Zlatan IBRAHIMOVIC
"Ibra"

< GIOCATORI
  Ritorna all'Home Page









(Archivio Magliarossonera.it)



Scheda statistiche giocatore
  Zlatan IBRAHIMOVIC

Nato il 03.10.1981 a Malmoe (SVE)

Attaccante (A), m 1.92, kg 84

Stagioni al Milan: ..., dal 2010-11 al 2011-12 e dal 2019-20 al ..... (in rosa 2021-22)

Soprannomi: "Ibra", "Wonder Ibra", "Supremacy"

Proveniente dal Barcellona

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) il 11.09.2010: Cesena vs Milan 2-0

Ultima partita giocata con il Milan: .....

Totale presenze in gare ufficiali: ... (in rosa 2021-22)

Reti segnate: ... (in rosa 2021-22)

Palmares rossonero: 1 Scudetto (2010-11), 1 Supercoppa Italiana (2011)

Esordio assoluto in Serie A il 12.09.2004: Brescia vs Juventus 0-3

Esordio in Nazionale Svedese il 31.01.2001: Svezia vs Far Oer 0-0

Ultima partita giocata in Nazionale Svedese il 16.10.2012: Germania vs Svezia 4-4

Totale presenze in Nazionale Svedese: 84

Reti segnate in Nazionale Svedese: 35

Palmares personale: 2 Campionati Olandesi (2002 2004, Ajax) 1 Coppa d'Olanda (2002, Ajax) 1 Supercoppa d'Olanda (2002, Ajax) 4 Campionati Italiani (2007 2008 2009, Inter 2011, Milan) 3 Supercoppe Italiane (2006 2008 Inter 2011 Milan) 1 Campionato Spagnolo (2010 Barcellona) 2 Supercoppe Spagnole (2009 2010 Barcellona)




Ha giocato anche con il Cadice (*), il Liverpool (A), l'Armeria (*).



Dal sito www.wikipedia.it

Ibrahimovic nasce a Malmö, nella Svezia meridionale, il 3 ottobre 1981, figlio di immigrati jugoslavi: il padre, Šefik Ibrahimovic, è un bosgnacco originario di Bijeljina (nell'odierna Bosnia ed Erzegovina), mentre la madre, Jurka Gravic, è una croata di religione cattolica originaria di Prkos, frazione del comune di Škabrnja (nell'odierna Croazia). Cresce a Rosengård, sobborgo di Malmö densamente popolato da immigrati. Aveva un fratello di 8 anni più grande, Sapko, morto nel 2014 a seguito di una malattia. È sposato dal 2001 con l'ex modella svedese Helena Seger, dalla quale ha avuto due figli.
La sua autobiografia, dal titolo Io, Ibra (in svedese Jag är Zlatan Ibrahimovic), ha venduto mezzo milione di copie in Svezia e 200.000 in Italia (alla data di Natale 2011), diventando un grande successo commerciale e venendo nominata nel 2012 al Premio August.
Ai tempi dell'Inter, con un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione, è stato il calciatore più pagato al mondo; secondo quanto riportato dalla rivista France Football, al 2016 risultava al 4º posto, con 28,5 milioni incassati tra stipendio da calciatore e vari sponsor.
Nel febbraio 2015 ha aderito con il Paris Saint-Germain a una campagna del Programma alimentare mondiale (World Food Program) finalizzata a sensibilizzare i tifosi sul problema della fame nel mondo, che affligge circa 805 milioni di persone, e, per dare evidenza al progetto, si è riempito tutto il corpo con cinquanta tatuaggi temporanei rappresentanti i nomi di altrettante persone assistite dall'Agenzia della Nazioni Unite. Nell'ottobre dello stesso anno la sua interpretazione dell'inno svedese, in una versione realizzata per uno spot della casa automobilistica Volvo, gli ha valso il disco d'oro, ottenendo un gran numero di visualizzazioni su YouTube; inoltre, sempre in ottobre, ha lanciato una sua marca di profumi, chiamata Zlatan Ibrahimovic Parfums.
Nel novembre 2016 è stata eretta una sua statua presso lo stadio Friends Arena di Stoccolma. Nel novembre 2018 esce il suo secondo libro Io sono il calcio, con testimonianze e racconti di giocatori e allenatori avuti in carriera, da Andrea Pirlo a José Mourinho.
Nel novembre 2019 annuncia di aver acquistato una parte delle quote societarie dell'Hammarby, club di Stoccolma che milita nella massima serie svedese.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Soprannominato Ibracadabra, è un attaccante completo, di talento e fantasia. Molto potente fisicamente (dote che gli permette una perfetta protezione della palla e facilità nel gioco di sponda), è abile con entrambi i piedi, resistente, agile e dotato di un'eccellente tecnica individuale. Paragonato a Marco van Basten nella prima parte della sua carriera, per l'analoga eleganza nei movimenti, i suoi punti di forza sono il dribbling, lo scatto e la grande potenza e precisione nel tiro: ciò lo rende un pericoloso finalizzatore sia su azione che su punizione, ed un ottimo rigorista, con 73 penalty realizzati su 83 (87,9%). Grazie a queste qualità, alla visione di gioco, alla sua abilità nel fraseggio e nel servire assist ai compagni, ha giocato da seconda punta nella prima metà della carriera e successivamente da centravanti, ricoprendo spesso il ruolo di regista offensivo; giocando come prima punta ha inoltre mostrato una buona capacità nel gioco aereo.
Poiché da giovane ha praticato taekwondo (arte marziale di cui è cintura nera), è particolarmente dotato nel gioco acrobatico, e alcuni suoi movimenti nel colpire il pallone sono stati paragonati alle tecniche proprie delle arti marziali.

