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13 gennaio 2013, Sampdoria vs Milan 0-0




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE SAMPDORIA-MILAN
Vincere, per provarci. Il Milan ha il suo obiettivo stagionale ora ben chiaro in testa. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Juventus e la difficile, quasi impossibile, sfida ai quarti di Champions con il Barcellona, la squadra di Allegri deve concentrarsi unicamente a provare a centrare il miracolo del terzo posto. La missione è davvero difficile. Non tanto per i punti, 7 al momento, quanto per il numero e la qualità delle squadre davanti. Tuttavia i rossoneri ci devono provare, rinfrancati anche dai punti guadagnati nella giornata precedente.
Ne va del futuro economico della società, del mercato e soprattutto della situazione personale di molti attori di questo Milan, in primis l'allenatore, appeso sempre più ai risultati.
Ma il calendario può dare una mano al Milan. Ora, senza più impegni infrasettimanali fino a fine febbraio, attendono i rossoneri le non impossibili sfide con Sampdoria, Bologna, Atalanta, Udinese, Cagliari e Parma, prima di affrontare l'Inter nel Derby. Un filotto, con almeno 13-14 punti su 18 portati in cascina (quando all'andata erano stati appena 7 nelle stesse gare) e la concomitanza con qualche scontro diretto tra le squadre davanti, potrebbero consentire al Milan di entrare davvero nel vivo della lotta, andandosi poi a giocare nella seconda parte del girone di ritorno gli scontri diretti per sperare nella riuscita della missione.
Nel frattempo la società lavora alacremente sul mercato. È stata una settimana piuttosto calda. Le voci non si sono mai fermate, a seguire trattative frenetiche e impensate. Soldi ne girano pochi, ma idee si. E su quelle prova a fare mercato Galliani, che per ora sonda il terreno e, non appena avrà ceduto 4-5 giocatori in esubero, potrà provare a rinforzare questa rosa, bisognosa soprattutto di un centrocampista e un difensore centrale.
Tornando al campo, la gara probabilmente più complicata del lotto delle sei prossime sfide che attendono il Milan, è probabilmente quella di domani sera al Ferraris. La Sampdoria di Delio Rossi è tornata in salute. Ha battuto la Juventus a Torino ed inizia davvero a recepire le indicazioni del neo tecnico. Come il Milan, i blucerchiati stanno lanciando giovani molto interessanti. Krsticic, Icardi ed Obiang sono tre gioiellini non da poco. E su di loro si basa la risalita salvezza della Sampdoria.
Un altro fattore che non sorride al Milan è senza ombra di dubbio la partita di mercoledi' sera. Gara intensa protrattasi fino ai supplementari. Vero che la squadra rossonera vive un buon momento di forma, anche vedendo la corsa continua e l'intensità messa in campo fino al 120' minuto, ma è altrettanto vero che la stanchezza non potrà che palesarsi domani sera. E contro una squadra che fa del ritmo e del pressing le sue peculiarità, ci dovrà essere la massima attenzione. L'ex allenatore di Palermo e Lazio, ha impostato i blucerchiati con un 3-5-2 ben coperto e che sappia sfruttare le caratteristiche di tutti. Ha saputo recuperare dal cestino un Palombo che proprio da buttare non era ed ha ridato una quadratura e un carattere che la squadra allenata da Ferrara sembrava aver smarrito da parecchio tempo.
Trasferta storicamente non facile quella di Genova per il Milan.
Nelle ultime 6 gare a Marassi contro la Samp in campionato, sono ben 3 le sconfitte, tutte per 2-1, contro 2 pareggi, entrambi per 1-1, ed una sola vittoria.
L'ultimo precedente risale alla stagione dello scudetto, quando il Milan dominò in lungo e in largo la gara, andando in vantaggio per 1-0 con Robinho e sbagliando molte occasioni. La Samp con Pazzini riuscì a pareggiare a e difendere il prezioso pareggio sino alla fine.
