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da E. Tosi – Forza Milan! – La storia del Milan ("La nascita e le prime vittorie"), dicembre 2004
LA FONDAZIONE
Il padre del Milan è Herbert Kilpin. Nato nel 1870 a Nottingham (Inghilterra), ultimo di nove figli, ebbe una infanzia agiata, potendosi dedicare anche al football. In piena rivoluzione industriale (1891), si trasferisce come perito tessile a Torino, per impiantare telai meccanici. Qui, insieme a suoi connazionali, contribuisce a diffondere il nuovo gioco, facendo parte di formazioni pionieristiche quali l'lnternational di Torino e la Torinese. Trasferitosi a Milano, si impegna a fondare una nuova società che, come promesso ai genoani sempre vittoriosi in campionato fino ad allora, sarebbe stata in grado di battere tutti in breve tempo. Per la verità, nel capoluogo lombardo esisteva già la Mediolanum che però, avendo radici nel mondo degli atleti aderenti alla Federazione Ginnastica, praticava un football non conforme alla ortodossia inglese. La nuova società, chiamata Milan (toponimo inglese per Milano, così come Genoa era la versione britannica di Genova), ha una sezione per il football e una per il cricket. Diciamo subito che questa seconda sezione non sopravvisse a lungo, durò infatti solo 5-6 anni. Il Milan venne fondato probabilmente sabato 16 dicembre 1899 in una saletta dell'Hotel du Nord, nei pressi della vecchia Stazione Centrale abbattuta dopo la prima guerra mondiale. Al posto dell'Hotel du Nord sorge ora l'Hotel Principe di Savoia, nell'odierna Piazza della Repubblica. Così la neonata Gazzetta dello Sport rievoca l'avvenimento, nel suo numero di lunedì 18 dicembre 1899, nella rubrica "Giuochi sportivi-Football": "Finalmente! Dopo tanti tentativi infruttuosi, finalmente anche la sportiva Milano avrà una società pel giuoco del football. Per ora sebbene non ci si possa dilungare d'avvantaggio, possiamo però di già accertare che i soci toccano la cinquantina e che le domande di ammissione sono copiosissime. Lo scopo di questa nuova società sportiva è quello nobilissimo di formare una squadra milanese per concorrere alla Coppa Italiana della prossima primavera. All'uopo, la presidenza ha già fatto pratiche ed ottenuto per gli allenamenti il vasto locale del Trotter. (...) La nuova società avverte che chiunque desideri imparare il football non avrà che a recarsi al Trotter nei giorni stabiliti e troverà istruttori e compagni di giuoco".

PRIMI ATTI SOCIETARI
La prima dirigenza societaria era composta da:
- Alfred Edwards, vice-console britannico a Milano, presidente;
- Edward Nathan Berra, vice-presidente, capitano della squadra di cricket;
- David Allison, capitano della squadra di football;
- Samuel Richard Davies, segretario.
Consiglieri: Barnett, Saint John e Piero Pirelli (che sarà poi per un ventennio presidente della società).
Soci fondatori: Angeloni, Camperio, Dubini, Valerio ed Herbert Kilpin, che con molta modestia aveva lasciato i gradi di capitano ad Allison, più anziano di lui. Viene stilato anche uno statuto societario che recita così:
"I sottoscritti soci, che appongono la firma per l'impegno che si assumono, dichiarano di fondare una Società Sportiva che prende la denominazione di MILAN CRICKET AND FOOTBALL CLUB, con lo scopo di diffondere il gioco del football e di praticare il cricket nella misura più ampia possibile".
La sede societaria sarà la Fiaschetteria Toscana di via Berchet 1, all'angolo con via Foscolo, di fianco alla Galleria Vittorio Emanuele. Il campo da gioco, come riporta la Gazzetta, sarà al Trotter.



