Ruud Dil GULLIT
"Tulipano Nero"

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Scheda statistiche giocatore
  Ruud Dil GULLIT

Nato l'01.09.1962 ad Amsterdam (OLA)

Centrocampista (C), m 1.86, kg 83

Stagioni al Milan: 7, dal 1987-88 al 1992-93 e 1994-95 (a novembre 1994 ceduto alla Samp)

Soprannomi: “Tulipano Nero”, “Treccia Nera”, “Simba” (datogli da Gianni Brera per la capigliatura con le treccine rasta), “Rudy”

Proveniente dal PSV Eindhoven

Esordio nel Milan in gare amichevoli il 05.08.1987: Parma vs Milan 0-3

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 23.08.1987: Milan vs Bari 5-0

Esordio nel Milan in Campionato (Serie A) il 13.09.1987: Pisa vs Milan 1-3 (1 gol)

Ultima partita ufficiale giocata con il Milan il 30.10.1994: Juventus vs Milan 1-0 (Campionato)

Ultima partita amichevole giocata con il Milan il 28.10.1997: Milan vs All Stars 5-1 (Addio al calcio di Franco Baresi)

Totale presenze in gare ufficiali: 171

Reti segnate: 56

Palmares rossonero: 3 Scudetti (1987-88, 1991-92, 1992-93), 2 Coppe dei Campioni (1989, 1990), 1 Coppa Intercontinentale (1990), 1 Supercoppa Europea (1990), 2 Supercoppe di Lega (1992, 1994), 1 Pallone d'Oro (1987)

Esordio in Nazionale Olandese l'01.09.1981: Svizzer
a vs Olanda 2-1

Ultima partita giocata in Nazionale Olandese: nel 1994

Totale presenze in Nazionale Olandese: 66

Reti segnate in Nazionale Olandese: 17

Palmares personale: 1 Campionato Olandese (1984, Feyenoord), 2 Campionati Olandesi (1986, 1987, PSV Ehindoven), 1 Coppa Olandese (1984, Feyenoord), 1 Campionato d'Europa (1988, Nazionale Olandese), 1 Coppa Italia (1993-94, Sampdoria)

DA ALLENATORE:
Ha vinto con il Chelsea: 1 Coppa d'Inghilterra (1996-97), 1 Coppa di Lega Inglese (1998), 1 Coppa delle Coppe (1998)




Ha giocato anche con il Meer Boys Amsterdam (Dil., 1973-75), il DWS di Amsterdam (Dil., 1975-79), il F.C. Harlem (A, 1979-82), il Feyenoord di Rotterdam (A, 1982-85), il PSV Eindhoven (A, 1985-87), la Sampdoria (A, 1993-94 e 1994-95), il Chelsea (A, 1995-98).

Ha allenato il Chelsea (A, 1995-97), il Newcastle (A, 1997-98, esonerato dopo tre mesi), la Nazionale Olandese Under 19 (2003-04), il Feyenoord (A, 2004-05), i Los Angeles Galaxy (A, dal 2007).











"Grande potenza fisica ed ardore agonistico sono forse le doti principali di Ruud Gullit calciatore (nato ad Amsterdam, Olanda, il 1 settembre 1962), doti che, unite alla sua particolare capigliatura a treccioline, gli conferiscono una grandissima popolarità tra i tifosi. Berlusconi lo vuole a tutti i costi dopo averlo visto giocare il Trofeo Gamper a Barcellona nelle file del PSV Eindhoven dove giostra da libero. Al Milan gioca 7 stagioni (dall'87-88 al '93-94) vincendo complessivamente 10 trofei fra scudetti, Coppe dei Campioni, Coppe Intercontinentali e Supercoppe Europee ed Italiane. Nel 1987 si aggiudica il Pallone d'Oro come miglior calciatore europeo e l'anno seguente il titolo continentale con la nazionale olandese. 171 presenze e 56 gol sono il suo bottino finale con la maglia rossonera." (Da "1899-1999. Un secolo rossonero", di Carlo Fontanelli, Geo Edizioni 2000)


