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2 marzo 2013, Milan vs Lazio 2-0




dal sito www.milanday.it

PREPARTITA - di Marco Rizzo
IL PRE MILAN-LAZIO
Lo snodo. La stagione può davvero passare da questa gara. La rincorsa strepitosa del Milan, che prosegue ininterrotta, o quasi, da 18 giornate, iniziò dopo Lazio-Milan del girone d'andata. La Lazio sul 3-0. Netto, schiacciante, a tratti imbarazzante. Poi la reazione, il quasi 3-3, e lo slancio verso la risalita.
Un girone dopo, il Milan vuole il sorpasso. E la sensazione è che, in caso di vittoria, possa esserlo in via definitiva.
La vittoria, per i rossoneri, non deve essere un ossessione. Vincere sarebbe importante, ma non perdere, fondamentale. Le squadre sono tutte li. Sei in sette punti, sette in undici, se si conta il Napoli. Ma una vittoria laziale taglierebbe le gambe al Milan, ma anche a tutte le altre. Vero è che a breve ci saranno Lazio-Fiorentina e Lazio-Catania, a cavallo degli ottavi di finale di Europa League con lo Stoccarda, ma altrettanto vero è che una imposizione esterna, con relativo +5, tramortirebbe chiunque. Quindi, uno scontro diretto che in casa Milan va giocato con equilibrio. Entrambi, in realtà, lo faranno.
Il rischio è che venga fuori una vera e propria gara a scacchi tra Allegri e Petkovic. Il primo, sta dimostrando nelle ultime gare, di essere un grande allenatore. Il secondo è forse la rivelazione vera tra le panchine di A.
Ridendo e scherzando, la Lazio è in corsa in tutti i suoi obiettivi. È terza, agli ottavi di Europa League, da favorita, ed in finale di Coppa Italia in casa.
La sua Lazio gioca un calcio interessante. Non bello, o almeno non sempre. Certamente però, una squadra quadrata, piuttosto dinamica, con qualità ed imprevedibilità. Senza Klose, manca forse il campione che risolve, ma la squadra, è squadra vera, forte. Squadra capace di eliminare senza perdere la Juventus dalla Coppa Italia nello scontro diretto, di battere Inter, Milan, Roma e sbatacchiare il Napoli per un tempo e mezzo, ma altrettanto capace di crolli impensabili. 0-3 a Siena, 0-1 in casa con il Chievo, 0-4 a Catania. Ogni tanto la luce si spegne, ma difficilmente questo avviene nelle grandi serate. In quelle, la Lazio va battuta con fatica.
I numeri parlano chiaro. È la terza squadra per vittorie ottenute, ben 14, una in meno del Napoli ed una in più dell' Inter e proprio del Milan. Terza squadra anche tra le migliori difese, con 29 reti subite, contro le 32 e 34 delle milanesi. Scomputando questo dato, però, si osserva che la Lazio è una delle migliori difese interne, con 11 gol al passivo, ma è al livello delle sue contendenti, con 18, per quanto riguarda le reti in trasferta.
Petkovic predilige l'equilibrio. 4-5-1 o 3-5-1-1 i suoi moduli preferiti. Esterni alti e incisivi e qualità in mezzo al campo, grazie a Ledesma ed Hernanes. Dietro, solidità ed esperienza con Biava e Dias. Con Floccari, poi, l'allenatore croato, è stato bravo e fortunato.
È riuscito a sostituire un assenza importantissima come quella di Klose. Ecco, le assenze. Inizia a intravedersi una crepa in questo senso. Konko, Brocchi, Mauri, Stankevicius e lo stesso Klose, sono mancanze che possono minare la serenità dei biancocelesti. A questi vanno aggiunti giocatori come Cavanda, Diakitè e Zarate, ai ferri corti con Lotito.
Allegri, è reduce da una settimana abbastanza tranquilla. Pochi strascichi post derby, nessuna clamorosa defezione. Insomma: serenità. E non sempre questo è stato un bene per le prestazioni della squadra di "Acciuga". Nonostante queste dissertazioni, il Milan sa bene il suo momento. Non si dimentica dove vuole arrivare, ma soprattutto da dove arriva.
Dai mesi travagliati, dalle polemiche, dallo sfascio totale. Ora che si è aperta la clamorosa occasione di portare una stagione anonima, se non fallimentare, in una stagione positiva, se non di meglio, chissà, la testa è ben salda e i piedi ben piantati. È forse anche questa la forza del Milan. Certo, la gioventù, l'esperienza di una grande società, i buoni giocatori, ovvio. Ma anche un profilo sostanzialmente basso e un senso di rivalsa, personale e di squadra, insito nei giocatori, che si può sempre percepire.
Ma di fronte, ora, oltre che ad una grande occasione, c'è anche una bestia nera. Almeno, lo è per Allegri. Da quando è al Milan, infatti, è l'unica squadra che non è riuscito a battere. 3 pareggi e 2 sconfitte in 5 precedenti in Campionato.
Si, c'è una vittoria per 3-1 in Coppa Italia a San Siro, ma indubbiamente conta meno. Gli ultimi 2 precedenti casalinghi, quindi, sono pareggi. 2-2 nella scorsa stagione, con le reti in apertura di Klose e Cissè, ripresi da Cassano ed Ibrahimovic.
