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13 gennaio 1985, Milan vs Como 0-2




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Prima della partita
(da "La Provincia Sport", per gentile concessione di Enrico Levrini)



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Il biglietto della partita
(per gentile concessione di Andrea Leva)



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Fossa e Brigate
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(by Vincenzo De Santi - facebook)



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(per gentile concessione di Gianluca Missaglia)
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(dal sito www.fdl.it)




Foto by Vincenzo De Santi
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(by Stefano Taffy - facebook)



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(by Luca Ghiringhelli)



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(Archivio Massimo Catozzi)
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(by Giovanni Campesan)



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Il settore comasco e, in basso, i Commandos Tigre
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Il tifo del Como



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Il tifo del Como



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I tifosi del Como
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Un'altra immagine del settore comasco



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La formazione lariana
(Archivio Levrini - Bruhin)




La Leggenda delle Scarpe Volanti. Partita iconica, destinata ad entrare nella galleria degli aneddoti rossoneri, di quei fatterelli sospesi a metà tra il mito e la realtà che si tramandano di padre in figlio. Un tormentone, una cosiddetta “storia infinita”, come si ascoltava in radio in quelle settimane. Domenica 13 gennaio 1985, 41 anni fa. La penisola italiana è stata colpita da un’ondata di gelo con pochi precedenti. Nevica anche a latitudini impensabili, figurarsi a Milano. Nell’ultima partita di andata, il giovane ed entusiasmante Milan di Liedholm affronta a San Siro il Como, formazione coriacea e quadrata a dispetto della sua provenienza cadetta, allenata da un certo bresciano di nome Ottavio Bianchi che in passato ha vestito la maglia rossonera e che, come tecnico, di lì a qualche tempo scriverà pagine importanti all’ombra del Vesuvio. Sulla carta è una gara ampiamente alla portata del Diavolo, invece in campo ci si accorge che è dura. Su un fondo semi congelato i Lariani stanno benissimo in partita, facendo difesa e ripartendo con la classe di Hans Müller e Matteoli, mentre i pugnaci giovanotti milanisti faticano a stare in piedi. Dopo un primo tempo mortifero in cui il Como ha giocato mentre quelli del Milan hanno pattinato, la squadra in maglia blu conduce 2-0, grazie alle reti di Matteoli e Bruno. È stato un massacro, un dominio totale. La ripresa, giocata su un campo che con il passare dei minuti diviene sempre meno verde e sempre più bianco, fa registrare un abbozzo di reazione da parte del Milan, ma ormai è troppo tardi. La sagace disposizione tattica dei comaschi chiude tutti i varchi ed impedisce ai padroni di casa anche il solo gol della bandiera. Finisce 2-0 tra gli ohhh di meraviglia. Intervistato in sala stampa al termine del match, l’ineffabile Barone fornisce una sua spiegazione a cotanto scempio. “Miei ragassi hanno sbagliato scelta di scarpini… Quando c’è neve bisogna mettere tipo particolare di scarpe, no con tacchetti di gomma ma mini ventose per non cadere…” Liedholm si riferisce alle cosiddette “pimples”, un espediente che aiuta a stare in piedi sui campi ghiacciati. Il grande Nils ci aveva da tempo abituati a delle letture “grottesche” delle partite, a dichiarazioni surreali che spesso scatenavano l’ilarità generale. Erano sue furbate, facevano parte del personaggio. Mai come in questa circostanza si ebbe però la sensazione che il Maestro Svedese avesse detto la verità. Quel pomeriggio effettivamente al Milan volavano le scarpe. Come fossero gli Stivaletti della fiaba di Pollicino. (Corrado Izzo)




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Mark Hateley marcato da Guerrini



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Mark Hateley a terra sul terreno ghiacciato di San Siro
(by Renato Orsingher)



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Un colpo di testa di Mark Hateley
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Il gol di Matteoli ripreso da dietro la porta di Terraneo
(per gentile concessione di Fabrizio Perrotta)



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Il tabellone con il risultato finale



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VIDEO
(da "Forza Milan!" - facebook)



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(dalla "Gazzetta dello Sport", per gentile concessione di Enrico Levrini)



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(per gentile concessione di Enrico Levrini)



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(da "La Provincia Sport", per gentile concessione di Enrico Levrini)



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(da "La Stampa" del 14 gennaio 1985)
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(dal "Guerin Sportivo")



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(dal "Guerin Sportivo",
per gentile concessione di Enrico Levrini)
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Le pagelle del "Guerin Sportivo"
(per gentile concessione di Enrico Levrini)