Nella stagione precedente erano stati Cassano e ancora Pazzini a punire il diavolo. 2-1 con gol rossonero in apertura di gara di Borriello.
2-1 Samp anche nella stagione 2008-2009, quando Cassano, con un gol fantasma, e Pazzini portarono la Doria sul 2-0. Ad accorciare le distanze fu Pato nel finale di gara. Netto 0-5 la stagione precedente. Scorpacciata di gol, tutti nella ripresa, per la squadra di Ancelotti, che andò in gol con Kaka, la doppietta di Gilardino ed i gol di Seedorf e Gourcuff. Ad allenare i blucerchiati allora c'era Walter Mazzarri.
Nella stagione 2005-2006, altro 2-1 interno, con le reti di Gilardino in apertura per il Milan e poi Bonazzoli e Tonetto a ribaltare il risultato. Prima di quella sconfitta, due vittorie esterno. Per 0-1 nella stagione 2004-2005, con gol di Shevchenko il giorno dopo la nascita di suo figlio, e per 0-3 in una delle gare meglio giocate dalla squadra di Ancelotti nella stagione 2003-2004 che portò allo scudetto. Quella sera in gol andarono Tomasson e Shevchenko, con una doppietta.
Pochi dubbi di formazione per quanto riguarda Delio Rossi. Saranno out Pozzi, Maxi Lopez, Maresca e Berardi. Verrà confermata quasi in toto la formazione dello Juventus Stadium.
Quindi Romero in porta e linea a 3 con Gastaldello, Palombo e Costa. Folto centrocampo a 5 con De Silvestri ed Estigarribia sulle corsie. Il trio centrale sarà composto dai giovani Poli, Obiang e Krsticic. Coppia avanzata formata invece da Eder e Icardi.
Allegri invece recupera qualche giocatore. Ancora niente da fare per Bonera, Yepes, Muntari e De Jong, ma le buone notizie arrivano da Zapata e Robinho, che tornano disponibili, mentre ci sono speranze anche per Constant. Per Ambrosini non dovrebbe trattarsi di niente di grave, dopo che si era temuto qualche problema muscolare dopo i problemi a Torino. Dubbio in porta, dove Abbiati è favorito su Amelia.
Linea a 4 con Abate a destra, Mexes e Zapata, in vantaggio su Acerbi, centrali e Mattia De Sciglio a sinistra. Centrocampo a 3 con Montolivo e Nocerino mezze ali, ad affiancare Ambrosini.
I dubbi riguardano sempre il reparto avanzato. Con Pazzini squalificato, e Robinho al rientro, dovrebbero essere Boateng e lo stesso brasiliano a coadiuvare Stephan El Shaarawy, che sentirà aria di Derby, lui che è nato a Savona e cresciuto nel Genoa. Alternative offensive sono rappresentate da Emanuelson, Bojan e Niang, pronti a subentrare. A centrocampo, in panchina, si rivede Traorè, che ha ben figurato mercoledi' nello scampolo di gara concessogli da Allegri.
Qualora Ambrosini non ce la faccia, tuttavia, l'alternativa sarebbe rappresentata da Montolivo davanti alla difesa, con l'inserimento di Boateng mezz'ala, come ottimamente fatto a Torino, e di Bojan o Emanuelson davanti.
Ad arbitrare la sfida sarà Marco Guida, arbitro giovane, ma che ha già diretto 34 partite in Serie A. Ha arbitrato il Milan due volte: Milan-Chievo 4-0 il 27 novembre 2011 e Milan-Atalanta 2-0 del 2 maggio 2012. Il fischietto di Torre Annunziata non ha mai diretto la squadra allenata da Delio Rossi.
I suoi assistenti saranno Paganessi e Bianchi. Assistenti di porta Calvarese, che ha arbitrato l'ultima gara con il Siena a San Siro e Valeri, che torna a dirigere una gara del Milan dopo il Derby ricco di polemiche di quest'anno, e dopo che Galliani lo dichiarò apertamente tecnicamente inadeguato. Quella sera fu proprio Guida a non collaborare con Valeri non segnalando il clamoroso rigore di Samuel su Robinho nel finale di gara. Insomma, qualche inquietudine in casa Milan per questa designazione c'è. L'importante è che inadeguato non sia il Milan.
Il filotto deve essere l'ossessione dei giocatori di Allegri. Va cercato con rabbia, concretezza, determinazione. Quasi a livello spasmodico. Solo vincendo con continuità si può inseguire una speranza.
Forza Ragazzi!





