Ritorno ai tabellini delle partite
< Partita precedente



20 ottobre 2012, Lazio vs Milan 3-2




dal sito www.gazzetta.it

A CASA ZAPATA, ABBIATI E AMBROSINI
19 ottobre 2012 - Sono 21 i giocatori del Milan convocati dal tecnico rossonero, Massimiliano Allegri, per il posticipo di domani sera in casa della Lazio. In elenco c'è anche Pato, al rientro dopo il lungo infortunio, fuori Abbiati che non ha recuperato oltre ad Ambrosini e Zapata, appena rientrato dalla trasferta in nazionale. Antonini favorito su De Sciglio per un posto sulla sinistra. Questa la lista dei 21. Portieri: Amelia, Gabriel, Petkovic (n.61). Difensori: Abate, Acerbi, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Yepes. Centrocampisti: Boateng, Constant, De Jong, Emanuelson, Flamini, Montolivo, Nocerino. Attaccanti: Bojan, El Shaarawy, Pato, Pazzini.





Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Prepartita - Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 20 ottobre 2012






Antonio Nocerino
(dal sito www.virgilio.it)





El Shaarawy sconsolato
(dal sito www.virgilio.it)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

In viaggio verso l'Olimpico - Campania Rossonera, Sicilia Rossonera, Venafro


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Avanguardia e Maglia Rossonera
Cliccare sull'immagine per ingrandire

MCF e Avanguardia


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano
Cliccare sull'immagine per ingrandire

Curva Sud Milano




Maglia Rossonera e il M.C. Ortona all'Olimpico per Lazio vs Milan 3-2
cliccare sull'immagine per ingrandire

Il Milan Club Ortona in pullman verso Roma
(grazie a Gianluca Trivellone)
cliccare sull'immagine per ingrandire

Assieme all'amico Gianluca Trivellone del Milan Club Ortona
(grazie a Gianluca Trivellone)


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire


cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire






La "Gazzetta dello Sport" del 21 ottobre 2012


Il "Corriere dello Sport" del 21 ottobre 2012



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 21 ottobre 2012
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire


Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire




dal sito www.gazzetta.it

IL MILAN SI SVEGLIA TROPPO TARDI. VINCE LA LAZIO: È A -4 DALLA JUVE
Finisce 3-2 all'Olimpico: biancocelesti sul 3-0 con Hernanes, Candreva e Klose, poi Allegri con Emanuelson, Pato e il 4-4-2 sfiora la rimonta con De Jong ed El Shaarawy
ROMA, 20 ottobre 2012 - Cinque sconfitte in otto partite. Al Milan non succedeva dai tempi della Seconda Guerra Mondiale (1941/42 per l'esattezza). Solo nove gol segnati, con tre soli giocatori, Pazzini, El Shaarawy e De Jong. Numeri impietosi quelli del Milan. La Lazio supera 3-2 i rossoneri all'Olimpico e contribuisce in maniera pesante alla crisi dei rossoneri, già a meno quindici dalla Juventus dopo otto giornate. Come dire che dopo due mesi di stagione lo scudetto è già un sogno. Continua a convincere la Lazio di Petkovic, una squadra con una precisa identità, ben concepita e messa in campo dal tecnico poliglotta. I biancocelesti capitalizzano al massimo le occasioni create e difendono il risultato, concecendo solo qualche occasione a un Milan con un preoccupante deficit di qualità. Che entra davvero in campo solo sullo 0-3. Offrendo buone risposte sul piano del carattere e della compattezza. Quando una squadra allo sbando e senza fiducia nel suo allenatore sarebbe potuta uscire dal campo. Questa, insieme col rientro di Pato, sono le uniche note positive per Allegri. Che, pare inevitabile, da stasera torna sulla graticola.
FUORI I SECONDI - All'assenza di Abbiati nel Milan, si aggiunge quella di Marchetti nella Lazio dopo il riscaldamento. Così in porta giocano Amelia e Bizzarri. E non sarà la stessa cosa. La Lazio è schierata col consueto 4-5-1, con Klose riferimento centrale davanti a un centrocampo folto e ben assortito. La qualità di Hernanes, il dinamismo e gli inserimenti di Mauri e Candreva, la regìa di Ledesma e il dinamismo di Gonzalez, giocatore troppo spesso sottovalutato. La linea difensiva è quella titolare, con Konko-Biava-Dias e Lulic.
PIU' QUALITA' - Il Milan è in difficoltà soprattutto in mezzo al campo. Allegri, contro una mediana densa, sceglie saggiamente il 4-3-1-2. Ma nel reparto i rossoneri hanno davvero poco: Montolivo non incide, De Jong non ha piedi e visione di gioco per fare il regista arretrato, Nocerino e Boateng sembrano due giocatori diversi rispetto all'anno scorso. In peggio ovviamente. Il Boa è quasi irritante per come si estranea, il mediano sembra tornato il giocatore che la Juve del post-calciopoli bocciò. Non è un caso che i primi giocatori ad essere sostutuiti siano loro.
EPISODI - Va anche detto al Milan gira tutto male. Dopo 25' piuttosto equilibrati, è una deviazione di Bonera a rendere imprendibile il sinistro di Hernanes. Non passa neppure un minuto ed El Shaarawy, il più vivace, supera Bizzarri in uscita col sinistro, ma l'urlo è strozzato dal gran salvataggio di Dias. Concede poco la Lazio, nonostante un paio di sfondamenti a sinistra di Antonini. E va addirittura al riposo sul doppio vantaggio. Candreva recupera palla, avanza e fa partire il gran destro dal limite. Traiettoria velenosa, ma Amelia ci mette del suo.
DISASTRO - Allegri riparte con Emanuelson per Boateng e il 4-4-2. Neanche il tempo di capire che l'olandese, partendo da destra, sembra in serata, e la Lazio triplica. Candreva crossa per Klose, Bonera fa un movimento inspiegabile verso la palla e di fatto lascia libero Klose di colpire col piatto destro. Bambola rossonera..
COL PAPERO - Al 6' Allegri butta dentro Pato, che torna in campionato dopo quel famoso Milan-Juve del 25 febbraio. Quello del gol-fantasma di Muntari. I cambi incidono in qualche modo. Arrivano un paio di cross e finalmente Pazzini può offrire un segno della sua presenza. Nigel De Jong, tra i peggiori, trova sottomisura il gol della speranza sulla punizione tagliata di Emanuelson. La Lazio, con mauri e Gonzalez sostituiti, gestisce abbastanza bene il possesso di palla. E'un MIlan comunque più dinamico. Più vivo. Al 34' El Shaarawy rientra su Konko e calcia di destro, sorprendendo un Bizzarri non perfetto.
TUTTI AVANTI - E' un finale inatteso. La Lazio, calata fisicamente, si difende sugli attacchi rossoneri. Mai troppo lucidi: Bizzarri non deve più intervenire dopo aver incassato il secondo gol. El Shaarawy è l'ultimo a mollare, ma non basta. Lazio a meno quattro dalla Juventus tritatutto. Quanto al Milan, urge fare risultato a Malaga. E non solo perché la Champions è ormai il primo obiettivo.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

