Pasquale FOGGIA

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"Gazzetta dello Sport")
  Pasquale FOGGIA

Nato il 03.06.1983 a Napoli

Centrocampista (C), m 1.67, kg 67

Stagioni al Milan: 2, 1999-00 e 2006-07 (ad agosto 2006 ceduto alla Lazio), solo Giovanili e partite amichevoli

Cresciuto nel Milan

Esordio nel Milan in gare ufficiali (Giovanili): .....

Totale presenze in gare ufficiali (Giovanili): ...

Reti segnate: ...

Palmares rossonero (Giovanili): -

Esordio nel Milan in gare amichevoli
: .....

Ultima partita amichevole giocata con il Milan: .....

Totale presenze in gare amichevoli: ...

Reti segnate: ...

Partite amichevoli documentate da tabellino in Magliarossonera.it:
- 02.08.2006: Lecco vs Milan 0-2
- 12.08.2006: Milan vs Atletico Madrid 1-0 (Trofeo "Teresa Herrera")
- 13.08.2006: Deportivo La Coruna vs Milan 3-1 (Trofeo "Teresa Herrera")

Esordio in Serie A il 14.09.2003: Empoli vs Reggina 1-1

Palmares personale: 1 Coppa Italia (2009, Lazio), 1 Supercoppa Italiana (2009, Lazio)

Esordio in Nazionale (Under 15-16-17-20-21): nel 1999

Ultima partita giocata in Nazionale (Under 15-16-17-20-21): nel 2006

Totale presenze in Nazionale (Under 15-16-17-20-21): 12

Reti segnate in Nazionale (Under 15-16-17-20-21): 0

Esordio in Nazionale Italiana il 13.10.2007: Italia vs Georgia 2-0

Totale presenze in Nazionale Italiana: 3

Reti segnate in Nazionale Italiana: 1




Ha giocato anche con l’Empoli (A), il Crotone (B), il Treviso (C1 e B), l’Ascoli (A), la Lazio (A), il Cagliari (A).



Dal sito www.wikipedia.it

CLUB
Inizia a giocare nel Cral Banco di Napoli, dove viene scoperto dal Padova, che cede poi il suo cartellino al Milan, nell'ambito dell'operazione che porta Roberto De Zerbi a giocare nel Padova.
Debutta in Serie B nel 2000-2001 con il Treviso, con Mauro Sandreani come allenatore. Gioca lì anche gli anni successivi e dopo 2 stagioni in Serie C1 (dove conosce Marco Giampaolo, un allenatore che si rivelerà decisivo per il suo futuro) viene ceduto all'Empoli. Nel 2003, a 20 anni, esordisce in Serie A con l'Empoli (19 partite e 1 gol). Nell'inverno 2005 si trasferisce al Crotone (15 presenze e 1 gol in Serie B).
Nel 2005 torna in Serie A, all'Ascoli, dove gioca un ottimo campionato, realizzando anche 4 gol in 34 partite.
In estate ritorna al Milan, ma il 31 agosto 2006 viene ceduto dai rossoneri alla Lazio con la formula del prestito.
Il 23 gennaio 2007, durante la sessione invernale del calciomercato, la Lazio ne acquisisce la proprietà del cartellino a titolo definitivo nell'ambito dell'operazione che porta Massimo Oddo al Milan. Contestualmente la stessa Lazio lo trasferisce in prestito alla Reggina. Il calciatore approda a Reggio Calabria dopo 11 presenze e 1 gol con la maglia biancoceleste. Sullo stretto si mette in luce, contribuendo alla salvezza della squadra amaranto con 4 gol.
Nell'estate seguente si trasferisce al Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto (fissato per la cifra di 8 milioni di euro) e a settembre viene convocato per la prima volta da Donadoni in Nazionale, dopo le positive prime uscite di stagione con la squadra sarda, in particolare la partita contro la Juventus, nella quale segna 2 gol su rigore. Dei 5 gol segnati in campionato, 4 sono su rigore. Su azione solo una rete, nel girone di ritorno in Sampdoria-Cagliari 1-1.
Il 24 ottobre 2007 si rende protagonista di un non ancora chiaro battibecco con il compagno di squadra Davide Marchini durante un allenamento.
Nel giugno 2008 torna definitivamente alla Lazio dopo una buona stagione al Cagliari, in cui comunque ha fatto anche panchina dopo l'arrivo di Ballardini. Nella prima giornata di campionato realizza proprio al Cagliari il suo secondo gol con la maglia biancoceleste contribuendo così alla vittoria per 1-4. Nelle partite successive partirà dalla panchina e più volte titolare lasciando sempre il segno grazie alla sua tecnica e alla naturale capacità di saltare l'avversario. Segna il suo secondo gol stagionale nella partita giocata contro il Catania permettendo la vittoria alla squadra biancoceleste.
Dopo un periodo critico di tutta la squadra, l'allenatore Delio Rossi punta di nuovo su di lui schierandolo da esterno di centrocampo nel 4-4-2, e il 22 febbraio 2009 mette a segno la sua terza rete al Lecce e la Lazio torna alla vittoria. Il 13 maggio conquista la Coppa Italia all'Olimpico in finale unica contro la Sampdoria, giocando da titolare.
Esordisce e segna il suo primo gol nelle coppe europee nella sfida del girone di Europa League Lazio-Red Bull Salisburgo finita 1-2 a favore degli austriaci.

