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12 maggio 2013, Milan vs Roma 0-0




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-ROMA
Oro, come la Champions. Il Milan inaugura la sua stagione dell'oro ( sarà il leitmotiv della stagione 2013-2014) proprio nella serata in cui la matematica potrebbe assistere Allegri ed i suoi ragazzi nella realizzazione della grande rimonta effettuata e del posto Champions raggiunto. Che sia di buon auspicio, allora.
Pescara ha portato 3 punti importanti e quasi decisivi, dato che ora al Milan manca soltanto una vittoria per poter festeggiare. E qualora la Fiorentina steccasse all'ora di pranzo contro il Palermo, i rossoneri potrebbero addirittura farcela con un pareggio o senza nemmeno giocare.
Di fronte ci sarà però una Roma agguerrita, in cerca dei punti che le possono permettere di accedere all'Europa League, ai danni di Lazio e Udinese, che si sono fatte sotto e hanno superato la squadra di Andreazzoli dopo la sconfitta di quest'ultima in casa con il Chievo. Perché la Roma è questo. Sa fare partite spettacolari in cui annichilisce gli avversari a suon di gioco come contro il Siena, oppure fare la squadra cinica e vincere a Firenze, e poi fa partite anonime e che fanno cadere le braccia come quella con il Chievo.
Da quando è arrivato Andreazzoli, in ogni caso, i giallorossi hanno cambiato tendenza. 8 vittorie e 3 pareggi su 14 partite, sono un discreto bottino, se si considera anche la finale di Coppa Italia conquistata, che potrebbe portare in dote anche il posto europeo che la squadra insegue. Anche a livello di goal, la squadra ne ha giovato. Al suo arrivo, Andreazzoli ha ereditato una situazione di 46 gol fatti e ben 40 subiti, con una differenza reti di appena +6. Ora, la differenza reti è passata a +14, grazie soprattutto alla maggior solidità di cui la Roma aveva bisogno, senza comunque abbandonare la vena spiccatamente offensiva impostata da Zeman. 4-3-3 con tre punte vere e almeno un incursore, rimane quindi il marchio di fabbrica, dopo qualche esperimento poco riuscito di 3-4-3.
Roma che non può che legarsi a doppio filo con il futuro di Max Allegri.
Le voci che "Acciuga" possa andare sulla panchina dell'Olimpico, è ormai forte. E quando tuona, da qualche parte piove sempre. Impossibile che le voci, quindi, siano tutta un'invenzione. Per saperlo, dovremo aspettare ancora qualche giorno, ma ovviamente questo scontro non può che far pensare all'immediato futuro. L'importante, tuttavia, è che tutto l'ambiente Milan si sia dichiarato favorevole e speranzoso per una permanenza del tecnico livornese a Milanello. Tuttavia le nuvole, guastano ancora il cielo.
La gara è ostica, lo abbiamo detto. E a ribadirlo arrivano anche i precedenti a San Siro tra le due squadre. Sono 77 in totale con un bilancio ampiamente favorevole alla squadra rossonera : 44 vittorie, 17 pareggi e 16 sconfitte.
Tuttavia nelle ultime stagioni, lo score parla chiaro. Negli ultimi 6 scontri diretti, difatti, la Roma si è imposta ben 4 volte. L'ultima vittoria risale all'anno scorso. Allegri battè Luis Enrique 2-1 con doppietta decisiva di Ibrahimovic.
Nell'anno dello scudetto fu Borriello a far trionfare la formazione di Ranieri. Nella stagione 2009-2010 fu la gara della svolta per Leonardo. Gol di Pato e Ronaldinho che ribaltarono il gol giallorosso di Menez e cancellarono una situazione grigissima per la squadra e per il tecnico brasiliano.
L'anno precedente la Roma rovinò, sportivamente, l'ultima a San Siro di Paolo Maldini, Ancelotti e Kaka. 2-3 il risultato per gli uomini di Spalletti. Per il Milan a segno Ambrosini con una doppietta. Per trovare un altro risultato pieno per il Milan bisogna andare alla stagione 2003-2004. Tutti ricorderanno quel gol di Shevchenko dopo pochi secondi. Fu il gol del diciassettesimo scudetto. L'ultimo pareggio, per chiudere, risale alla stagione 2004-2005. A segno, quella sera, ancora Shevchenko e poi Montella, proprio lui, nel secondo tempo. Qualche altro numero.