CLUB
Da giovanissimo entra a far parte della squadra del Balkan, aggregato alla formazione dei ragazzi di due anni più grandi di lui. Tra le sue prestazioni da bambino spicca quella nella partita contro il Vellinge quando, entrato nella ripresa sul risultato di 4-0 per la squadra avversaria, capovolge le sorti dell'incontro segnando gli 8 gol che fissano il risultato finale sull'8-5 per la sua squadra.
Nel 1995, all'età di 13 anni, viene acquistato dalla squadra della sua città, il Malmö. Il 19 settembre 1999 fa il suo esordio nella Allsvenskan, subentrando contro l'Halmstad, e il 30 ottobre dello stesso anno segna il primo gol contro il Västra Frölunda. Nella stagione successiva, dopo la retrocessione in Superettan, diventa titolare della squadra con cui conquista la promozione in Allsvenskan e di cui risulta il miglior marcatore stagionale con 12 reti in 26 partite. Nella prima partita dell'Allsvenskan 2001, il 9 aprile 2001 contro l'AIK, segna un doppietta, la prima nella massima serie svedese. Fino al 2001 colleziona complessivamente 40 partite e 16 gol tra Allsvenskan e Superettan con il Malmö FF; nel corso dello stesso anno viene inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón.
Nel 2001 viene ceduto all'Ajax di Beenhakker per 19,2 milioni di fiorini (7,8 milioni di euro), diventando l'acquisto più costoso nella storia del club. Tuttavia l'affermazione del calciatore avviene sotto la guida tecnica di Koeman. Con l'Ajax debutta nelle competizioni UEFA per club l'8 agosto 2001 nell'andata del terzo turno preliminare di Champions League contro il Celtic (1-3), che elimina l'Ajax relegandolo in Coppa UEFA. Nel corso della stagione, Ibrahimovic gioca 33 partite e segna 8 gol, tra cui il golden goal contro l'Utrecht che vale la vittoria della KNVB beker 2001-2002. Nella stagione successiva disputa per la prima volta la fase a gironi della Champions League, segnando una doppietta nella prima giornata contro l'Olympique Lione. In totale nei Paesi Bassi gioca 106 partite segnando 46 gol e con l'Ajax vince due campionati olandesi (2002 e 2004), la Coppa e la Supercoppa dei Paesi Bassi nel 2002.
Nell'estate 2004 è la Juventus ad acquistare il giocatore per 16 milioni di euro. Nel primo anno in bianconero è decisivo per la conquista del 28º scudetto (titolo poi revocato in seguito a Calciopoli). Diventa ben presto insostituibile, segnando all'esordio in campionato in Brescia-Juventus 0-3, e ripetendosi con marcature importanti, come la doppietta alla Fiorentina o la tripletta al Lecce. L'annata è, però, segnata da alcune intemperanze, come il pestone a Córdoba e la testata a Mihajlovic in Juventus-Inter 0-1 del 20 aprile 2005. In campionato colleziona 35 presenze e in totale segna 16 gol, ma non realizza nemmeno una rete in Champions League.
Il suo secondo anno alla Juventus è meno brillante. Segna 10 gol (7 in campionato e 3 nella prima fase a gironi della Champions League). La squadra torinese esce contro l'Arsenal nei quarti di finale della manifestazione. Vince una seconda volta il campionato italiano, poi posto sub iudice e assegnato all'Inter a causa di Calciopoli.
Il 10 agosto 2006, in seguito alle vicende dello scandalo del calcio italiano, lascia la Juventus e approda all'Inter, che si aggiudica l'attaccante per 24,8 milioni di euro.
Dopo aver vinto la Supercoppa italiana con l'Inter, è uno dei protagonisti della stagione 2006-2007, conclusasi con la vittoria dello scudetto con cinque giornate di anticipo e i 97 punti finali. Segna al debutto contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi. Titolare del reparto avanzato di Mancini, continua a segnare con una certa regolarità – anche nei due derby di Milano. Nell'aprile 2007, a campionato vinto, si fa operare a Rotterdam per un'infiammazione all'adduttore destro. È incluso nella squadra ideale del 2007 dalla UEFA, tramite un sondaggio indetto sul proprio sito. Anche nella stagione successiva si conferma punto di forza dei nerazzurri. Oltre a segnare con regolarità in campionato, si sblocca e realizza il primo gol in Champions League con i colori nerazzurri nella partita col PSV Eindhoven, contro cui è autore di una doppietta. Dopo un'assenza di un mese e mezzo (dal 29 marzo 2008), torna a giocare nel secondo tempo della gara dell'ultima giornata di campionato con il Parma, contro cui realizza i due gol decisivi per la vittoria dell'ultima giornata di campionato, che sancisce la vittoria del sedicesimo scudetto interista e la retrocessione in Serie B dei ducali.
