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26 gennaio 2014, Cagliari vs Milan 1-2




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE CAGLIARI-MILAN
Percorso obbligato. Con l'eliminazione dalla Coppa Italia, l'Europa per il Milan può arrivare solo da una grande rincorsa in campionato.
Ad oggi il posto utile è il sesto. Ma bisognerà tenere d'occhio la finale di Coppa Italia. Qualora sarà una tra Lazio o Udinese ad andarci, allora sarà il quinto l'ultimo posto utile per entrare in Europa League. Attualmente il sesto posto è occupato dal Verona, con un +7 al momento difficilmente raggiungibile. Proprio quel Verona che la scorsa settimana aveva dato il solito lasciapassare per l'illusione di una crisi finita.
Il Milan è poi ricascato nel solito baratro, mercoledi' in Coppa Italia. Inutile stare qui a fare considerazioni, calcoli, a dare colpe e responsabilità. È una pessima annata, e l'eliminazione per mano della modesta ed in crisi Udinese è solo l'ennesimo passaggio doloroso per i tifosi rossoneri. Doloroso ma quasi obbligato. La forma fisica è quella che è. Gli infortuni sono molteplici. Voglia e impegno latitano alquanto. Il risultato può essere solo univoco.
Sta a Seedorf cambiare rotta in modo deciso. Già da Cagliari, dove l'obiettivo si chiama seconda vittoria consecutiva e seconda vittoria esterna. Un primato in stagione. Insomma : continuità.
Di fronte c'è un Cagliari coriaceo. A Cagliari e con il Cagliari hanno faticato tutte. Roma, Inter, Napoli, Fiorentina. Nessuna di queste è riuscita a battere la squadra di Lopez. Delle big, solo la Juve è riuscita a portare a casa i 3 punti, ma a seguito di una gara molto più complicata di quel che recita il 4-1 finale. I sardi sono in una buona posizione. Hanno 21 punti. Un filo sotto la propria media, ma le difficoltà sono parecchie. Una rosa che seppur valida è forse la piu' corta in Italia. Praticamente l'impossibilità di giocare in casa, data la semi inagibilità del Sant'Elia.
Ora, con anche la cessione di Nainggolan le cose si fanno piu' dure. Ma ci sentiamo di dire che i rossoblu non rischiano nulla. La squadra è valida. Lopez gioca un classico 4-3-1-2 quadrato e ficcante. Possiede un parco atttaccanti invidiabile. Ha una buonissima retroguardia, guidata da Astori, e un centrocampo fisico e dinamico. Forse manca la qualità centralmente, ma è certamente sopperita dall'organizzazione di gioco. Ciò si nota anche dai numeri, piuttosto equilibrati.
Il Cagliari in casa ha subito solo due sconfitte. in Sardegna ha messo assieme 16 dei propri 21 punti, frutto di 4 vittorie, 4 pari e due sconfitte, con 15 reti realizzate e 17 subite. Davanti, la rimozione di una giornata di squalifica a Pinilla risolve un bel problema a Lopez, che con le assenze contemporanee di Nene e Ibarbo, si trovava un attacco decisamente spuntato. Ora ha una freccia in piu' al suo arco. Una di quelle che spesso colpiscono il segno.
A Cagliari, il Milan e i rossoblù si sono incontrate in 32 precedenti: il bilancio vede il Milan in vantaggio con 13 successi contro i 4 della formazione di casa, mentre sono ben 15 i segni X. 42 i gol milanisti contro i 26 rossoblù.
L'ultimo precedente corrisponde anche all'ultimo pareggio. Lo scorso anno termino' col risultato di 1-1 con la rete su rigore nel finale di Balotelli. Fu un punto importante nella lotta Champions dato che poi lo stesso Cagliari battè a Is Arenas la Fiorentina per 2-0.
Due stagioni fa, l'ultima vittoria rossonera. Il match, in seguito allo sciopero dei calciatori, fu giocato a Dicembre, anziché ad Agosto come da programma. I Rossoneri si imposero col risultato di 2-0 grazie alle reti di Nocerino e Ibrahimovic.
