Marco SIMONE
"Peter Pan"

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(dal "Guerin Sportivo")



Scheda statistiche giocatore
  Marco SIMONE

Nato il 07.01.1969 a Castellanza (VA)

Ala sinistra (A), m 1.70, kg 68

Stagioni al Milan: 9, dal 1989-90 al 1996-97 e 2001-02

Soprannomi: “Peter Pan”

Proveniente dal Como

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Serie A il 03.09.1989: Milan vs Lazio 0-1

Ultima partita giocata con il Milan l'11.04.2002: Milan vs Borussia Dortmund 3-1 (Coppa Uefa)

Totale presenze in gare ufficiali: 260

Reti segnate: 75

Palmares rossonero: 4 Scudetti (1991-92, 1992-93, 1993-94, 1995-96), 2 Coppe dei Campioni (1990, 1994), 2 Coppe Intercontinentali (1989, 1990), 3 Supercoppe Europee (1989, 1990, 1995), 3 Supercoppe Italiane (1993, 1994, 1995)

Esordio assoluto in Serie A l'11.01.1987: Empoli vs Como 0-0

Esordio in Nazionale Under-21: nel 1988

Totale presenze in Nazionale Under-21: 16

Reti segnate in Nazionale Under-21: 7

Esordio in Nazionale Italiana il 19.12.1992: Malta vs Italia 1-2

Ultima partita giocata in Nazionale Italiana il 06.11.1996: Bosnia Erzegovina vs Italia 2-1

Totale presenze in Nazionale Italiana: 4

Reti segnate: 0

Palmares personale: 2 Coppa di Francia (1998, Paris St. Germain; 2003, Monaco), 2 Supercoppe di Francia (1998, Paris St. Germain; 2003, Monaco), 1 Campionato francese (1999-2000, Monaco)




Ha giocato anche con la Virescit (C1), il Como (A), il Paris S.G. (A), il Monaco (A, B), il Nizza (B), il Legnano (C2).

"Grandissimo un suo gol, quello del definitivo 2-0 al Malines in semifinale di Coppa dei Campioni 1989-90, dove scartò tutta la difesa belga e mise a sedere Preud ’homme, mica uno qualsiasi, infilandolo all’angolino. I suoi gol nelle amichevoli agostane, all’inizio delle stagioni capelliane, significavano scudetto, era quasi diventato un rito far segnare il primo gol a lui, a "Peter Pan". Dotato di classe sopraffina, dà il meglio di sé in coppia con George Weah, suo grande amico, vincendo lo scudetto nel 1995-96. Poi contrasti con l’allenatore Capello lo spingono in Francia, verso il Paris St. Germain. Nel 2001-02 torna al Milan, ma quasi non se ne accorge nessuno." (Nota di Colombo Labate)



