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6 gennaio 2013, Milan vs Siena 2-1




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-SIENA
Obiettivo trenta. Fine delle feste, si torna in campo. E a San Siro va di scena il classico giro di boa. No, non c'entra niente Prince e la sua sacrosanta reazione all'indecenza di Busto Arsizio.
La gara interna con il Siena è l'ultima del girone d'andata, e il Milan vuole chiudere con 3 punti di importanza vitale.
A Milanello si sono fatti quattro calcoli. Per arrivare secondi o terzi bisognerà totalizzare circa 70-75 punti. Le medie degli ultimi anni parlano chiaro: solo lo scorso anno, con l'Udinese a quota 64, si è andati sotto quota 70 per il terzo posto. E lo scorso anno è stato per certi versi un anno particolare, che difficilmente si ripeterà. Ora il livello delle pretendenti è notevolmente piu' alto. Il Milan sa che se vuole avere speranze deve fare piu' degli altri. Molto di più. Deve fare un girone da scudetto, senza mezzi termini, e senza fallire gli scontri diretti.
La volontà è chiudere a 30 punti il girone d'andata e fare il più possibile in quello di ritorno, aiutati, chissà, da meno sfortuna e da qualche innesto nel mercato. Ma per arrivare a quota 30 bisogna battere il Siena di Iachini.
I bianconeri sono in crisi nera. Nelle ultime 7 partite ufficiali, una sola vittoria, in coppa Italia, un pareggio per 0-0 e ben 5 sconfitte. In tutto questo c'è stato l'addio a Cosmi e alla Coppa Italia per mano della Lazio, e qualche tensione a livello di mercato, con Calaiò vicino al Napoli e di classifica, dato l'ultimo posto solitario in classifica, a ben 5 lunghezze dalla salvezza.
Tuttavia la sosta, si sa, cambia le carte in tavola. E la classifica è bugiarda. I toscani sono infatti partiti da un pesantissimo -6 e con squalifiche abbastanza pesanti. L'estate è stata molto dura, e le fatiche per annullare la penalizzazione si pagano sempre, lo sanno bene a Milanello. La squadra dell'ex allenatore di Brescia e Sampdoria, con la quale ha ottenuto due ottime salite in Serie A, arriverà al Meazza per chiudere ogni spazio, per non fare giocare il Milan.
Squadra ben organizzata, quella bianconera, con un paio di individualità importanti. Quella più significativa è senza dubbio il centrale portoghese Neto, ormai finito nel mirino delle big in Italia. Buon fisico, ottimo stacco e senso della posizione, ne fanno un difensore sul quale investire.
In casa Milan occhio anche a Rosina e Valiani e alla loro velocità in contropiede. Bene ha fatto in questo scorcio di campionato anche Pegolo, autore davvero di grandi parate. Per il resto, squadra che agirà di rimessa e si rintanerà nella propria metà campo.
Detto degli obiettivi rossoneri, con i punti da totalizzare bene in testa, va analizzato anche il momento della squadra di Allegri.
È stata, questa, una sosta sui generis. Abituati ad andare al caldo ad allenarsi, i giocatori del Milan si sono ritrovati quest'anno di fronte ad una pausa piuttosto breve, e che li ha messi di fronte quasi a più vacanze che a giorni di allenamento. Chi avrà sgarrato meno e chi non avrà staccato del tutto la spina, potrà essere l'ago della bilancia. Ma il rischio sottovalutazione e rilassamento "after holiday" esiste.
In tutto questo, la società è stata alle prese con la questione mercato. Pato è andato, Robinho forse. Tanti altri sono sulla graticola, con la mannaia del taglio della rosa sulle teste di molti. Poi, sarà mercato in entrata. Ma non sarà facile. Servono a questa squadra un centrale d'affidamento, un centrocampista che sostituisca De Jong e che sappia magari vestirsi da vice-Montolivo e qualcosa come si deve in attacco che possa far fronte agli addii. Il tutto con un budget non imponente. Le voci e i rumors sono parecchi. Quanto veritieri, solo il tempo saprà dirlo. Al momento, senza dubbio, il fumo supera di gran lunga l'arrosto.
Dovrà essere bravo Galliani a scegliere bene, e soprattutto a non portare tensioni in casa, come accadde un anno fa con la tiritera Tevez. Allegri fortunatamente ha gran parte della rosa a disposizione, ma dopo Siena ci sarà subito la Juve, e la necessità di nuovi innesti incombe prepotente.
Il Siena arriva a San Siro per la nona volta per affrontare il Milan.
Negli otto precedenti, il bilancio sorride decisamente alla squadra di casa, impostasi in 7 occasioni. Il miglior risultato ottenuto dai bianconeri a San Siro è lo 0-0 di quattro stagioni fa. In tutte le altre sei occasioni il Milan è riuscito a fare sua la vittoria, sbloccando sempre il risultato a proprio favore.
