Mario ZORZAN
"Manone"

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Foto Archivio Luigi La Rocca



Scheda statistiche giocatore
  Mario ZORZAN

Nato il 15.02.1912 a Vicenza, † il 28.01.1973 a Milano

Portiere (P), m 1.78, kg 81

Stagioni al Milan: 7, dal 1935-36 al 1941-42

Soprannome: “Manone”

Proveniente dal Vicenza

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 22.09.1935: Milan vs Alessandria 2-0

Ultima partita giocata con il Milan il 07.12.1941: Fiorentina vs Milano 4-3 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 176

Palmares rossonero: -




Ha giocato anche con il Montebello Vicentino (*), il Vicenza (*), l'Abbiategrasso (*).

"Non viene solitamente ricordato fra i calciatori più noti della storia del Milan, ma merita certamente una citazione per la sua militanza che si protrae in rossonero per sei stagioni consecutive, dal 1935-36 al 1941-42, durante le quali risulta quasi sempre titolare a guardia della porta milanista che difende per ben 176 volte (149 volte in campionato e 27 in Coppa Italia). La sua dote principale, la tenacia, è comune alla maggior parte di coloro che provengono dalla sua terra natia, il Veneto, dove nasce (a Vicenza) il 15 febbraio 1912." (Da "1899-1999. Un secolo rossonero" di Carlo Fontanelli. Geo Edizioni 2000)



Dal sito www.vicenzanews.com, 30 gennaio 2003

Walter Stefani presenta il libro "Carosello Vicentino"
La Vicenza di ieri e i suoi personaggi si presentano nella sala degli Stucchi di Palazzo Trissino. Venerdì 31 gennaio alle 18 il sindaco Enrico Hüllweck ha voluto infatti ospitare la presentazione del nuovo libro di Walter Stefani, che s'intitola Carosello Vicentino. Comprimari in una Città d'Autore. La nuova opera del memorialista berico per antonomasia, edita da Agorà, significativamente si apre con una introduzione firmata da Nevio Furegon: l'indimenticabile giornalista la scrisse di getto quasi dieci anni orsono, all'epoca in cui il progetto aveva da poco preso forma. La preziosa incisione di copertina porta invece la firma di Adriano Giambolini.


Sono più di settanta i personaggi che affollano le pagine di questo libro che Walter Stefani ha voluto dedicare alla "sua" Vicenza. Ovvero alla Vicenza di un Novecento che solo ora comincia davvero a sembrarci "il secolo scorso".
Lasciando agli storici e ai loro studi il compito di ripercorrere gli avvenimenti maggiori, le figure eminenti, i documenti ufficiali, e mantenendosi invece fedele alla sua fama di scrupoloso diarista cittadino, Stefani si sofferma qui su una umanissima galleria di "comprimari" conosciuti personalmente. E racconta la loro vicenda come per rammentarci che sono le persone e i rapporti che esse intrecciano a costituire il senso di una comunità, a offrire la misura della sua dignità, a tracciare i contorni della sua identità.

Una particolare, affettuosa Spoon River vicentina è dunque quella che ci viene incontro, nella quale ogni ritratto narra scelte di vita, percorsi imprevisti, gesti generosi, eventi curiosi, sottraendoli all'oblìo e, talvolta, al privatissimo patrimonio dei ricordi familiari.

Tutti accomunati dal loro essere "di ieri", i volti che qui rivivono come in una ideale passeggiata tra Piazza dei Signori e Corso Palladio, tra Campo Marzo e Monte Berico, compongono il variegato, colorito ritratto di una società sì "moderna" ma ancora in grado di essere un piccolo mondo capace di riconoscersi. Sfilano dunque, accompagnati da un adeguato corredo iconografico, filantropi e ristoratori, nobili e popolani, artisti e sportivi, artigiani e commercianti, religiosi e ambulanti, in una rapida galleria di nomi e cognomi tanto cordiale quanto puntigliosa nei riferimenti biografici.

Quel che ne esce è il ritratto di una città "viva" in tutte le sue componenti, estrosa e solidale, certo meno benestante ma forse più felice di quella attuale. "Il tempo dirà - osserva al proposito Walter Stefani - se la Vicenza del Duemila sarà migliore o peggiore. Di sicuro sarà un'altra Vicenza".

Sono oltre settanta i personaggi che animano il volume "Carosello Vicentino" di Walter Stefani:
Guido Ageno, Alfeo Azza, Elide Barbieri, Bernardino Bettio, Franco Bisazza, Attilio Bisson, Alberto Boschiero, Eliseo Boschiero, Gianni Boschiero, Emilio Bruno Brunetta, I Brustolon, Ottorino Busato, Alfredo Caldana, Padre Costanzo Caron, Odino Cazzola, Lienido Cecchinato, Valentino Ceccon, Salvatore Cremasco, Marco Antonio Dalla Pozza, Dario Dall'Osso, Giovanni Dal Maso, Guido Danchielli, Gildo Danieli, Alfredo Dinale, Francesco Elsi, Alfredo Faccio, Remo Fanton, Attilio Fassina fra ' Marcello, Giuseppe Foletto, Pasquale Formaggio, Giovanni Gambarotto, Antonio Gardin, Aldo Gaspari, Adolfo Giuriato, Vittorio Graziadei, Bortolo Grendene, Guelfo Guelfi, Giorgio Lanza, Ubaldo Oppi, Verecondo Paiola, Valentina Pasini, Paolo Perdon, Pietro Perdon, Marcello Pierin, Gianni Pieropan, Augusto Pilastro, Gaetano Poloni, Antonio Righi, Emilio Rigon, Antonio Roi, Giuseppe Rosa, Luigi Rossi, Maria Roveran, Angelo Rudatis, Renato Salvato, Giovanni Maria Sandrini, Gastone Schiavotto, Oddone Silvagni, Virgilio Sorarù, Romano Tadiello, Carlo Tagliolato, Gigi Tomasi, Pietro Turina, Giampaolo Vajenti, Cafiero Vezzana, Rodolfo Viccari, Cesare Vigevani, Agostino Vignato, Caterina Vivian, Mirko Vucetich, Francesco Zambon, Mario Zorzan, Emanuele Zuccato.






Mario Zorzan esce di pugno (da "Il Milan racconta")


10.11.1940, Roma-Milano 1-2, un'uscita alta di Mario Zorzan





Zorzan para il rigore di Meazza in Milan vs Ambrosiana 1938-39