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8 maggio 2013, Pescara vs Milan 0-4




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE PESCARA-MILAN
Match Ball. Il primo in casa Milan. Vincere all'Adriatico di Pescara vorrebbe dire alzare in modo esponenziale le possibilità di arrivare terzi e andare quindi a giocarsi i playoff Champions. Vorrebbe dire posizionarsi a +7 dalla Fiorentina e metterle quindi pressione in vista del delicatissimo Derby al Franchi di Siena. Ed in ogni caso, anche se la Viola ne uscisse vincitrice, i punti da difendere sarebbero ancora 4 con solo due gare da giocare, ed inoltre un Siena sconfitto dalla Fiorentina, sarebbe un Siena retrocesso. Ciò vorrebbe dire certamente gara più agevole per il Milan nella ultima di Campionato.
Insomma: un match che gli uomini di Allegri non possono fallire. Ma che, tuttavia, fornendo una prestazione simile a quella vista contro il Torino di Ventura appena due giorni fa, rischiano di farlo. La gara di domenica scorsa ha difatti messo in mostra tutte le difficoltà attuali del Milan. Innanzitutto di natura fisica, dato che moltissimi dei protagonisti rossoneri più importanti sono infortunati (Montolivo e Ambrosini) o spossati (El Shaarawy, Abate, Muntari e Constant su tutti) da una stagione molto dura e intensa. Fortunatamente per il Milan, ci sono ancora 4-5 giocatori che portano sulle spalle la carretta. Un Mexes come quello visto nelle ultime partite, apparso quasi e finalmente leader a tutto campo, ad esempio difficilmente si era visto prima. Stessa cosa dicasi per Flamini, che sta forse giocando il suo miglior calcio da quando veste rossonero. Idem per Pazzini e Balotelli, che trasformano in oro quanto toccano. Senza dimenticare un Abbiati tornato domenica a dir poco decisivo. In ogni reparto, dunque, Allegri può contare su almeno un baluardo nel quale riporre le sue speranze. Speranze riposte, comunque, in un gruppo che è pienamente dalla sua parte, come dimostrato anche durante e dopo Milan-Torino, e che lo sostiene in un momento per lui complicato e insidioso.
La cosa basilare sarà non sottovalutare l'avversario. Sembra scontato dirlo a certi livelli, ma casi di sottovalutazione e di cattivo approccio ci sono sempre. Basti vedere che appena due settimane fa, proprio il Pescara di Bucchi, costringeva la Roma, forse la squadra più in forma del Campionato assieme all'Udinese, al pareggio interno per 1-1. Oppure ancora, nella gara seguente, il Napoli ha dovuto impiegare più di cinquanta minuti per sbloccare la gara all'Adriatico, facendolo solo tramite due gol parecchio fortunosi.
Questo perché il Pescara, ormai libero di testa, dopo la retrocessione, sembra giocare più sciolto e spensierato. Poter giocare in casa propria con il Milan, poi, rappresenta per squadra e ambiente una festa, un privilegio che potrebbe non toccare per anni ancora. Inoltre, complice gli infortuni dei pochi giocatori di esperienza che Bucchi possiede, scende sempre in campo una squadra piuttosto giovane, predisposta alla corsa, al pressing ed a giocare ad un certo ritmo. Cosa che il Milan ha dimostrato in questa fase di soffrire parecchio, soprattutto perché, con l'assenza di Montolivo, ha poca tecnica a metà campo per poter imporre totalmente il proprio gioco. Guardare i numeri del Pescara è impietoso, e rischia di far pensare ad una gara totalmente agevole. 6 vittorie stagionali, di cui 4 in casa, contro appena 4 pareggi e ben 25 sconfitte, divise tra le 12 casalinghe e le 13 esterne.
Per quanto riguarda lo score reti, il Pescara è la peggior difesa, con 74 reti subite, suddivise tra le 33 casalinghe e le 41 esterne, ed il peggior attacco, con appena 26 gol segnati, suddivisi equamente tra le gare all'Adriatico e quelle in trasferta.
Il Milan, dal canto suo, ha ottenuto appena 25 dei suoi 65 punti totali, fuori casa. Bottino scarno fromato da 6 vittorie, 4 sconfitte e ben 7 pareggi. È comunque qui, che il Milan ha costruito la sua distanza con gli avversari. Se infatti i numeri casalinghi con la Fiorentina sono pressoché identici, quelli in trasferta, vedono il Milan fare 4 punti in più della squadra di Montella. Proprio i 4 punti di differenza che dividono le due squadre. Per quanto riguarda i sol, sono 28 quelli realizzati e 23 quelli subiti.
