, 1 - MILANO
AREA DIRETTIVA
Presidente Alfred Ormonde Edwards
Vice-presidente Edward Nathan Berra
Segretario Giorgio Muggiani, poi Luigi Bianchi
AREA TECNICA
Allenatore Giannino Camperio II
SQUADRA
Capitano Herbert Kilpin, Carlo Alfred Hopf I, Gerolamo Radice
Arbitri Giuseppe Camperio I
Campi sportivi Campo Milan Porta Monforte (ingresso Via Pasquale Sottocorno) - MILANO  /  Civica Arena
Giocatori di partite ufficiali -
Palmares Coppa Spensley (Il Milan si aggiudica definitivamente il Trofeo)
8 Palle Dapples
Coppa Lombardia
(Il Milan si aggiudica definitivamente il Trofeo)
Coppa "Città di Venezia"
Coppa Chiasso
Coppa Lugano
Medaglia d'Oro "Comune di Milano"
Coppa Pro Lodi