Daniele MASSARO
"Beep Beep"

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Foto-cartolina
Archivio Luigi La Rocca




Scheda statistiche giocatore
  Daniele MASSARO

Nato il 23.05.1961 a Monza (MI)

Ala (A), m 1.79, kg 74

Stagioni al Milan: 9, dal 1986-87 al al 1994-95

Soprannome: "Beep Beep”, “Provvidenza”

Proveniente dalla Fiorentina

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 07.09.1986: Ascoli vs Milan 1-1

Ultima partita ufficiale giocata con il Milan il 24.05.1995: Ajax vs Milan 1-0 (Finale Champions League)

Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 07.10.2002: Dinamo '90 vs Milan '90 1-3 (Addio al calcio di Zvonimir Boban)

Totale presenze in gare ufficiali: 306

Reti segnate: 70

Palmares rossonero: 4 Scudetti (1987-88, 1991-92, 1992-93, 1993-94), 2 Coppe dei Campioni (1990, 1994), 2 Coppe Intercontinentali (1989, 1990), 3 Supercoppe Europee (1989, 1990, 1995), 4 Supercoppe di Lega (1989, 1993, 1994, 1995)

Esordio assoluto in Serie A il 13.09.1981: Fiorentina vs Como 1-0

Esordio in Nazionale Italiana il 14.04.1982:
Germania Est vs Italia 1-0

Totale presenze in Nazionale Italiana: 15

Reti segnate in Nazionale Italiana: 1

Palmares azzurro: Vicecampione del Mondo (U.S.A. '94). Ha fatto parte, senza giocare nessuna partita, della spedizione Azzurra ai Mondiali di Spagna 1982.




Ha giocato anche con il Monza (B), la Fiorentina (A), la Roma (A), lo Shimizu S-Pulse (JAP).

Attualmente è il responsabile del settore marketing del Milan.

"Difensore, centrocampista e punta pura. Anche grazie alla sua versatilità. Daniele Massaro, sempre fuori dalle ipotetiche formazioni estive del Milan, si è poi guadagnato il posto sul campo segnando gol importanti. Fin dal primo anno, il 1986, quando decise lo spareggio Uefa con la Sampdoria. Mandato via (un anno in prestito a Roma) e poi ripreso da Arrigo Sacchi, "Beep Beep" ha vissuto la sua seconda giovinezza nel ruolo di attaccante sotto la guida di Fabio Capello, risultando davvero decisivo nella conquista degli scudetti 1992, 1993 e 1994 e nella Coppa Campioni vinta ad Atene con il Barcellona per 4 a 0 proprio con due gol del monzese.
Due vite anche con la Nazionale. Convocato giovanissimo per il Mondiale di Spagna 1982 (vinto senza mai giocare) sembrava lanciato verso una fortunata carriera azzurra. E invece Massaro è misteriosamente uscito dal giro fino all'arrivo sulla panchina italiana di Arrigo Sacchi e al campionato del Mondo disputato negli Usa. (Dal sito AC Milan.com)



Dal sito www.ilveromilanista.it

ROSSONERI VINTAGE: PROVVIDENZA ROSSONERA
Quando eri bambino adoravi andare in bici per le vie di Monza, la tua Monza, da Palazzo Reale a Palazzo Arengario, dal Museo Serpero a al Duomo ripercorrendo quelle strade che furono di romani e longobardi, e per te era tutto un susseguirsi ed un ripetersi di fatiche pedalanti ad affrontare il freddo e la nebbia che da quelle parti non mancano mai, ma poi la meta ti faceva dimenticare tutto, la meta era il campetto dove avresti trovato gli amici ad aspettarti impazienti per cominciare la partita, il calcio sì il tuo gioco preferito.
E poi arrivava puntualmente il 24 giugno, festa di San Giovanni, quando tutta la città si riversava in piazza in onore del santo patrono ed per una sera assomigliava ad un paese del sud, ed i fuochi d'artificio parevano stelle cadenti che lasciavano strascichi nel cielo e gli immancabili desideri ti portavano sempre lì, il calcio il tuo gioco preferito. Fosse stato un altro sport chissà avresti sognato di indossare la gloriosa maglia degli All Blacks ed intonare la Haka prime delle partite di rugby, o destreggiarti tra le curve più lente del mondiale Formula 1 per le strade di Montecarlo, oppure assaporare l'odore intenso dell'erba di Wimbledon o della "terra rossa" del Roland Garros, o affrontare un campione dei pesi massimi al Caesars Palece di Las Vegas, ma il calcio era il tuo gioco preferito.
Non ti ringraziai mai abbastanza la notte in cui segnasti la doppietta nella finale di Atene, e Cruijff di colpo diventò un agnellino cadendo in quel senso di prostrazione che colpisce i baldanzosi quando si fanno piccoli piccoli per la vergogna, oppure quando dopo molti chilometri sul groppone assistetti ad un derby che ci vide trionfatori e segnasti il terzo gol dopo Fuser e Van Basten, non ti ringraziai abbastanza nemmeno quando nel '94 segnasti all'ultimo minuto il gol vittoria di nuovo nella stracittadina, mi trovavo in un pub di Vienna con altri amici a vedere la partita e fu li che conobbi "Dado" un tifoso rossonero croato con cui mi abbracciai lungamente, Schillaci pareggiò per loro a pochi minuti dalla fine, pareva tutto finito ma non era così e di sinistro trovasti lo spiraglio per battere Zenga e nella birreria fu festa grande senza nemmeno un interista a guastare la festa, e riuscisti a segnare ancora all'ultimo minuto in un altro derby che vincemmo uno a zero, non ti ringraziai nemmeno quando segnasti nella semifinale col Monaco dopo Desailly e dopo Albertini per un trionfo irripetibile, non ti ringraziai caro Daniele Massaro ma lo faccio ora con il cuore colmo di gratitudine per un campione che rispose sempre presente a tutti gli appelli pronunciati dai mister rossoneri che hai conosciuto, prima Capello poi Sacchi poi di nuovo Capello. Arrivasti al Milan nel 1986 per il nuovo corso berlusconiano dopo anni da dimenticare, e fosti subito decisivo nello spareggio UEFA con la Samp. Ma fu dall'anno dopo che cominciasti ad essere veramente risolutivo, Arrigo ti faceva giocare ovunque, anche da terzino mi ricordo, fu lui che ti trasformò da centrocampista in attaccante sfruttando le tue doti tecniche e soprattutto il tuo fisico imponente sempre pronto a buttarla dentro se la palla passava dalle parti del portiere avversario, ma fu con Don Fabio che nacque il mito di "provvidenza", entravi e segnavi, la panchina era come un trampolino di lancio verso la rete che sarebbe arrivata sicuramente, e furono davvero tanti i gol che accompagnarono la tua carriera dal Monza fino al campionato giapponese, dove decidesti di andare, prima di terminare con il tuo gioco preferito, prima di darti al golf, novella passione sportiva tipicamente in voga per gli ex calciatori. Il tuo gioco preferito era il calcio ed il tuo sogno mentre ammiravi i fuochi di San Giovanni si sono sicuramente avverati, dalle finali di Coppa del Mondo a quelle di Coppa Campioni, facendoci inorgoglire ad ogni partita di più e che ora mi fa cantare "da quando Senna non corre più, da quando Daniele non segna più..non è più domenica".

