Gianluca ZAMBROTTA
"Mojito"

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Gianluca ZAMBROTTA

Nato il 19.02.1977 a Como

Difensore (D), m 1.81, kg 76

Stagioni al Milan: 4, dal 2008-09 al 2011-12

Soprannomi: "Mojito"

Proveniente dal Barcellona

Esordio nel Milan in gare amichevoli il 29.07.2008: Juventus vs Milan 2-2

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 31.08.2008: Milan vs Bologna 1-2

Ultima partita giocata con il Milan il 13.05.2012: Milan vs Novara 2-1 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 107

Reti segnate: 2

Palmares rossonero: 1 Scudetto (2010-11), 1 Supercoppa Italiana (2011)

Esordio assoluto in Serie A il 31.08.1997: Bari vs Parma 0-2

Esordio in Nazionale Italiana il 10.02.1999: Italia vs Norvegia 0-0

Ultima partita giocata in Nazionale Italiana il 12.10.2010: Italia vs Serbia 3-0 (tav.)

Totale presenze in Nazionale Italiana: 98

Reti segnate in Nazionale Italiana: 2

Palmares personale: 1 Coppa Italia Serie C (1997, Como) 2 Scudetti (2002, 2003, Juventus), 2 Supercoppe Italiane (2002, 2003 Juventus), 1 Supercoppa di Spagna (2006, Barcellona), 1 Intertoto (1999, Juventus), 1 Mondiale (Germania 2006, Nazionale Italiana)




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Gianluca Zambrotta, stagione 2010-11



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"Arrivavo sicuramente da un anno non felicissimo dal punto di vista professionale con il Barcellona e stavo attraversando un momento molto difficile e delicato con mia moglie Valentina. Le cose stavano andando di male in peggio, soprattutto a causa del fatto che io ero sempre via da casa ed erano poche le occasioni per stare insieme. Avevamo preso una splendida casa a Gavà, che si affacciava sul bellissimo mare di Barcellona ma io non c’ero mai, se non di sera al rientro dagli allenamenti, e mia moglie Valentina stava sola, in una città completamente nuova. Eppure in quel periodo non ero attento al disagio di mia moglie, perché distratto dagli impegni professionali. Forse ero troppo superficiale. Non mi sono mai fermato a parlare sul serio con lei per capire se andava tutto bene. Ma ero sicuro che tutto si poteva risolvere solo con il passare del tempo. Invece era l’inizio di una crisi profonda, così succede che mi ritrovo in una situazione metafisica da incubo: io a Barcellona e mia moglie, dopo tanti anni di convivenza e momenti indimenticabili vissuti insieme, a Milano, a vivere a casa di un’amica. Una situazione per me irreale e molto difficile. La testa andava altrove, a cercare di capire e risolvere la mia situazione con Valentina, così sul campo ero sempre più distratto, incapace di ritrovare me stesso. Ne parlo con Rino Gattuso, con il quale avevo più confidenza e che sapevo aveva rapporti stretti con Galliani. Gli dissi che volevo tornare in Italia a giocare in una grande squadra come il Milan, per riprendermi la mia vita con Valentina e cercare di ricucire il mio matrimonio. La cosa andò a buon fine e finalmente il primo di giugno ci fu la conferma del mio passaggio dal Barcellona al Milan. Se fossi rimasto a Barcellona, cosa che a livello calcistico non mi dispiaceva affatto, e non fossi ritornato a Milano vicino a casa per riconquistare Valentina, molto probabilmente oggi nostro figlio Riccardo non sarebbe mai nato. Sinceramente, anche solo a pensarci, mi vengono i brividi. Questo mi fa dire che a volte in certe situazioni particolari le scelte sentimentali di cuore sono molto più importanti di quelle professionali. Per fortuna quella volta io ho scelto con il cuore." [Gianluca Zambrotta] Fonte: Una vita da terzino.