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PRIMA DEL MATCH Articoli e interviste del pre-gara |
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Da www.gazzetta.it Flamini: "A Lecce per vincere" 7 novembre 2008 - "Ieri sera contro il Braga penso di aver fatto una buona partita, la squadra ha giocato bene anche se forse abbiamo sprecato qualche occasione. In alcuni episodi non siamo riusciti a concretizzare forse per mancanza di un po' di concentrazione, ma la squadra ha comunque giocato bene. È importante creare tante occasioni, poi con le qualità che possiede il Milan si riesce sempre a realizzare. Personalmente a centrocampo mi trovo bene in ogni posizione, destra o sinistra che sia". Lo ha detto in esclusiva ai microfoni di Milan Channel, il centrocampista francese Mathieu Flamini, al termine della seduta odierna di allenamento. "Con la vittoria di ieri sera siamo in testa al girone in Coppa Uefa - spiega il calciatore transalpino - dobbiamo continuare a lavorare bene perché anche la strada in campionato è lunga ed è importante per noi andare avanti al meglio. Domenica andremo a Lecce, sarà una gara tutta da giocare, ma il Milan ha tante qualità e deve fare di tutto per vincere. Ieri sera è sceso in campo per la prima volta in competizioni ufficiali Senderos. Sono molto contento per lui perchè dopo tre mesi ha potuto disputare una partita. Ritengo che sia stato importante per tornare a lavorare con la squadra". |
| IL GIORNO DEL MATCH |
Domenica 9 novembre 2008, ore 20.30, Stadio "Via Del Mare" di Lecce
11^ giornata del Campionato di Serie A 2008-09
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Giacomazzi era diffidato; niente Samp LECCE-MILAN 1-1 (primo tempo 0-0) MARCATORI: Ronaldinho (M) al 34’, Esposito (L) al 48’ s.t. LECCE (4-4-2): Benussi; Polenghi (dal 33’ s.t. Esposito), Stendardo, Diamoutene, Antunes; Munari (dal 13’ s.t. Ardito), Giacomazzi (dal 21’ s.t. Caserta), Zanchetta, Ariatti; Cacia, Tiribocchi. (Rosati, Konan, Fabiano, Castillo). All: Beretta MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Favalli, Jankulovski; Flamini (dal 34’ s.t. Pato), Gattuso, Seedorf; Kakà, Ronaldinho (dal 39’ s.t. Emerson); Borriello (dal 34’ s.t. Inzaghi) (Dida, Kaladze, Antonini, Shevchenko). All: Ancelotti ARBITRO: Bergonzi di Genova. NOTE: Spettatori paganti 23.955 per un incasso di euro 670.617,00; abbonati 5.703 per una quota di euro 76.715,17. Ammoniti Favalli, Bonera, Stendardo, Diamoutene, Giacomazzi per gioco scorretto; Esposito per c.n.r. Angoli 3-3. Recuperi 1’ p.t. e 5’ s.t. QUESTA VOLTA I MINUTI DI RECUPERO CASTIGANO UN MILAN CHE MERITAVA LA VITTORIA Da www.gazzetta.it Ronaldinho illude il Milan. Ma il Lecce trova Esposito Pareggio in pieno recupero dei salentini che raggiungono i rossoneri su calcio piazzato. La squadra di Ancelotti, scavalcata dall'Inter in testa alla classifica, gioca bene, domina la gara e sbaglia cinque gol clamorosi con Borriello e uno con Kakà
LECCE, 9 novembre 2008 - Dura solo una settimana l'interregno del Milan in testa alla classifica. A Lecce finisce infatti 1-1, con un gol dei salentini al 93', trovato su palla inattiva, dopo una gara dominata dai rossoneri che hanno espresso il miglior gioco in trasferta visto finora. Di Ronaldinho la rete rossonera, su assist di Pato inserito al posto di Flamini, cercata d'autorità dopo le clamorose occasioni fallite da Borriello e da Kakà. LA TATTICA - Mario Beretta ha proposto un Lecce quadrato. Il classico 4-4-2 per ribattere colpo su colpo ai numeri del Milan. In difesa ha rinunciato a Esposito e schierato Antunes, mentre in attacco si è affidato a Cacia per fare da spalla a Tiribocchi. Carlo Ancelotti ha risposto con il suo 4-3-2-1, preferendo Favalli a Kaladze in difesa, lanciando dal primo minuto Flamini al posto di Ambrosini, con Borriello inattaccabile punta davanti a Kakà e Ronaldinho. SOLO MILAN - E il centravanti, pur interprete di una combattuta performance, è legato in maniera indissolubile allo striminzito 0-0 del primo tempo (e alla fine, fatalmente, anche al risultato finale), perché per ben due volte fallisce clamorosamente il gol da due passi. Incredibile, dopo la rete mancata al 13', quella fallito al 35', quando, servito da Ronaldinho, alza sul primo palo. Un limite