Giorgio MUGGIANI

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(Archivio Magliarossonera.it)
  Giorgio MUGGIANI

Nato il 14.05.1887 a Milano, † l'01.07.1938 a Lenno (CO)

Segretario

Stagioni al Milan: 1, 1907-08


E' il principale fautore della scissione che nel 1908 diede vita al F.C. Internazionale




dal sito www.wikipedia.it

Giorgio Muggiani è stato un pittore italiano, pioniere dell'illustrazione pubblicitaria, e caricaturista.
Rampollo di un'agiata famiglia di commercianti milanesi, agli inizi del secolo, venne inviato dalla sua famiglia in Svizzera, presso il collegio/scuola Institut auf dem Rosenberg di San Gallo, dove avrebbe ricevuto la formazione alle sue future responsabilità. Ed è proprio in Svizzera che scoccò la scintilla della passione per il gioco del calcio che accompagnerà l'artista per tutta la vita. Nel 1904, la locale squadra del San Gallo, di cui Muggiani era divenuto tifoso, vinse il campionato di calcio svizzero e l'evento accrebbe ulteriormente l'entusiasmo del giovane studente per questo gioco.
Al suo rientro in Italia, Muggiani si fece socio del Milan Foot-Ball and Cricket Club ma a causa di disaccordi con l'allora presidente Gianni Camperio, decise di fondare - la sera del 9 marzo 1908, al ristorante L'Orologio, insieme con altri 42 soci dissidenti - il Football Club Internazionale Milano, di cui disegnò anche il logo societario (scegliendone, quindi, anche se indirettamente, il colore delle maglie). Lo stemma del nuovo sodalizio aveva il fondo dorato delimitato da due cerchi, uno blu e uno nero, e con le lettere dell’acronimo sociale in bianco, sovrapposte: F, C, I, M (Football Club Internazionale Milano). L’aneddotica che ci giunge dal tempo narra che Giorgio Muggiani scelse i colori nerazzurri perché "in quei giorni aveva sulla sua tavolozza solo due colori, il nero e l’azzurro". Una recente intervista al figlio di Muggiani ha rivelato però che la scelta dei colori fu fatta, come per il nome, in aperto contrasto con quelli del Milan.
Nel 1914, su richiesta del giovane pubblicista Benito Mussolini, disegnò la testata del giornale Il Popolo d'Italia, modello grafico al quale si sarebbe poi uniformata la gran parte delle altre testate giornalistiche.
Il senso degli affari mai disgiunto dalla vena artistica e creativa, ne fece uno straordinario pioniere della cartellonistica e dell'illustrazione pubblicitaria in Italia e un altrettanto straordinario interprete e testimone dello spirito dei suoi giorni. Le 'campagne' promozionali di Cinzano, Pirelli, Società di Navigazione, Rinascente, Martini (1921), Biscotti Lazzaroni (1928), Moto Guzzi (1917), Recoaro e Hair Coloring Tonic sono solo alcuni dei suoi lavori più famosi.




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I 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale, 1908
(Archivio "Gazzetta dello Sport")



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Un'altra immagine dei 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale



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7 dei 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l'Internazionale nel 1908. Muggiani è il secondo da sinistra.
(secondo il libro ufficiale del Centenario dell'Inter e secondo wikipedia, Muggiani è il terzo da destra,
mentre per la "Gazzetta dello Sport" è il secondo da sinistra)



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Il Verbale della Fondazione dell'F.C. Internazionale Milano e le firme dei soci fondatori



dal sito www.giofuga.com

GIORGIO MUGGIANI: IL PITTORE - CARTELLONISTA TRA GRAFICA E CALCIO
Vissuto a cavallo tra il IX e il XX secolo, il pittore futurista Giorgio Muggiani è stato tra i pionieri della nuova forma d’arte della cartellonistica pubblicitaria italiana come lo furono: Marcello Dudovich, Fortunato Depero, Leonetto Cappiello, Leopoldo Metlicovitz, Arturo Panni, Jean D’Ylean, Enrico Sacchetti, Marcello Nizzoli, Celeste Peters, Carlo Nicco, Alfredo Chappuis, ...
Agli inizi la pubblicità veniva fatta principalmente con solo testi e disegni, anche se la maggior parte della popolazione era analfabeta ed erano molto pochi coloro che potevano leggere i manifesti e i giornali, e la pubblicità era molto semplice ed immediata. Spesso si usavano i verbi all’imperativo: “Bevete..”, “prendete..”, “Al vostro farmacista chiedete..”.
Oltra alla pubblicità murale, molto più immediata, la comunicazione si sviluppa anche attraverso le ultime pagine dei quotidiani, quali la “Domenica del Corriere”, la “Tribuna Illustrata” e la “Illustrazione Italiana”, dove appaiono i primi comunicati pubblicitari che oltre alle mirabili illustrazioni appaiono ottimi esempi di lettering.
Il senso degli affari mai disgiunto dalla vena artistica e creativa, ne fece uno straordinario pioniere della cartellonistica e dell’illustrazione pubblicitaria in Italia e un altrettanto straordinario interprete e testimone dello spirito dei suoi giorni.
Le ‘campagne’ promozionali di Cinzano, Pirelli, Società di Navigazione, Rinascente, Lana Gatto, Martini (1921), Biscotti Lazzaroni (1928), Moto Guzzi (1917), Borsalino, Florio, Recoaro e Hair Coloring Tonic (Acqua di Tebe) sono solo alcuni dei suoi lavori più famosi.