L'ultimo precedente tra le due squadre giocato in Abruzzo, risale alla stagione '92-'93, quando il Milan si impose per 4-5 in una gara rocambolesca, che risulta anche essere la gara con più reti tra le due squadre. A sbloccare la gara, proprio un gol di Mister Allegri al 1' minuto di gioco. Allegri che rappresenta il grande ex tra Milan e Pescara. Il Mister ha nella città abruzzese la sua città calcistica principale. La partita vede andare poi in rete per il Milan Maldini, Lentini e per tre volte Van Basten. Prima di quella gara, altri due precedenti vittoriosi. L'1-3 della stagione 88-89 e lo 0-2 dell'anno precedente. Per trovare invece l'ultima vittoria interna, bisogna risalire al 1979, quando il Pescara vinse per 2 reti ad una.
Per quanto riguarda la formazione pescarese, Bucchi dovrà fare a meno di molti titolari, fuori per gravi infortuni. Si tratta di D'Agostino, Modesto , Weiss , Quintero, Caprari e Pelizzoli. Kroldrup, out nelle ultime settimane, potrebbe invece recuperare per domani. E allora spazio a qualche giovane di belle speranze.
In porta andrà Perin, accostato al Milan ma che l'annata a Pescara lo ha forse allontanato definitivamente. Difesa a 4 che vede Zanon a destra, la coppia centrale formata da Bocchetti e Capuano, mente ad agire a sinistra ci sarà Balzano. Anche Luciano Zauri e lo stesso Kroldrup sono in corsa per una maglia da titolare, rispettivamente da terzino e difensore centrale.
A centrocampo agiranno il classe 91 Rizzo, il brasiliano Togni ed il classe '94 Di Francesco, figlio dell'attuale tecnico del Sassuolo. A giocare da trequartista ci sarà probabilmente Cascione, mentre in avanti la coppia titolare sarà Sculli-Sforzini, in vantaggio su Celik. Un'altra opzione vorrebbe Sculli più arretrato in luogo di Di Francesco, con Celik inserito davanti.
Allegri deve invece far fronte alle assenze dell'ultima gara. Non ci saranno, infatti, ancora Montolivo, Antonini, De Jong, Bojan e Bonera, oltre allo squalificato Boateng. Anche Ambrosini rimane in forte dubbio (risparmiato forse per la gara con la Roma). In porta ci sarà Abbiati, che si troverà di fronte quel Christian Bucchi, che lo rese autore di una delle storiche parate nella recente epopea milanista.
Davanti a lui, qualche dubbio. Innanzitutto per quanto riguarda i terzini. Se De Sciglio stesse bene, potrebbe essere lui a dare un turno di riposo allo stanchissimo Abate. Mentre dall'altra parte agirebbe Constant.
Al centro, Allegri aveva in mente di risparmiare questa gara a Mexes, per non fargli fare tre gare in una settimana. L'idea era far giocare Bonera, ma con l'infortunio di quest'ultimo, i piani potrebbero essere saltati. Affianco al confermato Zapata, quindi, probabilmente ancora il francese, che si gioca una maglia con Yepes.
Centrocampo obbligato, quello formato da Nocerino, Muntari e Flamini. Incertezze anche in avanti, dove l'unico sicuro sembra essere Mario Balotelli. Per quanto riguarda i suoi due "scudieri", Pazzini, Robinho, El Shaarawy e Niang hanno possibilità di giocare, in rigoroso ordine di probabilità. El Shaarawy infatti è apparso domenica contro il Torino davvero fuori fase, e una partita di stop potrebbe aiutare. La coppia Pazzo-Balo sembra poi essere quella attualmente più in forma.
L'arbitro della sfida di domani alle 18 sarà Carmine Russo, di Nola, mentre i suoi assistenti saranno Doboswz e La Rocca. Il quarto uomo sarà invece Rubino, con Damato e Pinzani come assistenti addizionali.
La Roma domani può essere messa fuori matematicamente, la Fiorentina, con una gara complicata da giocare, quasi. Partita quindi fondamentale.
Il Milan ha il match point sul proprio servizio. Può davvero mettere la parola fine alla lotta per il terzo posto. Un doppio fallo contro il Pescara non è accettabile.
Forza Ragazzi!