Dal sito www.wikipedia.it

CARRIERA
Simone ha esordito in Serie A l'11 gennaio 1987, neodiciottenne fra le file del Como contro l'Empoli. Dopo le prime apparizioni in massima serie, è stato mandato un anno a maturare in Serie C1 alla Virescit Boccaleone. Inquella stagione si è messoin luce segnando 15 gol e vincendo la classifica dei cannonieri del torneo.
Tornato a Como, ha giocato l'intero campionato 1988-1989 segnado 6 gol in 34 partite e facendosi così notare dal Milan di Sacchi, che lo ha voluto fra i suoi giocatori. È iniziato così un lungo matrimonio con i rossoneri che ha visto Simone fra i comprimari nel periodo d'oro della società rossonera. Simone ha dato comunque il suo contributo ai tre scudetti consecutivi sotto la guida di Capello.
Il suo maestro Sacchi lo ha portato anche nella Nazionale italiana, con cui, però, è sceso in campo solamente 4 volte.
Poiché nel Milan mancava un centravanti di peso, Simone si è adeguato, diventando un ottimo realizzatore, capace di segnare 17 gol nella stagione 1994-1995. È tornato poi a fare la seconda punta, ruolo più adatto alle sue caratteristiche brevilinee, con l'acquisto di George Weah, di cui è stato compagno d'attacco nella vittoria dello scudetto del 1995-1996.
Con il Milan, in 8 stagioni, ha vinto complessivamente 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 3 Supercoppe italiane.
Nel 1997 ha preso il via la sua avventura in Francia, al Paris Saint-Germain, che lo ha pagato 10 miliardi di lire, cifra record in quel periodo per un calciatore straniero. Con i parigini ha disputato due ottime stagioni vincendo una Coppa di Francia e una Coppa di Lega e ottenendo il titolo di "miglior calciatore straniero" nel 1998.
Il suo trasferimento al Monaco è stato fondamentale per la vittoria del campionato francese da parte dei monegaschi nel 1999-2000, in cui Simone ha segnato 21 reti ed è stato eletto per la seconda volta "miglior calciatore straniero". Dopo un altro anno nel Principato di Monaco, sebbene in tono minore (ha segnato solamente 7 gol), poco dopo l'inizio della stagione 2001-2002 è tornato in Italia, in prestito al Milan.
Alla fine della stagione è rientrato dal prestito e ha trascorso un'altra stagione al Monaco scendendo in campo solo in 5 occasioni, anche a causa dei dissidi con l'allenatore Didier Deschamps. Dopo aver rescisso il contratto con il Monaco nell'agosto del 2003, ha firmato un contratto di 6 mesi con il Nizza nel gennaio 2004, rimanendovi però solo fino ad aprile e disputando 7 partite in Ligue 1.
Dopo breve parentesi nella stagione 2005-2006 nel Legnano, nella quale ha disputato 11 partite e segnato un gol con i lilla, ha deciso di ritirarsi definitivamente nel marzo 2006, all'età di 37 anni, rescindendo il contratto con il Legnano ed evitando così 10 giorni di squalifica per essersi presentato in ritardo a un controllo antidoping.

DOPO IL RITIRO
Simone già nel 2005 aveva acquistato insieme al fratello Gianni il Legnano, diventandone dirigente oltre che calciatore. Appese definitivamente le scarpe al chiodo, ha svolto a tempo pieno il ruolo dirigenziale e nella stagione stagione 2006-2007 è riuscito a portare il Legnano in Serie C1 dopo 20 anni di attesa.
Successivamente, lasciata la dirigenza del Legnano, è diventato procuratore sportivo e agente FIFA.
Dal 2009 è consulente di mercato per il Monaco.







Campionato 1982-83: una formazione giovanile del Legnano.
Tra loro il piccolo Marco Simone, il secondo in basso da destra.


Marco Simone con la maglia del Como



Da "Un secolo di calcio a Legnano" - di C. Fontanelli e G. Zottino - Geo Edizioni, Empoli, 2004

Pluricampione del mondo, d'Europa e d'Italia, con la maglia del Milan, Marco Simone, sono in pochi a saperlo, ha avuto i suoi inizi calcistici nel settore giovanile del Legnano. La stoffa c'è e si vede. Lo notano i dirigenti del Como che acquistano il suo cartellino dalla società lilla. Con i lariani Simone esordisce in prima squadra in Serie A nell'86-87 (2 presenze), poi un anno alla Virescit in C1 per farsi le ossa e quindi ancora a Como da titolare ('88/89) con 34 presenze e 6 gol. Arrigo Sacchi lo vuole al Milan ed il giovane di Castellanza (VA) dove è nato il 7 gennaio 1969 non tradisce le attese. Il Mila di Sacchi e poi di Fabio Capello è una squadra stellare piena di campioni, e Simone non riesce sempre a trovare spazio, ma alla fine il suo ottimo rendimento è sempre lì, in bella evidenza. In otto consecutive stagioni rossonere ottiene 177 presenze in campionato con 49 gol all'attivo Riesce a ritagliarsi un piccolo spazio in Nazionale, prima con l'Under 21, dove gioca 16 incontri mettendo a segno 7 gol, quindi nella squadra A dove scende in campo in 4 occasioni. Terminata la sua esperienza milanista va a giocare in Francia, prima due stagioni nel Paris Saint Germain (59 presenze e 22 gol), poi al Monaco, la squadra del Principato, dove rimane per altre due stagioni (1999-2000 e 2000-01) più uno scampolo di un'altra (2001-02) realizzando 28 reti nell'arco di 74 gare di campionato. Nel 2001-02 Adriano Galliani lo rivuole al Milan, dove giocherà solo 9 incontri). Le due successive stagioni segneranno il ritorno di Simone nella squadra del Principato, dove totalizzerà peraltro solo altre 5 presenze.






