John Robert ROBERTS

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(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  John Robert ROBERTS

Nato il 14.02.1887 a Liverpool (ING), † .....

Centrocampista (C), m ....., kg .....

Stagioni al Milan: 2, dal 1911-12 al 1912-13 (di cui 1 con partite ufficiali, 1912-13)

Esordio nel Milan in gare amichevoli il 16.05.1912: Milan vs Union St. Gilloise 2-2

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 03.11.1912: Milan vs U.S. Milanese 6-0

Ultima partita giocata con il Milan il 03.06.1913: Lugano vs Milan 3-4 (Amichevole)

Totale presenze in gare ufficiali: 18

Reti segnate: 1

Palmares rossonero: -




Ha giocato anche con il Wood Green Town (*), il Genoa (A), il Modena (A).



Dal sito www.wikipedia.it

CARRIERA
Dopo aver giocato in patria con il club londinese del Wood Green Town, arriva in Italia nel 1911 per giocare con il Genoa.
Con i rossoblu rimane una stagione, infatti l'anno dopo è con il Milan. Anche con i lombardi rimane un anno solo, trasferendosi in Emilia nel 1913 alla corte dei canarini del Modena, con i quali rimarrà sino al 1916 disputando anche la Coppa Federale 1915-1916.




Da Filippo De Rienzo, Modena

ROBERTS Robert John ("Vecio", "Mister")
Nato il 14.12.1887 a Liverpool
Morto .....
Ruolo: centro-mediano
Esordio nel Modena: Modena-Venezia 2-0, Modena 12 ottobre 1913
1909-11: Wood green Toen FC London Legue Ingh.
1911-12: Genoa, (1^ Cat.), 16 presenze, 1 gol
1912-13: Milan, (1^ Cat.), 18 presenze, 1 gol
1913-14: Modena, (1^ Cat.), 15 presenze, 6 gol
1914-15: Modena, (1^ Cat.), 10 presenze, 1 gol
1915-16: Modena, (Coppa Federeale), 10 presenze, 0 gol