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Il tifo rossonero a Pescara
(Foto Curva Sud Milano)





Maglia Rossonera e Paolo 049 a Pescara per Pescara vs Milan 0-4
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Alfredo Franceschini della Sez. Toscana,
dietro la pezza MRN Sez. Roma
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Balotelli trasforma il rigore dell'1-0 rossonero
(dal sito www.gazzetta.it)





Flamini sigla il terzo gol per il Milan
(dal sito www.gazzetta.it)





Mario Balotelli esulta: ancora una volta è lui il trascinatore
(dal sito www.gazzetta.it)






La "Gazzetta dello Sport" del 9 maggio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 9 maggio 2013




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 9 maggio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

PESCARA-MILAN 0-4, BALOTELLI BIS, MUNTARI E FLAMINI: TERZO POSTO BLINDATO
Doppietta di Mario che ora è a quota 11, suo record in serie A. Di Muntari e Flamini gli altri gol contro una squadra abruzzese arrendevole
PESCARA, 8 maggio 2013 - Missione compiuta, anche se fa effetto chiamarla con questo nome. Tant'è che il Milan seguendo le indicazioni di Allegri espugna Pescara e può guardare ai prossimi 180 minuti di gioco con più serenità. Nel 4-0 dell'Adriatico, confezionato con una doppietta di Balotelli (uno su rigore) e dalle reti di Muntari e Flamini, è Mario l'autentico mattatore della partita, non solo per i gol ma per una serie di giocate illuminanti che avrebbero meritato migliore risposta.
SENZA IL FARAONE - Dieci giorni per capirne di più: sul terzo posto e su Allegri. Il tecnico pensa solo al primo obiettivo e senza il minimo dubbio punta sul suo tridente, anche se El Shaarawy e Pazzini partono dalla panchina. Quello schierato all'Adriatico è alquanto anomalo e atipico: Niang e Robinho a spalleggiare Balotelli. La novità in difesa, Yepes al posto di Mexes, è invece di natura fisica: l'affaticamento muscolare del francese. Christian Bucchi non cambia atteggiamento: 4-2-3-1 con Sforzini punta unica e la preghiera di giocarsela fino in fondo.
BALO + MUNTARI - Ma i buoni proposito del Pescara vengono già incrinati al 3', quando Balotelli, raccogliendo la palla calciata da Robinho dalla bandierina conclude clamorosamente sulla traversa, sbagliando da due passi un gol fatto. L'errore di Mario, che non sa darsi una spiegazione, viene ripagato al 9' con il gol dell'1-0. Dopo un fraseggio dei rossoneri, Nocerino piomba al 9' in area e viene sgambettato ingenuamente, ma nettamente, da Cosic. Balotelli dal dischetto non fallisce: sguardo fisso su Perin, ipnosi, palla a destra, portiere a sinistra. Tutto come da copione, a cui si aggiunge il lento far girare la palla dei rossoneri, qua e là interrotto dagli abruzzesi che tentano di colpire. Il Milan ovviamente gioca di rimessa. Al 23' Niang, dopo un paio di svarioni causati dai tacchetti sbagliati, riceve palla al limite, evita Balzano e fa partire un diagonale da destra che esce di poco. Ma mai perdere la concentrazione. Basta poco. Come al 28' quando Sculli sfruttando un errore difensivo allarga troppo il diagonale sul vertice dell'area più piccola. Il ritmo decisamente lento conferisce alla partita poco spettacolo e rare emozioni, ma al 33' per evidente superiorità tecnica arriva il 2-0 del Milan. Punizione calciata da Robinho dall'altezza della bandierina e palla in area dove arriva Muntari che di controbalzo infila sotto la traversa, complice una deviazione di Sculli. Primo gol in questo campionato per il centrocampista rossonero.
ANCORA FLAMINI - A inizio ripresa, Bucchi cerca di scuotere il Pescara togliendo Sculli per Celik. Cambio in realtà ininfluente in termini di gioco. Il Milan infatti controlla senza problemi e al 6' trova il 3-0. E' ancora Robinho l'ispiratore: assist dalla sinistra per Flamini che nell'area piccola anticipa Zauri e segna il suo quarto gol stagionale. Il francese non si accontenta e al 12' serve a Balotelli la palla del 4-0, confezionata e infilata in porta con un tocco da terra. Allegri concede così al francese la standing ovation sostituendolo subito dopo con Traorè. Tocca anche a Pazzini condividere il poker, inserito al fianco di Balotelli al posto di Niang. Il Pazzo potrebbe fare il quinto, ma si fa sbarrare la strada Perin, dopo il passaggio miracoloso di Balotelli. Allegri al 28' concede un po' di spazio anche a El Shaarawy (out Robinho) che come Pazzini manca il gol ancora su suggerimento di Balotelli. Il 4-0 però può bastare e avanzare: il terzo posto è quasi blindato.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