Nella stagione precedente, nel Gennaio, decise un gol di Strasser nei minuti finali di gara. Nel 2010, i rossoneri allenati da Leonardo si imposero 3-2 sui rossoblù. I gol sono tutti del primo tempo: Milan che apre le marcature al 7' con Borriello, pareggio del Cagliari al 17' con Ragatzu, poi ancora vantaggio al 19' con Huntelaar, ma al 32' il Cagliari ripristinò la parità con la rete di Matri. A decidere fu poi un autogol di Astori al 38'.
L'ultimo pareggio, invece, risale alla stagione 2008/2009 quando alla 6' giornata la gara terminò a reti inviolate. Massimiliano Allegri era l'allenatore dei rossoblù e conquistò allora il suo primo punto in serie A, dopo 5 sconfitte consecutive in avvio.
Nel campionato 2007/08, la squadra allora allenata da Carlo Ancelotti usci dal Sant'Elia con un punto solo. La gara terminò 2-2: per il Milan, segnarono Gilardino e Borriello. Anche nella stagione 2005-2006, il 16 ottobre 2005, il Milan ebbe la meglio sui sardi grazie ai centri di Gilardino, e di Andriy Shevchenko. L'ultimo successo del Cagliari risale alla 5' giornata della stagione 1998-1999: era l'ottobre '98 e la gara finì 1-0 con il gol di De Patre.
L'allenatore sardo ha già in mente la propria formazione. Davvero nessun dubbio. Avramov sarà confermato titolare in porta.
Difesa a 4 con Astori-Rossettini centrali e con Pisano e Murru ad agire larghi sulle corsie. Le due mezze ali saranno Dessena ed Ekdal, mentre davanti alla difesa ci sarà come al solito il capitano, Daniele Conti. Cossu prenderà posizione da trequartista, agendo dietro le due punte che saranno Pinilla e Sau.
Seedorf ha molte piu' incertezze.
Principalmente legate ad acciacchi, influenze e stadi di forma. Proviamo ad abbozzare una formazione probabile, pur sapendo che è, in questo periodo piu' che mai, suscettibile a cambiamenti dell'ultima ora. In porta ci sarà Abbiati.
In difesa centralmente torna Bonera. Assiene a lui, con ogni probabilità, sarà Mexes a vincere il ballottaggio con Rami. Anche se l'ex Valencia ha le sue chances. Sulle corsie, probabili conferme per De Sciglio e Emanuelson, anche se Abate e Constant sono in recupero e potrebbero essere della gara. Davanti alla difesa, spazio a Montolivo e De Jong. Recuperano per la panchina Poli, Cristante e Muntari. Mentre il neo arrivo Essien sarà a disposizione solo dalla prossima settimana. Qualche dubbio anche nei tre trequartisti, con Honda unica certezza. Con lui probabilmente anche Birsa e uno tra Kaka e Robinho.
In avanti spazio a Mario Balotelli, autore già di due reti nelle due gare ufficiali targate Seedorf. In panchina si rivede in tempi record Giampaolo Pazzini.
L'arbitro della sfida sarà Daniele Doveri, della sezione arbitrale CAN di Roma. Il resto dello Staff arbitrale. È composto dagli assistenti De Pinto e Schenone. Il quarto uomo sarà Massimiliano Grilli, mentre gli assistenti addizionali saranno Nicola Rizzoli e Marco Di Bello. I precedenti di Doveri: con il Cagliari: 2 vittorie , 2 pareggi e 3 sconfitte. Con il Milan: 1 vittoria rossonera. Per la precisione Milan-Bologna 2-1 di un anno fa.
Per quanto riguarda lo stadio Sant'Elia, niente apertura supplementare delle tribune come si era paventato in settimana. La gara di domenica allo stadio cagliaritano si giocherà di fronte a poco meno di 5.000 spettatori.
Un pubblico esiguo, per una gara che all'apparenza significa poco. Ma non per il Milan. Per Seedorf vuol dire parziale riscatto, dopo qualche critica di troppo. Vuol dire risalita, continuità di risultato, almeno in campionato.
Una parvenza di normalità in mezzo al marasma. Un brodino per l'ammalato.
Cagliari-Milan : per provare a risalire.





