Giulio ZIGNOLI
"Il Prete"

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Giulio ZIGNOLI

Nato il 19.04.1946 a Verona, † il 12.09.2010 a Verona (presso l'Ospedale Borgo Trento)

Terzino sinistro (D), m 1.72, kg 66

Stagioni al Milan: 6, 1965-66, dal 1970-71 al 1973-74 e 1975-76 (di cui 5 con partite ufficiali, dal 1970-71 al 1973-74 e 1975-76)

Soprannomi: “Il Prete”, “Tze Tze”

Cresciuto nel Milan

Partite amichevoli documentate da tabellino in Magliarossonera.it:
- 12.01.1966: Atalanta Bergamasca vs Milan 1-0

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 02.09.1970: Milan vs Varese 4-0

Ultima partita giocata con il Milan il 20.06.1976: Napoli vs Milan 2-1 (Coppa Italia)

Totale presenze in gare ufficiali: 110

Reti segnate: 1

Palmares rossonero: 1 Coppa delle Coppe (1973), 2 Coppe Italia (1972, 1973)

Esordio assoluto in Serie A il 06.10.1968: Varese vs Cagliari 1-6

Palmares personale: 1 Scudetto (1970-71, Cagliari)




Ha giocato anche con il Taranto (C), il Bari (B), il Cagliari (A), il Varese (A), il Seregno (C).

"Capelli al vento, calzettoni spesso arrotolati sulle caviglie, grandi corse su e giù per la fascia sinistra: è un tipico calciatore post '68 nel look, terzino fluidificante come allora dettavano la moda e la tattica per i numeri 3. Cresce nel Milan, che lo manda a maturare al Taranto, a Bari e infine a Cagliari dove fa così bene che vince lo scudetto del '70 con 25 presenze. Tornerà in rossonero in un periodo di transizione: cinque stagioni con un intervallo al Varese e qualche trofeo prestigioso." (Dal Dizionario del Calcio Italiano, Baldini & Castoldi editori, 2000)



Dal sito www.wikipedia.it

CARRIERA
Cresciuto nel Milan, fece esperienza nelle serie minori in Puglia (Taranto e Bari) prima di approdare nella massima serie con la maglia del Cagliari nelle cui file si laureò campione d’Italia nel 1969-70. Acquistato dal Cagliari inizialmente come riserva di Longoni, veniva successivamente promosso titolare rivelandosi l’elemento giusto per garantire quella maggior copertura difensiva che nella stagione 1968-69 sovente mancò alla squadra isolana impegnata nel duello scudetto con la Fiorentina risoltosi a favore di quest'ultima.
Tornato in rossonero non riuscì a ricucirsi sul petto lo scudetto ma in 5 anni di militanza milanista (salvo una breve parentesi di un anno al Varese) contribuì alla conquista di 2 Coppe Italia e una Coppa delle Coppe prima di lasciare il posto all’emergente Aldo Maldera. Scompare il 12 settembre 2010 a causa di una grave malattia.




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Giulio Zignoli ai tempi della Primavera del Milan, 1965
(by Luigi La Rocca)





Giulio Zignoli nel Milan 1970-71



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Biasiolo, Zignoli e Benetti, 1970-71
(Archivio Magliarossonera.it)
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Giulio Zignoli, stagione 1971-72
(by Roberto Rolfo - facebook)



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Giulio Zignoli in azione, stagione 1971-72
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Foto pubblicitaria della Tepa Sport 1971-72 con Biasiolo, Belli,
Benetti, Prati, Anquilletti, Zignoli, Silvano Villa, Gino Maldera
(per gentile concessione Famiglia Anquilletti)



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Stagione 1972-73
(Archivio Magliarossonera.it)
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Stagione 1972-73
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Stagione 1973-74
(Archivio Magliarossonera.it)
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Giulio Zignoli
(foto Olimpia Milano)



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30 dicembre 1973, Lazio vs Milan 1-0:
Renzo Garlaschelli al tiro contrastato da Giulio Zignoli
(per gentile concessione di Fabrizio Munno)
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Stagione 1973-74



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Mancin, Cera, Gori e Zignoli
(per gentile concessione di Eraldo Mancin)