(dal sito www.giofuga.com)




(dal sito www.giofuga.com)




(dal sito www.giofuga.com)


Nel 1914, su richiesta del giovane pubblicista Benito Mussolini, disegnò la testata del giornale “Il Popolo d’Italia”, modello grafico al quale si sarebbe poi uniformata la gran parte delle altre testate giornalistiche.
Ma Muggiani è famoso anche per la storia del calcio italiano. Innamoratosi di questo sport in Svizzera al suo rientro in Italia, si fece socio del Milan Foot-Ball and Cricket Club, staccandosene presto, a causa di disaccordi con l’allora presidente Gianni Camperio, per fondare - la sera del 9 marzo 1908, al ristorante l’Orologio, insieme con altri 42 soci dissidenti - il Football Club Internazionale Milano, di cui disegnò anche il logo societario e indicò il nome del nuovo club. Egli disse: “Nascerà qui, al ristorante l’Orologio, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle, si chiamerà Internazionale perché noi siamo fratelli del mondo” (quindi scelse, anche se indirettamente, il colore delle maglie).
Lo stemma del nuovo sodalizio ha il fondo dorato delimitato da due cerchi, uno blu e uno nero, e con le lettere dell’acronimo sociale in bianco, sovrapposte: FCIM (Football Club Internazionale Milano).
La scelta dei colori non fu, però, dovuta a ragioni artistiche, ma al fatto che il blu e il nero erano gli unici colori a disposizione di Muggiani in quel momento. Il nerazzurro resterà, comunque, per sempre il colore dell’Internazionale.





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"Estratto con i colori"
Ritratto di Giorgio Muggiani, con ipotetica intervista, a cura di Ciro Nicastro, tra i fondatori dell'Inter Club di Napoli





(da "La Stampa" del 2 luglio 1938, grazie a Davide Rota !)
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(da "Inter, il calcio siamo noi", grazie a Jeremie Beaudet)




Alcune immagini del funerale di Giorgio Muggiani
(dal sito www.comunedilenno.it, grazie a Davide Rota !)
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La lapide di Giorgio Muggiani
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Il nome di Giorgio Muggiani iscritto al Famedio di Milano



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Giorgio Muggiani Jr, figlio del Pittore Giorgio Muggiani


Da sinistra, Giorgio Muggiani Jr ed Edoardo Caldara
al Cimitero di Lenno



dal sito www.cuoreinter.net
11 ottobre 2010

LA STORIA: GIORGIO MUGGIANI AL PANTHEON
L'alba dell'Inter porta la sua firma. Giorgio Muggiani, pittore, pioniere dell'illustrazione pubblicitaria e caricaturista, nasce a Milano il 14 maggio 1887 (vi morirà nel 1938) e il 9 marzo 1908 è tra i soci fondatori di F.C. Internazionale (alcuni nell'immagine d'archivio). Ha scoperto la passione per il calcio in Svizzera, dove si forma frequentando un collegio di San Gallo, e assume la carica di segretario del club. Non solo: disegna lo stemma che, dopo più di 100 anni, è ancora una creazione artistica, una firma d'autore sulla leggenda del calcio, un distintivo sul cuore di tutti i tifosi. Le sigle "FCIM" intrecciate in campo oro, chiuso da due cerchi, uno nero e uno azzurro, i nostri colori, quelli della notte e del cielo.
Grazie alla Commissione Comunale per le onoranze al Famedio, presieduta dal presidente del Consiglio Comunale di Milano, Manfredi Palmeri, dopo fra gli altri Giacinto Facchetti e Giuseppe Meazza, il nome di Giorgio Muggiani sarà tra i Grandi i cui nomi saranno iscritti nel Pantheon di Milano, il Famedio del Cimitero Monumentale, nella solenne cerimonia pubblica del 2 novembre.
Lo ha annunciato Manfredi Palmeri, al termine della riunione che ha deliberato all'unanimità di "consegnare alla storia i nomi di cittadini illustri, benemeriti e distinti nella storia patria". Della Commissione fanno parte anche i componenti dell'Ufficio di Presidenza Stefano Di Martino, Andrea Fanzago, Giuseppe Landonio e Claudio Santarelli, con l'assessore ai Servizi al Cittadino, Stefano Pillitteri, e l'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory.
"La Commissione - ha detto il Presidente Palmeri al termine della riunione - ha riconosciuto in modo condiviso la dimensione 'plurale' e insieme 'unitaria' di Milano, attraverso figure esemplari che hanno compiuto attività straordinarie nei diversi settori di eccellenza in Italia e nel mondo: la medicina e la ricerca, l'arte, la musica, la letteratura e il giornalismo, lo sport, lo spettacolo, la solidarietà e il volontariato. Ricordiamo chi, attraverso le proprie storie individuali, ha contribuito a scrivere la nostra Storia, quella della città e del Paese, attraverso il fare orientato al bene comune".