Nella prima stagione dell'allenatore livornese, invece, terminò 0-0. Quella sera fu Kozac protagonista in negativo, che con i suoi calci e gomitate ne abbattè 2-3 del Milan, tra cui il povero Legrottaglie, alla sua prima e unica presenza in maglia Milan. Pareggio, 1-1, anche nella stagione di Leonardo. Lichsteiner e Borriello, in gol quella sera. L'ultima vittoria, risale addirittura al 2008, con un netto 4-1 del Milan di Ancelotti. Era stata la Lazio ad andare in vantaggio con Zarate. Zambrotta, Kaka, con una doppietta, e Seedorf , avevano ripreso l'argentino.
Tanti pareggi, è vero, ma la vittoria esterna manca addirittura da 23 anni. Ovvero dalla stagione '89-'90, quando un giovanissimo Paolo Di Canio guida i suoi ad una vittoria inaspettata che viene da un'autorete di Paolo Maldini. In generale, i precedenti tra i rossoneri ed i biancocelesti a San Siro vedono in nettissimo vantaggio gli uomini di Allegri, con 39 vittorie a fronte di 21 pareggi e solo 9 sconfitte.
Come dicevamo, Petkovic arriva alla sfida con qualche assenza di troppo. Detto di Konko, Stankevicius, Brocchi, Mauri e Klose per problemi fisici, detto di Cavanda e Zarate fuori per scelta societaria, in settimana anche Sergio Floccari ha avuto qualche problema al ginocchio. Formazione quindi, che sembra quasi obbligata.
In porta ci sarà l'ottimo Marchetti. Davanti a lui, a destra esordirà dal primo minuto il portoghese Pereirinha, arrivato a Gennaio, mentre a sinistra, confermato Radu. Per quanto riguarda la coppia centrale, Biava è sicuro del posto, mentre al momento Cana sembra favorito su Dias e Ciani. Centrocampo classico da quando si è infortunato Mauri : Candreva e Lulic esterni, con una cerniera di centrocampo formata da Gonzalez, Ledesma e Hernanes. L'unica punta dipenderà dalle condizioni di Floccari. Se sarà in grado di giocare, nessun problema. Altrimenti ballottaggio Kozak-Saha, con il primo favorito.
Allegri ha dal canto suo qualche dubbio in ogni reparto. In difesa è caccia al sostituto di Mexes. A fianco di Zapata, il favorito sembra essere Yepes. Zaccardo e Salamon andranno in panchina, nonostante in settimana siano stati provati anche tra i titolari a Milanello.
Incertezze anche a centrocampo, dove Montolivo sembra essere l'unico certo. Il recupero di Flamini ha ampliato le scelte di Allegri. Flamini, Muntari, Ambrosini, Nocerino e Boateng: due maglie per cinque giocatori.
L'incognita riguarda come sempre la posizione di Boateng. La sensazione è che possa tornare a centrocampo. Con lui e Montolivo, ad oggi, sembra favorito Muntari. Davanti, la probabilissima assenza di Balotelli cambia qualcosa nello schieramento. Febbre permettendo, El Shaarawy, sarà regolarmente in campo. Con lui, come detto, anche Prince Boateng. In mezzo, dovrebbe tornare Giampaolo Pazzini.
Sarà questo il tridente che dovrà verosimilmente giocare al Camp Nou tra 10 giorni. Prove generali, dunque. Niang, Bojan ed il rientrante Robinho saranno le tre carte da giocare da parte di Allegri, qualora ce ne fosse bisogno a gara in corso.
L'arbitro designato per la sfida di domani è Nicola Rizzoli, della sezione CAN A di Bologna. Per il fischietto bolognese sarà la 29° direzione con il Milan. Nei 28 precedenti, il bilancio è di 15 vittorie del Milan, 3 pareggi e 10 affermazioni delle formazioni avversarie.
Con la Lazio i precedenti sono 24 con 9 vittorie biancocelesti, 6 pareggi e 9 sconfitte. Rizzoli ha già diretto un Milan-Lazio a San Siro, quello del 21 settembre 2008: Milan-Lazio 4-1. Gli assistenti saranno Andrea Marzaloni di Rimini e Andrea Padovan di Conegliano. Il Quarto uomo sarà Nicola Andrea Nicoletti di Macerata, mentre gli assistenti addizionali Andrea Damato di Barletta e Antonio Giannoccaro di Lecce.
In settimana sia Allegri che Galliani hanno fatto un appello ai tifosi milanisti : venite a San Siro! Soprattutto per lo scontro diretto di domani sarà importante l'ambiente. Pare siano già stati assicurate, tra abbonamenti e biglietti, 50mila presenze. È già qualcosa, ma San Siro può fare di piu'. Sempre in settimana, Adriano Galliani ha definito il prossimo come un turno in cui può succedere di tutto. si scontrano infatti le prime 6 in classifica tra di loro. Oltre a Milan-Lazio, anche Catania-Inter e Juve-Napoli, che si giocherà stasera.
Sarà uno snodo importante, in ottica scudetto e terzo posto, ma perché no, anche in ottica secondo posto. Il Napoli, in caso di sconfitta stasera, o anche di pareggio, il terzo consecutivo, abbandonerebbe quasi certamente la lotta scudetto, per essere risucchiato in quella per i posti champions, ampliando da uno a due i posti disponibili.
Giornata fondamentale, quindi. Da questo week end passa molto del campionato italiano. Il Milan vuole esserci.
Forza Ragazzi!