Durante la sua terza stagione all'Inter, riceve l'Oscar del calcio AIC come miglior giocatore e miglior straniero del campionato precedente e anche il premio per il miglior gol dell'anno 2008. I giornalisti de L'Équipe lo inseriscono nella squadra ideale del 2008. A fine stagione coglie un altro scudetto, laureandosi capocannoniere del torneo grazie alle 25 reti messe a segno in 35 partite e venendo premiato dall'AIC come miglior calciatore (straniero e assoluto) della Serie A 2008-2009.
Il 27 luglio 2009 passa al Barcellona in cambio di € 49 milioni più il cartellino di Samuel Eto'o (valutato 20 milioni).
Debutta il 23 agosto seguente nella sfida di Supercoppa di Spagna vinta per 3-0 sull'Athletic Bilbao. Al termine di una stagione altalenante vince campionato, Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA e Mondiale per club 2009, uscendo dalla Champions League in semifinale contro l'Inter. Coi Blaugrana totalizza 22 reti in 46 presenze in tutte le competizioni.
Il 28 agosto 2010 Ibrahimovic è ceduto al Milan in prestito. Esordisce con la maglia rossonera l'11 settembre 2010 in occasione della seconda giornata di campionato nella partita persa per 2-0 in casa del neopromosso Cesena, fallendo un rigore. Il 15 settembre 2010, alla sua prima partita con il Milan in Champions League contro l'Auxerre (2-0), segna le sue prime reti in maglia rossonera.
Il 7 maggio 2011, nella gara che il Milan pareggia 0-0 all'Olimpico contro la Roma, vince lo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato. Conclude la prima stagione in rossonero con un totale di 41 presenze e 21 gol. Nel giugno 2011 il Milan lo riscatta dal Barça per € 24 milioni. Il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa italiana battendo l'Inter per 2-1 segnando una rete. A fine stagione le reti sono 35 in 44 partite di cui 28 in campionato, che gli valgono il titolo di capocannoniere della Serie A, secondo personale dopo quello del 2009 con l'Inter; diventa inoltre il primo giocatore a vincere la classifica marcatori del massimo campionato italiano con due squadre diverse, nonché della stessa città.
Il 18 luglio 2012 si trasferisce ai francesi del Paris Saint-Germain e, firmando un contratto triennale a circa 14 milioni di euro a stagione, diventa il calciatore più pagato della Ligue 1 e, in quella stagione, il secondo giocatore più pagato al mondo, alle spalle di Eto'o (20,5 milioni di euro annui). I 21 milioni di euro versati dalla squadra francese al Milan per acquistarlo, lo hanno inoltre fatto diventare il giocatore complessivamente più pagato nell'ambito dei suoi trasferimenti (record detenuto in precedenza da Anelka): dal Malmö al Paris Saint-Germain, passando per Ajax, Juventus, Inter, Barcellona e Milan, il cartellino dell'attaccante svedese è costato complessivamente circa 163 milioni di euro. Essendo la maglia numero 10 già assegnata al brasiliano Nenê, sceglie di indossare la 18.
Fa il suo esordio con la squadra francese l'11 agosto seguente, in occasione della partita pareggiata per 2-2 al Parco dei Principi contro il Lorient: in questo match mette a segno due gol. Il 18 settembre 2012, all'esordio in Champions League con la maglia dei parigini, mette a segno la prima delle quattro reti con cui i francesi battono la Dinamo Kiev, nel 4-1 finale. Con questo gol lo svedese diventa il primo giocatore nella storia della competizione ad avere segnato con sei squadre diverse (in ordine cronologico: Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint-Germain). Termina la stagione con 35 gol segnati di cui 30 in campionato, vinto dal Paris Saint-Germain, che gli valgono il titolo di capocannoniere della Ligue 1. Risulta inoltre anche il miglior assist-man della Champions League con 7 assist e ottiene il premio come miglior giocatore della Ligue 1 nell'ambito dei Trophées UNFP du football.