La Roma è la squadra contro cui il Milan si è imposto più volte nel massimo campionato. Tuttavia, sono solo tre i successi rossoneri nelle ultime 13 sfide in campionato con la Roma. La Roma ha segnato in tutte le ultime otto sfide di Serie A giocate a Milano contro i rossoneri. Il Milan viene da tre successi di fila e ha perso solo una delle ultime 18 gare di campionato. Sono ben 12 le vittorie.
Il Milan ha vinto 10 delle ultime 11 partite casalinghe di campionato, pareggiando solo con il Napoli tre turni fa. I rossoneri segnano in casa da 14 partite consecutive di campionato. L'ultima gara di campionato senza gol è stato il Derby, perso 0-1 contro l'Inter.
Nelle ultime sei giornate di campionato la Roma non ha mai subito più di un gol a partita. Solo 4 le reti incassate in questo parziale. La Roma è reduce da due vittorie esterne di fila in Serie A. In questa stagione i giallorossi non sono mai riusciti a fare meglio.
Andreazzoli potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione. E allora, conferma per il classico 4-3-3. Qualche dubbio, ma anche molti punti fermi. In porta andrà Lobont, che andrà a sostituire l'unico infortunato della squadra, Stekelemburg. La difesa a 4 vedrà Torosidis a destra, la coppia centrale formata da Maequinhos e Castan, in vantaggio su Burdisso, mentre a sinistra agirà Balzaretti, favorito rispetto a Piris. A centrocampo, qualche acciacco di troppo per Pjanic, sembrano portare Andreazzoli nello scegliere il trio formato da Bradley, De Rossi e Florenzi.
Davanti spazio a Capitan Totti, affiancato da Osvaldo, preferito a Destro, e Lamela, autore di una stagione strepitosa, segno che Ariedo Braida ci aveva visto giusto ancora una volta, quando due anni fa, per primo, lo segnalò al nostro calcio.
Allegri, a Pescara, ha potuto risparmiare uomini ed energie. Turn over sia dall'inizio che, poi, a gara in corso.
In porta ci sarà Christian Abbiati. Difesa a 4 formata dal rientrante Mexes e Zapata, al centro, mentre sulle fasce solito dubbio Abate-De Sciglio-Constant, con i primi due leggermente favoriti.
A centrocampo torna titolare il Capitano, Ambrosini, che andrà a riprendersi il suo posto davanti alla difesa. Al suo fianco certamente Flamini, e poi Muntari, in vantaggio su Nocerino, che comunque ben si sta comportando nelle ultime uscite.
Davanti, spazio ai riposati Boateng ed El Shaarawy, ad assistere Super Mario Balotelli, che dovrebbe smaltire la febbre che lo ha colpito da Venerdi'. Un Balotelli, giunto ormai ad 11 reti in altrettante partite disputate, e diventato quindi indispensabile.
Sarà Rocchi l'arbitro della sfida di domani sera. Arbitro ritenuto di primissima classe, che vanta già ben 143 direzioni di gara nella massima serie.
Sono 22 i suoi precedenti con il Milan con un bilancio di 6 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte. Sono 27, invece, i precedenti con la Roma, con 12 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte Il suo staff è composto anche dai guardalinee Niccolai e Giordano dal quarto uomo Maggiani , Mentre Banti e Giannoccaro saranno gli assistenti addizionali.
Come detto in apertura, domani il Milan inaugura la nuova terza maglia per la stagione 2013-2014. L'oro a San Siro sarà un autentica primizia. Anche per questo, gara da non perdere dal vivo, e San Siro si annuncia quindi molto gremito. Il Milan avrà bisogno anche del suo pubblico per centrare l'obiettivo.
Arrivare in Champions, per pensare finalmente al futuro. Milan : inizia l'era dell' oro.
Forza Ragazzi!







