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20 gennaio 2013, Milan vs Bologna 2-1




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-BOLOGNA
Ultimo treno. Giornata cruciale nei destini del campionato del Milan, la seconda del girone di ritorno. Il pareggio a Genova ha stoppato la corsa verso l'impresa del terzo posto. In settimana, la sentenza che ha ridato i 2 punti di penalizzazione al Napoli, ha allontanato ancor di piu' l'obiettivo. Giornata decisiva, dunque. Ora o mai più, per rientrare nella lotta. Mentre il Milan potrà giocare in casa con il Bologna, gara non di certo impossibile, le altre contendenti o si scontreranno tra loro o avranno gare impegnative. E' il caso della Lazio, di scena al Barbera, in quella che a Palermo è vista come ultima spiaggia per Gasperini. Napoli e Fiorentina, in momenti diversi di forma, si affronteranno invece al Franchi. Roma-Inter chiuderà invece la giornata. Volendo ben vedere, l'Udinese, con solo un punto in meno dei rossoneri, giocherà sul duro campo della capolista Juventus.
Se per la squadra di Allegri sarà vittoria, il guadagno di punti sarà su almeno due squadre. Almeno.
Ma la gara con i felsinei non sarà per nulla facile per i rossoneri. Nelle ultime due stagioni è stata l'ago della bilancia per la corsa scudetto. Nel 2011 l'1-0 ha di fatto dato il tricolore al Milan. Nel 2012 l'1-1 riacciuffato nel finale ha detto la parola fine alla corsa. Il Bologna è una squadra che a Milanello non sottovaluta nessuno. L'attacco della squadra di Pioli è di alto livello, quasi da prime della classe. Diamanti, Gabbiadini, Gilardino e Konè formano un quartetto che abbina le caratteristiche giuste. La tecnica di Diamanti, il senso del gol di Gilardino, la spettacolarità di Konè e il dinamismo di Gabbiadini.
I rossoblu sono stati capaci durante il girone di andata di ritrovare il cammino perduto. Dopo le prime giornate la situazione era desolante, e l'ottimo Pioli era messo in forte dubbio. Ora la squadra si sta ritrovando. Dopo le due eclatanti vittorie al San Paolo, il Bologna ha ottenuto un buonissimo 4-0 con il Chievo in casa, ed ha spaventato molto l'Inter in Coppa Italia, portando i più quotati nerazzurri fino al 120' minuto.
Le lacune, tuttavia, sono evidenti. Ed emergono soprattutto fuori casa. Gli uomini di Pioli, infatti, hanno ottenuto solamente 6 punti esterni, con ben 8 sconfitte e solo 2 vittorie. Anche i numeri languono. 15 gol subiti contro i soli 7 segnati, di cui 3 a Napoli, 3 a Roma ed 1 a Torino. Si, perché se è vero che il Bologna lontano dal Dall'Ara non fa mediamente bene, è altrettanto vero che ha saputo mettere in difficoltà tre delle grandi di questo campionato. A Napoli e Roma ha saputo ribaltare clamorosamente i risultati che la vedevano sotto, mentre a Torino i campioni d'Italia sono riusciti ad avere la meglio solo nel finale.
Segno che la squadra di Pioli contro squadre piu' forti sa compattarsi, chiudersi e ripartire sfruttando quelle che sono le proprie individualità offensive.
I precedenti a San Siro sono complessivamente 66, di cui 36 vittorie dei padroni di casa e 12 degli ospiti. Completano il conteggio 18 pareggi. L'ultimo precedente risale, come detto in apertura, allo scorso 22 aprile, quando i felsinei bloccarono sull'1-1 il Milan. I gol quel pomeriggio furono segnati da Ramirez ed Ibrahimovic.
All'anno precedente, invece, risale l'ultima vittoria del Diavolo, grazie all'1-0 siglato da Flamini in apertura.