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(Foto Curva Sud Milano)



Maglia Rossonera a San Siro per Milan vs Lazio 3-0
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Lo striscione di Maglia Rossonera
(grazie a Rampa 18 - Facebook)






Il "Corriere dello Sport" del 3 marzo 2013


"TuttoSport" del 3 marzo 2013





Giampaolo Pazzini, autore di una doppietta
(dal sito www.gazzetta.it)





Boateng esulta con Pazzini
(dal sito www.gazzetta.it)




Alcune pagine della "Gazzetta dello Sport" del 3 marzo 2013
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dal sito www.gazzetta.it

MILAN-LAZIO 3-0: DOPPIETTA DI PAZZINI E GOL DI BOATENG
Lo spreggio Champions finisce 3-0 per i rossoneri a S. Siro: decisiva l'espulsione di Candreva al 16'. La squadra di Allegri sorpassa in classifica e ora è terzao
MILANO, 2 marzo 2013 - Missione compiuta: il Milan batte la Lazio e la sorpassa in classifica. Un 3-0 che al fixing di oggi significa terzo posto Champions. Una vittoria che non fa una piega viste le occasione capitate ai rossoneri, ma quanto pesa sul conto l'espulsione di Candreva dopo soli 16 minuti di gara, per un fallo che interrompe una chiara occasione da rete su El Shaarawy. Mettiamola così: la Lazio regge all'assalto, poi buca una gomma, riesce a mantenere il controllo, ma alla fine subisce il sorpasso. Incidente di percorso che innesca le reti di Boateng e Pazzini, autore di una doppietta che vale quota 12 nella classifica dei cannonieri. Ma al di là della superiorità numerica, va dato atto ad Allegri di avere costruito una inarrestabile macchina perfetta che si presta a più soluzioni e una fruttuosa rivalità, soprattutto in attacco.
LINEA DI CONFINE - Senza pezzi da novanta come Balotelli, Constant, Mauri e Klose, Milan e Lazio si mettono subito alla prova: 24 sono i secondi che i biancocelesti impiegano a conquistare il primo angolo; 2' e 52" ci mette il Milan per sfiorare il vantaggio prima con El Shaarawy (palla ribattuta da Marchetti che chiude sul primo palo) e poi con Pazzini, con salvataggio sulla linea di porta di Biava, dopo un intervento osé di Marchetti sul Faraone. Non si fa attendere la risposta dei romani, che al 5' vanno al tiro con Floccari che conclude centralmente. All'11' Pazzini difende caparbiamente la palla e poi la crossa in area, dove El Shaarawy di testa alza troppo la mira, confermando che il gesto tecnico è il limite dei rossoneri. Insomma, spettacolo a tutto campo. Al 15' l'evento-linea di confine: Candreva stende El Shaarawy sulla linea dell'area di rigore. Proteste infinite. Il Milan chiede il rigore, ma il fischietto bolognese indica la punizione al limite, spedendo però il laziale negli spogliatoi anche se Dias pareva in recupero in scivolata. Calcio piazzato di Montolivo che, per la cronaca, si perde a lato.
DI TAP-IN IN TAP-IN - Pur penalizzata, la Lazio non si tira indietro. Indicazioni precise quelle di Petkovic: corsa e pressing. Col rischio però di sbilanciarsi troppo e spalancare scenari al Milan. Al 26' infatti la parabola carica di effetto di De Sciglio - straordinario sulla fascia -, mancata da Pazzini e Boateng, sfiora il palo alla sinistra di Marchetti. Il difensore si ripete al 38' servendo di barba e capelli Pazzini, la cui bella girata sorvola di poco la traversa. Ma il centravanti non può fallire al 40' quando con un tap-in infila la palla generata dal contrasto tra El Shaarawy e Pereirinha dopo una corta respinta di Marchetti. Il numero 1 della Lazio al 44' compie un miracolo scacciando dalla porta la palla deviata di testa dall'impagabile Pazzini, ma sui piedi di Boateng che, altro tap-in, ribadisce in rete per il 2-0.
E' PROPRIO PAZZO - La ripresa ha volti nuovi: Zaccardo che rileva Zapata (problemi muscolari) e Cana che prende il posto di Pereirinha. Non c'è la tensione dei primi 45 minuti, e al Milan fa comodo tenere basso il ritmo, scatenando di tanto in tanto il contropiede. C'è la morbida punizione all'11' di Hernanes che Abbiati addomestica sul fondo. E al 14' c'è il 3-0 di Pazzini, scagliato alla sinistra di Marchetti dalla distanza, approfittando di un disimpegno scellerato di Radu. Al Pazzo viene concessa la standing ovation al 22' quando lascia a Niang, altro formidabile cavallo dell'attacco rossonero. Dal canto suo El Shaarawy prova in tutti i modi a firmare il poker, ma il suo diagonale al 25' accarezza solo il palo. Allegri lo tiene in campo, rinunciando a Boateng che lascia a Robinho; attestato di stima nei confronti del profeta rossonero, molto più incisivo di quello laziale, Hernanes, mai visto all'opera. Un esempio? La palla perfetta regalata a Niang al 41', col francesino che colpisce la parte alta della traversa. Ma il 3-0 basta e avanza. Utile e rotondo per proiettare il Milan verso nuovi orizzonti, sulla scia del Napoli. Ma non ditelo ad Allegri.
Gaetano De Stefano


