Franklin Edmundo RIJKAARD
"Uragano Franklin"

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Scheda statistiche giocatore
  Franklin Edmundo RIJKAARD

Nato il 30.09.1962 ad Amsterdam (OLA)

Centrocampista (C), m 1.90, kg 80

Stagioni al Milan: 5, dal 1988-89 al 1992-93

Soprannome: “Uragano Franklin”

Proveniente dal Real Saragozza

Esordio nel Milan in gare amichevoli (in prestito dall'Ajax) il 21.06.1987: Milan vs Porto 2-0 (Mundialito per Clubs)

Esordio nel Milan in gare amichevoli (da giocatore effettivo) il 31.07.1988: Brescia vs Milan 2-1

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 21.08.1988: Milan vs Licata 2-0

Esordio nel Milan in Campionato (Serie A) il 09.10.1988: Milan vs Fiorentina 4-0

Ultima partita ufficiale giocata con il Milan il 30.05.1993: Milan vs Brescia 1-1 (Campionato)

Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 07.10.2002: Dinamo Zagabria '90 vs Milan '90 1-3 (Addio al calcio di Zvonimir Boban)

Totale presenze in gare ufficiali: 201

Reti segnate: 26

Palmares rossonero: 2 Scudetti (1991-92, 1992-93), 2 Coppe dei Campioni (1989, 1990), 2 Coppe Intercontinentali (1989, 1990), 2 Supercoppe Europee (1989, 1990), 1 Supercoppa di Lega (1989), 1 Mundialito per Clubs (1987, utilizzato come prestito dall'Ajax)

Esordio in Nazionale Olandese l'01.09.1981: Svizzer
a vs Olanda 2-1

Ultima partita giocata in Nazionale Olandese: nel 1994

Totale presenze in Nazionale Olandese: 73

Reti segnate in Nazionale Olandese: 10

Palmares personale: 6 Campionati Nazionali (1979-80, 1981-82, 1982-83, 1984-85, 1993-94, 1994-95, Ajax), 3 Coppe d'Olanda (1983, 1986, 1987, Ajax), 2 Supercoppe d'Olanda (1994, 1995, Ajax), 1 Coppa delle Coppe (1987, Ajax), 1 Campionato d'Europa (1988, Nazionale Olandese)

DA ALLENATORE:
Ha vinto con il Barcellona: 1 Campionato Spagnolo (2004-05)




Ha giocato anche con l'Ajax (A, 1980-87), il Real Saragozza (1987-88), l'Ajax (1993-95).

Ha allenato la Nazionale Olandese (1998-2000 e dal 1998 come Vice), lo Sparta Rotterdam (A, 2000-02), il Barcellona (A, 2003-08).











"Giunge al Milan all'inizio della stagione '88-89 (vi rimarrà per 5 anni fino alla stagione '92-93) fortemente voluto da Arrigo Sacchi che per averlo entra in contrasto persino con il presidente Berlusconi. Alla fine la scelta del buon Arrigo risulta azzeccata visto che Rijkaard diventa ben presto uno dei cardini del centrocampo rossonero. L'olandese in campo è un vero punto di riferimento, un uomo d'ordine, capace di dare sia qualità che quantità al reparto. Del trio olandese a cui da vita assieme a Gullit e Van Basten è quello più lontano dalle luci della ribalta, ma di sicuro quello che garantisce il rendimento più continuo. Nei suoi 5 anni al Milan, Rijkaard fa incetta di trofei, ben 10: 2 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe europee ed altrettante Supercoppe Italiane. Colleziona inoltre 201 presenze in gare ufficiali con 26 reti all'attivo." (Da "1899-1999. Un secolo rossonero", di Carlo Fontanelli, Geo Edizioni 2000)