per il bomber che ha perso la vena realizzativa della passata stagione al Genoa. Sono le due grandi occasioni a far pendere la prima frazione della partita dalla parte dei rossoneri che i primi venti minuti non fanno vedere la palla ai salentini. L'avvio del Lecce è infatti timoroso: il Milan concede davvero poco e obbliga i giallorossi agli straordinari difensivi. Kakà crea superiorità numerica con i suoi movimenti e partono sempre da lui i suggerimenti migliori. Quando finalmente la squadra di casa applica i consigli di Beretta di guadagnare metri, la partita sale di tono. Nulla di trascendentale, ma il pressing su tutti i palloni rende più difficile la vita al Milan che torna a dominare negli ultimi minuti, totalizzando alla fine quasi il 61 per cento di possesso palla. ASSEDIO - Un trend facilmente prevedibile nella ripresa, anche se il Lecce quando parte in contropiede mette in affanno le difesa rossonera che rischia il k.o. al 6' sul colpo di testa di Giacomazzi che imita il secondo errore di Borriello. Ma nel festival delle occasioni gettate al vento ci mette del suo anche Kakà che a tu per tu con Benussi tira a lato. Il Milan comunque gioca bene e meglio del Lecce che risponde con grande attenzione difensiva. Beretta realizza che occorre dare vigore al centrocampo e sostituisce Munari con Ardito. Ma i rossoneri non concedono nulla; premono incontrando però difficoltà nella fase conclusiva dovendo fare i conti con gli avversari tutti rintanati nella loro trequarti. Entra anche Caserta per Giacomazzi, ma senza cambiare il senso della partita che il Milan salire in cattedra. CAMBI AZZECCATI - I giallorossi resistono all'assedio, anche per l'imprecisione dei rossoneri che falliscono ancora con Borriello al 30'. A Polenghi che si infortuna subentra Esposito, un colpaccio, col senno di poi, come quello di Ancelotti che inserisce insieme Pato e Inzaghi per Flamini e Borriello. E' il 34'. Pato prende palla e dalla destra serve in mezzo, dove Ronaldinho arriva e batte imparabilmente Benussi. Pato potrebbe raddoppiare subito dopo; poco prima dell'ingresso di Emerson per Ronaldinho, inserito per dare spessore al centrocampo, davanti alla timida reazione leccese. Ma mai dire mai. Soprattutto, quando hai a che fare con una difesa capace di andare puntualmente in paranoia sulle palle inattive. Accade al 48', quando una palla scodellata in area da Zanchetta viene raccolta di testa da Esposito che batte Abbiati. Da www.sportmediaset.it LE PAGELLE di Alberto Gasparri |
![]() Ronaldinho in azione (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Borriello tenta la via della rete (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Mathieu Flamini (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Ronaldinho: 1-0 (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Si festeggia per il gol di Ronaldinho... (dal sito www.acmilan.com) |
![]() ...è il momentaneo vantaggio dei rossoneri (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Ronaldinho festeggiato dopo il suo gol (Ap) |
![]() Ronaldinho esulta (dal sito www.acmilan.com) |
![]() Ronaldinho e Zanchetta (dal sito www.acmilan.com) |
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Da www.lecceprima.it 12 novembre 2008 LECCE-MILAN, FRA "RINNEGATI", TAFFERUGLI E PROPOSTE
Lecce-Milan, se ne parla ancora. A distanza di pochi giorni da quel pareggio raggiunto dai salentini al termine di una battaglia sportiva vibrante, il discorso verte ancora sulla tifoseria. Per pura casualità, in questi giorni sono arrivate quasi contemporaneamente due lettere, con contenuti diametralmente opposti. Una è di un lettore di Gallipoli, il signor Attilio Gatto, che ha assistito alla partita, da spettatore neutrale, solo per il gusto di vedere dal vivo un bel confronto, l’altra del consigliere comunale Wojtek Pankiewicz che, com’è ampiamente noto, è un sostenitore particolarmente acceso del Lecce. Entrambe, in modo diretto, richiamano un mio contributo precedente alla gara (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=11423), in cui illustravo i motivi per cui, “magicamente” lo stadio si sarebbe riempito, ed entrambe si soffermano sul “durante”. Ovvero su quanto avvenuto sugli spalti. Riporto integralmente i contributi, per un confronto. |