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Una grande parata di Abbiati
(dal sito www.gazzetta.it)
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Zapata su Icardi
(dal sito www.gazzetta.it)



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Niang in azione
(dal sito www.gazzetta.it)
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Riccardo Montolivo
(dal sito www.gazzetta.it)



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Niang in azione
(dal sito www.gazzetta.it)
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Boateng in azione
(dal sito www.gazzetta.it)




Maglia Rossonera a Marassi per Sampdoria vs Milan 0-0
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La "Gazzetta dello Sport" del 13 gennaio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 13 gennaio 2013



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 13 gennaio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

SAMPDORIA-MILAN 0-0. ABBIATI SUPER EVITA IL K.O.
Pari deludente per i rossoneri che falliscono il sorpasso alla Roma. Il portiere protagonista assoluto. Sorpresa: nel giovane tridente a deludere è El Shaarawy
GENOVA, 13 gennaio 2013 - Un punto che fa più comodo alla Sampdoria, anche se a un tipo come Delio Rossi sta un po' stretto. Quattro nette occasioni da gol lo giustificano ampiamente. Ma a uscire deluso da Marassi è soprattutto il Milan che di una lunghezza guadagnata sulla Roma non se ne fa nulla. Uno 0-0 che conferma quanto la mancanza di continuità per i rossoneri sia il più grande difetto stagionale. Funziona a metà la rivoluzione in attacco in una serata in cui a deludere - ecco la notizia - è El Shaarawy. A salire in cattedra è invece Abbiati, autore di almeno tre interventi decisivi.
GIOVENTU' CHE AVANZA - Il baby boom, come detto, ha contagiato Allegri che con molto coraggio ha schierato un tridente sessantenne. Niang con Bojan ed El Shaarawy. Non ha scherzato nemmeno Delio Rossi che in 3-5-3 camuffato da 4-4-2 ha messo in mostra i suoi gioielli Obiang, Poli e, soprattutto, Icardi. Come lanciare una sfida alla crisi che mina anche il calcio: ripartire dai giovani per tornare in auge. Ma a dire il vero, dopo i primi 45 minuti di gara, a sorridere di più è senza dubbio la squadra blucerchiata. Rossi detta regole chiare: pressione alta e velocità. La Samp esegue e fa male al Milan che non velocizza la manovra e rende tutto prevedibile. Il tridente non incide come vorrebbe Allegri. Niang, soprattutto, è troppo defilato, in attesa di palle che non arrivano mai e che non sembra voler cercare.
PIU' SAMP - La cronaca segnala che all'8' la Samp trovi spazi incredibili. Grande l'occasione capitata a Krsticic, il cui destro morbido esalta Abbiati; volo plastico e palla in angolo. Al 12' nuovo miracolo del rossonero, che con un colpo di reni mette in corner una potente punizione di Eder. E il Milan molle ersta nella sua trequarti, dirandando la sua manovra offenbsiva, in cui solo Bojan sembra avere voglia di far funzionare. Al 26' Flamini sostituisce Amrbosini, in dubbio fino all'ultimo. Cambio penalizzante e indubbio errore di Allegri che avrebbe potuto schierarlo sin dall'inizio. Ma comunque, solo un caso, è da quell'istante che i rossoneri iniziano a giocare sul serio con un possesso palla deciso, spesso sbilanciato sulla destra, dove De Sciglio è molto ricercato, anche se i suoi cross sono spesso fuori misura. Bojan boa di centrocampo convince più di tutti, mentre Boateng annaspa e sbaglia; perde tutte le palle e non azzecca un passaggio. La Samp rallenta e non riesce più a imprimere forza alla sua manovra offensiva. Ma a conti fatti il Milan è troppo leggero e senza personalità per ferire i liguri e si accontenta di tiri sporadici dalla distanza, mai pericolosi. Se poi sul conto mettiamo la serata sottotono di El Shaarawy allora il cerchio è chiuso.
MIRACOLI - La ripresa scatta con un capolavoro di Niang. Il francesino, rivitalizzato negli spogliatoi, dopo un dribbling penetra in area e disegna un diagonale a mezza altezza che Romero con una prodezza scaraventa in angolo. Rispetto al primo tempo l'equilibrio in campo è più evidente, ma la Samp sembra avere in mano una chiave in più per andare in gol. Così il Milan prova a ragionare. Schemi fissi: ritmo più blando e possesso alla ricerca di un'idea. Ma con le squadre sfilacciate si vive di lampi. Al 17' accade di tutto. Inizia il Milan con un'azione partita da Niang e Bojan, con tiro a botta sicura di Boateng che Romero sulla linea respinge. Sul contropiede Abbiati imita il collega deviando in angolo il colpo di Estigarribia. A seguire Icardi, sfruttando un errore di Mexes, a porta vuota sfiora il palo con un tiro poco dentro l'area. Lo 0-0 sembra appeso a un filo. Così Allegri, a caccia del gol, toglie El Shaarawy per Robinho; per la prima volta dall'inizio della stagione non per una standing ovation. Esce anche Estigarribia che Rossi sostituisce con Soriano. Ma la stanchezza limita la lucidità, esaltata da tiri velleitari e scambi prevedibili. Nemmeno Robinho incide, mentre Bojan lascia il posto a Nocerino. Il risultato non cambia grazie a un Samp attenta che contiene i rossoneri e sale in classifica. Il Milan dal canto suo rimanda ancora una volta l'ipotesi di rimonta. Di questo passo, con questo passo, davvero improbabile.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