Nella stagione 2009-2010, altro 1-0, stavolta segnato da Seedorf nel finale di gara. L'ultimo successo a San Siro della compagine bolognese, risale alla prima giornata della stagione 2008/09, quando la squadra capitanata da Di Vaio si impose per 2-1, rovinando così l'esordio rossonero di Ronaldinho ed il ritorno di Shevchenko. Quel pomeriggio gli uomini di Ancelotti dominarono in lungo in largo, avendo numerose occasioni. Ma le occasioni sparute e realizzate, da Di Vaio e Valiani, resero vano il gol di Ambrosini.
Dal 2000 ad oggi si sono registrati 4 successi rossoneri, 2 rossoblù e 3 pareggi, in una sfida più equilibrata di quello che si possa pensare.
Pioli per fare la propria formazione dovrà tener conto delle fatiche di coppa in settimana. Il modulo dovrebbe essere il confermato 4-2-3-1.
In porta, conferma per Agliardi, in attesa che il mercato metta freno ad un serio problema. In difesa, Garics in vantaggio su Motta a destra, mentre Sorensen sembra poter essere preferito a Portanova. Completano il reparto Antonsson e Cherubin, in vantaggio su Morleo. In mezzo al campo torna titolare Khrin, a fare coppia con l'uruguayano Perez. Sulla linea dei trequartisti agirà sicuramente Diamanti. Dubbio invece sui suoi compagni di reparto. In ballo ci sono 3 giocatori per una maglia, si tratta di Konè, Gabbiadini e Taider, al rientro da infortunio. In avanti, nessun dubbio : gioca l'ex di turno, Alberto Gilardino.
Allegri recupera pezzi e forma fisica. 7 giorni di fila di allenamento sono manna dal cielo per il tecnico toscano. Cosi' come il ritorno di Muntari, Bonera e Antonini a disposizione. Si è fermato Ambrosini, ma l'emergenza che c'era un anno fa di questi tempi è ben lontana. In porta dovrebbe essere ancora una volta preferito Abbiati su Amelia.
In difesa in 3 si giocano le maglie da terzini: Abate, De Sciglio e Constant. Tutti partono con le stesse possibilità, anche perché in settimana il giovanissimo terzino ha perso due giorni di allenamento per partecipare allo stage della Nazionale Under 21 di Mangia. Al centro, conferme per Mexes e Zapata, con Bonera che dovrebbe fare il suo ritorno in panchina dopo quasi 2 mesi.
Incertezze anche da centrocampo in su. Montolivo al momento sembra l'unico certo. Probabilmente giocherà davanti alla difesa. Le due mezz'ali usciranno dal ballottaggio tra Nocerino, Flamini e Boateng, con il numero 8 ed il ghanese leggermente favoriti. Davanti, Allegri in settimana ha provato a lungo il tridente Niang-Pazzini-Robinho. La sensazione è che la stanchezza palesata da El Shaarawy possa spingere Allegri ad usarlo a gara in corsa. Tuttavia al momento ci sentiamo di metterlo titolare, proprio con Robinho e il Pazzo. Pronti ad entrare e cambiare offensivamente la gara, Niang, Bojan ed Emanuelson.
L'arbitro della sfida sarà Daniele Doveri, della sezione arbitrale di Roma.Doveri non ha mai arbitrato il Milan in Campionato. I suoi assistenti saranno Marrazzo e Liberti. Quarto uomo: De Pinto . Assistenti aggiunti: Celi e Ciampi.
Il clima a San Siro è annunciato essere gelido. Ma ci sarà un qualcosa a riscaldare l'ambiente. Un'idea che serpeggia. Una speranza. Per alcuni un sogno. Ritrovare un vecchio amore. La ragione direbbe no, fortemente no. Per tanti motivi, di età, di infortuni, di soldi, di ritorni mai vincenti.
Ma rivedere basta una sola immagine con la maglia 22 addosso a Kaka, per far sciogliere anche il più roccioso dei tifosi esigenti. E allora, chissà che nella prossima partita a San Siro, qualcuno "vada fin là, per vedere segnare..". La squadra però non deve distrarsi. C'è il Bologna da battere e 3 punti fondamentali in palio.
Forza Ragazzi!





