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Gattuso portato in ospedale. Klose e Cisse, gol all'esordio
AC MILAN - SS LAZIO 2-2 (primo tempo: 2-2)
MARCATORI: Klose (L) al 12’, Cisse (L) al 21’, Ibrahimovic (M) al 29’, Cassano (M) al 33’ p.t.
AC MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Thiago Silva, Nesta, Antonini; Gattuso (dal 20’ p.t. Van Bommel), Ambrosini, Aquilani (dal 23’ s.t. Nocerino); Boateng (dal 31’ s.t. Pato); Cassano, Ibrahimovic. (Amelia, Bonera, Yepes, Emanuelson). All.: Allegri.
SS LAZIO (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Zauri; Ledesma, Brocchi; Mauri (dal 34’ s.t. Lulic), Hernanes (dal 40’ s.t. Matuzalem), Cissè; Klose (dal 24’ s.t. Gonzalez) (Carrizo, Diakitè, Rocchi, Kozak). All: Reja.
ARBITRO: Rocchi di Firenze; assistenti Niccolai e Romagnoli
NOTE: Spettatori 48.543 per un incasso di 1.286.218,11 euro; ammoniti van Bommel, Dias per gioco scorretto, Mauri per c.n.r.; recuperi 2’ p.t., 5’ s.t. Gattuso trasportato in ospedale per un problema all'occhio destro
MILAN DISTRATTO IN DIFESA: UN SOLO PUNTO ALL'ESORDIO
Da www.gazzetta.it
Cassano riprende la Lazio. Spettacolo a San Siro: 2-2
Splendido inizio di campionato: Klose e Cisse gelano il Milan, ma il barese ispira Ibrahimovic e poi pareggiare
MILANO, 9 settembre 2011 - Allegri ci vede bene e scegliendo Antonio Cassano al posto di Pato, evita al Milan di uscire dal suo esordio in campionato con una sconfitta contro la Lazio. I rossoneri, clamorosamente sotto di due gol dopo soli 21’ di gioco, rivedono la luce grazie al barese che serve l’assist a Ibra per accorciare le distanze e segna la rete del pareggio. Una sfida spettacolare con molte lacune: un Milan ancora da regolare e una Lazio ingenua che può riservare molte sorprese al campionato.
TUTTI I NUOVI - FantAntonio con Ibra e Alberto Aquilani a centrocampo. Miroslav Klose aquila solitaria, supportato da un magnifico trio: Mauri, Hernanes, Cisse. Tutto il nuovo di Milan-Lazio. Partenza romana con scatto da centometrista, ma è il Milan a sfiorare il gol al 5’, dopo un fendente dalla distanza di Ledesma: un tiro svirgolato di Boateng, servito da Cassano, poco dentro l’area di rigore. Incredibile il gol che Aquilani si divora all’8’ dopo uno splendido triangolo con Ibra. Bravo però Bizzarri a chiudergli lo specchio della porta e respingere con il corpo. La Lazio replica con Mauri che mette in mezzo all’area piccola dalla destra, ma Klose e compagni arrivano in ritardo sulla palla.
SCONCERTO NESTA - La partita è bella e veloce. E la Lazio ci sguazza che è un piacere. Al punto da passare cinicamente in vantaggio al 12’. Mauri serve Klose in area; il tedesco con un guizzo scarta sulla sinistra Nesta e impallina imparabilmente Abbiati. Splendido il gesto del marpione tedesco; inquietante quello del difensore rossonero che al 18’ esagera, scontrandosi al limite con Gattuso, e spianando la strada a Cisse. Abbiati respinge il tiro del francese sui piedi di Klose che conclude a lato d’un soffio. Il Milan è in bambola, sbanda e perde anche Gattuso (abbattuto nello scontro da Nesta) che lascia il posto a Van Bommel. Il crollo è verticale; i rossoneri faticano ad arginare una Lazio sicura del fatto suo, abile sulle fasce e capace di sfondare centralmente. Il raddoppio, questa volta di testa di Cisse su assist di Mauri, è un gioiello. Un gigante il francese al cospetto di Nesta che infila il secondo tragico errore e si fa superare in elevazione come un pollo.
CI PENSA CASSANO - Due castronerie sono davvero troppe. Allegri perde il suo aplomb e trasmette adrenalina e rabbia alla squadra. La reazione arriva al 29’ quando Cassano regala a Ibra l’assist per l’1-2. Palla dalla destra e facile tap-in dello svedese. Al 33’ Boateng mira il primo palo e Bizzarri si supera deviando in angolo. Quello che permette a Cassano di pareggiare. Dalla bandierina batte Aquilani; il barese anticipa di testa Zauri e infila nell’angolo più lontano, confermando il suo stato di grazia. Ma al 36’ Hernanes lancia un messaggio chiaro: non ci arrendiamo. Fallisce però il 3-2 con un piattone senza senso all’altezza del dischetto del rigore. Radente la traversa, invece, il tiro dal limite di Van Bommel al 45’.
