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18 gennaio 2026, Milan vs Lecce 1-0






dal sito www.milannews.it

VERSO MILAN-LECCE: TORNA PULISIC DAL 1', PAVLOVIC CONVOCATO
Per il Milan è già ora di tornare in campo: domani sera a San Siro, alle ore 20.45, si chiuderà il treno di cinque partite ogni tre giorni che ha aperto questo 2026. I rossoneri ospiteranno il Lecce in occasione della ventunesima giornata del campionato di Serie A Enilive e dovranno dare seguito ai tre punti pesantissimi conquistati giovedì sera nel recupero in casa del Como.
Max Allegri recupera tra i convocati Strahinja Pavlovic che ancora fatica a colpire il pallone di testa, a causa dei punti sull'arcata sopraccigliare: da capire se potrà dare il suo apporto a gara in corso. Davanti alla certezza Maignan, dunque, si va verso il trio difensivo visto al "Sinigaglia": Tomori, Gabbia e De Winter. Il tecnico rossonero ha avvisato in conferenza stampa che qualche cambio potrebbe esserci: l'indiziato numero uno potrebbe essere Modric, con Ricci o Jashari che scalpitano. Sulle mezzali si va verso la conferma di Fofana e, ovviamente, Rabiot. Sulla destra sono in risalita le quotazioni di Athekame, anche se Saelemaekers, per il momento, rimane il favorito; a sinistra conferma per Bartesaghi. Davanti si rivedrà Christian Pulisic con ogni probabilità in coppia con Leao, con Nkunku e Fullkrug pronti come alternative a gara in corso.

PROBABILE FORMAZIONE MILAN
16 Maignan
23 Tomori, 46 Gabbia, 5 De Winter
56 Saelemaekers, 19 Fofana, 14 Modric, 12 Rabiot, 33 Bartesaghi
11 Pulisic, 10 Leao
A disposizione: 1 Terracciano, 37 Pittarella, 27 Odogu, 31 Pavlovic, 24 Athekame, 2 Estupinan, 4 Ricci, 30 Jashari, 8 Loftus-Cheek, 9 Fullkrug, 18 Nkunku
Allenatore: Massimiliano Allegri
Ballottaggi: Saelemaekers-Athekame 60-40%, Modric-Ricci-Jashari 40-40-20%
Indisponibili: Gimenez, Pavlovic
Squalificati: nessuno
Diffidati: Fofana



dal sito www.milannews.it

LE PAROLE DI MASSIMILIANO ALLEGRI IN CONFERENZA STAMPA
La conferenza stampa pre-partita di Massimiliano Allegri, in vista della sfida di San Siro contro il Lecce di Eusebio Di Francesco, si apre con un passaggio che va oltre il calcio, toccando il lato umano e sportivo del sistema. “Il primo pensiero va alla famiglia Commisso, le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione. Ha fatto tanto e bene alla Fiorentina”. Un omaggio sentito a Rocco Commisso e alla Fiorentina, prima di entrare nel cuore della partita. E il cuore dice una cosa sola: guai a sottovalutare il Lecce. “Il Lecce viene da due ottime prestazioni, soprattutto contro l’Inter. Ha sofferto il giusto e non subendo tantissimo. Noi nelle ultime tre in casa abbiamo fatto due pareggi e una vittoria, dobbiamo tornare a vincere in casa. Dobbiamo dare seguito alla vittoria contro il Como”. Il riferimento alla continuità è centrale. La vittoria di Como è vista come uno snodo, non come un punto d’arrivo. “Sì, era una partita importante soprattutto per rimanere attaccati al treno delle prime quattro. Avremo tre trasferte adesso e quindi già da domani bisognerebbe vincere con una buona partita. Risultatisti o giochisti? Contro il Como è stata giocata una bella partita da due squadre che hanno interpretato la partita in modo diverso. Maignan è stato importante. Sapevamo che il Como è sempre difficile da affrontare”. Il discorso va anche sulle assenze, sulla formazione e gli obiettivi. “Pavlovic difficilmente ci sarà, non riesce a colpire di testa. Domani ci sarà qualche cambio perché stiamo giocando tante partite ravvicinate. Come dico dall’inizio la cosa chiara a tutti deve essere raggiungere l’obiettivo: facendo o meno bene dobbiamo raggiungere il risultato”. Qui emerge la cifra allegriana: il risultato come responsabilità collettiva, anche a costo di passaggi meno brillanti. “Si può e si deve migliorare tutto. Dobbiamo affrontare il Lecce con attenzione e cattiveria. Il Lecce ha giocatori tecnici e veloci davanti. Dobbiamo avere ordine, concretezza e compattezza”. Quando il discorso si allarga alle rivali, Allegri non fa paragoni emotivi ma storici. “È una questione di ultimi anni, l’Inter negli ultimi sei anni ha sempre vinto lo Scudetto o è arrivata seconda, il Napoli ha vinto due volte in tre anni lo Scudetto. Il Milan ha cambiato il 55% dei giocatori. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, ovvero entrare tra le prime quattro e costruirsi”. Poi spazio ai singoli, a partire da Rafael Leão, passando per i giovani e per Mike Maignan, sempre al centro del progetto. “È un giocatore internazionale, con giocatori così sai che la responsabilità è loro e non di altri. Credo che le sue parate siano una normalità, quindi significa che è un giocatore di livello”. Non manca una riflessione profonda sul lavoro quotidiano, che Allegri mette sopra ogni altra cosa. “Bisogna migliorare in gestione palla e pressione. Noi veniamo qui per lavorare e arrivare all’obiettivo, non bisogna esaltarsi perché siamo secondi ma pensare a partita dopo partita. Dobbiamo stare zitti, lavorare e affrontare le difficoltà”. La chiusura è forse la più umana, lontana da tattica e classifiche, ma vicina all’essenza dello spogliatoio. “Io ho avuto la fortuna di allenare grandi gruppi. La bellezza di questo sport è che siamo circa 70 tra giocatori, magazzinieri, cuochi. Il viaggio deve essere bello e l’obiettivo lo raggiungiamo tutti insieme”. È una conferenza lunga, intensa, coerente. Massimiliano Allegri non promette spettacolo, promette serietà. E alla vigilia di Milan-Lecce, questo è il messaggio più chiaro possibile.





Fonti immagini pre-partita: AC Milan - App Ufficiale, Gazzetta.it, Sport Mediaset, DAZN, Milannews.it,
Spazio Milan, Milan Press, Milanisti Channel, Milanismo, Pianeta Milan, aimc.eu
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