Stagione 1992-93


Stagione 1993-94





Stagione 1994-95


Stagione 1994-95





Marco Simone con la maglia del Paris St. Germain





Marco Simone al Monaco



Dal sito www.tuttomercatoweb.com
31 agosto 2005 - di Germano D'Ambrosio

UFFICIALE: IL LEGNANO PRENDE PETITTO E ... MARCO SIMONE!
A margine della partita odierna contro il Carpenedolo, il Legnano calcio ha comunicato di avere portato a termine due importanti operazioni di mercato. La prima riguarda l'arrivo di Giuseppe Petitto, difensore centrale alto 182 cm. per 77 kg., che nella passata stagione ha militato nel Sassari Torres con un totale di 19 presenze ed 1 gol. In precedenza il calciatore ha avuto esperienze anche a Chieti, Benevento e Giulianova, sempre in C1. Petitto ha sottoscritto un accordo biennale.
Ma la notizia che tutti i tifosi del Legnano aspettavano è puntualmente arrivata per bocca del presidente Gianni Simone: il Legnano Calcio ha tesserato Marco Simone per la stagione 2005/2006. L'ex bomber di Milan, PSG e Monaco torna così in campo e, cosa fondamentale, lo farà con la squadra nella quale mosse i primi passi da giovane calciatore prima di spiccare il volo verso i massimi traguardi possibili. Simone sarà a disposizione di mister Maiuri a partire dai prossimi allenamenti.




Dal sito www.statistichelilla.it
6 ottobre 2005 - di Gianfranco Zottino

Intervista in esclusiva per Statistichelilla.it
MARCO SIMONE: IL RITORNO ALLE ORIGINI
GIOVEDÌ 6 OTTOBRE, ORE 18, VIA PALERMO, SEDE DELL’A.C. LEGNANO

Accolto dalla sempre sorridente e cordiale Sig.ra Fiorella, mi accingo ad incontrare Marco Simone per un’intervista, o meglio una chiacchierata, a 360 gradi sul suo passato, il suo presente ed il suo futuro in lilla.
Dopo pochi minuti di attesa, durante i quali si premura persino di chiamare al telefono per scusarsi del ritardo, il nuovo patron lilla giunge in sede e mi invita nel suo ufficio. Nonostante abbia da poco terminato la seduta quotidiana di allenamento, disputata tra l’altro sotto l’acqua che ormai da giorni cade fastidiosa su Legnano, Marco Simone dimostra da subito una cordialità, una disponibilità ed una simpatia davvero coinvolgente. Il primo a parlare lui e dimostrandosi attento visitatore del nostro sito che si complimenta con la redazione di Statistiche Lilla per le oltre 10.000 visite nel mese di settembre. Iniziamo così a parlare anche del forum lilla: "Leggo sempre con molta attenzione i messaggi che i tifosi lasciano sul vostro forum, anche quelli talvolta molto critici nei nostri confronti. Anche le critiche, se sono costruttive e non travalicano verso gli eccessi, come insulti o accuse gratuite, sono da tenere comunque in considerazione. Credo che conoscere il pensiero della propria tifoseria sia estremamente importante per una società come la nostra. E’ chiaro che non sempre si possano ottenere solo complimenti, specie nei momenti di difficoltà. D’altro canto non è sempre possibile dire se una critica sia giusta od ingiusta, una critica è comunque l’espressione di chi facendola dimostra il proprio attaccamento alla squadra. Anche se qualche volta qualcuna mi fa sorridere, l’accetto comunque, perché talvolta qualche piccola verità si riesce a trovarla."
Sciolto in questo modo il ghiaccio, partiamo con una domanda che in tanti si sono fatti in questi mesi:

