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7 ottobre 2012, Milan vs Internazionale 0-1




dal sito www.gazzetta.it

SI VA VERSO LA CONFERMA DEL 4-2-3-1 ANTI-ZENIT
7 ottobre 2012 - Anche oggi Allegri ha provato in allenamento varie soluzioni tattiche, fra cui la difesa a tre (già sperimentata nella seduta di ieri). Il tecnico rossonero deciderà solo all'ultimo momento ma è probabile che, almeno all'inizio, il Milan parta con il 4-2-3-1 di San Pietroburgo, con gli stessi interpreti in avanti. Ambrosini e Antonini sono stati convocati ma sono entrambi in condizioni fisiche non perfette. Pato ha giocato con la Primavera, segnando due gol alla Pro Vercelli in amichevole, ed è quindi da considerarsi clinicamente guarito. Ecco la lista dei 24 convocati per il derby: Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Acerbi, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Yepes, Zapata, Ambrosini, Boateng, De Jong, Constant, Emanuelson, Flamini, Montolivo, Nocerino, Bojan, El Shaarawy, Niang, Pazzini, Robinho.





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Prepartita - Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 7 ottobre 2012
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La coreografia della Curva Sud milanista
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Stephan El Sharaawy in azione
(dal sito www.milannews.it)




La Curva Sud per la sfida contro l'Inter
(dal sito www.fototifo.it)
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La Curva Sud per la sfida contro l'Inter
(dal sito www.curvasudmilano.it)
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Altre immagini della coreografia e della Curva Sud
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Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Inter 0-1
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Settore 215, Bandierone con la
gigantografia che ricorda Aldone Maldera
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Settore 215, Bandierone con la
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(grazie al Milan Club Seregno)
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(grazie al Milan Club Seregno)
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(grazie al Milan Club Seregno)





La "Gazzetta dello Sport" dell'8 ottobre 2012


Il "Corriere dello Sport" dell'8 ottobre 2012




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" dell'8 ottobre 2012
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dal sito www.gazzetta.it

L'INTER ALZA IL MURO. SAMUEL CASTIGA IL MILAN
Il derby deciso da un colpo di testa dell'argentino dopo 3'. Nerazzurri in 10 (doppio giallo a Nagatomo) per tutta la ripresa. Rossoneri furiosi: Montolivo segna a gioco fermo per un fallo dubbio su Handanovic e nella ripresa Robinho chiede un rigore. Resiste il fortino di Stramaccioni che resta a -4 da Juve e Napoli
MILANO, 7 ottobre 2012 - L'Inter scrive una cartolina. Il calcio è strano. Prima salvatore della patria, poi decisivo con un errore che spiana la strada all'Inter dopo poco più di due minuti. Abbiati esce a vuoto e Samuel lo punisce. Poi sale in cattedra il Milan, ma in 10 contro 11 dal 48' per l'espulsione di Nagatomo, non sfrutta l'uomo in più, infilando solo un'occasione dopo l'altra. L'Inter incassa e vola via. Il Milan piomba a -12 dalla vetta. In crisi (profonda) suo malgrado. Un punto lo avrebbe meritato, ma ai nerazzurri va il merito di portarsi a casa la vittoria con una grande prestazione di sacrificio.
LA SCACCHIERA - Allegri e Stramaccioni come Bobby Fisher e Boris Spassky. I due contendenti che si giocano la partita a scacchi. Sfida di moduli e combinazioni. Nel suo 4-2-3-1 il rossonero conferma otto-undicesimi di San Pietroburgo. In difesa Mexes e Yepes centrali e De Sciglio esterno sinistro. Fiducia a Bojan davanti ad Emanuelson, Boateng e il Faraone. Devono vedersela con la difesa a tre di Strama: Ranocchia e Juan laterali e in mezzo la potenza di Samuel. Guarin va in panca; meglio Gargano. E a El Shaarawy l'allenatore dell'Inter risponde con Coutinho e più avanti con l'ex Cassano e Milito. I re, le regine e i cavalli. Ci sono tutti.
SAMUEL E POI MILAN - Ma la partenza dell'Inter è raggelante. Al 3' i nerazzurri sono già in vantaggio. Sulla solita palla inattiva, generata da un fallo di Bonera su Cassano, Samuel sfrutta l'uscita balorda di Abbiati e lo fulmina di testa. Al 7', il Milan potrebbe già fare le valigie, ma Milito non sfrutta un altro errore di Abbiati, prima rimpallando su Mexes, poi alleggerendo di testa e graziando il portiere rossonero. Milan ammutolito e con le gambe molli. Ma la squadra rossonera riesce a ricompattarsi e ad imprimere ritmo e gioco alla sua prestazione. La trama è chiara: fitta rete di passaggi a caccia di spazi. Difficili da trovare. Ma il raggio d'azione si allarga. Come al 14' quando Montolivo dalla distanza sfiora il palo alla destra di Handanovic. Il Milan fa girare bene la palla e l'Inter subisce chiaramente. Al 30' Bonera serve a Boateng una palla che il ghanese di prima spedisce di pochissimo a lato. Al 35' lo fa Emanuelson recuperando un pallone a Juan, ma Boa manca ancora di un nulla. Regge la difesa dell'Inter annullando le sgroppate di Emanuelson, i tocchi di classe di Bojan che da posizione defilata al 44' costringe Handanovic a respingere con i pugni dopo i fulmini per un'interpretazione di Valeri che fischia un fallo su Handanovic prima di un gol di Montolivo. Samuel e Zanetti e Cambiasso garantiscono la copertura. Insomma, un primo tempo dominato dal Milan, gestito dal cinismo organizzato dell'Inter.
SCACCO MATTO - Il terzo minuto è il numero del derby. L'istante in cui Valeri espelle per doppia ammonizione Nagatomo, il cui secondo giallo è generato da un fallo di mano. Strama, che ha sostituito Coutinho con Guarin, richiama l'impalpabile Cassano per Pereira, mentre Allegri toglie Bonera e De Sciglio per Abate e Robinho. La superiorità numerica obbliga l'Inter a chiudersi in difesa, ma mai senza particolari affanni, anche perché il Milan ha preso il brio della prima frazione di gioco. L'inferiorità gioca invece un brutto scherzo al 19' quando sulla penetrazione di Bojan il pari sembra alla portata, ma Boa di controbalzo mira alto. Al 22' l'ottimo Montolivo (uomo di sacrificio) sfodera una bordata; Handanovic respinge sui piedi di Bojan che scivola al momento del tiro. Quando i due scacchisti tolgono El Shaarawy per Pazzini e Milito per Palacio, appare evidente che non è solo il Milan a cercare il gol. Il Pazzo lo manca al 30', arrivando in ritardo di zampata sul lancio di Robinho. Al 33' Emanuelson mette le dita fra il gol ed Emanuelson: deviazione prodigiosa. Al 35' lo sloveno toglie la palla dalla testa di Pazzini pronto a colpire. Al 37', apriti cielo, Valeri non considera rigore un'entrata dura di Samuel su Robinho. Forte Alamo non crolla. L'Inter puntella, resiste e vince. In dieci contro undici. Se non è scacco matto questo.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