Inizia la stagione 2013-14 vincendo la Supercoppa di Francia grazie al 2-1 ottenuto il 3 agosto 2013 a Libreville contro il Bordeaux; in questa partita Ibrahimovic è autore dell'assist per il gol del pareggio di Ongenda. Il 23 ottobre 2013, nella partita della terza giornata della fase a gironi di Champions League vinta dal Paris Saint-Germain per 5-0 in casa dell'Anderlecht, realizza una quaterna, diventando così il decimo giocatore a segnare 4 gol in una sola partita di Champions League. Il 27 novembre seguente, scendendo in campo contro l'Olympiakos, diventa il diciottesimo calciatore a raggiungere le 100 presenze in Champions League. Conclude la stagione vincendo la Coupe de la Ligue (decisivo il suo contributo), non disputandone però la finale per infortunio, e bissando la vittoria della Ligue 1. A livello personale chiude con 41 reti in 46 partite (massimo personale in carriera), delle quali 26 in campionato che gli valgono il secondo titolo di capocannoniere. Inoltre, ai Trophées UNFP du football, ottiene il titolo di miglior giocatore della Ligue 1 per la seconda volta e il premio per il gol più bello, grazie alla rete realizzata di tacco nella decima giornata contro il Bastia. Comincia la stagione 2014-15 con la vittoria della Supercoppa di Francia, risultando decisivo con una doppietta nel 2-0 ai danni del Guingamp.
L'8 aprile 2015, grazie a una tripletta nella semifinale di Coppa di Francia vinta per 4-1 sul Saint-Étienne, raggiunge e supera il prestigioso traguardo dei 100 gol segnati in gare ufficiali col Paris Saint-Germain, attestandosi a quota 102 marcature in 124 partite. L'11 aprile segna una doppietta nella finale di Coupe de la Ligue vinta per 4-0 ai danni del Bastia, conquistando così il suo secondo trofeo consecutivo. Il 16 maggio il Paris Saint-Germain vince il terzo campionato di fila, grazie alla vittoria esterna per 2-1 sul Montpellier. Il 30 dello stesso mese arriva anche la conquista della Coppa di Francia, grazie alla vittoria per 0-1 in finale contro l'Auxerre.
La quarta stagione a Parigi si apre con la vittoria, terza consecutiva, della Supercoppa di Francia grazie al 2-0 ai danni del Lione. Il 4 ottobre seguente, grazie alla doppietta realizzata contro l'Olympique Marsiglia, arriva a quota 110 reti con il Paris Saint-Germain superando il portoghese Pauleta (fermo a 109) e diventando momentaneamente il miglior marcatore della storia del club. Il 4 dicembre successivo, grazie alla prima delle due reti messe a segno nello 0-3 esterno ai danni del Nizza, diventa il miglior marcatore di sempre in campionato con la maglia dei parigini, attestandosi, dopo la seconda realizzazione, a 87 gol e superando il precedente record di Dahleb, fermo a 85. Quattro giorni più tardi, grazie al gol messo a segno nella vittoria di Champions League contro lo Šachtar per 2-0, diviene il miglior marcatore del PSG anche in ambito europeo con 17 reti, superando di una lunghezza il precedente primato di Weah. Il 9 marzo 2016, a seguito del gol realizzato durante il ritorno degli ottavi di finale contro il Chelsea, con cui contribuisce al passaggio del turno della propria squadra, diventa il quattordicesimo calciatore a tagliare il traguardo delle 50 reti in competizioni europee. Quattro giorni più tardi, la roboante vittoria di campionato per 0-9 ai danni del Troyes, nella quale mette peraltro a segno una quaterna, assegna matematicamente con otto giornate di anticipo il titolo al PSG (nuovo record dei cinque principali campionati europei), il quarto consecutivo sia per la squadra sia per lo svedese. Riesce inoltre, grazie alla seconda rete, a conseguire il traguardo dei 100 gol in Ligue 1; la terza marcatura gli permette invece di realizzare, con nove minuti, la tripletta più veloce nella storia del massimo campionato francese. Il 23 aprile si aggiudica la terza Coupe de la Ligue consecutiva, grazie alla vittoria per 2-1 in finale sul Lilla. Il 13 maggio annuncia il suo addio alla società transalpina al termine della stagione. Nell'ultima partita di campionato segna una doppietta al Nantes, chiudendo in testa alla classifica marcatori per la terza volta e fissando con 38 gol il nuovo record di segnature con la maglia del PSG nel massimo campionato francese in una singola stagione, superando di una lunghezza l'allora primato di Bianchi stabilito nel 1977-78. Il 21 maggio si aggiudica la Coupe de France, ultimo trofeo in maglia parigina, contribuendo con una doppietta al 4-2 ai danni dell'Olympique Marsiglia.