"Franklin Edmundo Rijkaard è nato ad Amsterdam il 30 settembre 1962, anche se le sue radici sono in Suriname. Nel '79 arrivò all'Ajax di Leo Beenhakker, diventandone subito una colonna.
Con Gullit e Van Basten ha formato il trio olandese con cui il Milan, con Arrigo Sacchi in panchina, ha vinto, e dato spettacolo, in Italia e nel mondo
. Dei tre tulipani era forse quello meno appariscente, ma il suo contributo fu immenso. Divenne l'uomo delle finali, avendo segnato moltissimi gol decisivi. L'Uragano Frank, come fu ribattezzato a Milano, è stato (ed è) un grande, in campo e fuori. Ha sempre cercato amici tra i più deboli e i meno fortunati; al Milan legò molto con Filippo Galli. Anche per questo non impiegò molto a entrare nel cuore dei tifosi.
Al Milan approdò nel luglio dell'88 dopo otto anni di Ajax - con cui ha conquistato cinque scudetti ('82, '83, '85, '94 e '95), una coppa delle Coppe ('87) e tre coppe d'Olanda - e una breve parentesi a Saragozza. Con la maglia del Diavolo ha vinto tutto: due scudetti ('91-92, '92-93), due coppe Campioni ('88-89, '89-90), due Intercontinentali ('89 e '90), due Supercoppe europee ('89 e '90) e due italiane ('89, '92). Dopo cinque stagioni in rossonero fece ritorno all'Ajax. Ironia della sorte, ha chiuso la carriera nel maggio del '95, pochi giorni dopo aver conquistato a Vienna la sua terza coppa dei Campioni proprio contro il Milan (1-0 firmato Kluivert).
Con la nazionale olandese Rijkaard ha collezionato 73 partite, realizzando 10 gol. Soltanto Winter (con 84), Krol (con 83) e Ronald Koeman (78) hanno più presenze. L'esordio è datato 1° settembre '81 contro la Svizzera a Rotterdam, sostituendo nella ripresa Gullit, l'ultima risale al 9 luglio '94, Olanda-Brasile 2-3, a Usa '94. E' stato il ct dell'Olanda, subentrando a Hiddink dopo Francia '98. Si è dimesso dopo l'eliminazione degli orange con l'Italia a Euro 2000." (Tratto dal sito www.acmilan.net)

"L'ultimo arrivato del trio olandese è stato in realtà il primo a vestire la maglia rossonera. Frank Rijkaard, infatti, era stato aggregato al Milan già nell'estate del 1987 e con i rossoneri aveva conquistato il Mundialito per clubs. Dopo un anno in prestito al Saragozza, Rijkaard passa al Milan e si rivela subito fondamentale per gli schemi di Sacchi diventando il punto di riferimento del centrocampo. Giocatore dal rendimento costante ed elevato, l'olandese, è utilissimo sia nel distruggere le azioni avversarie sia nell'impostazione del gioco. Le sue doti fisico-atletiche, inoltre, gli consentono una perfetta applicazione del pressing voluto dall'allenatore. Ma Rijkaard non disdegna le proiezioni offensive. Una su tutte: quella che gli ha permesso di realizzare il gol con cui il Milan ha conquistato la Coppa dei campioni del 1990 battendo 1 a 0 il benefica. Campione d'Europa con la nazionale (1988), Rijkaard lascia il Milan al termine della stagione 1992/1993. La sua è una scelta di vita: cerca un campionato meno difficile e stressante di quello italiano." (Dal sito AC Milan.com)