UN FARAONE DA APPLAUSI. DIFESA CHE CONVINCE. NOCE, MONTO E DE JONG: SERVE UNA SVEGLIA
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 5: i fasti di San Pietroburgo e i miracoli su Hulk sono lontani anni luce. Sbaglia l'uscita sul gol di Samuel, regala un clamoroso pallone a Milito che, incredibilmente, sbaglia due clamorose occasioni. Poi diventa spettatore fino alla fine del match.
Bonera 6: molto propositivo come terzino e attento in fase difensiva. E' costretto ad uscire per un problema fisico (Abate 6: ci si aspettava qualcosa in più in attacco, ma dietro (spesso solo) tiene bene sia su Pereira che su Guarin)
Mexes 6.5: salva miracolosamente sul tap-in di Milito nel primo tempo, poi si limita ad amministrare, con l'Inter sempre rintanata nella propria metà campo.
Yepes 6.5: alcuni recuperi difensivi da gladiatore, va all'attacco con coraggio alla ricerca del gol. La sua tenacia è encomiabile.
De Sciglio 6: perde Samuel sulla rete dell'1-0, ma l'errore è di Abbiati. Per il resto si fa vedere molto in avanti, provando qualche cross interessante. (Robinho 6: entra in un momento clou, duetta bene con Emanuelson sulla sinistra. Samuel lo contrasta in area, ma il rigore non arriva...)
De Jong 5.5: visto l'andamento della gara è portato a costruire, cosa che gli riesce a sprazzi.
Montolivo 7: il migliore dei rossoneri. Segna un gol regolare che gli viene annullato, mette in difficoltà Handanovic con tiri dalla distanza. Bene anche il controllo di palla, si districa bene anche pressato.
Emanuelson 6.5: cross e inserimenti per una gara da instancabile, mette in difficoltà i diretti marcatori. Allegri lo sposta anche a sinistra per il forcing della ripresa, lui si adatta come al solito. Viene atterrato da Juan Jesus a fine del primo tempo, ma arriva il duplice fischio arbitrale...
Boateng 5.5: l'impegno c'è, ma non arriva la svolta tanto auspicata. La sua improbabile acrobazia costa l'1-1 al Milan, visti i due uomini liberi all'interno del "box" nerazzurro
El Shaarawy 5.5: il famelico marcatore delle ultime settimane non riesce a violare il bunker nerazzurro, ma forse sarebbe dovuto restare in campo fino alla fine (Pazzini 6: sfiora un pallone che poteva diventare oro, per il resto lotta tanto e riceve poco. Serve Robinho in area nerazzurra con un abile assist, ma il contatto tra Samuel e il brasiliano non è giudicato falloso)
Bojan 6.5: il migliore del reparto d'attacco. Si muove tantissimo tra le linee e nel primo tempo mette in seria difficoltà Handanovic con un tiro angolato. Nella ripresa spicca l'assist a Boateng che, invece che depositare in mezzo, tenta l'acrobazia.
Allegri 6: prepara bene la gara che, purtroppo, si mette subito male (ma non è colpa sua). Le prova tutte nella ripresa, ma il gol del pareggio non vuole arrivare.