Nel 2003-2004 i rossoneri si impongono 2-1 con le reti di Kakà e Tomasson. Nella stagione successiva, il match si conclude con lo stesso passivo: la doppietta di Shevchenko rende inutile la rete del pareggio Argilli. Nel 2005-2006 le squadre si affrontano in avvio di campionato: 3-1 con Ambrosini che porta in vantaggio il Milan in avvio e Shevchenko che raddoppia alla mezz'ora. Poco prima della fine del primo tempo è Tudor ad accorciare le distanze per il Siena, ma il sigillo finale di Kakà, chiude la gara.
Nel Febbraio 2008 Milan e Siena si affrontano in un periodo molto complicato per il Milan allora allenato da Carlo Ancelotti. L'importante successo arriva grazie alla clamorosa rete di Alberto Paloschi. Il giovane attaccante, oggi al Chievo, fa il suo debutto in serie A e dopo 18 secondi dal suo ingresso in campo segna la rete da tre punti, su assist di Seedorf. Nella stagione 2008-2009 la garà terminò ancora una volta 2-1. I gol quel giorni furono di Inzaghi, poi Vergassola per l'1-1 e Kaka, su rigore, a fissare il risultato finale. La stagione successiva la gara andò in scena il nel gennaio 2010, alla prima di ritorno. Il Milan si impose con un netto 4-0. Sugli scudi un , Ronaldinho, autore di una tripletta, intervallata dal gol di Borriello.
Nell'ultimo precedente, la scorsa stagione, i rossoneri di Allegri si imposero con un importante 2-0. Era la 16ma giornata di campionato. Ad aprire le marcature fu Antonio Nocerino, prima del rigore di Ibrahimovic che chiuse la contesa.
Il tecnico Iachini arriva alla gara con quasi tutta la propria rosa a disposizione. Out solo Calaiò per squalifica, oltre a coloro che sono stati coinvolti nel calcio scommesse, Terzi e Vitiello. Pochi i dubbi di formazione.
Davanti a Pegolo, nel 3-5-2. Agiranno Neto, Paci e Felipe. Tre buoni marcatori, anche se non velocissimi, ma certamente abili nel gioco aereo. Anche su questo l'allenatore senese giocherà le proprie carte offensive.
Centrocampo a 5 con Angelo e Del Grosso sulle fasce, favoriti su Valiani, e con una cerniera centrale formata da Bolzoni-D'Agostino-Vergassola. Davanti, accanto a Rosina, il favorito per sosituire Calaiò è Larrondo, che però è ad un passo dalla Fiorentina. Per questo, potrebbe spuntarla alla fine uno tra Reginaldo e Bogdani.
Allegri ha qualche gatta da pelare. Oltre alle assenze forzate di Mexes e De Jong, c'è ancora qualche acciaccato di troppo. Yepes e Bonera non potranno essere della gara, mentre Zapata è alle prese con l'influenza. In tutto questo ci sarà da valutare anche la questione legata a Robinho. Il tecnico livornese voleva testare qualche stato di forma e mettere minuti nelle gambe nella gara con la Pro Patria. Purtroppo per cause di forza maggiore (o minore, visti i cervelli degli "ululatori"), questo non è stato possibile.
In porta, ballottaggio tra Amelia ed Abbiati, col primo per ora favorito. Davanti a lui, linea a 4 con qualche incertezza. In tre per due maglie sulle fasce : Abate, De Sciglio e Constant si giocano i posti. In mezzo, vista l'assenza di Mexes, Bonera e Yepes, si cercherà di recuperare Zapata dall'influenza. Al suo fianco, l'unico sano, Acerbi.
Centrocampo quasi certo, con Ambrosini perno centrale e Nocerino-Montolivo utilizzati come mezze ali.
Muntari non è ancora pronto al debutto dal primo minuto. I dubbi arrivano davanti. L'unico sicuro è Stephan El Shaarawy, che partirà dalla canonica posizione di laterale sinistro del tridente. Il resto è molto nebuloso. Bojan, Niang, Boateng e Pazzini si giocano gli altri due posti, con possibilità di giocare divise quasi in parti uguali. In tutto questo ci sarà anche da valutare la questione Robinho, che al momento in cui scrivo non è ancora sicuro del proprio futuro. La sensazione è che possa partire Boateng largo a destra e Pazzini come ariete centrale. Ma tutto è ancora da definire.
A dirigere la sfida sarà il signor Gianpaolo Calvarese, arbitro classe 1976, di Teramo. Il suo esordio risale al 24 maggio 2009 in Cagliari-Inter 2-1 e vanta 14 direzioni nella massima serie.
In gare di campionato, non ci sono precedenti tra il Milan e il sig. Calvarese che, invece, ha diretto i rossoneri negli ottavi di finale della TIM Cup 2012-13 nella vittoria per 3-0 contro la Reggina. Con il Siena vanta 2 precedenti e in entrambi i casi si tratta di un pareggio. L'ultima direzione in serie A è dell'8 dicembre 2012, Atalanta-Parma 2-1.
Allo stadio, in una giornata di festa come quella dell'Epifania, con una giornata che tra l'altro ci si aspetta soleggiata e non troppo fredda, è atteso un pubblico di buon numero, sulla falsa riga di Milan-Pescara. Come sempre, serve sempre l'aiuto della gente del Milan per arrivare al risultato pieno. E non ci stancheremo mai di dire, quanto sia importante una politica societaria che tenda a riportare i tifosi allo stadio.
Il 2013 si apre per il Milan, e la squadra di Allegri chiede alla Befana di lasciarsi alle spalle un anno pieno di carbone, e di prospettarsi un nuovo anno il più ricco di dolci possibile, ad iniziare dal successo interno con il Siena.
Forza Ragazzi!