"Cresciuto calcisticamente nel ruolo di libero si trasformò successivamente in attaccante, sfruttando l'enorme potenziale atletico e la falcata (correva i 100 metri in 11''). A 16 anni venne bocciato a un provino per l'Ajax. Nel 1987 il presidente Berlusconi riuscì a sottrarlo ad un'agguerrita concorrenza pagandolo la cifra record di 13 miliardi. Con Van Basten e, successivamente, Rijkaard, nacque il Milan degli olandesi, dominatore incontrastato in Italia e nel mondo. Trascinatore sul campo e fuori, vinse lo scudetto al suo primo anno di Milan. Fu una colonna dell'Olanda ai campionati europei '88, vincendo il titolo e guadagnandosi il Pallone d'Oro. La sua carriera a Milano fu però disseminata anche di insidie: dal 1989 al '92 subì cinque interventi alle ginocchia. Nel '93 si trasferì alla Sampdoria, ritornò l'anno dopo ma non era più lo stesso. Fu ceduto nuovamente alla società blucerchiata, prima di emigrare a Londra, nel Chelsea, dove ha rivestito la carica di allenatore-giocatore con alterne fortune. Con la maglia rossonera ha vinto 3 scudetti, 2 coppe Campioni, 2 Intercontinentali, 2 Supercoppe europee e 3 italiane. Originario del Suriname (ex Guyana olandese) si è sempre impegnato contro il razzismo. Storico il suo incontro con il presidente sudafricano Nelson Mandela cui regalò il pallone d'oro." (Tratto dal sito internet acmilan.net)

"Dopo i primi calci nel Dws,squadra dilettantistica olandese, Gullit inizia la sua carriera professionistica nell' Haarlem. Passa poi al Feyenoord e infine al Psv Eindhoven: in questo periodo diventa una colonna degli Oranges e comincia a porsi all'attenzione internazionale. Centrocampista con forti propulsioni offensive ma anche attaccante e ala se necessario, Gullit, a suon di accelerazioni, assist e gol diventa subito un personaggio. A questo contribuiscono le treccine, la musica reggae e il suo impegno sociale contro il razzismo. Alla sua prima stagione in rossonero (1987/1988) vince subito lo scudetto e diventa l'idolo di san Siro. Trascinatore dei rossoneri, viene anche premiato con il Pallone d'Oro. Potente nelle progressioni e nelle conclusioni di testa e di piede, risulterà sempre determinante con il suo contributo di assist e di gol. Gli esperti ricordano la sua doppietta nella finale di Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest, ma la mente dei tifosi va alla rete segnata all'Inter nel derby di ritorno del campionato 1992/1993 che ha evitato il profilarsi di una rimonta beffa da parte dei cugini nerazzurri." (Tratto dal sito AC Milan.com)




"Il simbolo del mio Milan? Senz'altro Ruud Gullit. Aveva una potenza fisica straordinaria,
un grande carisma e per i compagni era un vero trascinatore. Quando partiva lui,
con la criniera al vento, era come se squillasse la tromba dell'assalto" (Arrigo Sacchi)

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Arrigo Sacchi con Ruud Gullit