Dal sito www.ilveromilanista.it
di Saverio Fiore

FRANKIE, IL DIAVOLO VESTE PRADA
Forse non tutti sanno che l'ultimo degli olandesi ad arrivare per formare il trio leggendario dei tulipani rossoneri, sia stato in realtà il primo a vestire la maglia del diavolo. Infatti nell'estate del 1987 il Milan lo acquistò dall'Ajax (squadra per la quale simpatizzo, quando non incontra il Milan si intende), lo fece esordire in un torneo amichevole e lo "parcheggiò" per un anno al Real Saragozza. Il problema sorse però nell'estate del 1988, quando la Federcalcio decise di portare da due a tre il numero massimo di stranieri da tesserare per ogni singolo club. Fermo restando che i primi sarebbero stati gli inamovibili Gullit & Van Basten, il terzo doveva essere qualcuno che doveva apportare un valore aggiunto alla causa rossonera, e così fu. Berlusconi non aveva dubbi, Claudio Daniel Borghi, doveva essere lui il nuovo straniero del Milan e a questo proposito vale la pena fare una digressione, il talento argentino in questione è stato davvero un genio incompreso del calcio, un trequartista che all'epoca qualcuno etichettò come l'erede di Maradona, il presidente lo aveva strappato alla concorrenza della Juventus che dopo averlo incontrato nella finale Intercontinentale del 1985 aveva fatto innamorare Gianni Agnelli. Fu dato in prestito per un anno al Como, lì con Agroppi prima e Burnich poi non riuscì a dimostrare il suo valore.
L'anno dopo si doveva scegliere tra i due campioni diversissimi tra loro, l'uno genio e sregolatezza, l'altro temperamento e tattica, l'uno artista del pallone, l'altro operaio nobile del centrocampo, l'uno sponsorizzato dal presidente, l'altro venerato dall'allenatore. E si alla fine la spuntò Sacchi, Arrigo uscì trionfatore dal duello epico col Napoli e vinse lo scudetto, non poteva non essere accontentato in una scelta tecnica di tale rilevanza. A distanza di molti anni possiamo dire senza indugio che ebbe ragione lui, il tecnico di Fusignano non si sbagliò, e Rijkaard fu, dell'argentino invece non avemmo più notizie, cominciò per lui un lungo girovagare nei campionati sudamericani senza lasciare le tracce di grandezza che qualcuno aveva per lui pronosticato.
Franklin Edmundo Rijkaard nasce ad Amsterdam il 30 settembre 1962, cresce nelle fila dei lancieri emergendo per via di un fisico davvero imponente, buona tecnica ed intelligenza tattica. Nonostante la mole e la forza fisica aveva in campo uno stile ed una eleganza davvero invidiabili, rari per uomini della sua stazza. Frank che salivi in area avversaria per far valere il tuo metro e novanta quando c'era un angolo favore, Frank che giocavi anche in difesa quando Arrigo lo richiedeva, Frank che segnasti un gol fantastico su un assist connazionale nella finale al Prater contro il Benfica nel 1990, Frank che interdivi e costruivi da autentico signore del centrocampo, Frank che segnasti pure tu nella gloriosa semifinale da sogno con il Real nel 1989, Frank che passasti il pallone da ex al futuro rossonero Kluivert per il gol partita che ci condannò nella finale sempre al Prater nel 1995, Frank che esultasti ma non troppo quando Giuly la buttò dentro e ghiacciasti San Siro sulla panca del Barça, Frank proprio tu sarai il futuro allenatore di questa squadra sgangherata, tu salirai e prenderai in mano il timone di quella nave che spesso appare alla deriva e che adesso è del grandissimo amico Carletto. Tu ci salirai con la convinzione che saprai sopportare la difficile eredità e se un giorno avrai la fortuna e l'abilità di scoprire un novello Borghi non lo manderai via e lo farai giocare come fai ora con Ronaldinho sfruttando appieno le sue qualità, classe pura al servizio della squadra.

URAGANO FRANKLIN
Nato a Amsterdam (Olanda) il 30 settembre 1962
Esordio Serie A: 9 ottobre 1988, Milan vs Fiorentina 4-0
Nel Milan in Campionato: 142 presenze, 16 gol
Ha vinto con il Milan 2 scudetti ('91/'92) ('92/'93)
2 Coppe Campioni ('88/'89) ('89/'90)
2 Intercontinentali ('89) ('90)
2 Supercoppe europee ('89) ('90)
2 Supercoppe italiane ('89) ('92)




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Frank Rijkaard e Ruud Gullit ragazzini con la maglia rossonera



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(da "Forza Milan!")