Perché Marco Simone ha deciso di diventare il nuovo proprietario dell’A.C. Legnano ?
"Ci sono tre situazioni sportive della mia carriera di calciatore che mi sono rimaste nel cuore: il Milan, con il quale ho vinto tutto quello che potevo vincere, il Como, che è stato il mio trampolino di lancio nel calcio che conta, ed il Legnano, la squadra con la quale ho iniziato a da dare i miei primi calci ad un pallone. Sono sentimentalmente legato in modo indissolubile alla squadra lilla, ha tantissimi ricordi che resteranno per sempre nella mia memoria. E non mi riferisco solo a ricordi sportivi, ma anche ai tanti personaggi che ho conosciuto in quegli anni, come per esempio Aldo Marinoni, che purtroppo ci ha lasciato da poco e del quale conservo la foto qui sulla mia scrivania. Così come non dimenticherò mai le pedalate in bicicletta da Rescaldina a Legnano con una borsa più grande di me in spalla, il campo di Via Lodi, Pino che faceva il the per noi ragazzini dopo gli allenamenti. Io ho cominciato la mia carriera di giocatore con la maglia lilla, il mio ritorno da dirigente in questa società vuole essere una sorta di ringraziamento nei confronti di una squadra che mi dato la possibilità di crescere, come uomo e come calciatore. Ricordo l’orgoglio che avevo di far parte di uno dei settori giovanili più importanti della Lombardia. Lo stesso orgoglio che ho oggi nel poter gestire la squadra lilla."
Simone poi rassicura i propri tifosi: "Io e mio fratello non abbiamo certo deciso di imbarcarci in questa avventura per restare a Legnano sono un paio di anni. Noi crediamo fermamente nei programmi di rilancio di questa società che abbiamo deciso di mettere in atto. Ti posso assicurare che non è certo per lucro che siamo diventati i nuovi proprietari del Legnano, anche perché non credo che si possano fare molti soldi con una squadra di Serie C2. Vogliamo dare un grande futuro al colore lilla, sappiamo che sarà difficile, dovremo lavorare molto per far crescere la società sotto tutti i punti di vista, ma credo che alla fine ce la faremo di sicuro."

In tutti questi anni hai avuto modo di tenerti informato sulle vicende di casa lilla?
"Ho sempre seguito il Legnano, restando sempre aggiornato sui suoi risultati. Figurati che anche quando vivevo a Parigi e poi in seguito mi sono trasferito a Monaco non ho mai mancato di tenermi informato. Da quando poi l’amico Stefano Salvatori è passato al Legnano, ho avuto la possibilità di avere informazioni non più dal Televideo, ma direttamente al telefono. Informazioni di prima mano, dunque."

Che obbiettivi vi siete posti?
Credo che sia inutile nasconderci dietro un dito: l’obbiettivo è di raggiungere la Serie C1 nel minor tempo possibile, quindi già da quest’anno. Non mi importa se ci arriveremo direttamente vincendo il campionato o se passando dai play-off. L’importante è abbandonare il più in fretta possibile una C2 che ci sta davvero stretta. E se per disgrazia non dovessimo farcela quest’anno, non possiamo permetterci di sbagliare l’anno prossimo."

Ed una volta raggiunta la Serie C1?
"Una volta in C1 i programmi prevedono la permanenza stabile in questa categoria. Non conosciamo questa realtà, che è sicuramente più prestigiosa di quella nella quale militiamo ora, ma anche sicuramente più difficile. Dovremo farci la giusta esperienza, ma una volta ottenuta la necessaria stabilità, potremo iniziare a sognare."

E qual è il sogno di Marco Simone?
"Il mio sogno è di poter portare il Legnano in Serie B. Io credo che sia possibile, la nostra città ha la potenzialità per poter affrontare questa categoria. Non posso dire se e quando questo sogno potrà diventare realtà, ma credo sia realisticamente possibile vedere tra qualche anno il lilla tra i cadetti."

Abbiamo parlato del passato e del futuro. Lo sguardo va ora al presente. In che rapporti sei rimasto con la vecchia dirigenza?
"Con i vecchi dirigenti si è instaurato da subito, durante le trattative per l’acquisto della società, un rapporto ottimo e cordiale. Dopo il passaggio di consegne, però, non ho più avuto nessun contatto con loro, sono praticamente spariti."