Dal sito www.ilveromilanista.it
di Saverio Fiore

RUUD, IL SIGNORE DEI CAPELLI
Una volta Arrigo Sacchi, descrivendolo in una intervista, dirà: "Ogni tanto doveva sfogare tutti i suoi istinti, per rendere al meglio diceva di non poter giocare con i testicoli pieni". Lui, Ruud è sempre stato un fiume in piena dentro e fuori del campo, non passava certo inosservato, e non passavano inosservate le sue dichiarazioni, che rappresentavano sempre una voce fuori del coro, sempre argute quanto appropriate. Le treccine sono state il suo marchio di fabbrica, la potenza devastante e l'esuberanza fisica sono state le sue prerogative peculiari. Arrivò al Milan nell'estate del 1987 fortemente voluto da Silvio Berlusconi dopo averlo visionato in un torneo cui i rossoneri parteciparono con il PSV, il presidente fu notevolmente impressionato dalla presenza scenica dell'olandese, aveva un carisma ed un fascino davvero particolari, quel suo incedere possente non disgiunto da una tecnica apprezzabilissima, quella sua progressione impressionante, quella forza taurina e quel suo tiro fulminante ne fecero il rappresentante più autorevole del primo Milan berlusconiano. Senza dubbio una delle personalità più spiccate tra i campioni dell'ultima epoca insieme a Weah e Leonardo. Furono queste le qualità che colpirono tutti i fans del diavolo facendo scoppiare in tutta Italia la "Gullitmania", con la sua personalità dentro e fuori dal campo riuscirà a contrastare la popolarità persino di Diego Maradona. Me lo ricordo una volta a Torino contro la Juve, su un cross da calcio d'angolo vide partire il traversone (come direbbe il vecchio Pizzul), si sganciò dalla marcatura del povero Favero e spiccò il volo librandosi nell'aria quasi fosse un airone, colpì il pallone con forza e precisione e con quell'incornata da cineteca lasciò una scia con la sua folta chioma, la rete si gonfiò inesorabilmente alle spalle dell'incolpevole Tacconi, la giocata valse la vittoria.
Lo adoravo quando colpiva di testa, nella storia rossonera solo Bierhoff e Hateley, a mia memoria sono stati bravi come lui, quelle sue testate sembravano frustate date alla palla con eleganza e risolutezza per farla finire nel sacco lasciando di sasso ogni portiere.
In quello stesso campionato al derby di ritorno segnò la prima rete di sinistro sotto la traversa, se solo avesse preso in faccia Zenga, gli avrebbe deviato ancora di più quel setto nasale già malridotto che si ritrovava. Epica poi fu la doppietta segnata al Camp Nou nella finale di Champions del 1989 contro la Steaua Bucarest, insieme all'amico Van Basten che segnò gli altri due gol della stessa indimenticabile partita, fu un autentico tripudio. Un giorno, forse stufo di quell'immagine da Sansone che gli avevano attribuito, accorcerà la sua capigliatura, lasciando tutti senza parole, soprattutto le sue innumerevoli ammiratrici. A riprova di un animo davvero gentile, è iscritto alla Fondazione Anna Frank e in più di un'occasione, sfruttando la propria popolarità, è sceso in prima linea per far risuonare una voce contro il razzismo nel mondo e in particolare contro l'apartheid in Sudafrica. Compatibilmente con gli impegni professionali, suona in un complesso olandese e ha devoluto all'Unicef gli incassi dei due dischi registrati.
Nel 1987 ha dedicato il Pallone d'oro a Nelson Mandela. Con Fabio Capello non fu mai amore, infatti nel '93, dopo sei stagioni, divorzia dai colori rossoneri per sposare quelli blucerchiati, ritornerà poi nel '94 ma solo per otto partite, quando oramai il filo si era spezzato. Ma il suo contributo alle molteplici vittorie milaniste non lo scorderemo facilmente, come non scorderemo la sua immagine con le trecce al vento sempre in agguato per un cross, per il cross che avrebbe saputo tramutare in gol.

RUUD GULLIT
Nato a Amsterdam (Olanda) il 1° settembre 1962
Esordio Serie A: 13 settembre 1987, Pisa vs Milan 1-3
Nel Milan: 125 presenze, 38 gol
Ha vinto con il Milan 3 scudetti ('87/'88) ('91/'92) ('92/'93)
2 Coppe Campioni ('88/'89) ('89/'90)
2 Intercontinentali ('89) ('90)
2 Supercoppe europee ('89) ('90)
3 Supercoppe italiane ('89) ('92) ('94)




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Frank Rijkaard e Ruud Gullit ragazzini con la maglia rossonera





Ruud Gullit all'Harlem
(per gentile concessione di Sergio Taccone)


Ai tempi del Feyenoord
(sito forum.tifonet.it - Amarcord Rossonero)



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Ruud Gullit nel Feyenoord con Johan Cruijff





(Archivio Magliarossonera.it)


(Archivio Magliarossonera.it)




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1987, l'arrivo di Ruud Gullit in via Turati
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L'arrivo di Ruud Gullit a Milano,
insieme ad Ariedo Braida e Paolo Taveggia



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Gullit, nella stanza dei trofei, stringe la mano a Galliani





L'arrivo di Ruud Gullit al Milan, estate 1987
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Ruud Gullit e Marco Van Basten, estate 1987



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Cartolina di Ruud Gullit, stagione 1987-88
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Cartolina di Ruud Gullit, stagione 1987-88



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27 marzo 1988, prima di Avellino vs Milan 0-0
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24 maggio 1989, Milan Steaua Bucarest 4-0: Milan Campione d'Europa





(dal "Guerin Sportivo", 1987-88)



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(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)





Ruud Gullit, idolo della Curva rossonera (1987-88)