Giulio Zignoli parla del Cagliari dello Scudetto

ZIGNOLI: "UN COMPLESSO FANTASTICO"
Non fu un eroe per caso, ma quasi. Giulio Zignoli, anni 23, di Verona, arrivò al Cagliari in prestito dal Milan. Era sì, reduce da una stagione trionfale al Bari (38 partite e promozione nella massima serie), ma i dirigenti rossoneri pensavano che il ragazzino avesse ancora bisogno di mangiare un pane duro. Che se lo sgranocchiasse in Sardegna. Fare esperienza, qualche apparizione e nulla più.
Il titolare in teoria avrebbe dovuto essere Mancin, fresco di scudetto con la Fiorentina. Invece no. Mancin faticò più del previsto ad ambientarsi. Via libera a Zignoli, che aveva voglia di correre e mettersi in luce. “Non ho un ricordo che spicca. Le immagini felici sono tante. Momenti stupendi, in una squadra veramente affiatata. Gli scapoli abitavano nello stesso palazzo, non ricordo esattamente dove si trovasse…forse dalle parti di Monte Urpinu? Esatto, sì. l’unione si cementava giorno per giorno. Si stava insieme dalle dieci del mattino sino all’una di notte”. Il programma della giornata seguiva un copione classici prestabilito: pranzo al Corallo, con tanto di immancabile scherzo a Efisio, il proprietario; caffè al Poetto; campo per l’allenamento; scorrazzata nel centro. Una banda di corsari della quale Riva era l’indicusso condottiero. Un capobranco. Il primo a gettarsi all’arrembaggio, all’attacco della preda. “Gigi era straordinario. Se ne sentiva la presenza. Anche quando non era al massimo, gli avversari lo temevano. Com’era un allenamento? Una bestia. Era consigliabile non picchiarlo troppo. Poi Pierluigi Cera. Fungeva da vero allenatore in campo”. Tutti bravi in quella rosa.
“A parte il terzino sinistro. Ero un destro adattato dall’altra parte. Per la verità, calciavo con entrambi i piedi. Male”. Scherzi a parte, se il Cagliari dello scudetto era uno spettacolo da guardare, il merito va anche alle avanzate e alle chiusure di Zignoli. “Sì, questo è vero. Giocavamo un calcio spettacolare, all’avanguardia per quei tempi, che divertiva gli spettatori neutrali. Non a caso metà squadra formò l’ossatura della Nazionale che arrivò seconda in Messico”. La partita chiave, a sentire Zignoli, è stata la trasferta di Firenze. Contro la squadra campione d’Italia, i rossoblu si imposero in un ambiente surriscaldato. L’arbitro negò un rigore nettissimo alla Fiorentina. Segno che forse il vento era cambiato. “Fu una prova di maturità, ma è vero che il campionato propone almeno dieci episodi altrettanto importanti. Personalmente posso dire di essere fiero di avere contribuito alla miglior difesa del campionato”.
Giocava con i calzettoni tirati giù, “alla cacaiola”, si diceva una volta. Oggi non sarebbe più possibile: ai massimi dirigenti calcistici sembra una sconcezza, chissà perché. “A me davano fastidio il parastinchi da legare al polpaccio”. Non è rimasto nel calcio, per scelta consapevole. Vive tra Como e Lugano, si occupa di arredamento, gioca a calcetto per tenersi in forma. In Sardegna torna spesso, a Villasimius e Santa Margherita e non manca di incontrare i vecchi compagni di avventura per lucidare i ricordi belli. Perché quelli degli anni al Milan, dove tornò una volta scaduto il prestito, sono piuttosto opachi. “Vissi tante delusioni. Tre volte secondo, anche in maniera incredibile, come quando perdemmo lo scudetto a Verona. No, no: Cagliari era un’altra cosa”.




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Il Milan Vecchie Glorie fotografato all'Arena di Milano (metà-fine Anni '70).
In piedi, da sinistra: Salvadore, Altafini, .... , Attilio Maldera, Belli, Sormani, Luigi Maldera, Santin, Prati.
Accosciati, da sinistra: Aldo Maldera, .... , Silvano Villa, Golin, Anquilletti, Danova, Lodetti, Zignoli
(per gentile concessione di Gianni Righetto)



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Giulio Zignoli nel 2008



Dal sito www.acmilan.com
13 settembre 2010

CORDOGLIO ROSSONERO PER LA SCOMPARSA DI GIULIO ZIGNOLI
MILANO - Tutti i rossoneri sono in lutto e si stringono commossi alla famiglia Zignoli. Ieri infatti, all'ospedale di Cantù, è scomparso, all'età di 64 anni compiuti nello scorso mese di aprile, Giulio Zignoli. Il terzino, di origini veronesi, ha militato per cinque stagioni nel Milan, dal 1970 al 1976. Con la maglia del Milan, Zignoli ha giocato 110 partite ufficiali, vincendo 1 Coppa delle Coppe e 2 Coppe Italia. Zignoli, con il Paron Rocco in panchina, era in campo con la nostra maglia nel maggio 1973 nella gara di Verona fatale per il Milan sulla strada dello Scudetto della Stella vinto poi, sei anni dopo.




Dal sito www.repubblica.it
13 settembre 2010

CALCIO, CAGLIARI: MORTO ZIGNOLI, DIFENSORE DELLO SCUDETTO
Giulio Zignoli, difensore del Cagliari dello scudetto, è morto ieri nell'ospedale di Cantù dove era ricoverato dal 22 agosto per una grave malattia. Aveva 64 anni ed era originario di Verona.
Scompare così - come riporta oggi il quotidiano L'Unione Sarda - il primo calciatore rossoblù dello storico scudetto conquistato nella stagione 1969-'70. Zignoli, in quella grande squadra allenata da Manlio Scopigno e trascinata dai gol di Gigi Riva, era il numero 3. In Sardegna giocò solo per due campionati, poi dopo lo scudetto passò al Milan, dove giocò sino al 1974, per posi passare al Varese e concludere la carriera al Seregno.