Un'immagine d'epoca della Fiaschetteria Toscana di via Berchet a Milano, prima sede del Milan
(da "Forza Milan!", dicembre 2004)


Viene inoltre deciso che la casacca sarà a strisce verticali rossonere: Kilpin vuole così ricordare i colori sociali della squadra della sua città natale, quel Nottingham Forest dalla maglia rossa con i bordini neri, e conferire subito ai "footballers" milanesi un aspetto cromatico da Diavoli, come lui stesso confesserà qualche tempo dopo. Oltre ai pionieri inglesi e ai milanesi capeggiati da Piero Pirelli, confluiscono nelle fila della nuova squadra, fin dalle prime settimane, alcuni giocatori della Mediolanum e un buon numero di studenti dell'Istituto Cattaneo. I rossoneri adesso sono pronti ad entrare in scena.

SI GIOCA!
La fondazione di una società di football desta notevole interesse tra i giovani della borghesia milanese; chi accorre per vedere all'opera i "footballers" spesso diventava anche socio del club. I fondatori poterono contare su un buon numero di praticanti da selezionare per la squadra. Dopo essersi iscritti alla FIF (Federazione Italiana Football) il 15 gennaio 1900 e aver provato per tutto l'inverno gli uomini a disposizione, i milanisti si sentono pronti a lanciare le prime sfide; a meno di tre mesi dalla nascita, il Milan scende in campo per una regolare partita: l'11 marzo 1900, sul campo del Trotter, affrontano la Mediolanum per un preistorico derby milanese: vince la "squadra inglese" (cosi è chiamato l'undici rossonero dalla stampa dell'epoca) per 2-0. Il campo del Trotter era ubicato dove oggi si trova l'attuale Stazione Centrale, la cui costruzione iniziò soltanto negli anni '20. Qui, in mezzo ai prati dell'allora periferia Nord (dotata di ampi spazi per le passeggiate a cavallo e per i giochi all'aperto), il Milan impianta il suo campo da gioco. E' uno spazio segnato con righe di gesso sul terreno, con porte di legno molto rudimentali, senza alcun supporto di infrastrutture. Il pubblico, o forse semplicemente il passante, poteva tranquillamente assistere alle esibizioni dei giocatori dai bordi del campo.

IL TORNEO NAZIONALE
Nel 1900 i rossoneri partecipano al loro primo campionato insieme ad altre quattro squadre. Il neonato Milan deve recarsi a Torino per disputare il suo primo incontro ufficiale, l'eliminatoria con la Torinese: è il 15 aprile e i nostri avversari s'impongono per 3-0 (tripletta di Bosio). Questa la prima formazione ufficiale della squadra: Hood; Cignaghi, Torretta, Lies, Kilpin, Valerio; Dubini, Davies, Neville, Allison, Formenti. Il cuore della squadra rossonera ha un nucleo britannico (cinque inglesi e un gallese), mentre cinque sono gli italiani. Il Milan si rifà poche settimane dopo vincendo la prima edizione della Medaglia del Re, messa in palio da re Umberto I di Savoia poco prima del suo assassinio a Monza nel luglio dello stesso anno, battendo in finale la Juventus per 2-0.




dalla rivista "Phila-Sport"

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Il Milan è nato forse il 13 e non il 16 dicembre 1899
(articolo di Luigi La Rocca, dalla rivista "Phila-Sport", ottobre-dicembre 2009)