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(grazie a Paolo "049")
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Gruppo Guasto



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(Foto Curva Sud Milano)



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Foto Avanguardia Rossonera
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Foto Avanguardia Rossonera


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Foto Avanguardia Rossonera
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Foto Curva Sud






Kevin Prince Boateng con la maglia "No al razzismo"
(dal sito www.gazzetta.it)





I giocatori rossoneri con la maglia "No al razzismo"
(dal sito www.gazzetta.it)





(dal sito www.gazzetta.it)





Il gol di Bojan, per il provvisorio 1-0 rossonero
(dal sito www.gazzetta.it)




Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Siena 2-1
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La "Gazzetta dello Sport" del 7 gennaio 2013


Il "Corriere dello Sport" del 7 gennaio 2013



Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 7 gennaio 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-SIENA 2-1: BOJAN IL VOLTO DELLA SVOLTA. E I SOGNI DI RIMONTA RESTANO VIVI
Tutti i gol nella ripresa: il catalano realizza al 22', il raddoppio arriva su un discusso rigore firmato Pazzini, nel finale il senese riapre i giochi. Grande parata di Abbiati su Rosina
MILANO, 6 gennaio 2013 - Dopo un primo tempo da armata Brancaleone, il Milan infila la tuta blu e con mentalità operaia ha la meglio su un Siena caparbio e sempre in partita. Il 2-1 finale fa arrabbiare Iachini perché al gol di Bojan segue quello su generoso rigore di Pazzini. Un risultato che fino al triplice fischio di Calvarese viene difeso dai rossoneri con unghie e denti.
EMERGENZE - L'anno nuovo del Milan riparte senza Pato, che adesso che non c'è più fa venire il magone. Tutto sommato una squadra ancor più indebolita, in attesa di novità, anche se con un Robinho in più. Ma contro il Siena il brasiliano non è nemmeno convocato e a dettare i tempi nel tridente sono Pazzini, El Shaarawy e Boateng protagonista della rivolta di Busto Arsizio contro il razzismo e i suoi adepti imbecilli. La formazione, che nel Milan non è mai "tipo", si riappropria di Abbiati fra i pali, mentre in difesa Allegri deve trasformare De Sciglio in centrale al fianco di Acerbi, con Abate e Constant esterni. Di fronte c'è il Siena di Iachini, orfano dello squalificato Calaiò e dell'infortunato Larrondo; un compatto 3-5-2 con Valiani regista e Bogdani e Rosina terminali offensivi.
SOLO UNA CRESTA - Il cross sbagliato di Constant al 3', che Pegolo con affanno deve mettere in angolo, è il manifesto di un primo tempo anonimo e mediocre fra due squadre di mezza classifica, considerando i 6 punti di penalizzazione dei toscani. Gli unici lampi sono i guizzi di El Shaarawy al 13' e al 34'. Prima il Faraone affonda in area, si accentra, ma va a sbattere su Pegolo che fa schizzare la palla in corner. Quindi con un colpo a giro dal limite che sfiora il secondo palo. Poi è solo un festival delle brutture, arricchito da errori a tutto campo, da quei tre tentativi di Pazzini che non ci arriva mai di testa e di piede, e da alcune schermaglie a centrocampo dove il ritmo si azzera e fatica a decollare. Tattica che comunque si addice al Siena a cui non si può rimproverare nulla. Vergassola e Valiani dettano bene i tempi dei bianconeri, spesso intraprendenti. Abili anche a contenere i rossoneri senza affanno che si accontentano di un inutile 62% di possesso palla, un tiro in porta e due fuori.
BOJAN, OLE' - Oltre a un paio di top player, a questo Milan servirebbe correre di più. El Shaarawy ha il ritmo nelle gambe. Ma avrebbe bisogno di collaboratori più efficaci di Pazzini, appesantito e poco mobile. Il Siena dal canto suo svolge il compito con attenzione e buon senso in difesa, concedendo qualche ripartenza. Come quella micidiale dell'11', quando Rosina mira il primo palo, ma deve fare i conti con la reattività di Abbiati. Scampato pericolo! Poco prima Bojan aveva preso il posto di Nocerino, minato e appesantito dalle Feste. L'occasione del Siena è da coltivare. Iachini la traduce con l'ingresso di Reginaldo proprio per Rosina. Ma il gol mancato sveglia il Milan. Al 14' El Sha di testa sfiora il secondo palo deviando il cross teso di Boateng. Innegabile che la spinta di Bojan regali qualcosa alla manovra dei rossoneri. Il catalano accende tutte le lucine ed è lui al 22' a insaccare di testa l'assist preciso di un irriducibile Boateng, contestato dai senesi per un fallo presunto. Bojan ci riprova al 29' mirando lo stesso palo da fuori area. Al 34' il signor Calvarese considera da rigore una stoppata di Felipe su Pazzini, che l'attaccante trasforma di potenza. Punizione eccessiva per la squadra di Iachini, sempre più vicina alla soglia del "non ritorno", ma che non molla e va in gol al 42' con Paolucci. Ma non basta, così il Milan resta aggrappato ai suoi sogni di rimonta. Con i blackout ai piani superiori, ipotesi per niente balzana.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

