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4 febbraio 1923, Milan vs Genoa 1-3




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(da "La Stampa")
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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 5 febbraio 1923)



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(da "Lo Sport Illustrato", per gentile concessione di Enrico Levrini)




COMMENTO ALLA PARTITA tratto dalla "Gazzetta dello Sport", 5 febbraio 1923

04.02.1923 - MILAN vs GENOA 1-3, Campionato 1^ Divisione (12^ giornata Girone B)
GENOA batte MILAN 3 a 1: Allorché il Milan nel primo tempo, pareggiò coi genoani con un goal travolgente che accrebbe l'impeto dei diavoli rossi, il pubblico accarezzò la speranza di applaudire i propri ragazzi per una vittoria che si profilava non assolutamente improbabile. Il Genoa era parso più legato e più lento del Milan: le sue azioni erano condotte quasi con svogliatezza e spesso confuse: meno sicuro sul pallone, la sua tecnica era piena di lacune. La prima linea stentava a coordinarsi. Imbrogliato Burlando, incerta la difesa. I milanisti,in questa fase, furono sorprendenti di brio e di calore. La linea d’attacco, ben articolata, snella e decisa, superò in velocità e in agilità l’avversaria. Il Genoa doveva abbottonarsi nel secondo tempo: ecco la convinzione degli ardenti supporters del simpatico club milanese. Invece le carte furono cambiate in tavola. E nel modo più semplice e persuasivo. Il Milan, pur giuocando con tutto il cuore, si trovò fronteggiato dalla classe superiore della squadra genoana e dopo una resistenza meritevole di ogni lode dovette fatalmente ripiegarsi su se stesso. Il Genoa iniziò la ripresa senza allarmarsi per il giuoco ardimentoso degli avversari: la prima linea non trovò davvero la sua migliore giornata, ma sostenuta da Santamaria e da Catto non lasciò scorrere invano le occasioni propizie. Il trio mediano collegò un gioco di sbarramento e di appoggio, metodico e di progressivo rendimento. Leale e Barbieri sfiancarono letteralmente le ali milaniste. Vedevamo Soldera e Soldati sfiniti. L’attacco dei rosso-neri si limitò a una sorta infruttuosa di rabbiosi sprazzi, mentre si imponeva minuto per minuto la superiorità collettiva della compagine ligure. Il match cominciò puntualmente, ben diretto dall' arbitro Bertazzoni. Al 5. minuto Soldati scuote il paletto di De Prà. Le azioni volgono a favore del Milan che ordina una serie di attacchi piacenti e insidiosi. Al 30, tuttavia in piena fase di leggero dominio milanista, una azione serrata dei rosso blu frutta il gol. Neri passa a Catto e questi segna nell' angolo alto. Frustato, il Milan contrattacca. Al 33' Ballarin non sa trarre partito da una esitazione di De Vecchi. La prima linea del Milan lavora, intesse temi di giuoco, sconcerta gli avversari che reagiscono con indolenza. Al 35' una discesa ordinata e spigliata dà il pareggio. Soldati allunga a Papa e questi, ostacolato, passa a Santagostino che scaraventa un magistrale pallone nella rete di De Prà. Alcune scorrerie, vana superiorità del Milan e la fine del tempo. La ripresa è salutata da una fulminea puntata dei genoani. Questo messaggio sembra dare subito la temperatura dell' incontro. Il Genoa cammina con ben altra decisione che non nel primo tempo. Il Milan è sconcertato. Al 5' la sua difesa è lasciata in surplace e Santamaria raccogliendo di testa un cross prezioso di Mariani adagia il pallone in fondo alla rete di Midali. I rosso-bleu sensibilmente pigliano la meglio. Il gioco dei milanisti va scolorendosi. De Vecchi può avvicinarsi alla metà campo per servire l'attacco dei compagni. Un allungo di Barbieri: Catto s'impadronisce del ball e trova in perfetta posizione Santamaria che trasforma in goal la bellissima azione. Siamo al 27' minuto. Le speranze per il Milan sono tramontate. Ma i giovani rosso-neri non si danno mani e piedi legate. Tentano di forzare la linea mediana e galvanizzare il proprio attacco. De Prà è impegnato. Sprazzi! Genoa riprende con metodicità . Gode di un' ultimo corner al 45'. Il Genoa ha ancora riparato la mancanza di Bergamino innestando Moruzzi tra Mariani e Santamaria e retrocedendo Bellini. Il Milan nell' usata formazione con Daccò a terzino.