Stephan El Shaarawy in azione
(dal sito www.gazzetta.it)





Mario Balotelli al tiro
(dal sito www.gazzetta.it)





Duello Mexes - Osvaldo
(dal sito www.gazzetta.it)



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(per gentile concessione di "Menagione")




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Vecchia Maniera
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Vecchia Maniera
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Uno striscione in Curva Sud



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La terza maglia per la prossima stagione
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Stephan El Shaarawy
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Ciao Killerino, Cuore Rossonero




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Roma 0-0
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La moglie di Marco Locatelli
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La moglie di Marco Locatelli
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La moglie di Marco Locatelli


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VIDEO da Rai 2






La "Gazzetta dello Sport" del 13 maggio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 13 maggio 2013



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 13 maggio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-ROMA 0-0, I GIALLOROSSI CI PROVANO MA SBATTONO SUI ROSSONERI IN 10
Giallorossi più pericolosi, padroni di casa in difficoltà dopo l'espulsione di Muntari a fine primo tempo ma il risultato non si schioda dallo 0-0 iniziale. Nel finale fuori anche Totti. Ridono Fiorentina, Udinese e Lazio
MILANO, 12 maggio 2013 - Non è tutto oro ciò che luccica. La terza maglia del Milan - anticipo della prossima stagione - non abbaglia la Roma che esce da San Siro con uno 0-0 che a poco serve in termini di classifica, ma che inguaia il Milan ora a +2 sulla Fiorentina. Se lo avessero detto a Montella dopo la vittoria con il Palermo si sarebbe messo a ridere. Invece i giallorossi, in palla dal 1' e favoriti dall'espulsione di Muntari al 41', imitato da Totti al 92', allungano l'interesse del campionato di 90 minuti, perché se il Milan vuole andare in Champions deve vincere a tutti i costi a Siena.
SUBITO ROMA - Il senso tattico del posticipo lascia un po' disorientati. Non tanto per il Milan che Allegri propone con l'inossidabile 4-3-3 e il ritrovato tridente Boateng-Balotelli-El Shaarawy, bensì per la Roma perché Andreazzoli risponde con un innovativo 4-2-3-1, dove Perrotta preferito a Pjanic e affiancato a Bradley è l'interno del centrocampo e Osvaldo viene supportato da Totti e Lamela. Modulo in partenza poco decifrabile, poi a conti fatti incisivo e pericoloso. E' sufficiente la partenza dei giallorossi, nell'area rossonera già dopo una manciata di secondi, con un cross di Dodò dalla linea di fondo assorbito da Abbiati, per delineare la trama della partita. E' il marchio di fabbrica della partita della Roma, protagonista di un primo tempo offensivo. Al 4' Marquinho fa scaldare le mani ad Abbiati con un tiro dal limite. Al 15' Totti sfrutta un errore di Constant, ma spreca con un destro a lato.
DISASTRO MUNTARI - Milan-Roma si gioca in pressing, ma i rossoneri lo fanno con poca lucidità e in molti casi con estrema confusione. El Shaarawy e Balotelli sbagliano molto; merito dell'organizzazione difensiva romanista che concede pochi spazi. La Roma va in percussione facilmente sfruttando i varchi lasciati da un Milan che nella fase difensiva lascia a desiderare. Al 25' Lamela pennella per Marquinho, ma Abbiati salva la patria con un'uscita provvidenziale. Così per vedere i rossoneri vicini al gol bisogna attendere il 26' quando Muntari sfiora la traversa e il 31' allorché Boateng riceve da De Sciglio e da due passi tira debolmente. La riposta è immediata: tiro di Totti deviato in tuffo da Abbiati. Al 38' Lobont devia sul primo palo la potente punizione di Balotelli (innervosito per i buu degli ultrà giallorossi), che tre minuti dopo viene ammonito per un fallo su Marquinho. La decisione scatena le proteste rossonere, soprattutto di Muntari che nel tentativo di convincere Rocchi a non estrarre il cartellino dal taschino viene espulso, riducendo il Milan in 10.
RAZZISMO - Un colpo al fianco micidiale che condiziona tatticamente la ripresa del Milan. Ma oltre alla follia di Muntari, la partita al 2' registra la grave sospensione della gara dell'arbitro Rocchi per gli insulti razzisti degli ultrà della Roma contro Balotelli. Si torna a giocare, ma in clima indecente di offese reciproche tra le tifoserie, interrotto dalla punizione calciata da Balotelli al 13' e parata in due tempi da Lobont e dai ficcanti contropiede della Roma che con il profilo alto spinge con meno convinzione nonostante la superiorità numerica. Al 26' Andreazzoli toglie Perrotta per Pjanic, pochi secondo dopo Allegri lancia nella mischia Robinho per El Shaarawy che deve così rimandare i suoi sogni di gloria. Spazio anche a Florenzi che rileva Marquinho, tra i migliori della Roma.
ANCHE TOTTI - La gara scivola tra flebili emozioni, come il guizzo al 31' di Flamini che impegna Lobont e fa quasi grdidare al miracolo. Ma non è tempo di prodigi. Allegri che bada di più alla siostanza prova a innestare Nocerino (fuori Boateng) nella diga di centrocampo perché la Roma è sul pezzo e sembra avere il gol in canna. Al 36' tocca a Pazzini e a Destro (fuori Flamini e Osvaldo). Il finale è da sballo pur nella precarietà dei numeri e del gioco, perché il risultato è in bilico. Il Milan ci prova con tutte le forze che ha (poche), la Roma risponde ma con l'acido lattico ai minimi termini, prima con Pjanic al 41' poi con Lamela che viene steso da Constant in area senza scuotrere più di tanto Rocchi. Ci sono'è la punizione di poco alta di Balotelli e gli interventi decisivi di Abbiati. In più 6 minuti di recupero che allungano la sofferenza. Ambrosini e Nocerino sono mastini ed è inspiegabile come la Roma con lìuomo in più non chiuda la pratica. L'atto finale è l'espulsione di Totti per una gomitata assestata all'amico Mexes. La pagina finale di una partita diventata inguardabile dopo 41' minuti di bel gioco.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