Che società hai trovato al tuo arrivo a Legnano?
"Sotto il profilo finanziario l’A.C. Legnano presentava sicuramente un bilancio perfetto, senza una lira di debito. Però purtroppo se non c’erano debiti, non c’erano nemmeno giocatori a disposizione. La rosa della prima squadra era praticamente inconsistente sotto il profilo numerico e per il settore giovanile abbiamo dovuto praticamente partire da zero. Se una squadra ha un bilancio in attivo ma non possiede giocatori è come se fosse in perdita secca. Gli investimenti che abbiamo dovuto fare, soprattutto per la prima squadra, che doveva essere realizzata in tempi brevi ed essere da subito competitiva, sono stati davvero notevoli."

In effetti non ricordo, pur seguendo i lilla da quasi 25 anni, una campagna acquisti simile a quella di quest’anno.
"Bisogna tener presente il fatto che abbiamo necessariamente concentrato tutti i nostri sforzi proprio sull’allestimento di una buona prima squadra, pensando anche al suo futuro. Tutti i contratti che abbiamo firmato sono di durata almeno biennale. In questo modo noi potremo contare il prossimo anno su almeno l’80% della rosa attuale. Se penso al fatto che il Legnano negli scorsi anni si è lasciato scappare un giocatore del calibro di Nicholas Frey..."

Tra le altra cose non bisogna dimenticare l’allestimento della squadra Primavera, al suo debutto assoluto nella storia lilla.
"Come dicevo prima, quando ero bambino il Legnano possedeva un settore giovanile ai vertici del calcio regionale. Il nostro obbiettivo è tornare a quei livelli. Mi rendo conto che avere un così alto numero di squadre risulta costoso, ma è anche vero che il settore giovanile per una squadra come la nostra deve diventare il motore trainante di tutta la società. Se, tra due o tre anni, riusciremo a portare in prima squadra un paio di buoni elementi per campionato, verremo sicuramente ripagati degli sforzi fatti. E ritengo assolutamente possibile raggiungere un simile risultato. Quest’anno, nonostante i tempi ristrettissimi, siamo riusciti a mettere in campo le varie squadre, anche se per forza di cose, dovendo privilegiare la prima squadra, non è stato possibile dedicare loro tutta la necessaria attenzione. Sono convinto che già dal prossimo anno, con la dovuta calma, potremo cominciare a lavorare per portare a livelli di eccellenza anche questo settore per noi vitale."

Certo che, abituato al calcio professionistico ai suoi massimi livelli, l’esperienza in fatto di organizzazione e programmazione non ti manca.
"Anche se come giocatore e non certo come dirigente, ho vissuto buona parte della mia carriera all’interno di società che in fatto di organizzazione e programmazione non si discutono. Mi sono fatto un’idea di come vorrei che diventasse l’A.C. Legnano da qui ai prossimi anni, sia sotto il profilo sportivo che sotto quello aziendale. Chiaramente servirà del tempo, dovremo seguire delle priorità, ma certamente un modello a cui ispirarci lo abbiamo molto bene in mente e cercheremo di applicarlo anche qui a Legnano."

Dopo i primi tre mesi da dirigente, che idea ti sei fatto della città, dei suoi imprenditori e dei suoi Amministratori?
"La città ovviamente la conoscevo già, essendo nato ad un passo da qui. Per quanto riguarda gli imprenditori legnanesi, devo onestamente dire che non ho trovato da subito una grande collaborazione. Probabilmente sono rimasti in qualche modo delusi da precedenti esperienze ed hanno dimostrato una certa diffidenza anche nei nostri confronti. Tutti dimostravano entusiasmo per i nostri progetti, si complimentavano con noi per l’iniziativa, ma poi tenevano un atteggiamento un poco distaccato, quasi titubante. Oggi la situazione però è decisamente migliorata, noto con grande piacere che la diffidenza sta sparendo e molti si stanno riavvicinando alla squadra. E la cosa non può che farmi piacere. Per quanto riguarda gli Amministratori, non posso non parlare del problema che attualmente la nostra squadra ha, ossia la mancanza di un campo in città su cui svolgere i necessari allenamenti. Abbiamo già avuto contatti con Sindaco ed Assessore allo Sport, ma finora non è ancora stato possibile risolvere il problema. Basti pensare che oggi abbiamo dovuto allenarci su un campo fuori città che non era nemmeno dotato di spogliatoi. Siamo dovuti rientrare, bagnati come pulcini per la pioggia, al Giovanni Mari e farci la doccia qui. E’ chiaro che questa non è una situazione sostenibile, è assolutamente necessario che chi ne ha il potere ci aiuti a risolvere il problema. Siamo anche disposti ad investire per realizzare a nostre spese una struttura adeguata, che lasceremmo nel patrimonio della città, purché ci venga data un’area adeguata entro i confini cittadini."

