Domenico MORFEO (I)

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(da "Guerin Sportivo", 1999)



Scheda statistiche giocatore
  Domenico MORFEO (I)

Nato il 16.01.1976 a Pescina (AQ)

Centrocampista (C), m 1.70, kg 67

Stagioni al Milan: 1, 1998-99

Proveniente dalla Fiorentina

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A)
il 25.10.1998: Milan vs Roma 3-2

Ultima partita giocata nel Milan
il 07.03.1999: Milan vs Piacenza 1-0 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 13

Reti segnate: 0

Palmares rossonero: 1 Scudetto (1998-99)

Esordio assoluto in Serie A
il 19.12.1993: Atalanta vs Genoa 2-1

Esordio in Nazionale Giovanile il 20.12.1995: Italia vs Bulgaria 2-0

Totale presenze in Nazionale Giovanile: 7

Reti segnate in Nazionale Giovanile: 0




Ha giocato anche con l’Atalanta (A), la Fiorentina (A), il Cagliari (A), il Verona (A), l’Internazionale (A), il Parma (A).

"Ai tempi della Primavera dell’Atalanta (lo allena Prandelli) i tifosi si danno di gomito: pensano che diventerà un fenomeno. Previsione confermata, ma solo in parte. E’ un talento naturale, con un ruolo (mezzapunta, regista, seconda punta?) che gli complica la vita. Gioca a testa alta, tocca il pallone divinamente, come pochi altri in Italia, per lui si scomodano paragoni illustri (Rivera). A vent’anni ha il mondo ai suoi piedi. Fa il salto di qualità, ma con Fiorentina, Milan e Cagliari non ritrova la magia degli esordi: gioca poco, litiga con gli allenatori...non lega con i compagni per certi atteggiamenti (le macchine di grossa cilindrata, l’aria di beffarda superiorità)." (Da “Il Dizionario del Calcio Italiano, Baldini & Castoldi Editori, 2000)

"Domenico Morfeo quando venne acquistato dal Milan era uno dei migliori giovani dell’Italia calcistica. Nel Milan di Zaccheroni ovvero quello che doveva riscattare delle annate non proprio positive non trova tanto spazio per via dei suoi comportamenti non graditi dai senatori Milanisti. Rimane un solo anno ma riesce ad inserire nel suo palmares uno Scudetto. Dopo aver lasciato il Milan comincia il suo lungo peregrinare tra tante società. Rimane una promessa non mantenuta purtroppo." (Nota di Gianni Morelli)




Domenico MORFEO, (Milan) - 16.01.1976
Coetaneo di Totti, non ha fin qui trovato lo Zeman in grado di valorizzarne al massimo lo straordinario talento. Difficile, in effetti, attribuirgli una collocazione adeguata. Appartiene alla razza dei Roberto Baggio, un tempo coccolata come splendida vetrina delle qualità del vivaio italiano e oggi in parte reietta per l’avvento di tecnici col pallottoliere degli schemi in testa. Difficile per lui entrare in un quattroquattrodue classico, altrettanto complicato infilarsi nel trequattrotre di Zaccheroni, non riuscendo da attaccante laterale a impadronirsi della partita. Un peccato, perché ha piedi sublimi, un senso istintivo dell’invenzione geniale che cambia faccia al gioco e ottima predisposizione al gol. Se non diventa un campione a tutto tondo, più d’uno dovrà coltivare pesanti rimorsi.




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Domenico Morfeo al Milan (Archivio "Gazzetta dello Sport")