SI SALVA SOLO LA REAZIONE. BOATENG E NOCERINO, MENO PAROLE E PIÙ FATTI. ALLEGRI "SBUGIARDATO" DAI SUOI STESSI CAMBI
LE PAGELLE di Pietro Mazzara
Amelia 4,5: la serata non si mette bene quando in un giro palla difensivo, Bonera gli piazza il pallone sul mancino vicino alla linea. Non può nulla sul primo e sul terzo gol. Sul secondo è fuori dai pali e Candreva lo beffa.
Abate 4,5: non spinge e questo è acclarato. Non mette un pallone in mezzo e anche qui ci siamo. Gioca al posto di De Sciglio e qui non ci siamo. Correo nel gol del 3-0 di Klose dove non fa la diagonale alle spalle di Bonera.
Bonera 5:  la prima da capitano del Milan è da incubo. Prima mette in difficoltà Amelia, poi Hernanes lo ubriaca prima di scoccare il tiro che lui stesso devia e che regala il vantaggio ai padroni di casa. Anche sul gol di Klose ha qualche colpa.
Yepes 6: un leader vero, è l’ultimo a buttarsi giù. Ringhia contro Klose e contro Tagliavento. E’ uno dei pochi che si salvano dal naufragio romano che segna, inevitabilmente, la stagione milanista.
Antonini 5,5: sbaglia parecchi appoggi. E’ nervoso e si fa travolgere mentalmente dalla crisi certificata del Milan facendosi ammonire per un rimbrotto a Gonzalez. Evita il gol del 4-1 mettendo in angolo un’errata deviazione di Amelia su botta da fuori di Hernanes. (Bojan: sv)
Montolivo 5,5: defilato sul centrodestra, cerca di accendere la luce. La squadra non lo supporta e fa una fatica bestiale a dare ritmo alla manovra.
de Jong 6: cerca sempre il passaggio più facile, di appoggiare al compagno più vicino ed è anche uno dei pochi che prova a calciare verso la porta di Bizzarri. Segna il gol del 3-1 deviando quanto basta la punizione velenosa di Emanuelson.
Nocerino 4: prima ringhia contro i giornalisti dicendo che il Milan non si deve criticare. Allegri lo piazza nel suo ruolo preferito ma sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Esce dopo 5’ della ripresa per manifesta confusione (dal 50’ Pato 6: entra al posto di Nocerino e mette in allerta la difesa della Lazio. Non riesce a girare un pallone di testa ma c’è anche lui nell’azione che porta al gol di de Jong).
Boateng 3,5: il suo credito è esaurito. Definitivamente. E’ un giocatore completamente involuto che non da una mano alla squadra e risulta inutile sia in fase di possesso che di non possesso palla. Deve tirare fuori i cosidetti… (dal 45’ Emanuelson 6,5: il perché Allegri lo tenga fuori dall’inizio è un mistero. Entra e cambia la partita mettendo cross a raffica e procurandosi e calciando la punizione del gol della bandiera).
Pazzini  5: prova a dare profondità alla squadra ma quando i centrocampisti di movimento non ti seguono è dura. Cerca anche nel secondo tempo di fare il suo ma non gli arriva un pallone. Ma anche lui si nasconde
El Shaarawy 6: frizzante nel primo tempo, si vede chiudere da Dias la porta mentre già stava pensando a come esultare. Evapora nel secondo tempo ma riapre la partita con un bel destro a giro che si insacca alla sinistra del portiere laziale.
Allegri 4,5: sbaglia totalmente la formazione iniziale. Torna al 4-3-1-2 tenendo fuori Emanuelson e affidandosi ai fantasmi di Boateng e Nocerino. Il suo credo calcistico viene sbugiardato dai suoi stessi cambi ovvero quando toglie i picchiatori e mette dentro gente di qualità. Caro Max, hai capito qual è la strada da peseguire?