dal sito www.wikipedia.it
E' presumibilmente nella notte tra sabato 16 e domenica 17 dicembre 1899 (la "Gazzetta dello Sport" ne darà notizia lunedì 18) che alcuni appassionati di calcio italiani ed inglesi si danno appuntamento all'Hotel du Nord, nell'attuale Piazza della Repubblica, a Milano (ove tuttora sorge l'Hotel Principe di Savoia), per dare vita ad una delle più gloriose e seguite società di calcio del mondo, Il Milan Foot-ball and Cricket Club. Con tanto di statuto, i soci sottoscrittori si assumono l'impegno di diffondere il gioco del foot-ball (ed anche quello del cricket) "nella maniera più ampia possibile". E' Herbert Kilpin a guidare quel gruppo, formato, tra gli altri, da Alfred Ormonde Edwards (poi nominato Presidente del sodalizio), Piero Pirelli (che diventerà presidente qualche anno più tardi) e David Allison, solo per citarne qualcuno. Ed è sempre lo stesso Kilpin a scegliere i colori sociali ("il rosso ed il nero, perché saremo dei diavoli e faremo paura a tutti"), facendosi poi immortalare in un'immagine che ha fatto storia con tanto di camicia di seta a righe strette rosso-nere con dei bottoncini bianchi ed il "cap" inglese a "rivendicarne" l'origine anglosassone. La neonata società si iscrive alla FIF (Federazione Italiana Foot-ball) il 15 gennaio del 1900. Il campionato lo vincerà il Genoa; il Milan al suo debutto viene superato per tre reti a zero dall'FC Torinese (ex squadra di Kilpin). Da segnalare, però, la prestigiosa conquista della "Medaglia del Re", messa in palio da Re Umberto I poco prima che venisse assassinato a Monza, il 21 luglio del 1900: la Juventus venne infatti battuta in finale per 2 a 0.


dal sito www.ilveromilanista.it - di Stefano Rossi
L'ALBA DEGLI EROI
In una Milano di fine '800, dove l'italiano già si mescola con culture diverse (inglese in particolare), in un ambiente ormai perso nei ricordi e visibile solo su qualche cartolina d'epoca, dove il mezzo di locomozione più rapido e sicuro è ancora il cavallo, nasce il "Milan Cricket and Football Club". Gli sport più popolari nella Milano dell'epoca sono le corse dei cavalli ed il cricket. Un nuovo sport sta però prepotentemente fiorendo in diversi stati Europei, ed anche l'Italia, in breve tempo, ne viene contagiata. Gli storici ci raccontano di come il bar sia già un punto d'incontro di diverse culture borghesi; bar di stampo soprattutto anglosassone, così come anglosassone è la moda sia maschile che femminile. E' proprio in uno di questi bar "borghesi" nel cuore della città, che in una fredda sera di dicembre del 1899 ad un commerciante di mezza età, tale Alfred Ormonde Edwards, nasce l'idea di fondare una squadra di calcio da affiancare alla Mediolanum squadra già esistente in Milano. Il motivo non pare essere la rivalità cittadina, ma soprattutto la voglia di contrastare il potere ligure, del Genoa, e riproporre in Italia uno sport già europeo. Nei pensieri del signorotto inglese, ormai milanese di adozione, è forte convinzione che anche Milano, non ancora metropoli, deve inoltre essere rappresentata da almeno due formazioni calcistiche al pari di altri due centri italiani importanti, anch'essi in forte sviluppo commerciale, quali Torino (che conta ben 4 squadre) e Genova (2 squadre), in quello che a suo parere "diventerà uno sport eccelso". Uno sport eccelso lo è da subito, infatti il calcio rappresenta, all'epoca, il passatempo prevalentemente di borghesi e non subito accessibile a tutte le categorie sociali. La data precisa della fondazione del "Milan Cricket and Football Club" è fissata oggi convenzionalmente il 16 dicembre 1899, ma la data precisa oscilla in uno spazio temporale fra il 9 ed il 17 dicembre. I soci fondatori sono 11 (6 inglesi, 5 italiani) , il primo presidente un inglese, il predetto Mr. Alfred Ormonde Edwards. In poco più di due ore, viene sottoscritto il primo statuto che testualmente ripete: "I sottoscritti soci, che appongono la firma per l'impegno che si assumono, dichiarano di fondare una Società Sportiva che prende la denominazione di Milan Cricket and Football Club, con lo scopo di diffondere il gioco del football e di praticare il cricket nella misura più ampia possibile". Successivamente, il 15 gennaio 1900, il Milan Cricket and Football Club si iscrive alla FIF (Federazione Italiana Football); il campo da gioco e da allenamento viene individuato alla periferia di Milano: il Trotter. La stagione ufficiale prende il via l'11 marzo 1900 con un'amichevole contro i "cugini" della Mediolanum. La divisa ufficiale (scelta da uno dei soci fondatori, nonché futuro capitano Mr. Herbert Kilpin) è subito la tradizionale casacca rossonera a bande strette, i pantaloncini, a mezzagamba, bianchi, i calzettoni sono neri. All'altezza del cuore è applicato lo stemma rappresentativo della città. La partita termina 2-0 per il Milan Cricket and Football Club. Il 15 aprile 1900 allo stadio "Velodromo Umberto I" di Torino, con formula ad eliminazione diretta, il Milan Cricket and Football Club gioca invece la sua prima partita ufficiale di campionato contro la F.C. Torinese. Risultato finale 3-0 per i torinesi che accedono alla fase successiva del torneo. Il titolo successivamente andrà al Genoa per la terza volta consecutiva. La stagione però si conclude con una vittoria prestigiosa. Il 22 aprile 1990 Re Umberto I (che qualche mese dopo verrà assassinato a Monza dall'anarchico Bresci) dà i natali ad un trofeo molto importante: "La Medaglia del Re" con tanto di medaglia d'oro destinata al vincitore. Il Milan Cricket and Football Club vi partecipa unitamente a quello che diventerà l'avversario storico per eccellenza: la Juventus. La partita si disputa al Trotter di Milano di fronte a ben 500 persone incuriosite dal nuovo sport. Il risultato finale vede i rossoneri imporsi per 2 a 0. Con in bacheca il primo trofeo della sua storia, termina la prima stagione ufficiale del Milan con le basi per un futuro di fortuna e gloria tracciate.