COMMENTO ALLA PARTITA tratto da "Il Piccolo di Genova", 5 febbraio 1923

08.10.1922 - GENOA vs MILAN 4-1, Campionato 1^ Divisione (1^ giornata Girone B)
GENOA – MILAN 3 – 1. Milano, 4 (g.c.) – Il match odierno che sul campo del Milan metteva di fronte le due squadre di De Vecchi e Soldera, si può distinguere in due fasi nettamente diverse. Nei primi 45 minuti il match appassionò vivamente gli spettatori, accorsi in gran numero, per il brio e la vivacità con cui veniva giocato. In questo lasso di tempo il Milan brillantemente seppe tener testa agli avversari non solo, ma anche ripetutamente pose in pericolo la rete difesa da De Prà riuscendo a segnare il pareggio dopo circa dieci minuti dal goal genovese. E se al fischio dell’ half times una squadra per numero di attacchi e per maggior permanenza nella metà campo avversaria era superiore, tale squadra non era certo quella rosso-bleu. Il giovane Midali difese molto bene la rete milanista. I due terzini rosso-neri, per l’occasione in maglia bianca, seppero bene arginare gli attacchi genoani molto insidiosi. Perfetti, Soldera e De Franceschini non sfigurarono nel diretto confronto di Leale, Burlando e Barbieri ed infine il quintetto attaccante milanese con ben coordinate azioni impegnò a fondo l’estrema difesa avversaria. Il Genoa nel primo tempo, salvo negli ultimi 10 minuti dopo il goal segnato dai milanesi, non apparve in ottima giornata. I tre mediani troppo di frequente si lasciarono sfuggire gli avanti rosso-neri e poco servirono la propria prima linea con quella precisione e continuità che costituisce la prerogativa più essenziale di tutto lo squadrone elencato da mister Garbutt. Naturalmente del poco felice inizio degli halves genovesi ne risentirono le conseguenze gli attaccanti, spesso abbandonati a loro stessi e obbligati a retrocedere molto frequentemente per cercare il pallone. Se al posto degli avanti genovesi, ormai rotti a tutte le astuzie del gioco, fossero stati invece degli elementi giovani, con tutta probabilità il primo tempo non sarebbe terminato in vantaggio degli uomini della Superba. La ripresa fu l’antitesi del precedente periodo di gioco. Iniziatasi con una discesa genovese che per poco non terminava in goal, vide la debacle della squadra milanese. In 45 minuti di gioco forse che si, forse che no, dieci minuti il pallone stazionò nella metà campo genoano.
La prima fila del Milan sembrò che più non esistesse. Dall’ altro campo tutta la squadra di De vecchi sembrò rinnovata. Specialmente il trio Leale, Burlando e Barbieri si impose all’ attenzione generale per il modo ottimo con cui seppe svolgere il doppio gioco di attacco e di difesa. Ringagliardita dal goal segnato da Santamaria al quarto minuto, la compagine rosso-bleu pose l’assedio alla porta milanese, costringendo la difesa avversaria ad un lavoro quanto mai improbo e faticoso. Il Milan dopo il secondo goal subitosi accasciò, né più bastarono gli incitamenti del pubblico per risvegliarlo dal letargo. Solo qualche sprazzo isolato di Papa e Santagostino poté impegnare la difesa genovese. Arbitrò bene il dott. Bertazzoni del Modena. La partita si iniziò alle ore 14.40. Dopo dieci minuti dall’ inizio Soldati corona una sua discesa con un bel tiro respinto dal palo laterale. Al 12’ minuto un goal di Moruzzi è annullato per fallo di mano. Il gioco si svolge alternativamente sui due campi. Al 26’ minuto, in una mischia sotto la rete di Midali, Catto raccoglie al volo un passaggio di Santamaria e segna imparabilmente. Poco dopo De Prà si fa applaudire per una bella respinta a pugni chiusi. Al 28’ minuto il Milan pareggia. Un’ ottima discesa di Papa, Poggia e Santagostino iniziatasi a metà campo è felicemente terminata dall’ ultimo dei tre, che manda il pallone a scuotere la rete di De Prà; senza che questi possa tentare la parata. La ripresa non ha storia. Il Genoa domina da gran signore. Al 4’ minuto Santamaria su passaggio di Neri segna di testa. Al 10’ minuto Catto sbaglia una facilissima occasione. I rosso-bleu sono incontestabilmente i padroni della situazione. Al 27’ minuto una ottima combinazione Catto – Neri termina con un bel centro di quest’ ultimo. Nella successiva mischia Santamaria segna il terzo goal. Il match si può ritenere virtualmente finito: svogliatamente prosegue fino al termine. Di tre corners ha usufruito il Genoa e di due il Milan. Le due squadre erano così composte: Genoa: De Prà, Bellini, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Catto, Santamaria, Moruzzi, Mariani. Milan: Midali, Bronzini, Daccò, De Franceschini, Soldera, Perfetti, Ballarin, Santagostino, Poggia, Papa, Soldati. Dopo l’incontro i giuocatori del Genoa si sono recati a visitare e a portare i loro auguri all’ ottimo Millesi dell’ Internazionale, degente in una casa di cura per il doloroso incidente di cui rimase vittima otto giorni or sono nel match contro il Pisa.