MUNTARI, PERCHÈ? GRANDE CUORE DEL MILAN IN 10, MA IL PARI NON SERVE A NESSUNO
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 7: il portierone rossonero tiene in vita i suoi, afferrando tutti i palloni possibili ed immaginabili. Sontuoso in uscita, non sbaglia un colpo.
De Sciglio 6: nel primo tempo sbaglia qualche cross di troppo, poi si concentra più a contenere che ad offendere
Zapata 6.5: in copertura si dimostra un centrale molto affidabile, quasi mai in difficoltà contro gli attaccanti giallorossi.
Mexes 7: anima della battaglia rossonera, mai domo in mezzo al campo, svetta imperioso e compie alcuni salvataggi provvidenziali. Nel finale fa l'attaccante aggiunto.
Constant 6.5: inizia la gara con un paio di errori grossolani, poi si riprende e disputa una gara d'alto rilievo, soprattutto dal punto di vista della tenacia.
Flamini 6: dà il suo contributo in mezzo al campo, pur essendo meno lucido rispetto alle ultime grandi prestazioni (Pazzini 6: entra nel finale per cercare una clamorosa vittoria, lotta e si sbraccia ma non ottiene assist giocabili)
Ambrosini 6.5: il capitano non molla mai, anche in inferiorità numerica. Nei momenti clou si fa sentire, tenendo alta l'intensità dei suoi.
Muntari 4: protesta con una foga incomprensibile, si fa espellere e lascia i suoi in 10 per oltre un tempo. Un errore che può costare caro...
Boateng 5.5: non riesce mai ad affondare, viene arretrato a centrocampo dopo il rosso a Muntari ma il risultato non cambia. (Nocerino 6: non si vede molto in avanti, ma compie qualche recupero essenziale in situazioni complicate)
Balotelli 6.5: gioca un primo tempo molto nervoso, anche a causa dei cori della curva rivale. Dopo l'espulsione però cambia registro, diventanto factotum nel vero senso della parola.
El Shaarawy 6: continua il suo periodo no dal punto di vista offensivo, ma il lavoro in copertura oggi è più importante che mai. (Robinho 6: sostitusce l'esausto Stephan, cercando di dare idee alla manovra. Ci riesce in alcuni casi)
Allegri 6: il Milan approccia non proprio alla grande, ma ha il merito di non disunirsi e cercare la vittoria fino al termine della gara, nonostante l'inferiorità numerica.