dal sito www.milanhistory.blogspot.com
1899, LE ORIGINI DEL TUTTO
NEL 1899 HERBERT KILPIN SI TRASFERISCE A MILANO E DECIDE DI FONDARE UNA SQUADRA DI VERI DIAVOLI PER CONTRASTARE IL DOMINIO DEL GENOA...E' LA NASCITA DELLA LEGGENDA DEL DIAVOLO, L'INIZIO DI UNA CAVALCATA VINCENTE E INFINITA.

IL FOOTBALL IN ITALIA arriva a fine 1800, portato nelle città portuali dai marinai inglesi. Proprio in Inghilterra il foot-ball era stato codificato attorno al 1860, e già da decenni esistevano coppe e campionati. In italia il virus del pallone attecchisce presto, spopola in città come Torino, Genova e, successivamente, Milano. Nel 1898 si disputa il primo torneo di calcio ufficiale, in una sola giornata; lo vince il Genoa, allora in camicia bianca con calzoncini neri. I liguri rivincono l'anno dopo e ancora nel 1900, instaurando la prima dittatura del calcio nostrano. MISTER HERBERT KILPIN è un operaio inglese, nato a Nottingham e arrivato a Torino parecchi anni prima. Footballer appassionato, in Piemonte contribuì alla fondazione di due club, di cui era anche giocatore: prima la Ginnastica di Torino, e poi l'FC Torinese, con la quale affrontò il Genoa in una finale di campionato. Stanco di una squadra poco competitiva, nel banchetto postpartita promise cavallerescamente a Pasteur, capitano del Genoa: "Questa è la vostra ultima vittoria facile. L'anno prossimo mi trasferirò a Milano per lavoro, e lì formerò una squadra di veri diavoli che vi darà parecchio filo da torcere." Kilpin a Milano notò subito il basso valore, tecnico ed economico, del club locale, la Mediolanum. Così iniziò a prodigarsi per formare la squadra dei diavoli. Girò a lungo tra un pub e l'altro, cercando di instaurare amicizie con appassionati di football. Alla fine riuscì a fare proseliti tra due gruppi di amici: gli italiani della birreria Spaten e gli inglesi dell'American Bar. La riunione tra i due gruppi si ebbe in una saletta dell'Hotel Du Nord. Sede delle riunioni divenne poi la Fiaschetteria Toscana in via Berchet, e qui probabilmente si ebbe la nascita codificata della leggenda rossonera. Era una piovosa notte del dicembre 1899, e i soci firmarono l'atto che dava vita ufficiale al nuovo club cittadino. Fu Kilpin a scegliere i colori sociali: "Noi saremo rossi, perchè saremo dei diavoli, e neri, come la paura che incuteremo agli avversari". Presidente fu nominato sir Alfred Edwards, viceconsole di Sua Maestà Britannica a Milano. Il Milan era fatto, e presto fu affiliato alla federazione ufficiale. (Pubblicato da RG METAL '88)





