Julio Carlos Santiago VERNAZZA
"Ghito"

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(Figurina Caramelle "Fox", 1960)



Scheda statistiche giocatore
  Julio Carlos Santiago VERNAZZA

Nato il 26.08.1928 a Buenos Aires (ARG), † il 12.11.2017 ad Aldo Bonzi (ARG)

Ala ambidestra (A), m 1.78, kg 77

Stagioni al Milan: 1, 1960-61

Soprannome: “Ghito”

Proveniente dal Palermo

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia
il 18.09.1960: Alessandria vs Milan 3-5

Ultima partita giocata nel Milan
il 18.06.1961: Nimes Olympique vs Milan 2-0 (Coppa dell'Amicizia)

Totale presenze in gare ufficiali: 33

Reti segnate: 15

Palmares rossonero: -

Esordio in Nazionale Argentina: .....

Ultima partita giocata in Nazionale Argentina: .....

Totale presenze in Nazionale Argentina: 6

Reti segnate in Nazionale Argentina: 1




Ha giocato anche con la Platense (A), il River Plate (A), il Palermo (B, A), il L.R. Vicenza (A).

“Altro funambolo dagli spunti irresistibili. Lo acquista il Palermo dal River Plate nel 1956, segna 51 gol in quattro stagioni e il Milan lo prende nel 1960. Nonostante non sia più giovanissimo, vive una stagione di accecanti bagliori, ma il Milan manca lo scudetto e a fine campionato lo cede al Vicenza, dove giocherà altre due stagioni, in netto declino." (Da “Calcio 2000”, novembre 2000)



Dal sito www.wikipedia.it

Debutta nel calcio professionistico nel 1947 con il Club Atlético Platense, per passare poi, nel 1951, al più blasonato River Plate con cui vince quattro campionati argentini (1952, 1953, 1955, 1956) e il titolo di capocannoniere del 1956.
Nel mercato di gennaio del 1957 si trasferisce in Italia, al neopromosso Palermo, dove rimane per quattro stagioni, due in Serie A e due in Serie B, collezionando 115 partite e segnando 51 gol e vincendo il titolo di capocannoniere del campionato di Serie B 1958-1959 (primo straniero a vincere la classifica marcatori del campionato cadetto). Alla sua prima apparizione allo Stadio La Favorita venne fischiato dal pubblico, ma oggi viene considerato il più grande giocatore straniero che abbia vestito i colori rosanero e nel 2000 è stato eletto quale miglior giocatore rosanero del secolo. Storici sono la sua tripletta in sei minuti in una partita contro il Como con la squadra sotto per 1-0 e una sua punizione segnata da quasi quaranta metri contro l'Alessandria.
Dei rosanero è stato anche allenatore per un solo giorno, il 15 maggio 1960 in Inter-Palermo 3-3: sostituisce infatti Cestmír Vycpálek esonerato dalla guida del Palermo poche ore prima dell'inizo della partita per decisione del segretario Vilardo.
Nella stagione 1960-1961 passa al Milan per 100 milioni di lire, dove gioca 29 partite e segna 14 gol che valgono il secondo posto alla compagine rossonera alle spalle della Juventus.
Nell'estate del 1961 si trasferisce al Lanerossi Vicenza dove gioca altri due campionati (30 presenze e 3 gol in maglia biancorossa), prima di ritirarsi a 35 anni, nel 1963.
Nell'aprile 2009 è tornato nella città siciliana e premiato con una maglia ufficiale prima della partita tra i rosanero e il Torino.
Dopo il ritiro apre una segheria e un'azienda di trasporti a Buenos Aires.[13] Ha anche una scuola calcio nella periferia di Baires, nel quartiere Aldobonzi.






Vernazza con la maglia del Palermo
(con dedica ed autografo)







(dal sito www.wikipedia.it)





Vernazza al Milan, 1959-60



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(da "MilanInter" del 29 agosto 1960)



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Vernazza, Maraschi, Ronzon, Altafini, Rivera, stagione 1960-61
(dal libro "Seconda Pelle", Mondadori, 2012)
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Salvadore, Rivera e Vernazza su "Football", marzo 1961
(per gentile concessione di Franco Damiani)



Dal sito www.ilpalermocalcio.it
5 aprile 2009

PREMIATO GHITO VERNAZZA
Da tre giorni a Palermo (ieri ha incontrato il presidente Maurizio Zamparini a Boccadifalco) l’ex attaccante del Palermo, Santiago "Ghito" Vernazza oggi ha assistito al vittorioso match dei rosanero contro il Torino, al "Barbera". Il grande ex attaccante dei rosa, prima dell'inizio della partita è stato premiato con una maglia ufficiale con il "suo" numero 7 dal vice presidente, Guglielmo Miccichè.




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 14 novembre 2017, grazie a L. La Rocca)
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