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(per gentile concessione di Bomber Gaucho Diego)
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(per gentile concessione di Bomber Gaucho Diego)



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(by Pino Russo - facebook)




Foto gentilmente concesse da Paolo 049
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Mister Seedorf
(dal sito www.gazzetta.it)
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Mario Balotelli in azione
(dal sito www.gazzetta.it)



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Dopo il suo gol Balotelli si rivolge alla curva cagliaritana
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Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol del vantaggio rossonero
(dal sito www.gazzetta.it)



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Muntari lancia la maglia nel settore milanista al termine della partita
(by Pino Russo - facebook)





Sau mette a segno il provvisorio vantaggio del Cagliari


Il pareggio di Balotelli, su calcio di punizione





Pazzini inventa il gol del vantaggio milanista




Foto gentilmente concesse dal M.C. Inossidabili
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La "Gazzetta dello Sport" del 27 gennaio 2014


Il "Corriere dello Sport" del 27 gennaio 2014




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 27 gennaio 2014
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dal sito www.gazzetta.it

SEGNA SAU, POI BALOTELLI E PAZZINI COMPIONO LA RIMONTA
La squadra di Seedorf sotto di un gol dal 28' ribalta nel finale della ripresa con i gol delle due punte al 42' e al 44'
CAGLIARI, 26 gennaio 2014 - Come ribaltare una partita in tre minuti. Ce lo insegna il Milan di Cagliari, sotto di un gol fino a pochi minuti dalla fine, che nonostante una prestazione bruttina riesce a tirare fuori gli attributi e a tornare a casa con un successo. Prezioso per la classifica e per il morale, sotto i tacchi dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Merito di Balotelli, che dopo un erroraccio si riscatta su punizione, e di Pazzini, che rileva Robinho e diventa l'uomo partita. Ma anche di Cabrera, che con un ingenuo fallo di mani dà il via alla rimonta rossonera.
SAU SCARTA IL REGALO - Eppure il Milan è stato costretto ad inseguire, perché il Cagliari era passato in vantaggio dopo neanche mezzora. I rossoneri dimostrano ancora una volta di avere grosse difficoltà a supportare uno schieramento così offensivo: i quattro davanti rientrano pochissimo, i due centrocampisti (Montolivo-De Jong) fanno fatica a fare filtro e i difensori si trovano sempre in apnea. Il bello (per chi guarda senza essere tifoso) è che ogni azione d'attacco può essere potenzialmente un gol, il brutto (per chi ha il cuore rossonero) è che il Milan ne confeziona almeno tre in meno di un tempo, però è il Cagliari a segnare. Così prima Balotelli (al 16') e poi due volte Honda (innescato da Balo al 18' e di testa a botta sicura su cross di De Sciglio al 39') vengono fermati da Avramov, Pinilla (per lui squalifica ridotta di un turno) invece approfitta del regalo rossonero: quando Amelia (che ha giocato al posto dell'influenzato Abbiati nonostante un problema al ginocchio) rinvia male su retropassaggio di Montolivo, il cileno intercetta e serve Sau, che scarta Bonera e segna. In verità i sardi sarebbero potuti andare in vantaggio già dopo due minuti, sempre per una palla persa da Bonera, ma Cossu non era stato altrettanto lucido.
TUTTO NEL FINALE - Eppure il Milan era partito bene, pressando e cercando di costruire gioco. Il Cagliari invece si è affidato soprattutto ai lanci lunghi e alle ripartenze sugli esterni ed è riuscito a mettere in crisi gli avversari. Difficile trovare un rossonero che non abbia giocato al di sotto delle sue possibilità: Robinho, Kakà, Montolivo, De Jong, Honda. Se poi ci si mette anche Balotelli, che a inizio ripresa (9') spara alto dal limite dell'area piccola, ecco che la partita diventa difficile da raddrizzare. Invece con un Pazzini in più i rossoneri hanno tirato fuori l'orgoglio. Al 42' Cabrera tocca il pallone con la mano al limite dell'area: Balotelli su punizione non perdona, ma poi si fa ammonire: salterà il Torino. Il Cagliari non reagisce e il Milan ne approfitta: due minuti dopo su angolo di Honda Pazzini segna il 2-1. Come dice Seedorf, per ora conta solo il risultato. Per il bel gioco ci sarà tempo.
Fabiana Della Valle


dal sito www.milannews.it

PAZZO&BALO SALVANO IL MILAN. AMELIA PASTICCIA, MONTOLIVO E KAKÀ CON LE GOMME A TERRA
LE PAGELLE di Antonio Vitiello
Amelia 5 - Errore clamoroso sul gol di Sau, con il rinvio sbagliato serve il vantaggio al Cagliari su un piatto d’argento.
De Sciglio 6,5 - Bei cross taglienti, tutti precisi e pennellati per gli attaccanti. In difesa se la cava bene sulle discese di Murru.
Bonera 5,5 - Un paio di svarioni mettono ansia alla difesa, colpa del vento ma con un po’ di concentrazione in più si potrebbero evitare patemi.
Rami 6 - Gara sufficiente per l’ex Valencia che rischia poco, fa le cose giuste.
Emanuelson 5,5 - Meglio in fase offensive che in quella difensiva, però è sempre troppo timido. Si accende raramente. Dal 32’ st Abate s.v
Montolivo 5,5 - Condizione fisica non ottimale per lui, nella ripresa sbaglia quasi tutti gli appoggi. In debito di ossigeno.
De Jong 6,5 - Nella sua zona di campo non passa nessuno, recupera palloni su palloni innescando anche un paio di contropiedi interessanti. Dal 24’ st Muntari 6 - Non aggiunge valore alla gara, giro palla semplice verso i compagni di reparto.
Honda 5,5 - Tre occasioni per segnare, due di piede e una di testa. Rimandato ancora l’appuntamento con il gol.  
Kakà 5,5 - Da qualche partita un pò in ombra, si fa vedere poco in attacco. Nervoso nel finale quando risponde ai fischi del pubblico del Sant’Elia.
Robinho 5,5 - Si muove tantissimo ma spesso la sua corsa non è funzionale al gioco d’attacco dei rossoneri. Sostituito ad inizio ripresa per avere più sostanza in avanti. Dal 16’ st Pazzini 7 - L’uomo d’area che fa subito la differenza. Entra e la butta dentro, sempre decisivo sottoporta.
Balotelli 7 - Si dà molto da fare in avanti, scambia con i trequartisti e cerca inserimenti nel primo tempo. Altro capolavoro da punizione, l’uomo più pericoloso della squadra.