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MUNDIALITO PER CLUB
16 giugno 1981, Milan vs Feyenoord 0-0




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Prima della partita
(da "L'Unità" del 16 giugno 1981)
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Mudialito per Clubs: in arrivo Schiaffino e Cruijff





Adesivo Coppa Super Clubs 1981



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La presentazione del Mundialito 1981, organizzato da Canale 5
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(dal sito www.storiedicalcio.altervista.org)



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Gianni Rivera presenta Johan Cruijff, ingaggiato dal Milan per il Mundialito 1981




Gianni Rivera e Johan Cruijff



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Il biglietto della partita
(per gentile concessione di Dario Pea)





Nella formazione che affronta il Feyenoord si vede anche Johann Cruijff
(in piedi, è il quarto da sinistra)





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(per gentile concessione di Andrea Leva)
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(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)



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(Archivio Magliarossonera.it)



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(per gentile concessione di Sergio Taccone)
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(per gentile concessione di Sergio Taccone)



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Johann Cruijff in Maglia Rossonera
(dal "Corriere dello Sport")





Johan Cruijff con la maglia del Milan
al Mundialito '81 contro il Feyenoord
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Walter De Vecchi insegue un avversario
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Johan Cruijff con la maglia del Milan, in azione contro il Feyenoord
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Johan Cruijff durante Milan vs Feyenoord
(per gentile concessione di Sergio Taccone)



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Altre immagini di Johan Cruijff



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Cruijff e Krol avversari
(per gentile concessione dei Renato Orsingher)
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Johan Cruijff esce dal campo al termine del primo tempo
(per gentile concessione del M.C. Inossidabili)



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VIDEO
(da "Forza Milan!" - facebook)



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Gagliardetto Milan vs Feyenoord 0-0, Mundialito per Clubs 1981
(by Riccardo Gaggero)



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(da "L'Unità")




dal sito amarcordmilan.blog.lastampa.it

GIUGNO '81, FESTA PROMOZIONE CON CRUIJFF
Due giorni dopo aver conquistato il ritorno in A, il Milan esordì nella prima edizione del Mundialito Clubs. A San Siro, i rossoneri affrontarono gli olandesi del Feyenoord. Il Milan potè schierare anche Johan Cruijff. Fu una comparsata deludente e sciatta, durata solo un tempo
Due giorni prima, un gol di tacco di Monzon Novellino, contro il Monza, aveva dato la matematica certezza del ritorno in A del Milan, dopo il lavacro purificatore in B per lo scandalo del calcio-scommesse. L’obiettivo dell’immediato ritorno in massima serie era stato raggiunto con una giornata d’anticipo, al termine di una stagione non priva di grattacapi.
L’allenatore Massimo Giacomini, alla sua seconda stagione milanista, era ormai al passo d’addio. Il tecnico non aveva legato con l’alta dirigenza, a partire da Gianni Rivera e Sandro Vitali. I tifosi erano schierati dalla parte dell’allenatore. Il 16 giugno ’81, il Milan esordì nella prima edizione del Mundialito Clubs “Coppa delle Stelle” di Milano con una grande voglia di ben figurare.
A San Siro era di scena gran parte del miglior calcio internazionale. La partita contro il Feyenoord verrà ricordata solo per la presenza in campo, in maglia rossonera, dell’olandese Johan Cruijff. L’apparizione milanese dello storico numero 14 del “Grande Ajax” poteva essere il preludio ad un suo probabile passaggio al Milan per la stagione 81/82.
L’olandese, a 34 anni, era reduce da una stagione negli States con i Washington Diplomats (scelta dettata da necessità economiche dopo alcuni investimenti sbagliati) e in Spagna con il Deportivo Levante (serie B iberica). Fu Rivera ad accogliere Cruijff con gli onori che un giocatore del genere meritava dopo aver contrassegnato un pezzo importante della storia calcistica internazionale, il “Pelè bianco”, l’emblema di quel “calcio totale” con cui l’Olanda di Rinus Michels rivoluzionò il football negli anni ‘70.
Il Feyenoord Rotterdam schierava in difesa Ruud Krol (autore di un’ottima stagione con la maglia del Napoli) e Haan, l’incubo di Zoff e della nazionale azzurra per via di un gol da distanza siderale realizzato nella partita tra Olanda e Italia dei Mondiali 1978.
Giacomini, contro il Feyenoord, schierò i seguenti giocatori: Piotti, Battistini, Maldera III (43' Al. Minoia), W. De Vecchi, Tassotti, Baresi II, Buriani, Novellino I, Antonelli, Cruijff (46' Romano), Carotti.
La partita si concluse con un nulla di fatto: 0-0 e poche emozioni. Quella di Cruijff fu una comparsata di 45’ destinata ad essere dimenticata presto. Solo un assist, delizioso tuttavia, a beneficio di Antonelli, anticipato dal portiere avversario. Poco, troppo poco per uno come Cruijff che nella ripresa venne sostituito da Francesco Romano. Nei commenti del dopo partita, si parlò di un giocatore ormai sul viale del tramonto calcistico.
“Cruijff è finito?”, si domandò il Guerin Sportivo che definì la sua prova “patetica e sbiadita”, titolando il pezzo con un eloquente “Gli dei se ne vanno”. Gran parte della stampa non lesinò attacchi pesanti nei confronti del giocatore che, appena tre settimane prima, era stato operato agli adduttori della gamba sinistra. “Alè Giuan”, stampato in un foglio distribuito a San Siro prima della partita a fine gara diventò un “Ciao Giuan”. L’avventura di Cruijff al Mundialito era già finita.
Il passaggio in rossonero di Cruijff non si concretizzò. A dicembre, il tre volte “Pallone d’oro” (1971, ’73, ’74) tornò in Olanda dove vestì nuovamente la maglia dell’Ajax. Due anni dopo, passato al Feyenoord, centrò l’accoppiata scudetto-coppa d’Olanda in una squadra in cui muoveva i primi passi da calciatore Ruud Gullit, futura colonna del “Milan Sacchiano”.
Il giorno dopo l’esordio del Milan nel Mundialito ‘81, Giacomini si dimise da allenatore dei rossoneri, non aspettando la conclusione del campionato di B che riservava ai rossoneri l’ultimo impegno, ininfluente, sul campo di Pescara.
La campagna acquisti del Milan, all’insegna dell’improvvisazione, si concentrò su altri obiettivi, puntualmente mancati (Zico, Coulemans, Krankl). Approssimazioni che avrebbero determinato il disastro della stagione 1981/82, culminata con il ritorno in B dei rossoneri dopo un terrificante quattordicesimo posto.