A proposito di campo, ma se dovessimo giocarci la promozione ai play-off, saremmo senza campo, vista la concomitanza con il Palio.
"Vorrà dire che chiederemo a Galliani di poter disputare i nostri incontri interni a San Siro...Non sarebbe male come idea, chissà se la Lega ce lo permetterebbe."

Parliamo dei tifosi.
"Sono assolutamente soddisfatto di loro. Sono favolosi, stanno dimostrando un grandissimo entusiasmo, una grandissima vivacità. Lo vedo anche leggendo il vostro forum lilla. La curva poi è splendida, non puoi immaginarti il piacere che mi fa vederla così solida, carica, unita, colorata, con le "contropalle", insomma. Spero che continuino tutti quanti così, il pubblico deve diventare un aiuto in più per i nostri ragazzi. Chiedo solo una cosa: anche quando le cose dovessero andare male, io vorrei che tutto il pubblico passasse tutti i novanta minuti ad incitarci ed a sostenerci. Poi, appena arriva il fischio finale, potrete anche coprirci di fischi ed insulti, ne avete tutto il diritto. Ma non fatelo mai durante la partita. Quando si gioca dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, il pubblico deve essere un compagno, non un avversario."

Come mai hai deciso di affidare la squadra ad un esordiente come Vincenzo Mauri?
"Vincenzo è un amico, ci conosciamo da tanti anni, sapevo di poter contare su di lui. Il fatto che sia giovane non conta più di tanto, perché vi posso assicurare che ha una grande preparazione. Quello che più mi piace di lui è che ha sposato in pieno il nostro progetto di rilancio della società lilla, ha capito in pieno i nostri obiettivi ed i nostri sogni e li ha da subito condivisi. Poi non bisogna dimenticare che anche i più grandi allenatori hanno pur dovuto cominciare anche loro debuttando. L’allenatore è sicuramente importante, ma senza una buona squadra non può andare molto lontano. Io sono sicuro che Vincenzo abbia tra le mani un’ottima squadra ed alla fine riuscirà certamente ad ottenere i risultati che ci siamo prefissi."

Per finire, la domanda che tutti si pongono: quando rivedremo Marco Simone in campo con la maglia lilla?
"Mamma mia, è una domanda da un milione di euro! Posso assicurare tutti quanti che certamente tornerò ad indossare la maglia lilla, lo voglio fare assolutamente. Sto lavorando per capire dove posso arrivare a livello fisico, anche perché di testa ovviamente ci sono, e ci mancherebbe! Da quando ho cominciato ad allenarmi ho sicuramente avuto degli ottimi miglioramenti e mi rendo conto che va sempre meglio giorno dopo giorno. Devo però in tutta onestà dire che oggi non mi sento ancora pronto, se scendessi in campo troppo presto rischierei di farmi male. Al momento tutta la preparazione è proprio incentrata su questo, sull’evitare di farmi del male. Però non è detto che il mio debutto sia poi così lontano..."
Poi sorridendo aggiunge:
"Vorrei che la gente si mettesse per un momento nei miei panni. Capisco benissimo la grande aspettativa che si è creata nei miei confronti, ma non vorrei deludere nessuno, rischiando magari di essere massacrato dal pubblico..."

Insomma, vuoi giocare per divertirti e far divertire?
"Non voglio essere considerato il salvatore della patria, ma solo un elemento di spettacolo e divertimento in più per tutti."

Do furtivamente un’occhiata all’orologio e mi rendo conto che, tra una parola e l’altra è già è passata un’ora. Non è il caso di approfittare ulteriormente della gentilezza e della cortesia di Marco Simone, anche perché da qualche minuto è entrato nel suo ufficio Stefano Salvatori e capisco che, nonostante l’ora, la giornata lavorativa del patron lilla è tutt’altro che terminata.
Grazie Marco, alla prossima.