(dalla "Gazzetta dello Sport" del 14 settembre 2010)



Dal sito www.datasport.it
13 settembre 2010

CAGLIARI: ADDIO A ZIGNOLI, TERZINO DELLO SCUDETTO
L'ex difensore aveva 64 anni. In Sardegna giocò due campionati E' morto ieri nell'ospedale di Cantu', dove era ricoverato per una grave malattia, Giulio Zignoli. Era il difensore del Cagliari dello scudetto, aveva 64 anni ed era originario di Verona. Scompare cosi' il primo calciatore rossoblu' dello storico tricolore conquistato dai rossoblù nel 1969-'70. con Scopigno in panchina e Gigi Riva in attacco. Di quella squadra Zignoli era il numero 3. In Sardegna gioco' solo per due campionati, poi dopo lo scudetto passo' al Milan, dove gioco' fino al 1974, per poi passare al Varese e concludere la carriera al Seregno.
La malattia lo ha colpito improvvisamente solo pochi mesi fa. Ad aprile, Zignoli, insieme con tutti i suoi vecchi compagni, era tornato a Cagliari per la festa dei 40 anni dello scudetto. Brindava con Riva e Albertosi, Domenghini e Nene'. Sembrava in ottima forma: "Gioco regolarmente a calcetto, anche se sono sempre scarsissimo", aveva confessato ridendo. Invece una brutta malattia se lo e' portato via in poco tempo.




Dal sito www.tuttobari.com
13 settembre 2010

CAGLIARI, MORTO GIULIO ZIGNOLI
È morto ieri nell'ospedale di Cantù, dove era ricoverato dal 22 agosto per una grave malattia, il difensore del Cagliari dello scudetto, Giulio Zignoli. Aveva 64 anni ed era originario di Verona. Scompare così - come riporta oggi il quotidiano L'Unione Sarda - il primo calciatore rossoblu — dello storico scudetto conquistato nella stagione 1969-'70.
Zignoli, in quella grande squadra allenata da Manlio Scopigno e trascinata dai gol di Gigi Riva, era il numero 3. In Sardegna giocò solo per due campionati, poi dopo lo scudetto passò al Milan, dove giocò sino al 1974, per posi passare al Varese e concludere la carriera al Seregno. La malattia lo ha colpito improvvisamente solo pochi mesi fa. Ad aprile, Zignoli, insieme con tutti i suoi vecchi compagni, era tornato a Cagliari per la festa dei 40 anni dello scudetto. Brindava con Riva e Albertosi, Domenghini e Nenè. Sembrava in ottima forma. «Gioco regolarmente a calcetto, anche se sono sempre scarsissimo», aveva confessato ridendo. Invece una brutta malattia se lo è portato via in poco tempo.
Domenica, in occasione del match tra Bari e Cagliari, previsto un minuto di silienzio in memoria del difensore rossoblu.
I funerali si svolgeranno mercoledì prossimo alla Chiesa di San Giovanni in Valle, Via San Giovanni in Valle nr. 36, alle ore 14.15.




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La tomba di Giulio Zignoli
(by Paola Zignoli - facebook)



Dal profilo facebook di Paola Zignoli, sorella di Giulio
12 settembre 2018

"Serbare il Ricordo, per non dimenticare...!! Giulio Zignoli"
Ricorre quest'oggi l'Anniversario della scomparsa, avvenuta il 12 settembre 2010, all'età di 64 anni, di Giulio ZIGNOLI, terzino protagonista della nostra Serie A negli anni '70... Nato a Verona il 19 aprile 1946, Zignoli cresce nelle Giovanili del Milan per poi mettersi in luce nei due anni trascorsi in Puglia, al Taranto in C e, soprattutto, al Bari tra i Cadetti, stagione in cui non salta neppure un minuto delle 38 giornate di calendario, circostanza che gli vale le attenzioni del Cagliari, che lo acquista nell'estate '68 ... La prima Stagione nel Capoluogo sardo è avara di soddisfazioni per Zignoli, che si prende la rivincita l'anno seguente, protagonista con 25 presenze nello "storico" Scudetto dei rossoblù, per poi fare ritorno al Milan l'estate successiva ... Il quadriennio in rossonero vede Zignoli scontare la delusione per due altri Scudetti "sfiorati" nel '72 e '73 con la conquista di due Coppe Italia nelle medesime Stagioni e della Coppa delle Coppe '73 (edizione in cui realizza la sua unica rete in maglia rossonera in Milan-Legia 2-1...), tutti Trofei che vedono Zignoli schierato come titolare nelle relative Finali, per poi essere ceduto al Varese per far posto all'emergente Aldo Maldera... Dopo un malinconico ritorno al Milan nel '76, Zignoli conclude, l'anno seguente a 31 anni, una Carriera da 189 presenze in sole gare di Campionato, con un'ultima Stagione al Seregno in Serie C...