Dicembre 1899, alcuni soci fondatori del Milan
(per gentile concessione di Lorenzo Mondelli)





Lunedì 18 dicembre 1899, la Gazzetta dello Sport
dà la notizia della fondazione del Milan


Ecco il testo integrale della notizia apparsa sulla Gazzetta dello Sport di lunedì 18 dicembre 1899 riguardante la nascita del
Milan Football and Cricket Club



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La riunione in cui fu fondato il Milan
(dal "Corriere dello Sport - La bicicletta" del 1° gennaio 1900)
Il "Corriere dello Sport - La Bicicletta" fu poi eletto ad organo ufficiale della società rossonera




Il primo statuto della storia del Milan


dal libro "Il Milan nella storia", Forte Editore, ed. 1994


da "Almanacco Illustrato del Milan", Panini, ed. 2005




Lo stemma della città di Milano


da "CentoMilan, il libro ufficiale", ed. Gazzetta dello Sport, 1999



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Intervista di Herbert Kilpin
(per gentile concessione di Lorenzo Mondelli)



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Cenni sulla fondazione del Milan
(estratto dal libro "Il Milan F.C. visto durante 25 anni di sua vita",
di Ulisse Baruffini, 1924. Commento di Lorenzo Mondelli)


Cenni sulla fondazione del Milan
(da "Lo Sport Illustrato" del 1928, per gentile concessione di Lorenzo Mondelli)



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Documento a cura di Lorenzo Mondelli
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(da "Storia del calcio in Italia", di Antonio Ghirelli, 1964,
grazie a Lorenzo Mondelli)



    STAGIONE 1899-00    Stagione successiva
Ragione sociale Milan Football and Cricket Club (M.F.B.C.C.)
Herbert Kilpin, il fondatore del Milan


Cliccare per accedere al riepilogo stagionale (grazie a Germano Tredesini)
Colori sociali Rosso e nero a strisce verticali
scelta di Herbert Kilpin ("rosso perchè saremo dei diavoli e nero perchè dovremo metter paura a tutti")
Data di fondazione 16 dicembre 1899
Sede Fiaschetteria Toscana - via Berchet, 1 - MILANO
Presidente Alfred Ormonde Edwards
Vice-presidente Edward Nathan Berra
Segretario Samuel Richard Davies
Capitano David Allison (Sezione Football)
Edward Nathan Berra (Sezione Cricket)
Dirigenti Barnett, Henry Mildmay Saint John, Pietro Pirelli I (detto Piero)
Campo sportivo Trotter - Piazza Doria - MILANO (Arena Civica)
Footballers David Allison, Cignaghi, Samuel Richard Davies, Antonio Dubini, Attilio Formenti, Hoberlin Hood, Herbert Kilpin (cap.), Kurt Lies, Penvhyn L. Neville, Lorenzo Torretta, Guido Valerio
Palmares 1^ Edizione della "Medaglia d'Oro Umberto I" (Medaglia del Re)