Ruud Gullit in azione


Ruud Gullit, "il Tulipano Nero",
come cantava la Curva Sud di San Siro


Ruud Gullit, Pallone d'Oro 1987
(dal sito www.acmilan.com)





Gullit e Donadoni, 1987-88
(dal sito www.acmilan.com)


Gullit cantante contro l'apartheid, 1987-88




Gullit-Van Basten, Tulipani rossoneri


Marco Van Basten e Ruud Gullit in allenamento


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Nel 1987-88 tra i tifosi rossoneri impazza la Gullit-mania



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Stagione 1987-88: esplode la Gullit-mania
(per gentile concessione di Gianni Righetto)
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Gullit-mania, 1987-88
(da "L'Unità")



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Stagione 1987-88, la Gullit-mania imperversa
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Ruud Gullit a Milanello con la sua Lancia Thema, 1988



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Gullit con Raffaella Carrà ad una
trasmissione televisiva, 1987-88
(da "L'Unità")
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Gullit e Ivonne, 1987-88
(da "L'Unità")
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Dicembre 1987, Con Ivonne, Felicity Vanity e l'ultima arrivata Sharnayme
(da "L'Unità")



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1987-88, Ruud Gullit pianista improvvisato con Ezio Greggio e Arrigo Sacchi





In azione, stagione 1987-88
(da "Forza Milan!")


Cartolina stagione 1988-89
(Archivio Luigi La Rocca)





Con il Pallone d'Oro 1987
(dal sito www.acmilan.com)


In copertina di "Forza Milan!"



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3 gennaio 1988, Milan vs Napoli 4-1
(dalla "Gazzetta dello Sport" del 4 gennaio 1988)



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L'articolo, tratto da "La Gazzetta dello Sport", aprile 1988
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Ruud Gullit negli spogliatoi festeggia lo scudetto 1987-88



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Ruud Gullit, 1987-88
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Marco Van Basten pallone d'oro, Ruud Gullit pallone d'argento e Frankie Rijkaard pallone di bronzo 1988, Arrigo Sacchi gongola felice
(disegno di Achille Superbi, per gentile concessione di Andrea Leva)



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Ruud Gullit con Diego Abatantuono, 1987-88



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Ruud Gullit, Marco Van Basten, Frank Rijkaard, 1988-89
(per gentile concessione di Gianni Righetto)
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1988-89, il Trio Orange con il Pallone d'Oro di Marco Van Basten
(per gentile concessione di Gianni Righetto)



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Il trio orange Rijkaard, Van Basten e Gullit, 1988-89
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Il trio delle Meraviglie



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Rijkaard, Van Basten, Gullit, stagione 1988-89
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(dal sito www.acmilan.com)



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Il fantastico trio olandese



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Il Trio Orange festeggia la Coppa dei Campioni 1989
con le rispettive fidanzate e mogli
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Estate 1989, Gullit, Van Basten e Rijkaard
(dal profilo twitter di Ruud Gullit)



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Festeggiamenti per la Coppa dei Campioni 1990.
Da sinistra: Stroppa, Pullo, Verga e Gullit a tavola dopo la finale di Coppa dei Campioni nel 1990.
Si riconoscono anche Paolo Villaggio e Renato Pozzetto
(by Tradizione Rossonera - facebook)



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(per gentile concessione di Emanuele Pellegrini)
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9 dicembre 1990, Milan vs Olimpia Asuncion 3-0, Coppa Intercontinentale: Gullit e Van Basten felici dopo la partita
(foto Studio Buzzi, per gentile concessione di Renato Orsingher)



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Sacchi, Van Basten, Rijkaard e Gullit
a colloquio con Rummenigge, stagione 1989-90
(per gentile concessione di Renato Orsingher)
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Ruud Gullit pubblicizza su Canale 5 la Lancia-Autobianchi, 1989-90
(per gentile concessione di Renato Orsingher)



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27 ottobre 1991, Bari vs Milan 0-1
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)


(da Enciclopedia "Il Grande Calcio", Fabbri Editori, 1991)





Stagione 1991-92
(Archivio Magliarossonera.it)


Foto stagione 1992-93
(da "Forza Milan!")