dal sito www.milannews.it

UN PAZZO DA SOGNI, UN MILAN SPETTACOLARE. EL SHAARAWY E BOATENG DEVASTANTI...
LE PAGELLE di Antonio Vitiello
Abbiati 6 - Inoperoso per gran parte della gara. Viene sollecitato solo in un paio di occasioni facendosi trovare pronto.
Abate 6,5 - Spinge tantissimo, una freccia su quella faccia. In difesa non soffre mai.
Zapata 6 - Allegri lo sostituisce durante l'intervallo ma non gioca un primo tempo memorabile, qualche sbavatura di troppo.  Dal 1' st Zaccardo 6,5 - Sicuro per tutta la ripresa, giocatore di grande affidabilità.
Yepes 6,5 - Esperienza sempre al servizio della squadra. Giocatore che trascina spesso con la sua grande personalità
De Sciglio 7 - Spesso si sprecano gli aggettivi ma De Sciglio è veramente una delle sorprese più positive di questa stagione. Giocatore sicuro e affidabile.
Flamini 6 - Fa il suo onesto lavoro a metà campo, dà una mano in difesa e in fase offensiva.
Ambrosini 6,5 - Il capitano sfodera una bella prestazione annullando il folto centrocampo della Lazio.
Montolivo 6 - Leggermente in ombra rispetto alla sua media fino ad oggi, sempre al centro del gioco anche quando non è al meglio della forma fisica.
Boateng 7 - Ancora una buonissima prestazione del ghanese che conferma di attraversare un grande momento di forma. Segna il gol della sicurezza che permette ai rossoneri di andare a riposo sul 2-0 Dal 31' Robinho sv
Pazzini 8 - Torna in campo dal primo minuto e non perde tempo per andare a segno. Attivissimo su tutto il fronte offensivo, se questo è il sostituto di Balotelli Allegri può stare tranquillo. Bellissima doppietta per il Pazzo. Dal 22' st Niang 6 Meno scattante del solito ma sfiora anche questa volta il gol scheggiando la traversa.
El Shaarawy 7 - Devastante sulla sua corsia. Fa impazzire Pereirinha nel primo tempo e causa anche il fallo da espulsione su Candreva. Sfiora molte volte il gol, forse l'unico cruccio della serata.
Allegri 7 - Se il Milan gioca bene e vince il merito è suo. Il tecnico livornese ha fatto passi da gigante insieme ai suoi “ragazzotti”.