Il 1º luglio 2016 viene ingaggiato a costo zero dal Manchester Utd di Mourinho, firmando un contratto per una singola stagione da 15 milioni di euro. Il 7 agosto gioca la sua prima partita ufficiale con la maglia dei Red Devils nella Community Shield, risultando decisivo siglando la rete del definitivo 2-1 ai danni del Leicester City. L'attaccante svedese va a segno anche all'esordio in campionato del 14 agosto, mettendo a referto la terza rete degli ospiti nella vittoria per 3-1 contro il Bournemouth. Il 29 settembre è sua l'unica rete dell'incontro di Europa League che assegna allo United la vittoria contro lo Zorja: questa marcatura porta Ibrahimovic ad aver segnato in campo europeo con ben sette maglie diverse, record condiviso con Mutu e Carew. Il 6 novembre successivo sigla una doppietta nell'1-3 esterno sullo Swansea City: la prima rete risulta essere la numero 25.000 nella storia della Premier League, mentre la seconda la quattrocentesima in carriera con maglie di club.
Il 26 febbraio 2017 mette in bacheca il secondo trofeo stagionale, la Coppa di Lega: nella finale col Southampton sigla una doppietta, compresa la rete del decisivo 3-2. Il 20 aprile, durante la sfida di ritorno dei quarti di finale di Europa League, vinta 2-1 sull'Anderlecht, riporta la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore, che lo costringe a terminare anzitempo la stagione: nonostante l'infortunio gli impedisca quindi di prendere parte alla successiva finale, il 24 maggio seguente vince il trofeo grazie al successo 2-0 ottenuto nella finale contro l'Ajax. Al termine della stagione il club inglese non esercita l'opzione per il rinnovo del giocatore, che si svincola il 30 giugno.
Il 24 agosto si riaccasa tuttavia ai Red Devils per un'ulteriore annata. Lontano dai campi per sette mesi, Ibrahimovic torna a giocare il 18 novembre, subentrando a Martial nei minuti finali della sfida di campionato contro il Newcastle Utd, battuto 4-1. Ritrova il gol nella sconfitta 2-1 di English Football League Cup del 20 dicembre contro il Bristol City, 255 giorni dopo l'ultima realizzazione.
Il 23 marzo 2018, rescisso anticipatamente il contratto con il Manchester Utd, approda ai L.A. Galaxy, club militante nella Major League Soccer. Fa il suo esordio in campionato il 31 marzo successivo contro il Los Angeles FC nel derby di Los Angeles, subentrando al 71' sul risultato di 1-3 e contribuendo con una doppietta alla vittoria in rimonta per 4-3. Il 29 luglio seguente mette a segno la sua prima tripletta con la maglia dei Galaxy, risultando decisivo nella vittoria in rimonta per 4-3 contro Orlando City. La stagione, segnata sul piano personale da un ottimo bottino di 22 reti in 27 partite, vede tuttavia la squadra terminare in settima posizione la Western Conference, non abbastanza per accedere ai play-off per l'assegnazione del titolo: decisiva è la sconfitta interna 2-3 del 28 ottobre contro gli Houston Dynamo.
A fine dicembre, Ibrahimovic firma con i Galaxy un nuovo contratto da giocatore designato, oltre a diventare capitano della squadra. Nella seconda stagione a Los Angeles totalizza 30 gol in 29 presenze in regular season, contribuendo al raggiungimento del quinto posto in Western Conference e alla conseguente qualificazione ai play-off per il titolo. Dopo aver superato il primo turno contro il Minnesota Utd (2-1), i Galaxy vengono eliminati in semifinale dal Los Angeles FC, nonostante un gol di Ibrahimovic nel 3-5 finale. Il 13 novembre 2019 il club e lo svedese comunicano la volontà di separarsi.
Il 27 dicembre 2019 viene annunciato il suo ritorno al Milan per sei mesi con opzione di rinnovo per un ulteriore anno.

