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dal sito www.gazzetta.it
MILAN, TUTTO IN DUE MINUTI: LEAO E L'AUTOGOL DI FRENDRUP PIEGANO IL GENOA
I rossoneri replicano al vantaggio di Vitinha con due reti in pochi secondi e portano a casa tre punti molto più utili per il morale che per la classifica. Proseguono, vincendo, le prove generali in vista della finale di Coppa Italia
La partita è senza grandi obiettivi e i ritmi sono quelli che sono, complice anche il diluvio. Questione di minuti, anzi uno solo: Vitinha entra e segna dopo sessanta secondi, il Milan pareggia e la ribalta nel tempo di un altro giro d’orologio (31’ e 32’ della ripresa). Genoa salvo e Milan ormai lontano dalla zona Europa: per i rossoneri vale come allenamento in vista della finalissima di Coppa Italia, unica strada che può riaprire le porte delle coppe internazionali. Conceiçao sperimenta le soluzioni migliori in vista del dentro o fuori con il Bologna: ha intenzione di recuperare la fisicità di Loftus-Cheek, che qui lancia titolare a sorpresa. A cedergli inizialmente il posto è Rafa Leao, che non ha bisogno di prove o esperimenti.
FOFANA KO — Il più stimolato dei rossoneri del primo tempo risulta essere Maignan: subito pronto sul tentativo di Norton-Cuffy dalla destra, che guizza tra Reijnders e Theo Hernandez. E poi eccellente due volte: prima sulla deviazione ravvicinata di Pulisic, quando va giù in un istante, e poi sulla conclusione dell’ex Messias. Il 10 genoano è il più attivo: tra le altre cose costringe Pavlovic all’ammonizione. Per Conceiçao c’è un guaio peggiore: dopo lunghi secondi di dialogo con la panchina, Fofana si arrende. Colpo alla pianta del piede sinistro, al 28’ è fuori: al suo posto Leao e Milan ridisegnato con Loftus-Cheek (prima esterno alto) che arretra in mediana. Il finale di tempo è rossonero: prima Theo in azione personale riuscendo ad arrivare al tiro poi lo stesso Pulisic, che stavolta esalta i riflessi di Leali.
SUBITO VITINHA — A inizio ripresa è il Genoa ad avere maggiore voglia di emergere. Al Milan basta tenere il ritmo giusto sotto la pioggia per non affaticarsi: così però è prima Frendrup che ci prova allargando troppo la conclusione, poi è Vitinha appena entrato a trovare il vantaggio. La difesa a tre rossonera, che aveva ritrovato stabilità, nell’occasione si fa trovare impreparata: l’azione rossoblù è manovrata – e parte da un contropiede fallito dal Milan, con Reijnders che manca l’appoggio per Jovic potendo contare su compagni più liberi – e al tiro al volo arriva il numero 9 entrato per Messias. Cross di Martin e destro del portoghese, dentro da un minuto, che si infila all’angolo basso alla sinistra di Maignan. Vantaggio Genoa dopo sedici minuti. Le mosse di Conceiçao a metà secondo tempo sono Gimenez e Felix per l’inconcludente Jovic e Jimenez. Alla conclusione arriva anche Reijnders, impreciso come quasi mai gli succede. Altri subentrati sono decisivi alla mezzora, stavolta per il Milan: Gimenez lanciato in verticale da Felix, chiede e ottiene palla, serve al centro per Leao che pareggia con la complice deviazione di Norton-Cuffy, dopo 31’. Un minuto ed è raddoppio Milan: vorrebbe essere determinante l’altro nuovo ingresso rossonero, Joao Felix, e in qualche modo lo è. E’ pronto a calciare in diagonale sull’invito di Leao, ma Frendrup lo anticipa e segna. Tutta la squadra va ad abbracciare il numero 79 portoghese. Il connazionale Rafa entra nelle due azioni dei gol, poi però prende il giallo per fallo su Vitinha. Ammonito, salterà la prima sfida al Bologna (quella di campionato) di venerdì prossimo. Quella che conta arriverà cinque giorni più tardi, all’Olimpico di Roma. In palio la Coppa Italia.