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(Foto Curva Sud Milano)




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Bologna 2-1
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Il secondo gol di Pazzini
(dal sito www.gazzetta.it)





Giampaolo Pazzini esulta per la sua doppietta
(dal sito www.gazzetta.it)






La "Gazzetta dello Sport" del 21 gennaio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 21 gennaio 2013




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 21 gennaio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-BOLOGNA 2-1. DOPPIO PAZZINI, I ROSSONERI RIPARTONO
Una doppietta dell'attaccante, già autore di tre gol all'andata, regala la vittoria alla squadra di Allegri. Sofferenza finale dopo un autogol di Mexes che illude i rossoblù
MILANO, 20 gennaio 2013 - Giampaolo Pazzini ha un conto aperto con il Bologna. E il Pazzo dopo la tripletta del Dall'Ara confeziona una doppietta a San Siro perché non si sa mai. Infatti da lì a poco, sul finire della ripresa, un autogol di Mexes riaccende le speranze rossoblù. Ma alla fine passa la truppa di casa per 2-1: un altro passo per risalire la montagna ripida della classifica. Così per nulla distratti dall'ombra lunga ed elegante di Kakà (leggi le dichiarazioni di Berlusconi), il Milan riscatta il mezzo passo falso di Genova. Vincere per rivedere la luce, anche se di fronte c'è una squadra ostica come il Bologna. Allegri punta sul tridente Niang-Pazzini-El Shaarawy; Pioli su un ordinato 4-2-3-1, in cui Gilardino è il terminale offensivo e Diamanti l'eccellenza; la mente tanto temuta dal tecnico rossonero.
LAMPI ROSSONERI - Il primo tempo mette in fila pregi e difetti del Milan che fa tanto possesso palla, ma poi si incastra negli ingranaggi difensivi dell'avversario. Tre momenti da incornciare: al 31', quando con un gran sinistro Riverola dal limite obbliga Abbiati alla grande deviazione in angolo, sottolineando, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto sia immensa la "cantera" del Barcellona. Poi al 35', allorché Agliardi nega il gol a Pazzini scacciando in angolo con un balzo atletico; da apprezzare il passaggio di Costant che per servire il Pazzo si esibisce in una "trivela". Infine al 43' quando per ben due volte, Agliardi toglie letteralmente la palla dalla testa di Pazzini servito da Flamini, per poi replicare su El Shaarawy che mirava l'angolo a colpo sicuro. Ma i primi 45' molto scapigliati regalano alla cronaca l'ottima prova di Costant (chi l'avrebbe mai detto), efficace quando spinge sulla fascia sinistra, e quella di Niang: veloce, rabbioso; una scheggia che si muove e serve palle come se piovesse. Tra i rossoblù l'incontenibile Garics, onnipresente uomo che gioca a tutto campo, e Portanova, padrone della sua difesa.
IL PAZZO FA CINQUINA - Non cambia nulla all'inizio della ripresa: stesse formazioni e stesso copione. Un Milan troppo frenetico davanti ad Agliardi che al 15' dice ancora di no a El Shaarawy. Dal canto suo il Bologna rinuncia a Gilardino e Riverola (dentro Gabbiadini e Taider) e più tardi a Pazienza per Pasquato, con il proposito di regalare più consistenza alla squadra. I rossoneri intanto giganteggiano nel possesso palla, ma la lucidità è un bene essenziale quando si ha a che fare contro squadre come il Bologna. La difesa di Pioli sembra ribattere colpo su colpo, chiduendo spazi e corridoi, ma al 20' crolla. Bravo Pazzini a difendere palla servita da Abate e girare di destro, con palla che schizza su Antonsson e finisce in rete. Il gol del Pazzo è vitamina. Utile per dare più autorevolezza al gioco rossonero, soprattutto nell'affollato centrocampo. Allegri però non si fida del Bologna e sostituisce, tra gli applausi, prima Niang con Nocerino, poi Flamini con Traoré. Poi accade di tutto: al 37' Pazzini inventa un gol da favola (il quinto al Bologna fra andata e ritorno); girata al volo imparabile. Partita chiusa? Macché Pasquato che si cimenta cion un colpo di testa nell'area rossonera, trova sulla strada Mexes che infila la più classica delle autoreti. Ne consegue un finale col cuore in gola perché il Bologna ci prova. Ma il Milan resiste e sale a 34 punti.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

NIANG E CONSTANT SCATENATI. IL PAZZO VEDE ROSSOBLÙ E SI TRASFORMA. MEXES TROPPO PASTICCIONE, MONTO PADRONE
LE PAGELLE di Antonio Vitiello
Abbiati 6 - Impegnato solo una volta in tutta la gara durante il primo tempo. Nella ripresa subisce gol ma deve ringraziare il compagno Mexes se anche questa volta la porta viene violata.
Abate 6,5 - Primo tempo in sordina nella ripresa cresce tanto e dai suoi piedi arrivano i due gol di Pazzini. Migliora minuto dopo minuto.
Zapata 6 - Partita senza sbavature, controlla con estrema semplicità gli avversari.
Mexes 5,5 - Riesce a rovinare un pomeriggio tutto sommato tranquillo. La sua sfortunata autorete crea qualche patema di troppo nel finale agli uomini di Allegri.
Constant 7 - Spinge tantissimo e trova con relativa semplicità il fondo per i cross a centro area. Una delle migliori gare dell'ex Genoa, migliore in campo in assoluto nella prima frazione di gioco.
Flamini 5.5 - Non è un titolare e si vede, prova ad impegnarsi ma perde tanti palloni e prova qualche velo di troppo. Dal 36' Traore sv
Montolivo 6,5 - Lanci precisi e qualche intervento in fase difensiva a spezzare la manovra avversaria, svolge il suo ruolo da centrale di centrocampo con ordine e diligenza
Niang 7 - Tante sgroppate sulla corsia destra e tanti duelli vinti dal giovane francese che risulta essere uno dei più positivi della gara. Grande personalità e fisicità per un ragazzo di 17 anni. Dal 32' st Nocerino 6 – Con il suo ingresso cambia poco, Allegri lo mette per contenere la reazione del Bologna.
Pazzini 7 - Primo tempo da dimenticare, ripresa show per Pazzini che quando vede il Bologna si trasforma. Doppietta memorabile e tre punti fondamentali per la corsa all'Europa.
El Shaarawy 6,5 - Corre e si sbatte come al solito, manca solo il gol. In ripresa rispetto alla partita con la Samp ma non è ancora ai suoi livelli.