NAZIONALE
Dopo aver disputato 4 partite con la Svezia Under-19, esordisce con la nazionale maggiore il 31 gennaio 2001 contro le Fær Øer. Nel corso del 2001 con la Svezia Under-21 prende parte alle qualificazioni all'Europeo di categoria dell'anno seguente, durante le quali disputa 7 partite segnando 6 gol.






7 maggio 2011: Roma vs Milan 0-0, Milan Campione d'Italia.
Ibrahimovic viene dissetato con lo champagne da Massimo Oddo



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Ronaldinho e Ibrahimovic, stagione 2010-11



Cliccare per ingrandire Cliccare per ingrandire



Cliccare per ingrandire

Dicembre 2016, Marco Van Basten e Zlatan Ibrahimovic



Clicca sull'immagine per ingrandire

Statuina di Zlatan Ibrahimovic
(di Giovanni Santacolomba)
Clicca sull'immagine per ingrandire

Statuina di Zlatan Ibrahimovic
(di Giovanni Santacolomba)



Cliccare per ingrandire Cliccare per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 30 novembre 2019)




Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 5 dicembre 2019)



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 dicembre 2019)



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 17 dicembre 2019)
Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 19 dicembre 2019)




cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(da "Sportweek - Gazzetta dello Sport" del 21 dicembre 2019)
cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire




Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 24 dicembre 2019)