Alessandra Gozzini
dal sito www.milannews.it
LE PAGELLE - VOTI E PAGELLE DEI ROSSONERI
Maignan 7.5: quella porta, sotto la gradinata sud del Ferraris, lo ispira sempre. Strepitoso prima su Norton-Cuffy, dove apre l’ala destra per dirgli di no. Successivamente riattiva i super poter per togliere dalla porta il quasi autogol di Pulisic ed è felino, dopo quella respinta, nello “spaccare” su Messias. Incolpevole sul gol di Vitinha.
Tomori 6: se c’è qualcosa da imputargli è la pulizia di qualche uscita palla. In marcatura e occupazione degli spazi fa il suo con attitudine. (dall’80’ Walker sv)
Gabbia 6.5: nella scia degli ultimi mesi. È il leader della difesa, guida i compagni, tiene alta la linea, si mangia Pinamonti e nel finale, sugli ultimi campanili genoani, alza il muro.
Pavlovic 5.5: dà sempre la sensazione di viaggiare sul filo tra una partita solida e una con degli errori. Il Genoa sceglie il suo lato ma e Strahinja che sembra andare più in difficoltà quando viene puntato. Sul gol di Vitinha è a metà strada.
Jimenez 5.5: cerca il suo posto dentro la partita, ma non lo trova con costanza. Conceiçao lo aveva pungolato alla vigilia, ma lui non ha risposto presentissimo al Ferraris. (dal 70’ Joao Felix 6: un subentro positivo, con una voglia diversa rispetto alle ultime sue apparizioni. È nell’azione che porta all’autogol di Frendrup).
Fofana 6: esce per una botta al piede. Finché rimane in campo, occupa bene la sua posizione ed esegue le sue mansioni. (dal 28’ Leao 7: entra quasi a freddo al posto di Fofana, ma è nel secondo tempo che si accende in maniera decisiva. Prima segna il gol del pareggio su assist di Santi Gimenez, poi cagiona l’autorete vittoria di Frendrup. Ha anche la palla dell’1-3, ma Leali gli stoppa il mancino).
Reijnders 6: non può sempre cantare e portare la croce. Il Genoa lo aggredisce spesso, lui traccia la sua via quando riesce a prendere ritmo di corsa. Nel secondo tempo sbaglia alcune scelte non da lui. Ma va bene così.
Theo Hernandez 6: la serata non è di quelle che ti mettono la voglia di fare grandi cose, eppure nel primo tempo è quello più attivo e che cerca di distogliere la noia dalla partita del Milan.
Loftus-Cheek 6: torna titolare da dicembre e Conceiçao lo mette nei due sottopunta, nella sua posizione più congeniale. L’infortunio di Fofana lo porta a giocare nei due di mezzo dove deve registrarsi nuovamente. Non lo fa male.
Pulisic 5.5: sembra stanco, forse venerdì sera dovrà stare giù a riposo per arrivare carico all’Olimpico nella finale di Coppa Italia. Per poco non fa gol, nella sua porta. Deve una cena a Maignan. (dal 79’ Musah sv).
Jovic 5: serata non positiva per Luka, che torna titolare dopo il pit-stop di Venezia. Conceiçao gli chiede di occupare una posizione che lui fa fatica a trovare. (dal 70’ Gimenez 6.5: entra bene in partita, con voglia e sembra avere riacceso la carica elettrica. Fa l’assist per il gol del pareggio di Leao e, in generale, si mette a disposizione dei compagni).
All. Conceiçao 6.5: terza vittoria consecutiva in campionato, sedici punti conquistati in rimonta e una squadra che con il 3-4-2-1 si sta trovando molto bene. E in più chi è entrato, sembra altamente connesso.
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