Copertina di "Forza Milan!", luglio-agosto 1988



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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 giugno 1988)



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9 novembre 1988, Coppa dei Campioni, Crvena Zvezda vs Milan (sospesa per nebbia): Rijkaard nelle morsa dei difensori slavi



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Ruud Gullit, Marco Van Basten, Frank Rijkaard, 1988-89
(per gentile concessione di Gianni Righetto)
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1988-89, il Trio Orange con il Pallone d'Oro di Marco Van Basten
(per gentile concessione di Gianni Righetto)



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Il trio orange Rijkaard, Van Basten e Gullit, 1988-89
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Il trio delle Meraviglie



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Rijkaard, Van Basten, Gullit, stagione 1988-89
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Rijkaard, Van Basten, Gullit, stagione 1988-89
(dal sito www.acmilan.com)



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Il fantastico trio olandese



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(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)
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Marco Van Basten pallone d'oro, Ruud Gullit pallone d'argento e Frankie Rijkaard pallone di bronzo 1988, Arrigo Sacchi gongola felice
(disegno di Achille Superbi, per gentile concessione di Andrea Leva)





(Archivio Magliarossonera.it)


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(Archivio Magliarossonera.it)


Campione d'Europa con l'Olanda nel 1988



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Frank Rijkaard, Arrigo Sacchi e Stefano Borgonovo
(per gentile concessione di Stefano Ravaglia)



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Franklin Rijkaard, stagione 1988-89
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Franklin Rijkaard, stagione 1989-90



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Il Trio Orange festeggia la Coppa dei Campioni 1989
con le rispettive fidanzate e mogli
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Estate 1989, Gullit, Van Basten e Rijkaard
(dal profilo twitter di Ruud Gullit)



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Sacchi, Van Basten, Rijkaard e Gullit a colloquio con Rummenigge, stagione 1989-90
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Stagione 1988-89, Maldini, Rijkaard e Pinato



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Borgonovo e Rijkaard si allenano a Vienna prima
della finale di Coppa dei Campioni, Milan vs Benfica
(per gentile concessione di Renato Orsingher)
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Vienna, 23 maggio 1990. Finale di Coppa dei Campioni Milan vs Benfica.
La volata di Rijkaard verso la porta per il decisivo 1-0



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23 maggio 1990, finale di Coppa dei Campioni Milan vs Benfica 1-0,
l'esultanza di Rijkaard dopo il gol
(dal sito www.gahetna.nl)
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23 maggio 1990, finale di Coppa dei Campioni Milan vs Benfica 1-0,
Stefano Borgonovo corre ad abbracciare Rijkaard dopo il gol
(Archivio Magliarossonera.it)





(Archivio Magliarossonera.it)


(da "Forza Milan!")



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Disegno di Frank Rijkaard
(by Andrea Leva - facebook)



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Statuina di Frank Rijkaard
(di Giovanni Santacolomba)
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13 dicembre 2016, David Baloo con la statuina di Frank Rijkaard
(di Giovanni Santacolomba)





(Archivio Magliarossonera.it)


(Archivio Magliarossonera.it)





Sulla panchina del Barcellona, con Samuel Eto'o
(Archivio Magliarossonera.it)


(Archivio Magliarossonera.it)





(Archivio Magliarossonera.it)



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"Prima di tutto ringrazio Sacchi per aver giocato in una grande squadra come il Milan. Per me fu facile adattarmi perché era una squadra di campioni. Ancelotti mi ha insegnato tutto quello che dovevo fare, l'ho sempre reputato un maestro. Quando lo vedo mi batte il cuore.
Poi Franco Baresi. E' stato ed è il mio capitano. E' sempre stato in forma, non parlava troppo e sapeva sempre cosa si doveva fare.
Lo ringrazio ancora. Sacchi per me è stato un uomo che ha cambiato il calcio italiano. Il suo era un gioco sempre all'attacco per la gente
e i tifosi che ci sostenevano. Sacchi ci ha insegnato il pressing che ha funzionato in maniera meravigliosa.
La tattica è importante ma lo sono anche i campioni e loro lo sono tutti"
(Franklin Edmundo Rijkaard)



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(da Instagram di Marco Van Basten, 11 giugno 2022)
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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 settembre 2022,
grazie a Luigi La Rocca)



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(da Sport Mediaset, 30 settembre 2022)