Dal sito www.acmilan.com
27 dicembre 2019

ZLATAN IBRAHIMOVIC RIABBRACCIA IL MILAN
Definito l'accordo con l'attaccante svedese: "Ritorno nella città che amo, lotterò per cambiare il corso di questa stagione"
AC Milan comunica di aver concluso un accordo per il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Zlatan Ibrahimovic. L'attaccante svedese ha raggiunto un accordo con il Club rossonero fino al termine di questa stagione, con l’opzione di estenderlo per la stagione successiva.
Zlatan Ibrahimovic, nato a Malmö (Svezia) il 3 ottobre 1981, fa ritorno al Milan dopo aver scritto pagine importanti nella storia rossonera, collezionando, nelle stagioni 2010/11 e 2011/12, 85 presenze e 56 reti e contribuendo nel 2011 in maniera decisiva alla conquista del diciottesimo Scudetto e della Supercoppa Italiana.
La straordinaria carriera di Zlatan, iniziata con la maglia del Malmö Fotbollförening, è stata scandita, oltre che dal Milan, da AFC Ajax, Juventus FC, FC Internazionale, FC Barcelona, Paris Saint-Germain Football Club, Manchester United FC e Los Angeles Galaxy, per un totale di 788 partite e 473 gol. Tra gli innumerevoli riconoscimenti individuali, Ibrahimovic ha vinto 5 titoli di capocannoniere (2 in Italia) e 11 edizioni del Guldbollen, il premio assegnato al miglior calciatore svedese. In Serie A è stato eletto per 3 volte miglior giocatore assoluto e 5 volte miglior giocatore straniero.
"Sto tornando in un Club che rispetto enormemente e in una città che amo – ha dichiarato Zlatan Ibrahimovic -. Lotterò con i miei compagni di squadra per cambiare il corso di questa stagione e farò di tutto per centrare i nostri obiettivi".
Ibrahimovic sarà a Milano giovedì 2 gennaio per sostenere i test medici necessari alla regolare formalizzazione dell’accordo, per poi unirsi ai nuovi compagni di squadra per i primi allenamenti. Una volta ufficializzato il contratto, verrà organizzata la conferenza stampa di presentazione, con diretta televisiva sul Club Channel "Milan TV" e sulla App Ufficiale AC Milan.
#IZBACK!




Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 27 novembre 2019)



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 novembre 2019)



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 29 dicembre 2019)



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 30 dicembre 2019)
cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 2 gennaio 2020)




Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
2 gennaio 2019, Zlatan Ibrahimovic atterra all'aeroporto di Linate e va alla Clinica La Madonnina per le visite mediche
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire



Clicca per vedere il video!

VIDEO
2 gennaio 2019, Ibrahimovic atterra all'aeroporto di Linate
(da AC Milan - facebook)
Clicca per vedere il video!

VIDEO
2 gennaio 2019, Ibrahimovic atterra all'aeroporto di Linate
(da AC Milan - facebook)



Clicca per vedere il video!

VIDEO
2 gennaio 2019, Ibrahimovic a Casa Milan
(da Forza Milan - faceboook)
Clicca per vedere il video!

VIDEO
2 gennaio 2019, l'uscita di Ibrahimovic da Casa Milan
(da Forza Milan - facebook)




cliccare sull'immagine per ingrandire

2 gennaio 2019, la presentazione di Zlatan Ibrahimovic
(da AC Milan - facebook)
cliccare sull'immagine per ingrandire

2 gennaio 2019, la presentazione di Zlatan Ibrahimovic
(da AC Milan - facebook)



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dal sito www.acmilan.com)
cliccare sull'immagine per ingrandire



2 gennaio 2020, Zlatan Ibrahimovic arriva a Milano



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 3 gennaio 2020)



Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 gennaio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 marzo 2020)
cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 15 marzo 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 1° aprile 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 7 aprile 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 25 aprile 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 5 maggio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 13 maggio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 24 maggio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 26 maggio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 27 maggio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 giugno 2020)
cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 6 giugno 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 14 giugno 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 luglio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

17 luglio 2020, Zlatan Ibrahimovic premiato a Milanello da Paolo Maldini per le 100 gare con la maglia del Milan



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 26 luglio 2020)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Zlatan Ibrahimovic su "Sportweek" nr.28 dell'11 luglio 2020



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 31 luglio 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 agosto 2020)