NAZIONALE
Nel 2006, dopo un'ottima stagione con l'Ascoli, viene convocato in Nazionale Under-21 dal tecnico Claudio Gentile e partecipa agli Europei U-21 in Portogallo, dove gli Azzurrini vengono eliminati al primo turno.
Il 13 ottobre 2007, a 24 anni, esordisce in Nazionale entrando nel secondo tempo di Italia-Georgia (2-0), gara di qualificazione a Euro 2008. Il ct Roberto Donadoni lo impiega anche 4 giorni dopo in una amichevole contro il Sudafrica.
Ritorna in Nazionale con il ct Marcello Lippi, il 6 giugno 2009, quando realizza un gol nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (3-0).




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(dalla "Gazzetta dello Sport"
del 16 ottobre 2005)


Pasquale Foggia al raduno del Milan 2006-07



Dal sito www.wikipedia.it
20 luglio 2006

LE PAROLE DI FOGGIA, FAVALLI E COPPOLA
MILANELLO - Brevi ma significative le dichiarazioni di Foggia, Favalli e Coppola:
Pasquale Foggia: 'Sono qui per imparare, tra tanti campioni è il minimo che io possa fare. Il mio ruolo? Deciderà il mister'.
Giuseppe Favalli: 'Sono contento di essere arrivato al Milan, per me è un'opportunità importante, sono qui per fare bene e parto con grande entusiasmo'. Ferdinando Coppola: 'Nel calcio può succedere di tutto, lavorerò in questi giorni con entusiasmo e voglia, quella per mettermi in mostra, qualora poi si dovesse prospettare l'opportunità di andare altrove l’accoglierò con lo stesso entusiasmo con cui sono venuto qui’.




Dal sito www.wikipedia.it
31 agosto 2006

CALCIO: MERCATO, FOGGIA IN PRESTITO ALLA LAZIO
MILANELLO - Brevi ma significative le dichiarazioni di Foggia, Favalli e Coppola:
Roma (Adnkronos) - E' ufficiale: Pasquale Foggia, reduce da una buona stagione all'Ascoli, e' stato ceduto in prestito con diritto di riscatto per la compartecipazione dal Milan alla Lazio. E ai microfoni dell'agenzia radiofonica Grt, il fantasista ha parlato gia' da laziale. ''Per me e' un grande onore questo trasferimento in biancoceleste. Roma e' una grande piazza e la Lazio l'ho voluta fortemente. Rossi, inoltre, e' un allenatore capace ed attua un tipo di gioco in grado di esaltare le mie caratteristiche. Avevo anche altre possibilita', ma non le ho prese in considerazione. La svolta? Era nell'aria da tempo, ma ieri c'e' stato l'incontro decisivo. Mi sento di promettere tanto impegno per ripagare la fiducia della societa'. Il mio obiettivo e' proprio quello di farmi riscattare dalla Lazio. Per centrarlo dovro' fare un buon campionato''.
Chiusura dedicata alla stracittadina con la Roma: ''Considero il derby della capitale il piu' importante in assoluto. La possibilita' di giocarlo e' stata tra le cose che mi hanno spinto a volere la Lazio. Speriamo di vincerlo, anzi dobbiamo''.




