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Il calciomercato del Milan 1981-82: arrivi e partenze



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Nell'estate del 1981 Gianni Rivera, vice Presidente del Milan, andò in Brasile per prendere Zico che era in rotta con il Flamengo per questioni economiche. L'idea era quella di offrire un ricco contratto a Zico mettendo il Flamengo davanti al fatto compiuto, offendo loro però poco. Morale della favola: al Milan arrivò lo scozzese Joe Jordan, "Lo squalo", non prima però di aver ricevuto il classico "due di picche" dalla mamma del belga Ceulemans, la quale non voleva che il figlio lasciasse il Belgio per l'Italia




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Zico: "Il Milan mi ha deluso"
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 giugno 1981)



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ZICO IN ROSSONERO, STORIA DEL PIU’ GRANDE “WHAT IF” DEL MILAN
C’è una sottile linea rossa che separa il mito dalla cronaca. Nella storia del Milan quella linea passa per l’estate del 1981, anche se l'idea comincia ad accarezzare i pensieri della dirigenza già nei primi mesi del 1980, poco prima che la tempesta del Totonero travolga tutto. È la storia di un corteggiamento folle, di un volo transatlantico e di un’illusione che potrebbe riscrivere la geografia del calcio italiano con un lustro d'anticipo sulla rivoluzione berlusconiana. Il Milan dell’estate '81 è un gigante ferito. È appena risalito dalla Serie B, ha una ferita aperta nel petto chiamata "Calcioscommesse" e vive un disperato bisogno di nobiltà. Al comando non c’è ancora il Cavaliere, ma una dirigenza che si nutre di intuizioni e, talvolta, di azzardi. Gianni Rivera, passato dalla fascia di capitano alla scrivania di vicepresidente, decide di giocare la sua partita più ambiziosa: portare in Italia Arthur Antunes Coimbra. In arte, Zico. Non è una semplice voce di corridoio. Il Golden Boy vola in Brasile con la profonda convinzione di poter chiudere, infilandosi nel gelo contrattuale tra il fuoriclasse e il Flamengo. Ma l'assalto rossonero si rivela un tentativo fragile, quasi un acquisto a prima vista a parametro zero ante litteram. Il Milan offre un ingaggio d'oro al calciatore, ma dimentica di fare i conti con il club brasiliano e con l'orgoglio di una città. A Rio de Janeiro la tifoseria rubronegra minaccia di mettere a ferro e fuoco la città pur di non perdere il proprio simbolo. La rivista Placar titola in prima pagina, sotto la foto del campione: "Rimane, rimane, rimane". Il Flamengo trova i fondi di una multinazionale, rinnova il contratto e il sogno del Milan si dissolve. Al rientro in Italia, Rivera tenta di mascherare la disfatta con una profezia che la storia trasformerà in beffa: «Zico verrà in Italia soltanto come turista con la barba bianca». Due anni dopo, la realtà si fa spietata. Il baricentro del potere economico si sposta e il "Pelè Bianco" arriva davvero in Italia, ma per vestire l'incredibile maglia dell’Udinese. Un affare da 6 miliardi di lire che lascia il Milan nel ruolo di spettatore pagante. L’8 gennaio 1984, il destino presenta il conto definitivo. Con una rovesciata che pare disegnata da un architetto, Zico segna a San Siro proprio contro i rossoneri, mentre il pubblico di casa deve accontentarsi dei gol mancati di Luther Blissett. È il sigillo nostalgico su ciò che poteva essere e non è stato. Quello tra Zico il Milan resta il più grande "What If" della storia rossonera. Un matrimonio mancato che ci ricorda che nel calcio, come nella vita, il tempismo è tutto. (by “Nostalgia Rossonera” - facebook, 12 agosto 2026)




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Luglio 1981, Gigi Radice torna al Milan da allenatore, ma non sarà un'esperienza fortunata (Archivio "Gazzetta dello Sport")


(dal sito amarcordmilan.blog.lastampa.it)



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Il neo-allenatore rossonero Gigi Radice con Fulvio Collovati
(da "L'Unità", per gentile concessione di Bruno Morelli)
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Antonelli dà il benvenuto ad Adelio Moro e Joe Jordan,
nuovi acquisti del Milan 1981-82
(dal "Guerin Sportivo")



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Luglio 1981, il D.S. rossonero Sandro Vitale stringe la mano a Joe Jordan. A destra, Joe Jordan all'aeroporto di Linate con moglie e figlia
(da "L'Unità")



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Joe Jordan, nuovo rossonero 1981-82




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Il presidente Farina da il benvenuto a Joe Jordan
(da "L'Unità")


Gigi Radice accoglie i due nuovi acquisti Adelio Moro e Joe Jordan



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Fulvio Collovati dà il benvenuto a Gigi Radice
(da "L'Unità", per gentile concessione di G. Morelli)
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Maurizio Venturi al Milan nel calciomercato invernale
(da "L'Unità")



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Joe Jordan, nuovo acquisto del Milan 1981-82
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Joe Jordan, nuovo straniero del Milan
dopo la riapertura delle frontiere





Adelio Moro e Joe Jordan, due volti nuovi del Milan 1981-82
(dal "Guerin Sportivo")
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L'arrivo di Joe Jordan ed il benvenuto della Curva Sud
(dal libro "Nella Fossa dei Leoni")



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Jordan, il nostro orgoglio





Le aspettative riposte dal "Guerin Sportivo" in Joe Jordan,
neo acquisto rossonero per la stagione 1981-82
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L'arrivo di Joe Jordan al Milan, 1981-82
(dal "Guerin Sportivo")





Dario Donà, meteora rossonera, in allenamento sotto lo sguardo di Radice, 1981-82
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Estate 1981, il nazionale brasiliano Paulo Isidoro e la sua voglia di Milan (che non si concretizzerà)
(by "Milan Story - Amarcord Rossonero" - facebook)



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Pruzzo per Antonelli
(da "La Stampa" del 22 giugno 1981)
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(da "La Stampa" dell'8 luglio 1981)
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(da "La Stampa" del 9 luglio 1981)



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(da "La Stampa" dell'11 luglio 1981)
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(da "La Stampa" del 18 luglio 1981)
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(da "La Stampa" del 23 luglio 1981)



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(da "La Stampa" del 27 luglio 1981)
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Torna Donà
(da "La Stampa" del 6 agosto 1981)
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(da "La Stampa" del 20 settembre 1981)



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Dario Donà II (centrocampista),
proveniente dal Varese
Joseph Jordan (detto Joe) (attaccante),
proveniente dal Manchester United
Roberto Mandressi (attaccante),
proveniente dal Como



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Adelio Moro (centrocampista),
proveniente dall'Ascoli
Maurizio Venturi (difensore): dal Brescia al Milan