ASSE IBRA-FANTANTONIO - Spettacolo a parte, il primo tempo lascia in eredità un mix di intraprendenza e follia, ma anche squadre ancora in fase di allestimento; difese allegre comprese. Ma che bello il palo sfiorato al 2’ della ripresa da Cassano, dopo un passaggio filtrante e chirurgico di Ibra. Che si ripete per Boateng pronto a immolarsi in tuffo di testa, col rischio di rimetterci una spalla. Gioca di più il Milan, mentre la Lazio dà sempre la sensazione di poter giocare un brutto scherzo. Cisse con la sua fisicità è una mina vagante; Klose attende al varco come farebbe Inzaghi. Ma il Milan vuole i tre punti e pressa con furore. Ibra al 18’ mette sui piedi di Cassano una palla pazzesca; il fantasista prende la mira e colpisce il palo. Al 19’ Antonio innesca Boateng: esterno destro e smanacciata di Bizzarri. La Lazio, che non è più quella dle primo tempo, vive sul filo del rasoio: contropiede veloci e ficcanti. E al 21’ è l’orgoglio di Nesta a salvare la patria, impedendo a Cisse di scaricare a porta vuota, dove avere superato Abbiati. Entrano Nocerino per Aquilani e Gonzalez per Klose. Spazio anche per Pato (fuori Boateng) e Lulic (out Mauri), ma la stanchezza concede poco alla fantasia, anche se Ibra e Cassano concertano alla ricerca del guizzo vincente. Come al 40’, quando lo svedese fallisce il 3-2, scaricando su Bizzarri dopo la grande apertura del barese. Fino al colpo goffo di Pato alle stelle in pieno recupero. Giù il sipario.
Gaetano De Stefano
Da www.milannews.it
NESTA PIÙ CROCE CHE DELIZIA, BOA SPRECA, CASSANO+IBRA=SPETTACOLO
LE PAGELLE di Francesco Somma
Abbiati 5,5: Klose e Cissé puniscono lui e il Milan da distanza ravvicinata, non prova neppure a ribattere il gran colpo di testa del francese. Da brividi, insieme a Nesta e Gattuso, al quarto d’ora, quando respinge sui piedi di Klose un sinistro di Cissé
Abate 6,5: Se tutti avessero la sua birra in corpo la partita durerebbe molto poco: sicuro in difesa, arrembante sulla destra dal primo all’ultimo minuto. Stargli dietro è un’impresa per tutti, finisce stremato
Nesta 5: Al minuto 65 salva un gol praticamente già fatto di Cissé dopo un’uscita poco sicura di Abbiati, questa azione rende passabile una prova per larghi tratti inguardabile. Perde l’avversario diretto in occasione dei due gol e non solo. Spaesato
Thiago Silva 6: Dopo un inizio così così, costato comunque caro al Milan, si schiarisce la voce e comincia a giocare, ma la sicurezza che offre alla squadra non è quella di sempre. La difesa vista stasera dovrà diventare quanto prima soltanto un brutto ricordo
Antonini 7: Senza dubbio il migliore nel pacchetto arretrato, per intensità, costanza, determinazione ed apporto al gioco della squadra
Gattuso 5,5: Gioca venti minuti da cursore più che da mediano incontrista. Si inserisce bene in più di un’occasione, ma i compagni non lo vedono (20’Van Bommel 6: Tiene a bada piuttosto bene Hernanes e spende bene i falli)
Ambrosini 5,5: Comincia in cabina di regia e si sposta sul centro-destra dopo l’uscita di Gattuso. Si vede più per la continuità negli inserimenti che per le taniche di ossigeno che riesce a distribuire a centrocampo
Aquilani 6: Più che da mezzala sinistra, gioca da trequartista a tutto campo, gestendo gran parte dei palloni che superano il centrocampo. Prova la conclusione senza fortuna ma è sempre nel vivo del gioco (67’Nocerino 6: Entra quando c’è da spingere ed attaccare, dunque non è il suo momento, ma dà comunque una mano a centrocampo)
Boateng 6: Gli capitano le occasioni giuste sul piede sbagliato, il risultato sono due brutte ciabattate, alle quali va unita una prova nel complesso buona (75’Pato 5: Gioca 15 minuti e 10 li impiega per entrare in partita, ma riesce a mettersi in mostra soltanto con una volèe sparata al primo anello anziché in porta)
Cassano 6,5: Che ci sia Pazzini, Rossi o Ibrahimovic al suo fianco, il risultato non cambia. Segna un bel gol di testa, non proprio la sua specialità, e confeziona più di una giocata bella ma non concretizzata. Sta tornando…
Ibrahimovic 7: Il Milan ripartiva da due certezze, ovvero la difesa granitica ed un bomber-leader di riferimento. Delle due, stasera è stata confermata soltanto la seconda, perché Re Zlatan è forte, decisivo ed affamato, esattamente come l’avevamo lasciato. Segna il gol che dà il la alla rimonta parziale ed inventa almeno tre assist da tirarsi giù il cappello. Menomale che c’è…
Allegri 5,5: C’è di buono la reazione, non scontata né semplice, ma ci sono da rivedere una difesa che a tratti ha imbarcato acqua (non da tutte le parti) e un centrocampo quasi fantasma. Il tutto entro martedì sera, possibilmente…
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