Dal sito www.gazzetta.it
4 settembre 2007 - di Francesco Velluzzi

FOGGIA: "AZZURRO FELICITA' "
Il centrocampista rivelazione del Cagliari: "Io in Nazionale con Cannavaro, è incredibile. Fabio è napoletano come me, a Coverciano mi ha accolto lui parlandomi in dialetto"
MILANO - Quando Pasquale Foggia ha smaltito la rabbia per la sconfitta con la Juventus era già rientrato a casa con la convocazione di Roberto Donadoni per il raduno della Nazionale e la maglia bianconera di Mauro German Camoranesi in mano. "A quel punto mi sono messo davanti alla tv e mi sono riguardato la partita due volte di seguito. Non stavo nella pelle per la convocazione. E avevo quella maglia di Camoranesi, un giocatore fantastico. Ci ho messo un po’ a fare il cambio, perché nel dopo partita ero nervosissimo per come era finita. Il pari era giusto".

Ma se ha rivisto Cagliari-Juventus due volte, avrà capito di aver giocato una gara straordinaria. Da ricordare.
"Sì. Me ne sono reso conto. Credo di aver fatto una gran partita e spero di regalare altre soddisfazioni al pubblico di Cagliari. Ho intuito che mi hanno preso in simpatia".

Deciso a restare? A giugno il Cagliari aggiungerà altri 4 milioni e mezzo ai due mezzo già spesi e la riscatterà.
"Sì. Credo sia giusto godersi il momento e io, ora, devo semplicemente far questo".

Quando arriva la prima convocazione in azzurro ci sono le dediche. Via.
"Mamma Maria e mia moglie, Serena, prima di tutto. Hanno fatto tanti di quei sacrifici. Mamma domenica sera piangeva, faceva fatica a parlare. Abbiamo sofferto noi".

Però suo padre, che pure non se l’è passata bene, l’ha chiamata...
"Sì, mi ha chiamato".

E’ vero che a calcio era più bravo di lei?
"Mi nascondeva la palla. Ha fatto più di 500 gol nei tornei amatoriali e ora gioca in un torneo intersociale. Ha 44 anni".

L’impatto con Coverciano?
"Incredibile. So che sarò in camera con Gamberini. Ieri sono partito da Cagliari con Gigi Riva. Mi ripeteva di stare sereno. Mi ha incoraggiato tanto. Vedevo che era felice".

E una volta arrivato lì? Conosceva qualcuno?
"Sì: Quagliarella bene, abbiamo giocato ad Ascoli. Poi Di Natale, Aquilani, Amelia".

Non ha nominato il suo idolo, quello che arriva dal suo stesso quartiere Traiano a Napoli.
"Madonna. Fabio Cannavaro. Mi è venuto incontro, ero molto emozionato. Mi ha fatto i complimenti e mi ha messo a mio agio, parlandomi sempre in dialetto napoletano".

Si è sentito in paradiso?
"Non riesco a crederci. Darò il massimo. Pensando sempre a Marco Giampaolo. A lui devo proprio tanto. Mi ha coccolato, mi ha aiutato, mi ha insegnato, mi ha dato sicurezza. E ora sono in Nazionale".

Non pensa più a Rossi, alla Lazio e a chi non ha creduto in lei?
"Proprio no. Mi è dispiaciuto andar via da Roma, ma con Rossi ci eravamo chiariti, per me in quella squadra non c’era posto. Ma chiedetemi se sono felice... Sono entusiasta di fare anche un solo allenamento ni maglia azzurra".







Con la maglia dell'Ascoli


In azione con la maglia del Cagliari