dal sito www.interfc.it

«FOOT-BALL CLUB INTERNAZIONALE»
«È il titolo di un nuovo Club sorto da pochi giorni a Milano. Il nuovo Club, nato da una deplorevole scissura che non pochi malintesi hanno creato in seno al Milan Club, è composto in maggioranza di attivi footballey e di parecchi appassionati.
Il massimo buon volere ed i migliori propositi sono le basi della nuova società che per ora promette poche ma buone cose. Scopo precipuo del nuovo Club è di facilitare l'esercizio del calcio agli stranieri residenti a Milano e diffondere la passione fra la gioventù Milanese, alla quale vanno fatte speciali e assai lodevoli felicitazioni.
I nostri auguri di vita lunga, prospera e, quel che più conta, concorde vadano al nuovo sodalizio, che troverà certo nei suoi fondatori quella buona volontà necessaria perché i buoni intendimenti manifestati abbiano il miglior successo.»
(La Gazzetta dello Sport, marzo 1908)
La storia racconta che l'Inter nacque da una scissione avvenuta in seno al "Milan Cricket and Football Club". Lunedì 9 marzo 1908, all'interno di una saletta del ristorante dell'Orologio (tipico ritrovo della Milano intellettuale per il dopo-teatro), si consuma la rivolta di un gruppo di soci in aperto dissenso con gli orientamenti dei padri-padroni del Milan. La divergenza di opinioni deriva dalla volontà dei soci di accettare giocatori non solo italiani, ma anche stranieri, appunto "internazionali".
Il pittore Giorgio Muggiani è il più attivo nella preparazione dell'iniziativa scissionistica e sarà lui a disegnare il primo distintivo del club: un cerchio azzurro e uno nero che delimitano un fondo dorato e, in bianco, sovrapposte, le iniziali del Football Club Internazionale Milano. Dalla riunione esce uno storico verbale che costituisce l'atto ufficiale di nascita della società:
"I signori fondatori si sono riuniti questa sera col fermo proposito di fondare il nuovo Club. Presenti i signori G.Muggiani - Bossard - Lana - Bertoloni - De Olma - Hintermann Enrico - Hintermann Arturo - Hintermann Carlo - Dell'Oro Pietro - Rietmann Ugo - Hans - Voelkel - Maner - Wipf - Ardussi Carlo. Dopo piccole discussioni d'occasione, il signor Muggiani propone si passi alla nomina di un consiglio provvisorio da confermarsi nella seduta di mercoledì 11 marzo. Nelle nomine vengono lasciate vacanti le cariche di Presidente e Vicepresidente. Furono nominati: a Segretario G.Muggiani; cassiere De Olma; economo Rietmann Hans; consiglieri 1° Dell'Oro Pietro 2° Paramithiotti. I presenti deliberano di non nominare una commissione di giuoco, ma bensì trovano necessaria la carica di economo. Muggiani propone di nominare quale socio onorario il Sig. Rag. Bosisio, segretario della Federazione Italiana del Foot-Ball. I presenti accettano tale proposta. Il nome del nuovo sodalizio è stato unanimemente accettato quale Foot-Ball Club Internazionale Milano. La seduta viene tolta alle 11 1/2".
Nella denominazione della società, "Milano" avrebbe dovuto essere l'appellativo principale, tuttavia si scopre ben presto che la compresenza del "Milano" e del "Milan" potrebbe dar adito a confusione e si stabilisce che la squadra dovrà chiamarsi con il nome programmatico per il quale è sorta: Internazionale.
Primo presidente fu nominato il socio e consigliere Giovanni Paramithiotti, mentre, per quanto riguarda la figura dell'allenatore, viene impersonata da Virgilio Fossati, capitano della squadra, che pochi anni dopo morirà nella prima guerra mondiale. All'alba degli Anni Venti compare poi stabilmente la figura dell'allenatore.




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18 luglio 2012, addio a Giorgio Muggiani Junior
(dal sito www.interfc.it)