Centro-Mediano inglese, nato a Liverpool nel 1887, Roberts (Robert John Roberts) fu il primo giocatore straniero a vestire la casacca gialloblu nell'anno 1913. Della sua carriera calcistica in Inghilterra, dove il calcio era già professionistico da anni, è noto solo che giocò nel biennio 1909-1911 per il Wood Green Town FC, squadra dilettantistica inglese che partecipava all'epoca alla "London League", un campionato per squadre dilettantistiche di buon livello.
Arrivò al Genoa nel 1911, l'ultima stagione prima dell'arrivo di Garbutt come allenatore, contribuendo al terzo posto dei grifoni dietro Pro Vercelli e Milan con 16 presenze e una rete. Proprio al Milan di Van Hege si trasferì l'anno seguente, totalizzando 18 presenze e una rete. Il 1° maggio 1913 il Milan venne a Modena per una partita amichevole e Roberts impressionò i dirigenti gialloblu, alla ricerca di un centromediano di valore che sopperisse alla carenza dei canarini nella costruzione e nel rilancio del gioco. Per aggirare le regole rigorosamente anti-professionistiche dell'epoca la dirigenza del Modena gli trovò un impiego come rappresentante per l'estero della ditta Adani, Roberts accettò la proposta e il Milan non fece obiezioni ritenendo l'inglese troppo vecchio per giocare ad alti livelli, conformandosi all'opinione dei maggiori giornalisti calcistici dell'epoca. A Modena Roberts si rivelò ben presto un innesto superiore anche alle più rosee aspettative, tanto che gli fu affidata la conduzione degli allenamenti. In campo era regista e leader indiscusso della squadra, calciava le punizioni e i rigori, andava a saltare sui corner, si occupava del centravanti avversario in fase difensiva e di scardinare le difese avversarie con tiri dalla distanza quando la prima linea non funzionava a dovere. Non alto, non muscoloso, ma tuttavia dotato di una robustezza nervosa fuori dal comune, insegnò ai giovani studenti modenesi il gioco a terra: da un calcio fatto di rinvii lunghi e azioni individuali, sostanzialmente di rimessa, per insipienza tattica e non per scelta, il Modena provò a sviluppare un gioco fatto di trame di passaggi, alla maniera inglese dell'epoca. I risultati furono discontinui ma il Modena della stagione 13-14 si elevò da subito sopra la media delle contendenti del girone veneto-emiliano. Per la sua stempiatura e i suoi lineamenti, ma anche perché oggettivamente più anziano di tutti i compagni di squadra, giovanissimi, si guadagnò lo scutmai di "vecio"; però in campo la sua "vecchiaia" si traduceva in saggezza tattica e guida morale per i compagni.
Debuttò in maglia canarina contro la Jucunditas Carpi il 7 settembre 1913 e segnò una delle quattro reti (a zero) dei gialloblu. Segnò anche nelle successive due amichevoli, contro Bentegodi Verona (6-1) e Reggio FBC (12-0), e infine trascinò il Modena alla vittoria del Torneo Verdiano contro Cremonese e Bologna. Nella prima partita di quel torneo con due reti condusse il Modena a rimontare un doppio svantaggio, nella seconda battè il Bologna praticamente da solo segnando un'altra doppietta: 4 reti in due partite giocate nello stesso giorno, a distanza di poche ore l'una dall'altra. Partendo per Lento, dove si disputava il torneo, aveva promesso ai tifosi di ritornare con la Coppa: "Noi portare casa Coppa. Verdi". Fu di parola e in neanche un mese aveva spodestato il portiere Raffaldini come idolo degli appassionati geminiani. Per tutta la stagione fu uno dei più costanti elementi del Modena che giunse terzo nel girone. Segnò 6 reti, di testa, da lontano, in mischia, di cui una nella prima storica vittoria in partita ufficiale contro il Bologna: i bolognesi stesero Tosatti ai limiti dell'area, Roberts si incaricò della battuta e con una legnata imprendibile sorprese sia il portiere Fontana che il terzino Palmieri, appostato sul palo. Nella sua prima trionfale stagione a Modena non saltò una sola partita ufficiale o amichevole che fosse. Tra il settembre 1913 e il giugno 1914 vestì il gialloblu, da capitano, ben 37 volte! La stagione successiva lo vide ancora alla testa della truppa canarina come allenatore-giocatore fino al novembre 1914 quando arrivò in squadra Fresia, reduce dall'esperienza inglese nel Reading FC. Il campionato si era messo male da subito, contro le forti squadre del Girone Lombardo, e in più i nuovi arrivi Perin e Forlivesi, giovanissimi e di grandissime doti, peccavano di eccessivo individualismo. In un contesto del genere Roberts fu uno dei pochi a remare contro il naufragio. Fu tra i migliori in tutte le partite e con il subentro di Fresia alla guida tecnica si adattò anche a giocare in prima linea. Quell'anno disputò tutte le 10 partite ufficiali, segnando un goal nella sconfitta patita a Cremona per 4 a 2 e per il secondo anno consecutivo non saltò neanche un'amichevole, giocando più di 30 partite in maglia gialloblu e segnando il goal della vittoria nell'importantissima amichevole casalinga contro il Bologna (2-1 il 21 marzo 1914). Allo scoppio della guerra rimase a Modena e ancora una volta nell'autunno del 1915 si presentò in buona forma per l'avvio della Coppa Federale. Per il terzo anno consecutivo Roberts non saltò una partita: 10 partite ufficiali e 11 amichevoli con 3 reti (ai danni di Inter, Saronno e Cahux-de-Fonds).
Fu aspramente criticato, insieme ad Ara, dalla stampa nazionale, milanese in particolare, che seguitava a ritenerlo vecchio, eppure pur in una squadra infarcita di campioni provenienti dalla Pro Vercelli, con il più forte giocoliere italiano dell'epoca, Fresia, e con assi emergenti quali Forlivesi e Perin, Roberts dimostrò di poter ancora battersi ad alto livello seppur mostrando pause sempre maggiori soprattutto sui terreni fangosi o comunque pesanti incontrati in quella stagione iniziata in ritardo. La partita amichevole contro lo Chaux-De-Fonds vinta per 6 a 2 il 23 aprile 1916 fu l'ultima disputata da Roberts in Italia. Finita la stagione tornò in Inghilterra, a Londra, con la moglie Kathleen Baker Erie e la figlia Iris, nata a Modena il 28 marzo 1916, poi partì con il suo vecchio reggimento per la Somme e di lui si perse ogni traccia.




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Stagione 1911-12



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In questa foto compaiono il capitano del Modena Roberts, il giocatore del Milan Attilio Colombo (arbitro per l'occasione)
e il capitano del Phoenix Karlsruhe, prima della partita Modena vs Phoenix 2-4 del 1° giugno 1914
(per gentile concessione di Luciano Vezzani)