Daniele Massaro in rossonero
Presenze: 208
Gol: 50
dal 1986 al 1988 e dal 1989 al 1995
Ha vinto 4 scudetti ('87/'88) ('91/'92) ('92/'93) ('93/'94)
2 Coppe Campioni ('89/'90) ('93/'94)
2 Supercoppe europee ('89) ('90)
3 Supercoppe italiane ('92) ('93) ('94)



CARRIERA IN ROSSONERO (CAMPIONATO)
STAGIONE SQUADRA PRESENZE RETI

1986-87

Milan

23

3

1987-88

Milan

26

4

1988-89

Milan

-

-

1989-90

Milan

30

10

1990-91

Milan

21

6

1991-92

Milan

32

9

1992-93

Milan

29

5

1993-94

Milan

29

11

1994-95

Milan

19

3



CARRIERA IN ROSSONERO (COPPA ITALIA)
STAGIONE SQUADRA PRESENZE RETI

1986-87

Milan

1

-

1987-88

Milan

7

1

1988-89

Milan

5

-

1989-90

Milan

8

3

1990-91

Milan

6

1

1991-92

Milan

6

-

1992-93

Milan

7

2

1993-94

Milan

3

-

1994-95

Milan

1

-






Daniele Massaro ai tempi del Monza
(dal sito www.wikipedia.org)
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Hateley e Massaro, 1986-87
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Cartolina di Daniele Massaro, stagione 1987-88





Daniele Massaro ricorda la conquista dello scudetto nel 1988
(Archivio Magliarossonera.it)


Tokyo 1989, Daniele Massaro consegna
la Coppa Intercontinentale ai tifosi rossoneri
(Archivio Magliarossonera.it)



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Cartolina "I tuoi campioni", Forte Editore, 1986-87
(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)
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Daniele "Provvidenza" Massaro in versione fotografo, 1987-88



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Vienna, 23 maggio 1990: Mauro Tassotti, Daniele Massaro, Stefano Borgonovo e Chicco Evani con la Coppa dei Campioni
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27 ottobre 1991, Bari vs Milan 0-1
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)





("Forza Milan!", gennaio 1994)


In Nazionale
(Archivio Magliarossonera.it)



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(dalla "Gazzetta dello Sport", aprile 1994)





18 maggio 1994, Milan vs Barcelona 4-0 (finale di Champions League),
Daniele "Bip Bip" Massaro, "l'hombre del partido", autore di una doppietta (1-0 e 2-0)
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18 maggio 1994, Milan vs Barcelona 4-0,
l'esultanza di Daniele Massaro dopo un gol





Atene, 18 maggio 1994: Massaro festeggia la 5^ Coppa dei Campioni
(Archivio Magliarossonera.it)


Atene, 18 maggio 1994: Massaro alza la Coppa
(Archivio Magliarossonera.it)





Massaro con la maglia Azzurra ai Mondiali 1994
(Archivio Magliarossonera.it)



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Maggio 2014: Massaro, Tassotti, Nava, Van Basten, ...., Donadoni in una pausa del golf



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Statuina di Daniele Massaro
(di Giovanni Santacolomba)