STRARIBALO IMPALLINA IL PESCARA. SULLEY E MATHIEU BOMBER DI GIORNATA. IL TERZO POSTO È LI
LE PAGELLE di Redazione MilanNews
Abbiati 6: pomeriggio di relax per Christian che viene chiamato in causa solo in un paio d’uscite.
Abate 6: spinge tanto sulla sua corsia ma l’andamento della gara, che si incanala sui binari rossoneri fin da subito, gli permettono una maggiore gestione della sua gara.
Zapata 6,5: partita ordinata in difesa dove non patisce il cambio di partner. Sforzini e Sculli non gli mettono mai pressione.
Yepes 6,5: prende il posto di Mexes al centro della difesa ma non ha problemi.
Constant 6: spinta buona sulla sua fascia. Partita di ordine.
Flamini 7: conferma il suo magic moment andando nuovamente in gol con la quarta rete in campionato. Partita di sostanza per un giocatore che merita la riconferma.
Muntari 7: primo gol stagionale per Sulley che ha saputo dare anche le giuste geometrie alla squadra merito anche del poco pressing dei centrocampisti del Pescara.
Nocerino 6,5: si procura il rigore del vantaggio e tiene alto il ritmo in tutta la partita. Gli manca solo la gioia personale per avere lo stesso voto dei compagni di squadra.
Niang 5,5: forse era la partita giusta per andare in gol ma lo sfiora solamente. Allegri forse non contento della sua prestazione lo toglie nella ripresa.
Balotelli 7,5: 11 su 11 in campionato, 5 su 5 dal dischetto. Una prestazione da fenomeno e da uomo squadra. Un leader vero che sta imponendosi all’interno del campo e dello spogliatoi.
Robinho 6,5: prende tanti falli da Zauri e trova l’assist per il gol di Flamini. Ha il merito di svariare molto e di non dare punti di riferimento agli avversari.
Sostituti:
Pazzini 5,5: il Pazzo ha voglia di fare gol e si vede ma quando Balotelli lo mette davanti a Perin si divora la gioia personale.
Traoré 6: si piazza nel cuore del centrocampo e fa la sua onesta figura.
El Shaarawy sv: entra, Perin lo ipnotizza in uscita ma ha troppo poco tempo per incidere.
Allegri 6,5: sapeva dell’importanza della sfida e la prepara bene. Balotelli leader e urla continue per tenere su l’attenzione. Poteva regalare l’esordio a Salamon e Cristante ma non lo fa. Peccato.