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 5 agosto 2020)



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 27 agosto 2020)



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 agosto 2020)



(da AC Milan - facebook)



cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 1° settembre 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire
"Io non sono cresciuto avendo la vita facile, molti se lo dimenticano. Non sono un talento che è semplicemente volato in Europa a passo di danza, io ho lottato controvento. Genitori e allenatori mi sono stati contro fin dal primo momento, e molto di ciò che ho imparato l'ho fatto ignorando quello che dicevano gli altri. Mi hanno chiesto spesso, ovviamente, che cosa avrei fatto se non fossi diventato un calciatore.
Non ne ho la più pallida idea. Forse sarei diventato un criminale. Io e i miei amici del quartiere combinavamo parecchie cazzate. A Rosengård c'era il primo quartiere islamico d'Europa, io vivevo lì e non ero seguito dalla mia famiglia: mio padre e mia madre erano separati, tra fratellastri e sorellastre spesso non ci vedevamo di buon occhio. Lavoravo come un mulo, e non mi accontentavo degli allenamenti con il Malmö.
Giocavo anche nel campetto vicino casa, ora dopo ora. E poi in strada. Uscivo per Rosengård e gridavo ai ragazzini: 'Vi do dieci corone se riuscite a fregarmi la palla!', e non era solamente un gioco: serviva ad affinare la mia tecnica, a migliorarmi nella protezione del pallone con il corpo. Giocavo interminabili partite con un pallone e quattro zaini come porta. E' la strada la mia prima vera scuola. Anche perchè, della scuola con i libri, non è che volevo saperne molto. Per spostarmi camminavo su bici rubate. Spesso tornavo a casa affamato come un lupo, spalancavo lo sportello del frigo e pregavo affinché ci fosse qualcosa dentro. Ma no, niente, sempre il solito latte, burro, pane e nel migliore dei casi, del succo di frutta. Multivitamine da quattro litri, comprato al negozio arabo perché costava meno. Oggi il nostro frigorifero deve essere sempre pieno, lo ripeto in continuazione a mia moglie. Qualche tempo fa mio figlio Vincent piangeva, perché voleva la pasta mentre i maccheroni erano sul fuoco. Strillava, strillava, avrei voluto dirgli di quanto è fortunato. Io ero capace di frugare in tutti i cassetti a caccia di una polpettina di carne. Mi saziavo con le fette di pane tostato. Ho fatto stronzate di ogni genere, è vero, ma difficilmente comincio io, anche se in campo qualche testata mi è capitato di darla. Però quando mi arrabbio, lo ammetto, non ci vedo più ed è meglio starmi alla larga" - Fonte: "Io, Ibra"



cliccare sull'immagine per ingrandire



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 22 ottobre 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

Zlatan Ibrahimovic, novembre 2020
cliccare sull'immagine per ingrandire



cliccare sull'immagine per ingrandire

VIDEO
Intervista a Zlatan Ibrahimovic, novembre 2020



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 2 dicembre 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 15 dicembre 2020)



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Zlatan Ibrahimovic su "Sportweek" nr.52 del 27 dicembre 2020



cliccare sull'immagine per ingrandire

(dalla "Gazzetta dello Sport" del 28 dicembre 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire cliccare sull'immagine per ingrandire
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 30 dicembre 2020)



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 31 dicembre 2020)



cliccare sull'immagine per ingrandire

17 ottobre 2020, Internazionale vs Milan 1-2: Zlatan Ibrahimovic in azione



cliccare sull'immagine per ingrandire



Cliccare sull'immagine per ingrandire

Zlatan Ibrahimovic su "Icon" di febbraio 2021



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 9 febbraio 2021)



(dalla "Gazzetta dello Sport" del 10 febbraio 2021)



cliccare sull'immagine per ingrandire



Tatuaggio di Zlatan Ibrahimovic
(by Allyson Landi)




Zlatan Ibrahimov ospite fisso del Festival di Sanremo 2021
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire
Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire Cliccare sull'immagine per ingrandire




Cliccare sull'immagine per ingrandire

Zlatan Ibrahimovic con Carlos Sainz, pilota della Ferrari