IL 2013 SI APRE CON UNA VITTORIA IMPORTANTE: BOJAN IMPATTO DEVASTANTE, BOA SI RITROVA E ABBIATI SALVA
LE PAGELLE di Matteo Calcagni
Abbiati 6.5: spettatore non pagante per poco meno di un'ora, poi compie un autentico miracolo su Rosina.
Abate 5.5: la sua fascia viene sfruttata solo a sprazzi, anche se nella ripresa si fa vedere con più continuità.
De Sciglio 6: consueta tranquillità anche da centrale difensivo, una partita molto solida fino all'errore di posizionamento sul gol di Paolucci.
Acerbi 6: non commette errori gravi, ma risulta spesso impacciato nelle scelte. Con Bodgani è un bel duello, l'esito favorisce spesso il rossonero.
Constant 6.5: l'unico a salvarsi del primo tempo insieme a El Shaarawy, chirurgico in difesa e mai domo sulla corsia mancina. Un colpo di tacco gli causa un problema muscolare ai flessori, un infortunio che non ci voleva. (Antonini 5.5: si dimostra arrugginito, una sua progressione andata male permette ad Angelo di crossare liberissimo per il gol del Siena)
Montolivo 6: parte male come tutti, sbagliando passaggi in maniera inusuale. Nella ripresa si riprende, salendo in cattedra nel finale, quando recupera palloni importanti con i suoi in affanno.
Ambrosini 6.5: dopo la brutta prestazione di Roma, il capitano si riscatta contro il Siena, dimostrandosi il migliore della mediana. Attentissimo davanti alla difesa, estirpa sfere e suona la carica verso l'arrembaggio.
Nocerino 5.5: un passo indietro per il Noce, non convincente in mezzo al campo e poco pericoloso negli inserimenti. Viene sostituito ad inizio ripresa da Allegri. (Bojan 7: parte inspiegabilmente dalla panchina, dal suo ingresso in campo dà la scossa a tutta la squadra, trovando anche lo splendido gol che sblocca il risultato. Impatto determinante).
Boateng 6.5: il primo tempo è ectoplasmatico, ma nella ripresa cambia tutto. A tratti si è rivisto il ruggente Boa dell'anno dello scudetto: serve un pallone d'oro ad El Shaarawy e poi si ripete con l'assist per la rete di Bojan.
Pazzini 6: quasi sempre in controtempo sui cross, non smette di lottare, conquistandosi un calcio di rigore da lui stesso trasformato.
El Shaarawy 6.5: non riesce a trovare la via del gol, ma la sua prestazione è totale. Illuminante nelle giocate, stoico e presente nel raddoppio difensivo, El Shaarawy è fondamentale anche senza entrare nel taccuino dei marcatori.
Allegri 6: lascia erroneamente in panchina Bojan Krkic, il quale si era dimostrato in formissima sia contro la Roma che con la Nazionale catalana. Nella ripresa rimedia grazie ai cambi e il Milan riesce a vincere la partita.