OPACO MILAN AL MARASSI: DE SCIGLIO ACCENDE LA LUCE, ABBIATI CHIUDE LA PORTA. EL SHAARAWY E BOATENG POCO CONVINTI
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 6.5: in avvio toglie le castagne dal fuoco ai suoi, effettuando tre parate fondamentali. Ordinaria amministrazione nel prosieguo del match.
De Sciglio 7: non soffre le fatiche di Coppa Italia, disputando una prestazione totale. Dalle sue progressioni si sviluppano le poche azioni pericolose costruite dal Milan.
Zapata 6: prova attenta del centrale colombiano, poco spettacolare ma efficace quando richiesto.
Mexes 5.5: croce e delizia, è lui a fare i recuperi più importanti, ma poi si perde nei soliti errori di distrazione. Clamoroso l'assist involontario a Icardi che, fortunatamente, ha concluso a lato.
Constant 6: inizia convinto nelle progressioni e impreciso nei passaggi. Nella ripresa si occupa principalmente di contenere, concludendo la gara senza sbavature.
Montolivo 6: parte mezz'ala poi arretra come centrale dopo l'infortunio di Ambrosini. Si prodiga per tutto il campo, ma il grande sacrificio in copertura lo costringe a pagare dazio in fase offensiva.
Ambrosini 6: poco meno di mezz'ora da capitano coraggioso, poi è costretto ad uscire per infortunio (Dal 25' Flamini 6: gara da faticatore, con qualche isolata avventura tra le maglie avversarie)
Boateng 5: tanti passaggi sbagliati e poca determinazione in mezzo al campo. Sfiora il gol nella ripresa, ma ci si aspetta sicuramente di più.
Niang 6: troppo defilato nel primo tempo, incrementa fiducia e corraggio nel corso dei minuti. Nel secondo tempo diventa l'attaccante più pericoloso, ma anche quello più costante nell'aiutare in fase di non possesso.
Bojan 5.5: corre tantissimo su tutto il fronte offensivo, alternando giocate di classe a diversi errori di precisione. Cala di intensità nel finale e viene sostituito. (Dall'88' Nocerino sv)
El Shaarawy 5: prestazione sottotono del trascinatore rossonero. Non entra mai in partita, un po' per stanchezza, un po' per difficoltà tattiche. (Dal 67' Robinho 5: Allegri lo fa entrare perchè inneschi i compagni con la sua qualità, lui si fa vedere ad intermittenza, senza mai fare la differenza)
Allegri 5.5: il Milan costruisce una palla gol in tutta la partita, segno che si poteva fare qualcosa in più. Bisogna anche riconoscere le poche alternative del tecnico toscano, costretto dopo 25' ad utilizzare il primo cambio per sostituire Ambrosini.