Dal sito www.ansa.it
21 ottobre 2005

L'EX DI MILAN E MONACO GIOCHERA' NEL SUO LEGNANO IN C2
MILANO - Dopo un anno d'inattivita' torna al calcio giocato Marco Simone, ex-campione del Milan e del Monaco, e lo fa in serie C2, nel suo Legnano. Il 36enne attaccante lombardo indossera' nuovamente la maglia della squadra in cui ha tirato i primi calci ad un pallone, l'A.C. Legnano, di cui da quattro mesi ha assunto la proprieta'. 'Sono entusiasta all'idea di tornare in campo', ha affermato.




Dal sito www.libero.it
21 ottobre 2005

MARCO SIMONE TORNA IN CAMPO CON IL LEGNANO
Marco Simone, ex attaccante del Milan di Arrigo Sacchi, torna a giocare a calcio con la maglia del Legnano. Per Simone, spiega il club dell'Alto Milanese, si tratta di un ritorno alle origini, poichè il 36enne attaccante lombardo indosserà nuovamente la maglia della squadra in cui ha tirato i primi calci ad un pallone, l'A.C. Legnano. Il presidente del club è Gianni Simone, suo fratello: i lilla militano nel girone A della serie C-2, ed attualmente occupano la quinta posizione in classifica con 12 punti all'attivo dopo otto giornate di campionato.
Il debutto di Marco Simone con la casacca lilla è previsto per la prossima gara interna della squadra della provincia di Milano, impegnata domenica 23 allo stadio Giovanni Mari contro il Portogruaro. ''Sono entusiasta all'idea di tornare in campo - afferma Marco Simone- nutro grandi speranze per questa nuova avventura che mi vede coinvolto in un duplice ruolo. Spero di dare il mio contributo alla squadra per regalare grandi emozioni ai tifosi del Legnano''.




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30 maggio 2010, amichevole Real Madrid Veteranos vs Milan Glorie 4-3: Marco Simone in azione






Simone in azione con la maglia del Legnano contro il Portogruaro



Dal sito www.yahoo.it
22 ottobre 2005

LEGNANO (C2/A): SIMONE "PROVO TANTA GIOIA"
Marco Simone, ex Milan, PSG e Monaco, si prepara per ricalcare un campo di calcio in un impegno professionistico. Il grande ex rossonero è infatti pronto per esordire con la maglia del Legnano, società di cui detiene anche la proprietà con il fratello. Nell’allenamento mattutino della formazione lilla Simone ha svolto la rifinitura con i compagni, partecipato alla partitella e provato da solo una lunga serie di calci di punizione. Dopo la seduta di lavoro si è intrattenuto con i giornalisti.
“Mi sento bene, sono tranquillo – ha dichiarato – E’ per me motivo di gioia vedere tanta attenzione intorno al mio ritorno. Non ho però fretta di bruciare le tappe; con il preparatore atletico stiamo attuando un programma che mi permetta di accumulare minuti giocati senza rischiare infortuni. Solo il campo potrà dire quale è il mio reale stato di forma, dopo un periodo così lungo senza attività” .
Pubblicità Mister Maiuri sembra condividere la preoccupazione di non forzare: “Domenica contro il Portogruaro partirà dalla panchina. Se ci saranno le condizioni, potremo avere la gioia di vederlo in campo per una trentina di minuti. Mercoledì per la Coppa Italia ci sono buone probabilità per un suo impiego dall’inizio” .
Intanto la città si prepara a vivere questo vero e proprio evento, particolarmente sentito. Legnano e Simone sono infatti legati strettamente: da questa squadra è partita la carriera folgorante del giocatore, e alla società vanno ora le sue attenzioni in qualità di direttore tecnico. Non poteva da questo legame non nascere un ritorno di fiamma per il calcio giocato. Domani gran parte della città sarà allo stadio per partecipare alla celebrazione effettiva del matrimonio fra Simone ed il Legnano, con annesso ‘battesimo del campo’.






(Archivio Magliarossonera)


(Archivio Magliarossonera)


(Archivio Magliarossonera)



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Statuina di Marco Simone
(di Giovanni Santacolomba)