Disegno di Franco Bruna, 1987-88
(dalla "Gazzetta dello Sport")
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Il Pallone d'Oro di Ruud Gullit, 1987
(dalla mostra "Milan, 110 e lode!", Palazzo Bagatti-Valsecchi
Milano, dicembre 2009 - gennaio 2010)



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Ruud Gullit, 1992-93
(per gentile concessione di Riccardo Gaggero)



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Gullit e Van Basten con Augusto De Megni rapito dall'anonima sarda
il 3 ottobre 1990 e rilasciato dopo 110 giorni di prigionia
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(da "Sport Week - Gazzetta dello Sport", novembre 2007)



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Sciarpa Ruud Gullit, fine Anni '80
(by Mariano Milan - facebook)
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Statuina di Ruud Gullit
(di Giovanni Santacolomba)



Ruud Gullit alla partita per l'addio al calcio
di Demetrio Albertini, 15 marzo 2006
(Archivio Magliarossonera.it)


Gullit con il padre ("Guerin Sportivo", 1987-88)



Ruud con la maglia orange della Nazionale Olandese



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(da inserto "I Campioni del Milan", "Il Giorno", 1997-98)
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(da "La Gazzetta di Parma")





(Archivio Magliarossonera.it)


Alla festa scudetto 1987-88
(da Enciclopedia "La storia del Milan", Forte Editore)



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(da "Forza Milan!", per gentile concessione di Stefano Ravaglia)
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Ruud Gullit al museo di San Siro
con una statua in cartapesta che lo raffigura







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Intervista a Ruud Gullit su "Playboy Olanda" di ottobre 2016




23 GENNAIO 2017, RUUD GULLIT PRESENTA
AL MONDADORI MEGASTORE DI PIAZZA DUOMO A MILANO
LA SUA BIOGRAFIA "NON GUARDARE LA PALLA"




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(da "Sportweek Gazzetta" del 5 maggio 2018)



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Ruud Gullit e Marco Van Basten, ieri e oggi



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Statuina di Ruud Gullit
(di Giovanni Santacolomba)
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Statuina di Ruud Gullit
(di Giovanni Santacolomba)



Dal sito sport.virgilio.it
29 novembre 2018

LA MORTE DI SENNA DIETRO LA FINE DEL MATRIMONIO DI UN EX MILAN
Cristina Pensa ha raccontato la verità sulla sua vita sentimentale: l'amore per il grande pilota di F1 e quello per Gullit, da cui ha avuto tre figli

"La morte di Senna si mi ha scioccato e forse il mio matrimonio è finito in quel momento". A raccontarlo è stata Cristina Pensa, ex modella e soprattutto fidanzata prima del grande indimenticato campione di Formula 1 e poi legata sentimentalmente a Ruud Gullit fuoriclasse del primo Milan pigliatutto di Berlusconi e Sacchi.
SENNA, LA MORTE E IL PRESAGIO - Cristina Pensa, ospite della trasmissione "Vieni da me" di Caterina Balivo nel pomeriggio di Rai 1, ha raccontato la sua storia d'amore con il grande campione di Formula 1 Ayrton Senna agli inizi degli anni '90 rimarcando un particolare angosciante sulla morte del tre volte campione del mondo: "Eravamo a Imola nel febbraio del '90 e ad un certo punto quando eravamo da soli mi disse che aveva un cattivo presagio, che non sarebbe vissuto a lungo, e indicandomi un libro sulla storia di Gilles Villeneuve (morto tragicamente in un incidente sulla Ferrari a Zolder nell'82, ndr), mi disse di sentire di poter fare la stessa fine. Senna morì in un tragico indicente l'1 maggio del 1994 proprio a Imola.
IL RAPPORTO CON GULLIT - Cristina Pensa, dopo la fine della storia d'amore con Senna, si legò sentimentalmente a Ruud Gullit ma racconta, sempre nel salotto della Balivo, "la notizia della morte di Senna mi scioccò e Ruud forse sentì questo mio turbamento. Forse la fine del nostro matrimonio è cominciata in quel momento". Il campione olandese e l'ex modella hanno avuto anche due figli, Quincy e Cheyenne, spesso oggetto di dispute tra i due. Tanto che la stessa Cristina spera sempre di poter riunire la famiglia: "La porta è sempre aperta, mi spiace per le incomprensioni del passato, ma è appunto passato. I nostri figli ti amano".




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(dalla "Gazzetta dello Sport" del 17 febbraio 2020)
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(da Instagram di Marco Van Basten, 11 giugno 2022)



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1° settembre 2022, Ruud Gullit ieri e oggi